Cambiare abitudini per cambiare vita: ecco come

Vuoi cambiare abitudini? Cambiare vita? Cambiare lavoro e trovarne uno che ti renda più felice? Viaggiare a lungo termine e diventare nomade digitale?

Vuoi girare il mondo ed essere pagato per farlo? Avere successo, perdere peso? Smettere di fumare?

Ecco, tutto quello che vedi sopra sono…risultati che IO ho raggiunto personalmente (a parte smettere di fumare, ma in compenso quello lo ha fatto Ilaria).

Aspetta a mandarmi a quel paese. Tutto questo non lo dico per vantarmi, anche perché ancora ne ho di strada da fare, ma per svelarti un segreto, quello che è alla base di tutto…

Le abitudini. E la capacità di cambiarle come rampa di lancio per ottenere PRATICAMENTE QUALSIASI COSA tu desideri nella vita.

E siccome il nostro è un blog di viaggi a lungo termine, il focus sarà appunto su questo: come cambiare vita e riuscire a crearsi un lavoro online per essere più felici, più liberi.

In questo articolo voglio mostrarti:

  1. L’importanza delle abitudini.
  2. La differenza tra abitudini sane e cattive.
  3. Come cambiare un’abitudine.
  4. Altre risorse utili per continuare il tuo percorso di cambiamento.

Le abitudini ci dicono chi siamo, le abitudini indicano chi vogliamo diventare, le abitudini scandiscono la nostra vita, il nostro destino, condizionano i nostri rapporti e tutto ciò che ci circonda.

 

Per metterlo sotto un altro punto di vista, che cosa caratterizza un maratoneta?

Semplicemente il fatto che ha sviluppato un’abitudine, quella di correre con costanza.

Dall’altra parte, che cosa caratterizza un fumatore?

Che ha una pessima abitudine, quella di fumare.

Ed io che sono un fotografo di viaggi?

Che ho sviluppato un’abitudine, pianifico viaggi fotografici in continuazione, esco a scattare anche quando non ne avrei voglia, studio e mi aggiorno di continuo.

 

Insomma hai capito di cosa sto parlando.

Le abitudini sono la chiave per il tuo successo, sta a te definire gli obiettivi, ma le abitudini sono quello che ti serve per raggiungere quegli obiettivi.

Ma basta con la “filosofia”, parliamo di un aspetto banale ma che va trattato.

Abitudini sane vs abitudini cattive

Ma cos’è un’abitudine?

Un’abitudine, secondo Wikipedia la definizione è la seguente: Tendenza alla continuazione o ripetizione di un determinato comportamento, collegabile a fattori naturali o acquisiti e riconducibile al concetto di consuetudine o di assuefazione.”

Una definizione condivisibile, ma per semplificare, possiamo vedere l’abitudine come un comportamento/attitudine che ripetiamo costantemente.

Ma dalla definizione non ci viene detto cosa sia un’abitudine sana o una negativa.

Lo possiamo dedurre facilmente, o forse no?

Allora se ti chiedo: Fumare è un’abitudine sano oppure no?

Beh, qualsiasi dottore o persona sana di mente ti dirà che fumare è un’abitudine dannosa.

E allora perché fumiamo?

Perché per il nostro cervello l’abitudine non è dannosa: il semplice gesto di fumare innesca un meccanismo che rilascia endorfine e dopamina e dopo un po’ diventiamo dipendenti da questa cosa, e quindi sviluppiamo un’abitudine… quella di fumare.

La stessa cosa vale per le abitudini positive.

Se mi alzo tutte le mattine per andare a correre, evidentemente ho sviluppato un’abitudine positiva.

Il mio cervello ha sviluppato una “dipendenza” dall’attività fisica, quando corro, esattamente come con il fumo, ho un rilascio di adrenalina e dopamina senza contare la riduzione dello stress e di altri fattori e quindi divento dipendente e sviluppo un’abitudine che va a sostenere quel nuovo bisogno.

Solo che, come tutti ben sanno, iniziare a fumare è molto più facile che iniziare a correre. 

Ma perché è così?

Come si sviluppano le abitudini?

Secondo i più riconosciuti studi ci vogliono circa 21 giorni per sviluppare una abitudine.

In particolare il chirurgo plastico Maxwell Maltz definì per primo questa durata per creare un’abitudine.

Ma in seguito si osservò che nel giro di 21 giorni i neuroni non sono del tutto capaci di assimilare un nuovo comportamento, e quindi corriamo il rischio di abbandonare in modo prematuro l’impresa.

In seguito, grazie agli studi dello University College di Londra si è scoperto che ci vogliono in media 66 giorni per trasformare un’azione in abitudine e mantenerla.

Insomma è fondamentale che un’azione venga compiuta ripetutamente per almeno due mesi affinché questa diventi un’abitudine.

Ma come?

Questa è la domanda fondamentale.

Prendiamo per esempio l’abitudine di alzarsi presto. Come faccio?

Be’ se questa abitudine ti interessa veramente, intanto ti consiglio di leggere il libro the miracle morning con tecniche specifiche sull’argomento e tutti i benefici dell’alzarsi presto la mattina.

Ma la tecnica fondamentale per portare a casa un’abitudine è quella di procedere a piccoli passi con un obiettivo ed una strategia adeguata a raggiungerlo.

