Come fotografare il cibo del mondo: i segreti della food photography

Come fotografare cibo

Ogni viaggiatore e fotografo che si rispetti ha provato almeno una volta a fotografare il cibo durante i suoi viaggi. Bello, colorato, succulento e goloso…

Il cibo va gustato prima di tutto con gli occhi, e i piatti tipici di un Paese sanno essere delle splendide cartoline sulla sua unicità!

Ma riuscire a fare foto ai piatti che siano degne di nota non è facile…

Se vuoi immortalarlo, devi sapere bene come fotografare il cibo impiattandolo nel modo giusto, valorizzandolo con la luce, includendo elementi del contesto, etc. Altrimenti non riuscirai a scattare una foto che faccia venire voglia di mangiare anche con gli occhi un bel piatto di pasta fumante, una deliziosa zuppa, un pad thai o un dolce tipico.

Tra l’altro, imparare questo genere fotografico ti può aprire mille strade… anche lavorative!

Sai che fotografare il cibo potrebbe essere un vero e proprio modo per guadagnare con la fotografia? Molti professionisti lavorano solo in questo settore a livelli professionali, insomma… non è solo una competenza da sfruttare su Instagram ma molto, molto di più se fatto bene.

Se è questo che ti interessa, leggi tutto l’articolo e arriva fino in fondo per scoprire come diventare un food photographer professionista.

Ma prima, veniamo a noi.

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La food photography è un genere che si presta bene alla fotografia di viaggio, perché non richiede attrezzature necessariamente costose, solo un po’ di attenzione ai dettagli e la conoscenza di qualche trucco.

Anzi, se ti piace fotografare il cibo durante i tuoi vagabondaggi e non hai attrezzatura professionale, non preoccuparti…puoi fotografare con lo smartphone come con la reflex il cibo in modo tale che faccia venire l’acquolina in bocca solo a vederlo!

Il segreto per fare una buona food photography sta tutto nelle tecniche giuste da applicare e con questo articolo ti svelerò tutti i segreti per fotografare il cibo in maniera professionale. 

Quali sono le regole per fotografare il cibo?

fotografare cibo

I 3 segreti per fotografare il cibo

Quando ti trovi davanti a un bel piatto e vuoi fotografare il cibo devi prima di tutto valutare 3 elementi:

  • Impiattamento
  • Luci
  • Giusta inquadratura e prospettiva

Poi, magari dopo aver mangiato la delizia che hai davanti (sperando che sia ancora calda!), dovrai valorizzare la foto con un po’ di fotoritocco.

1. Impiattamento: preparare il cibo per la food photography

Il primo passo per una buona food photography parte sempre dalla giusta disposizione del cibo nel piatto.

Parliamo dunque dell’impiattamento, cioè disporre il cibo (nel piatto e sul tavolo) con una logica studiata e armoniosa, che metta in risalto tutti gli ingredienti rendendoli ordinati e ben visibili.

Insomma… non dico che dovrai creare un quadro, ma quasi.

Come impiattare il cibo per fotografarlo? Scegli il piatto…

Se ne hai la possibilità, ovvero se stai facendo uno shooting e puoi dare indicazioni allo chef per la food photography, la prima cosa da curare è la scelta del piatto.

Fotograficamente conta tutto, e quando dico tutto mi riferisco anche alla forma e al colore del piatto scelto per disporre gli alimenti.

Ti faccio un esempio: se vuoi fotografare un risotto alla parmigiana, avrai davanti a te un alimento tendente prevalentemente al bianco come colore.

Per far risaltare il cibo e fare un buon impiattamento sarà opportuno scegliere un piatto di colore scuro, così da creare un bel contrasto di colore con il riso.

…O almeno rendilo interessante!

Ma non preoccuparti…ovviamente la scelta del piatto non è tutto! Se non puoi scegliere il tipo di supporto su cui ricevi la tua ordinazione, potrai pur sempre disporre il cibo al suo interno in maniera ordinata.

Se non è già stato fatto un bell’impiattamento in cucina, prima di fotografare il cibo che hai davanti gioca un po’ tu con la creatività: separa gli ingredienti, sposta qualche elemento, inserisci le posate, un decoro a fianco del piatto, etc.

Presta attenzione ai dettagli perché la fotografia che scatterai porrà il cibo in primo piano e ogni segno d’unto o elemento fuori posto, risalterà subito all’occhio di chi guarda.

Fai del tuo piatto un’opera d’arte. Se vuoi fotografare il cibo, prima di tutto rendilo bello!

Pensa che con quell’immagine dovrai convincere qualcuno a mangiare, comprare o desiderare quel cibo quindi la presentazione in questo caso conta più del gusto.

Il “disordine” in un piatto da fotografare è ammissibile per alcuni tipi di cibi come insalate o zuppe.

come fotografare il cibo con lo smartphone

Il cibo solido e compatto invece richiede un ordine più preciso e quasi geometrico.

Ispirati a qualcosa che il piatto ti fa venire in mente e cerca di trasmettere quell’idea a chi guarda.

