7 Esercizi di fotografia che ti cambieranno come fotografo

Esercizi di fotografia

Hai mai sentito il detto “nessuno nasce imparato”? Be’, nulla di più vero per quanto riguarda la fotografia!

Che tu sia il futuro Steve McCurry o che tu voglia solo alimentare questa bella passione che ti è nata dentro, è importante sapere che non migliorerai mai molto se non ti metterai in testa che l’arte fotografica si acquisisce attraverso studio e pratica. Ci vorrà tempo, fatica, e tanti, tantissimi esercizi di fotografia da fare e rifare.

Ci sono passato anche io: ho speso centinaia di ore ad affrontare gli esercizi di fotografia più disparati, da quelli più semplici da fare a casa fino ai più complessi, come fotografare la magia dell’Holi festival in India con solo 2 obiettivi fissi oppure realizzare un reportage sui senzatetto.

E lo sai che c’è?

Che tutto quell’impegno ha funzionato eccome, infatti il reportage che ho creato è stato pubblicato in una rivista ed ha ottenuto 2 mostre in centro a Milano, di cui una personale.

Io non avevo mai realizzato un reportage in vita mia, ed è stato un esercizio molto complesso che mi ha permesso di ottenere risultati pazzeschi. Non posso nascondere però che l’impegno è stato tanto, e tutt’ora continuo ad impegnarmi costantemente in esercizi fotografici nuovi che mi fanno crescere come fotografo.

Se sei qui, probabilmente sei all’inizio della tua “carriera” fotografica e soprattutto stai cercando un modo per migliorare le tue abilità come fotografo…in tal caso, sei nel posto giusto.

Ci tengo a dirti che tutti gli esercizi che stai per leggere qui sotto, sono esercizi che io stesso ho applicato su me stesso e che mi hanno permesso di crescere come fotografo in maniera esponenziale.

La cattiva notizia?

La cattiva notizia è che tuttora continuo ad esercitarmi e a spingere per migliorare, quindi tieniti pronto a continuare ad esercitarti in continuazione, questo perché ci sono sempre nuove tecniche da imparare e novità con cui stimolarsi.

Ma vuoi sapere la cosa più importante per avere successo con questi esercizi ed in generale nella fotografia?

Devi divertirti!

Infatti ogni esercizio presenta delle difficoltà e delle sfide nuove, molte volte non vedrai il risultato desiderato prima di mesi, io addirittura uno l’ho portato avanti per oltre 1 anno come vedrai a breve, ma i risultati che ho ottenuto sono stati straordinari.

Altri esercizi sono più veloci, ma rimane il fatto che quando inizi un progetto, devi divertirti e farti trascinare dalla passione per la fotografia.

So che può sembrare banale, ma scattare foto è estremamente divertente e se lo rendi un qualcosa di noioso corri il rischio di annoiarti e abbandonare la pratica a metà.

Ma partiamo con gli esercizi: ti mostrerò tutto quello che ho fatto in questi anni per diventare il fotografo che sono.

1. Esercizi fotografici: usa un obiettivo fisso

Marco, cosa intendi dire con “un obbiettivo fisso”? 

Te lo spiego subito, ma sappi che questo è stato uno dei primi esercizi che mi hanno permesso di fare un salto pazzesco come fotografo.

Quando ho iniziato a fotografare utilizzavo un teleobiettivo, più precisamente un 17 – 70, ma dopo circa un annetto, un mio mentore (del mentore ne parleremo dopo) mi ha dato un consiglio molto prezioso:

Scatta utilizzando un obiettivo fisso!

Ma per quale motivo dovrei abbandonare il mio comodo zoom per un obiettivo fisso? Non ci penso neanche, mica sono scemo! Questa è stata la mia reazione iniziale.

Ed invece, questo esercizio mi ha permesso di migliorare in maniera esponenziale e ti spiego perché:

Quando utilizzi uno zoom sei pigro e non usi la mente.

Rimani li fermo e l’unica cosa che fai per comporre la fotografia è girare quella maledetta ghiera dello zoom rimanendo dove sei.

Diciamo che utilizzando uno zoom corri il rischio di impigrire il cervello e non esercitarti a riconoscere il potenziale di una foto, perché non fai altro che stare fermo e zoomare. Con un obiettivo fisso invece sei forzato a muoverti, a diventare creativo, a crescere come fotografo. Soprattutto se…è l’unico che hai!