Quindi:

  1. Definire il gol
  2. Scadenza
  3. Ricompense (positive e negative)
  4. Definire la strategia e passi intermedi.
  5. Reiterare e aggiustare

ES:

Definizione del goal: Svegliarsi alle 6 di mattina. 

Scadenza: Da oggi, in 14 giorni voglio raggiungere l’obiettivo prefissato.

Ricompense: Al raggiungimento dell’obiettivo mi concederò una cena di pesce, al mantenimento dell’obiettivo per altre 2 settimane, mi concederò l’acquisto dell’orologio che ho sempre sognato, etc.

Se entro 2 settimane non riesco a raggiungere l’obiettivo, donerò 100 euro all’associazione che aiuta i senzatetto della mia città.

NB: Nell’esempio sopra, in caso di fallimento abbiamo deciso di donare 100 euro all’associazione dei senzatetto. È importante che quei soldi li affidi in anticipo a qualcuno di cui ti fidi, con la promessa che se non riuscirai a raggiungere l’obiettivo sarà lui stesso ad effettuare la donazione.

Strategie: Mettiamo che ti alzi alle 8 di mattina e l’obiettivo è quello di alzarsi alle 6, quindi in 2 settimana dobbiamo anticipare la sveglia di 2 ore.

Una possibile strategia potrebbe essere:

  • Anticipare la sveglia di 10 minuti al giorno.
  • Andare a letto 10 minuti prima ogni giorno.
  • La domenica è possibile dormire quanto si vuole (ricompensa).
  • Il suoneria della sveglia può essere il suono della foresta per un risveglio più dolce.
  • Bere almeno 500 ml di acqua la sera, così quando ci alziamo vogliamo correre al bagno.
  • Preparare la colazione la sera prima così da ridurre le cose da fare appena svegli.
  • Fissare il più possibile appuntamenti la mattina presto così da “forzarsi” al risveglio.
  • Andare a letto senza guardare il cellulare ma leggendo un libro.

Ecco un piccolo esempio di definizione della strategia, non è detto che sia una strategia perfetta ma comunque è un ottimo modo per iniziare a muoversi verso l’obiettivo.

Reiterare ed aggiustarsi:

L’essere umano è una creatura molto varia e non è detto che una tecnica che funziona su qualcuno sia altrettanto efficace su qualcun altro.

Per questo è importante rivedere i punti della strategia e variarla in base a quelle che sono le tue esigenze. Quando mi sono dato come obiettivo quello di alzarmi presto, mi sono accorto che per me era fondamentale mettere il cellulare più lontano possibile dal letto con una bottiglia d’acqua vicino.

Così alzandomi mi sforzo di bere una bottiglia d’acqua (oltre quella della sera prima) e anche se il sonno mi attira come una calamita verso il letto, sono praticamente costretto ad andare in bagno: quei pochi minuti bastano per svegliarmi e farmi partire la giornata con il piede giusto.

Quindi cerca di revisionare la tua strategia periodicamente e aggiustare laddove lo ritieni opportuno.

Ma Marco, questa strategia funziona per tutto? 

In linea di massima sì, ma a seconda dell’obiettivo che ti sei prefissato, avrai bisogno di una strategia più o meno complessa.

Se per esempio hai come obiettivo quello di correre l’iron man? 

Allora la tua strategia sarà molto più complessa, dovrai essere bravo a dividere il tuo problema in tanti sotto problemi e distribuire la tua strategia su un periodo di tempo molto lungo.

Sostituire le vecchie abitudini?

Le nuove abitudini, ovvero le abitudini che nascono da zero sono poche, quello che veramente facciamo è sostituire una vecchia abitudine con una nuova.

Per esempio, quando decidiamo di alzarci alle 6 come nell’esempio sopra, noi non stiamo creando una nuova abitudine, ma stiamo sostituendo una vecchia abitudine, ovvero quella di alzarsi tardi con quella di alzarsi presto.

E generalmente l’obiettivo è quello di sostituire un’abitudine poco sana con una che generalmente migliora la nostra vita.

Alcuni consigli per migliorare le proprie abitudini:

Ricompense: é fondamentale ricompensarti costantemente per il lavoro che fai. Infatti, in ogni dieta che si rispetti, c’è sempre la giornata dove ci si può lasciare andare.

Quando ci diamo una ricompensa,  il nostro cervello rilascia dopamina ed innesca come spiegato prima un meccanismo che ci porta a ricompensarci sempre più spesso.

Motivazione: Guarda film  leggi libri e fai tutto quello che può tornarti utile per tenerti motivato.

Studia: Per scoprire quale sia la strategia migliore, leggi libri o interviste di persone che prima di te hanno affrontato lo stesso problema.

Questo sarà utilissimo per migliorare la tua strategia.

Risorse utili per cambiare abitudini

Ecco che voglio lasciarti un po’ di libri utili per migliorare le tue abitudini:

  1. Le 7 regole del successo di  Stephen R. Covey 
  2. Fattore 1% di Luca Mazzucchelli
  3. Oltre di Alex Bellini

Ora non ti resta che prendere e cambiare abitudini! Tu da quale partirai?

Un abbraccio

Marco & Ilaria.

Written By
More from Marco

Viaggi fotografici: come organizzarli in autonomia

Il viaggio e la fotografia ormai sono inseparabili: non esiste quasi un...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.