Usa giocosità senza paura e dai sfogo alla tua creatività… dopotutto fotografare cibo vuol dire anche divertirsi.

Se hai da fotografare alimenti che si trovano prevalentemente in un bosco, cerca di riprodurlo nel piatto. Disegna!

L’equilibrio nella food photography

L’equilibrio e il bilanciamento di un piatto non risiedono solo nei sapori.

L’umami, ovvero il quinto gusto, oltre che nel sapore deve essere presente anche per la vista.

Bilanciare i colori seguendo una cromia gradevole è come abbinare degli abiti da indossare.

Se un colore stona accostato ad un altro, l’impatto visivo non sortirà l’effetto desiderato e un piatto potenzialmente buonissimo potrebbe non avere successo. Soprattutto in una foto.

Utilizza i giusti strumenti per mettere i cibi in posa davanti alla camera

Vuoi fare davvero sul serio? Allora quando viaggi e si avvicina l’ora di pranzo, assicurati di avere con te nello zaino anche un paio di oggetti dal tuo beauty case…

Una pinzetta e un cotton fioc per curare i dettagli

Per decorare il piatto con elementi piccoli che vanno disposti in maniera iper precisa, aiutati con delle pinzette! In questa maniera non rischierai di muovere e spostare gli altri elementi sporcando il piatto.

Usa invece un cotton fioc per pulire le piccole sbavature che si possono creare.

Non aver paura inoltre di aggiungere delle belle salse dai colori brillanti ai tuoi piatti!

Valuta poi la tipologia di alimenti che stai fotografando e in base a questo scegli se è opportuno essere minimalisti negli elementi oppure abbondanti.

Studia la composizione a seconda della tipologia di cibo

A seconda che tu stia fotografando un cibo raffinato ed elegante oppure più rustico, scegli i giusti elementi che dovranno far parte della composizione.

Se fotografi un panino ad esempio, il taglio può essere certamente più rustico e potrai rappresentarlo disposto su un tagliere in legno con qualche briciola di pane ben in vista.

Puoi lasciare nell’inquadratura qualche pomodoro a fette e un bel coltello disposto sul tagliere in maniera quasi casuale.

Anche se sembra casuale in realtà è tutto frutto di una composizione ben studiata e finalizzata a rendere appetitoso il prodotto.

Ti assicuro che funziona!

Se al contrario il tuo cibo da fotografare è più raffinato, applica il concetto opposto: ordine e pulizia estrema!

Insomma, devi adattare la composizione al tipo di cibo che stai fotografando e a ciò che vuoi comunicare.

Il minimo comune denominatore è sempre lo stesso: rendere il piatto fotografato bellissimo!

2. Le luci giuste per fotografare il cibo

fare foto al cibo

Le luci in fotografia sono fondamentali e nel caso della food photography la regola vale alla stessa maniera.

Valorizzare il cibo con le giuste luci consentirà alle tue foto di risultare davvero tridimensionali, attraverso il giusto utilizzo di luci e ombre.

Le luci inoltre ti aiuteranno a dare risalto alle texture dei colori e le tue foto rappresenteranno piatti succulenti e da far venire l’acquolina in bocca.

Come posizionare le luci nella maniera corretta per fotografare il cibo

L’illuminazione, come l’impiattamento, deve seguire delle logiche ben studiate e non lasciate al caso.

Ma anche in questo caso, non sempre avremo la possibilità di intervenire sulle luci nel locale, e quasi sicuramente non ti porterai un flash esterno e dei diffusori al ristorante a meno che tu non vada a fare uno shooting professionale…

Come fare quindi? Sfruttando al meglio le luci presenti, inclusa la luce naturale, spostando il piatto o la tua posizione in modo da seguire i seguenti consigli.

Consigli pratici per illuminare il cibo per le tue foto:

  1. Sfrutta le luci laterali: le luci poste lateralmente valorizzano le ombre dando evidenza agli strati. Sfruttale al meglio se il tuo piatto si compone con più alimenti assemblati l’uno sull’altro, come il centro di una torta ripiena o un sandwich.
  2. No alle luci frontali, perderesti la nitidezza dei colori perché avrai la scena tendenzialmente più illuminata.
  3. Attenzione alle ombre: se troppo nette i cibi potrebbero risultare poco attraenti.

Io cerco sempre di posizionarmi in un tavolo vicino a una finestra quando mi siedo al ristorante, così da poter utilizzare la luce esterna per fotografare i miei piatti, oppure faccio una veloce ricognizione dell’illuminazione del locale e scelgo se possibile la zona meglio illuminata.

3. Quale inquadratura scegliere per la food photography?

Cosa vuoi trasmettere quando fotografi il cibo?

Sicuramente vorrai trasmettere l’idea della bontà del piatto e renderlo invitante e appetitoso.

A questo punto l’inquadratura è fondamentale! Si torna sempre alle regole di composizione fotografica di cui parliamo sempre nei nostri corsi.