 

Io ho amato talmente tanto questo esercizio che l’ho adottato per più di un anno.

E ti dirò di più, i lavori più belli che ho realizzato, li ho fatti con una lente fissa.

Per esempio, la foto che vedi sopra è stata scattata nel deserto del Wadi Rum in Giordania e ti dirò dirò di più, tutto il viaggio è stato fatto con solo un obiettivo fisso, e ti assicuro che sono uscite delle foto pazzesche.

Anzi ad essere sincero alcune foto sono state pubblicate su Vogue Giordania:

Wady rum pubblicazione Vougue

E un’altra sulla rivista di Ethiad airline.

Tutto questo per dirti di non pensare di essere limitato quando scatti con un obiettivo fisso, anzi. L’idea è proprio quella che utilizzando un obiettivo fisso su possa ampliare la tua visione come fotografo e ti spiego subito il perché.

Quando scatti con un obiettivo fisso sei costretto a muoverti, sei costretto a fare quella che io chiamo la danza del fotografo

Ovvero il tuo cervello è alla continua ricerca di nuovi angoli e prospettive per il semplice fatto che con un obiettivo fisso sei costretto a farlo, non puoi rimanere lì fermo e pigro come con uno zoom!

Ma non solo, se vuoi spingerti un po’ oltre, utilizza un obiettivo grandangolare.

Bonus: utilizza un grandangolo

Ma perché dovrei utilizzare un obiettivo fisso grandangolare?

Perché è un esercizio ulteriore per sviluppare le tue capacità mentali come fotografo.

Quando ho iniziato a fotografare, mi sono subito reso conto che le focali dal 50mm in su ti danno una enorme mano sulla composizione ed il perché è molto semplice: ti permettono di isolare il soggetto con più facilità.

Mentre se utilizzi un obiettivo grandangolare come il 35mm per esempio è totalmente l’opposto, questo perché hai una “visuale” molto più ampia e per questo dovrai prestare molta più attenzione a come comporre la tua foto.

Infatti, con gli obiettivi grandangolari far caso agli oggetti sullo sfondo e a tutto quello che circonda il soggetto, e tutta questa attenzione forza il cervello a cercare in continuazione nuove soluzioni: un esercizio pazzesco per esercitare i tuoi muscoli fotografici!

Ma Marco che obiettivo mi consigli di comprare allora?

Io personalmente ho utilizzato per più di un anno il sigma art 35mm, ma se vuoi spendere meno, ti basta un qualunque 35mm.

Gli obiettivi fissi generalmente hanno una qualità fotografica maggiore degli zoom, per il semplice fatto che hanno meno parti in movimento, inoltre possono raccogliere più luce, cosa che non guasta mai. 

Quindi pensa a questa cosa come un motivo ulteriore per sfidarti con questo esercizio: a parità di spesa, acquistando un’ottica fissa avrai molta più qualità nelle tue foto che con uno zoom!

2. Esercizi di fotografia: esercita la tua creatività

So che può sembrare una supercazzola: “Esercitare la tua creatività” può voler dire tutto e niente, ma cerco di spiegarmi meglio.

Quando scatto una foto cerco sempre di ottenere l’effetto “WOW”. Se quando qualcuno guarda una delle mie foto rimane piacevolmente sorpreso, allora ho raggiunto il mio obiettivo.

E per ottenere l’effetto WOW mi pongo una sola e semplice domanda: “Cosa posso inventarmi per rendere questa foto ancora più spettacolare?”

Ecco ovviamente non c’è una risposta standard ma cerco di fartelo capire con un esempio – guarda la seguente foto:

Ti spiego come è nata questa foto e come ho utilizzato l’esercizio che ti sto spiegando.

Prima di tutto questa foto l’ho scattata a Lanzarote (e ovviamente ho utilizzato per tutto il viaggio una sola lente)! Prima di partire ho selezionato alcune location interessanti.

Il secondo step è stato farmi la domanda magica: “Una volta che sono arrivato in quella location, cosa posso fare per creare una foto spettacolare?”

La prima risposta è stata ovvia: prendo Ilaria, la uso come modella e le faccio indossare un vestito rosso, e già così avrei potuto portare a casa una foto sopra la media.

Ma poi mi si è accesa la lampadina quando mi sono ricordato che Lanzarote è una isola molto ventosa e da li mi è venuto in mente di utilizzare una sciarpa rossa che svolazzasse per aria.

A questo punto ero abbastanza sicuro di portare a casa qualche foto spettacolare, ma non è finita;

quando sono arrivato alla location prestabilita, mi sono rifatto la domanda magica: “Cosa posso fare per rendere questa foto ancora più spettacolare?”. E la risposta è stata di fare lanciare all’Ila della sabbia in aria.

Tutto qui.

Una semplice domanda è stata in grado di farmi portare a casa una foto sopra la media, e questa domanda me la faccio in continuazione, quindi ripeti con me:

“Cosa posso inventarmi per rendere questa foto ancora più spettacolare?”

Facendoti questa semplice domanda metti in moto nel tuo cervello un processo creativo che ti forza a trovare soluzioni a problemi fotografici e di conseguenza porti a casa scatti sopra la media!

3. Esercizi pratici di fotografia: reporter per un giorno

Hai mai sognato di essere uno di quei reporter che raccontano incredibili storie attraverso la fotocamera? Ecco non è cosi difficile e non c’è neanche bisogno di andare in guerra per fare belle foto. E sopratutto, realizzare un reportage è uno degli esercizi migliori che puoi fare per aumentare le tue capacacità fotografiche e di storytelling.

Realizzare un reportage fotografico ti consente di apprendere 2 aspetti fondamentali della fotografia:

  1. Il racconto fotografico.
  2. La pianificazione.

Ma prima di entrare nel dettaglio dell’esercizio, voglio raccontarti la mia esperienza per farti capire di cosa sto parlando.

Era Marzo dell’anno in cui siamo tornati dal nostro viaggio solo andata, stavo cercando un esercizio fotografico stimolante da fare anche stando in Italia e che mi potesse far crescere.

Di solito non ho questi problemi perché viaggiando spesso ho sempre qualcosa di interessante da fotografare, ma in in questo caso ero bloccato nella grigia Milano senza particolari stimoli.

È allora che ho deciso di lanciarmi una sfida: realizzare un reportage toccante a Milano. Ho fatto una ricerca su alcuni soggetti che potessero interessami ed è venuto fuori il mondo dei senzatetto, così ho deciso: “Realizzerò un reportage sui senzatetto a Milano”.

Due mesi dopo, il risultato è stato il seguente:

Esercizi pratici di fotografia

Ovvero una mostra fotografica in centro a Milano e una pubblicazione sulla rivista Digital Camera Magazine.

Ma vuoi sapere una cosa?

Non avevo mai realizzato un reportage in vita mia, è stato il mio primo esercizio ed il risultato è stato sbalorditivo.

Ah, ovviamente ho fatto tutto con il mio fedele 35mm!

Ma cosa ho combinato dal quel giorno in cui ho deciso di realizzare il reportage al giorno in cui ho fatto la mostra fotografica?

Ecco, in mezzo c’è l’esercizio fotografico di cui ti parlerò a breve e che ti può permettere di crescere tantissimo come fotografo.

Quindi ripartiamo dai 2 punti che ti ho mostrato prima e vediamo di sviscerarli uno ad uno per capire l’importanza di questo esercizio:

Realizzare un reportage per imparare il racconto fotografico

Se ti chiedessi “qual è il succo di un reportage fotografico?” sapresti rispondermi?

Se la risposta è no, non ti preoccupare, te lo dico subito.

Il succo di un reportage fotografico è quello di saper raccontare una storia attraverso le foto.

Ma cosa vuol dire saper raccontare una storia attraverso le foto?

Vuol dire che se mi metti le tue foto davanti, io devo capire immediatamente chi è il soggetto, la storia che hai ritratto e devo emozionarmi in qualche guardandola.

E per raccontare una storia devi riuscire a portare a casa i seguenti scatti:

  1. Il soggetto
  2. Il contesto in cui si trova
  3. Come vive e che sfide affronta
  4. Dettagli

Ovviamente la lista degli scatti può variare a seconda della storia che vuoi raccontare, ma l’esercizio è proprio questo, capire quali sono gli scatti che ti servono per raccontare una storia.

Infatti se realizzi una sola foto bella, non hai realizzato un reportage ma sola una foto; la difficoltà sta proprio nel realizzare un racconto attraverso le foto, e se non l’hai mai fatto, ti assicuro che è un esercizio pazzesco per esercitare la tua mente a vedere fotograficamente momenti diversi.