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Dovrai studiare con attenzione le giuste angolazioni dalle quali il tuo piatto risalta più attraente, non c’è una regola fissa per farlo.

Ogni volta dovrai fare questa valutazione estetica in base al cibo che avrai di fronte.

Bisogna fotografare il cibo sempre dall’alto?

Quasi sempre si tende ad alzarsi in piedi per fotografare un piatto da sopra. Ed è giusto, perché fotografare il cibo dall’alto solitamente permette di far risaltare in maniera efficace i dettagli e l’armonia dell’impiattamento.

Questa regola però non è universale, in particolare non vale per i cibi a strati che, diversamente, vengono valorizzati se ripresi in maniera laterale, dando risalto alla complessità dell’alimento.

Inoltre se non hai modo di modificare più di tanto il tuo piatto, e al contrario vuoi inserire elementi di contesto per rendere la tua fotografia al cibo ambientata e interessante, un’angolatura più laterale ti darà modo di fare tutto questo.

come fare food photography

Evita poi le angolazioni verso il basso perché gli scatti risulteranno meno interessanti e più monotoni.

Provare per credere!

La messa a fuoco nella food photography

fotografare cibo

Elemento fondamentale per fotografare cibi è sicuramente la messa a fuoco, e quindi la scelta della giusta profondità di campo.

Fotografare alimenti richiede che questi siano ripresi da vicino e siano posti ben in evidenza.

Il trucco di tutti i food photographers è uno solo: mettere a fuoco gli elementi più vicini e rendere più sfocato lo sfondo.

Sfruttando l’effetto bokeh infatti riuscirai a valorizzare i dettagli del piatto, ponendo l’attenzione di chi osserva su alcuni elementi e lasciandone altri in secondo piano.

Inoltre con uno sfocato spinto dello sfondo riuscirai a rendere poco invasivi e fastidiosi eventuali elementi di disturbo (persone, altri tavoli, etc).

Riduci quindi la profondità di campo per porre tutta l’attenzione di chi osserva sull’alimento!

Come sfocare lo sfondo per fotografare il cibo?

Per riuscirci, sfrutta due elementi:

  1. Una lente con una buona apertura (da f2.8 in su),
  2. oppure la modalità “ritratto” nello smartphone

Volendo potresti anche sfruttare una lente Macro (ovvero lenti capaci di mettere a fuoco a distanze molto ravvicinate) per esaltare ancora di più i dettagli infinitesimali del piatto.

Psicologia e food photography: una combinazione vincente

L’ultimo elemento da non sottovalutare per fotografare cibi in maniera vincente è l’aspetto psicologico.

Lo sapevi che le luci calde attivano delle reazioni nel cervello in grado di far aumentare l’appetito? Ebbene sì!

I colori dell’attivazione dell’appetito sono: rosso, arancione e giallo.

Quindi gioca con luci e colori tendenti al caldo e vedrai che verrà fame anche a te mentre fotografi.

Aiutati infine con la post produzione per far risaltare queste tonalità. Non abusare del foto ritocco ma utilizzalo al meglio. Anche solo applicare un preset può fare una grossa differenza!

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Come lavorare fotografando il cibo?

food photography

Fotografare il cibo, come ti dicevo all’inizio, è un vero e proprio lavoro.

Il cibo è vita e ovunque nel mondo ci sono ristornati ed esercizi commerciali di ogni genere che, per vendere i loro prodotti, fanno affidamento su belle immagini invitanti e da acquolina in bocca.

Il business del cibo si basa sulle immagini!

Sembra assurdo vero? Tu penserai che un alimento deve essere buono per essere venduto. Invece, prima di buono deve essere bello e invitante.

Quante volte un cartellone pubblicitario in strada che ritraeva un bel panino succulento ti ha attirato nel fast food che lo promuoveva e, dopo averlo acquistato e tolto dalla carta in cui era avvolto, sei rimasto un po’ deluso perché l’aspetto reale non era esattamente identico a quello in foto?

Ecco questo è un esempio di chi fotografa il cibo per professione e lo fa bene.

Le aziende commissionano reportage fotografici a fini pubblicitari per vendere.

Se riescono a vendere i loro prodotti è anche grazie alle immagini che li rappresentano e invogliano il consumatore ad acquistarli.

Oggi giorno le foto sono alla base di ogni scelta commerciale.

Per quanto riguarda il cibo, le fotografie sono necessarie al menù, al sito, al blog, all’ ecommerce, alla pubblicità o al packaging del prodotto stesso.

C’è davvero un mondo di lavoro in questo campo, e sopratutto molta richiesta trattandosi di cibo!


Spero di essere riuscita a trasmetterti tutti i segreti professionali della food photography.

Ora sono curiosa di sapere quali sono i piatti che preferisci fotografare in assoluto e, se lo hai già fatto, quali tecniche hai utilizzato.

Scrivilo nei commenti, sarò felice di leggerli.

Un abbraccio,
Vicky Elia

Last Updated on Ottobre 12, 2022 by Ilaria Cazziol

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