Se vuoi sapere nel dettaglio come realizzare un reportage e come io ho realizzato il mio sui senzatetto, ne ho parlato in questo video:

Passiamo al secondo punto adesso: la pianificazione

Anche di questo ne ho parlato nel video, ma ti faccio un super riassunto.

Un reportage va pianificato prima, va studiato, devi conoscere il tuo soggetto, devi capire come entrarci in contatto, come fotografarlo e come interagirci. Nel caso del mio reportage con i senzatetto, ci ho messo oltre 2 mesi di studio e lavoro prima di realizzare lo shooting, che è durato uno solo giorno!

Si, due mesi per una giornata di shooting.

Ma ti assicuro che questo esercizio ti stravolgerà come fotografo.

Ma che reportage scelgo?

Ecco io sono partito con il botto scegliendo un soggetto molto difficile, ma tu se non vuoi complicarti la vita, puoi scegliere qualsiasi cosa, compreso documentare la vita delle formiche che hai in giardino o tua mamma che fa la pasta!

Ricorda, l’esercizio è quello di realizzare un racconto fotografico e non quello di trovare un soggetto perfetto.

4. Fotografare ad occhi chiusi

Hai mai pensato di utilizzare la tua macchina ad occhi chiusi?

Marco ma sei impazzito? Per quale motivo dovrei utilizzare la mia macchina ad occhi chiusi?

Be’, ti faccio un esempio che ho sperimentato sulla mia pelle: immagina di trovarti un contesto caotico, in cui le persone lanciano polveri colorate e acqua, e di dover fotografare questa situazione. Come fai? Ad occhi chiusi, o meglio senza vedere realmente ciò che scatti perché la camera sarà protetta in un sacchetto.

Ti dirai che non esiste una contesto del genere…be’, guarda la foto sotto:

Ecco, questo è l’holi festival in India, ma ti dico tutto questo perché in un contesto del genere, la mia fotocamera era nascosta sotto 4 giri di cellophane e dentro 2 sacchetti antigelo per evitare che si bagnasse.

E da qui nasce l’esigenza di sapere utilizzare la fotocamera alla perfezione, o addirittura ad occhi chiusi.

Infatti negli anni precedenti mi sono esercitato nell’utilizzare la fotocamera e conoscevo alla perfezione tutte le rotelle e i pulsanti, cosi quando sono andato a documentare l’holi festival, non ho avuto nessun tipo di problema nell’utilizzare la fotocamera.

Inoltre se impari ad utilizzare la tua fotocamera alla perfezione, diminuirai la probabilità di perdere uno scatto.

Ma cosa vuol dire Marco?

Te lo spiego con un esempio, immagina di camminare per strada e vedere un soggetto interessante che viene verso di te, tiri su la fotocamera e ti accorgi che il soggetto è leggermente sotto esposto, se consoci la fotocamera puoi immediatamente apportare le dovute correzioni senza distogliere lo sguardo dal soggetto.

Se invece devi fermarti a riflettere sulle modifiche da fare, capire quale sia il pulsante giusto etc etc, c’è il forte rischio di perdere lo scatto.

Quindi quando utilizzi la fotocamera cerca di utilizzarla come se fosse un’estensione del tuo braccio, devi conoscerla alla perfezione.

5. L’esercizio fotografico del copione

Questo esercizio è molto semplice, si tratta di scegliere un fotografo che ti piace e cercare di realizzare gli stessi scatti.

Può sembrare banale, ma questo esercizio ti permette di riflettere su quali sono le tecniche fotografiche e di post produzione adottate da altri fotografi, già il semplice fatto di ragionare sulle foto scattate da altri è un ottimo esercizio, ma quando proverai ad ottenere lo stesso risultato capirai veramente la difficoltà di questa pratica.

Un consiglio che posso darti è quelli di partire con fotografi che non hanno uno stile complicato e sopratutto, nella fase iniziale cerca di trovare fotografi che non hanno una post produzione troppo complessa.

Io per esempio mi sono ispirato a Steve Mc Curry, il famoso fotografo di viaggio, cercando di ricreare degli scatti che avessero lo stesso vibe:

Quando analizzi le foto altri cerca di capire bene come è stata strutturata la composizione, la luce utilizzata, la posa del soggetto e la post produzione utilizzata, e vedrai che ragionando su questi elementi migliorerai anche le tue foto.

6. Trova un mentore

Ovvero, trova una persona che sia esperta di fotografia che ti possa suggerire e guidare durante il tuo percorso di crescita.

Io per esempio avevo un famoso fotografo di moda che mi ha preso sotto la sua ala, dandomi dei consigli preziosi; per esempio come dicevo è stato lui a suggerirmi di utilizzare un obiettivo fisso.

Avere una persona esperta a cui chiedere dei feedback è veramente fondamentale per ogni fotografo ed io lo faccio tuttora, nonostante mi ritenga abbastanza esperto cerco in continuazione consigli e opportunità di migliorare perché nel mondo della fotografia c’è una sola cosa cosa sicura: non si smette mai di imparare.

Sì ma Marco, io dove lo trovo un mentore esperto che perda del tempo con me?

Ecco questa è una bella domanda, ma per fortuna al giorno d’oggi non devi andare tanto lontano, anzi puoi trovare la persona giusta stando comodamente seduto a casa tua e sfruttando il web.

Io mi sono reso conto che c’era un enorme bisogno anche per tutti i lettori di Viaggio Solo Andata di avere un luogo dove crescere fotograficamente e scambiarsi consigli, e per questo abbiamo creato un gruppo Facebook dedicato alla fotografia e ovviamente gratuito!

Se vuoi farci un salto sei il benvenuto, ti basta utilizzare il pulsante qui sotto:

Accedi al gruppo fotografico

L’obiettivo di trovare un mentore o di entrare in un gruppo come il nostro è appunto quello di crescere ascoltando i pareri dei più “esperti”, vedrai con i consigli che riceverai non sarà difficile, per farti un esempio, questo è il commento che Nicola (un fotografo del team VSA) ha lasciato ad un membro del gruppo:

L’utente, semplicemente applicando il consiglio di Nicola, ha migliorato le sue foto ed imparato qualcosa (in questo caso come utilizzare le curve di livello).

Tutto questo per dire che non è importante se entri nel nostro gruppo o trovi un altro mentore, l’importante è avere qualcuno che posso consigliarti costantemente!

7. Il minimalismo fotografico: utilizza gli spazi negativi

Una tra le cosa più difficili da fare nel mondo della fotografia è quella di isolare il soggetto e togliere gli elementi di disturbo dalla foto, e ti assicuro che questo processo non è banale.

Quindi una cosa che puoi fare è proprio questa, ovvero creare foto minimaliste con pochissimi elementi e sfruttare gli spazi negativi.

Marco ma cosa sono gli spazi negativi?

Guarda questo esempio:

Come vedi in questa foto il cielo occupa quasi il 70% della foto, questo è uno spazio negativo che ci permette di creare una composizione sbilanciata, come vedi oltre alle mucche non c’è nient’altro, è una composizione minimalista. Ma come al solito nel mondo della fotografia si può sempre migliorare, quindi adesso ti faccio vedere una foto scattata nella stessa location ma ancora più minimalista:

esercizio fotografico

Come vedi in questo caso l’occhio va dritto sul soggetto ed utilizzando il bianco e nero mi è stato possibile creare una foto davvero minimale.

Questo esercizio quindi è un buon modo per esercitare il tuo occhio ad isolare il soggetto in maniera corretta.

Esercizio fotografico bonus: studiare la fotografia

Anche questo può sembrare un punto banale, ma hai mai visto un ingegnere che fa il suo lavoro senza aver studiato ingegneria?

No ovviamente!

La stessa cosa vale per la fotografia, non è solo un’arte ma ci sono sono delle regole che vanno studiate e seguite, ed e per questo che il mio ultimo consiglio è quello di dedicare del tempo tutti i giorni per studiare la fotografia.

Se vuoi un libro per iniziare, ti consiglio l’occhio del fotografo che è lo stesso libro che io ho letto quando ero all’inizio della mia passione fotografica.

Impara la fotografia con gli esercizi: conclusioni

Sono sicuro che con gli esercizi che ti ho mostrato sopra sarai in grado di fare un bel salto come fotografo, anche perché sono gli stessi che ho fatto io e che mi sono tornati utilissimi nel corso della mia carriera fotografica.

Se questo articolo ti è piaciuto ma avresti preferito vederlo, allora non dimenticarti di fare un salto nel nostro canale Youtube per trovare anche video straordinari!

Un abbraccio,

Marco

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