Come preparare la valigia a prova di qualsiasi viaggio

Un dilemma che tutti i viaggiatori hanno affrontato prima o poi: chi non è mai andato in ansia almeno una volta su come preparare la valigia per un viaggio in arrivo?

Ogni partenza pone sfide a sé stanti: è già difficile organizzare la valigia quando si parte per una vacanza, figuriamoci quando il viaggio non è di poche settimane ma prevede tempi molto più lunghi e soprattutto, magari, con diversi spostamenti, come un viaggio solo andata (qui trovi la descrizione dello zaino di Ilaria quando è partita per il suo).

Ancora peggio per chi decide di lavorare e viaggiare, di essere un nomade digitale insomma: deve far stare all’interno del bagaglio anche il computer e tutti gli accessori necessari per lavorare in viaggio.

O ancora, hai mai provato ad andare al freddo? Ad esempio, il bagaglio per attraversare la Siberia in inverno lungo la transiberiana è una delle cose più complesse che si possano pensare di fare 😉

Oppure, a volare con Ryanair senza acquistare il bagaglio aggiuntivo………questa sì che è una sfida degna del più acerrimo minimalista!

Insomma, fare la valigia e saperla fare ad hoc è importantissimo, più che mai in questi casi. E ci sono delle vere e proprie tecniche, anni e anni (va be’, non esageriamo) di studi per comprimere all’inverosimile il contenuto del bagaglio e superare qualsiasi sfida…quali?

Vediamole insieme!

Trolley o zaino: come scegliere il giusto bagaglio

Ecco l’annosa domanda!

Innanzitutto il consiglio che mi sento di dare è: se non hai particolari disturbi fisici o motivi specifici, preferisci lo zaino ad un trolley.

Per quanto la valigia trolley, con le ruote, possa sembrare a prima vista la soluzione più comoda, in realtà è molto ingombrante, soprattutto quando ci si muove parecchio e si devono utilizzare diversi mezzi.

Lo zaino, una volta in spalla, non darà alcun fastidio (certamente dipende anche dal peso).
Non dovrai trascinarti dietro alcun “fardello” da portare su e giù dai mezzi che prenderai e sarà anche più sicuro sulle tue spalle, senza pericolo di poterlo lasciare incustodito o magari dimenticarlo (sì succede anche questo, te lo assicuro!)

Ovviamente sarà meglio sceglierne uno di quelli professionali, da trekking o da viaggio, e come visto in questo articolo ce ne sono davvero di ogni misura e prezzo, con tasche, cerniere, scomparti, rinforzati su schiena e spalle, per essere il più ergonomici possibile e davvero essere d’aiuto, più che di ingombro. Quelli che si allacciano in vita scaricano anche il peso dalle spalle suddividendolo su tutta la schiena e ti assicuro che non sarà affatto difficile portarselo dietro (detto da una donna!).

Cosa mettere in valigia?

Scegliere lo zaino può essere anche una delle parti divertenti del preparare la valigia, ma poi arriva, ad un certo punto, il momento del: cosa metto nella valigia?

Prima regola: fai una lista e comincia almeno qualche giorno (nei viaggi più complessi, consiglio una settimana) prima della partenza.

Ilaria e Marco utilizzano Trello anche per questo. Ogni volta che ti verrà in mente qualcosa, in questo modo potrai scriverla subito, perché a volte le cose vengono in mente nei momenti più disparati della giornata e se non si segna subito, si rischia di dimenticarsi.

Inoltre avere una lista ti permetterà di avere proprio sott’occhio quello che stai portando via e nel caso tu stia esagerando con i pantaloni, ad esempio, nella lista apparirà molto chiaro.

Come piegare i vestiti in valigia: arrotoliamo!

Avete mai sentito parlare del metodo KonMari? È un metodo di riorganizzazione della casa descritto in un libro della scrittrice giapponese KonMari appunto.

In uno dei suoi capitoli parla di come riorganizzare e sistemare i cassetti. La metodologia utilizzata per piegare i vestiti è assolutamente e perfettamente applicabile anche per preparare la valigia.

Di cosa si tratta? Si tratta di piegare ogni maglietta, maglione, pantalone facendo in modo che ogni articolo diventi un rettangolo. Per esempio una t-shirt andrà piegata chiudendo prima le maniche verso il centro, da lì prendendo le due estremità e piegandole entrambe verso il centro, ottenendo un rettangolo. Questo rettangolo andrà poi arrotolato su se stesso.
Per i pantaloni sarà più facile ottenere un rettangolo, mentre per canotte o magliette particolari, la tecnica è sempre la stessa. Le canotte ad esempio che hanno le spalline che tendono ad “uscire” dalla forma, andranno piegate all’interno, di modo che rimangano dentro al rettangolo.

Ogni rotolino andrà poi inserito nella valigia, magari partendo dalle cose più ingombranti per finire con quelle più leggere e sottili che magari si stropicciano di più.

 

Preparare la valigia trolley con il metodo KonMari

Se proprio non vuoi fare a meno del trolley invece, il mio suggerimento per il riempimento è di cominciare con i rotolini di magliette e fare una base, andranno poi posizionati i pantaloni mettendoli aperti con la parte della vita al centro della valigia e le gambe penzoloni fuori dalla valigia.

A questo punto andranno riposte le cose più ingombranti, come maglioni e giacche cercando di piegarle il meno possibile.

Riempi i buchi con la biancheria intima. Quando avrai messo tutto potrai allora ripiegare la “gamba” dei pantaloni che conterranno al loro interno i maglioni e le giacche e rimarranno ben tesi…

Insomma, preparare la valigia sembra banale! E invece… ci vuole tecnica!

Organizzare la valigia: beauty case e igiene personale

I beauty case e gli oggetti per l’igiene personale, ma anche trucchi, creme ecc. sono sempre un punto dolente della preparazione della valigia perché le boccette pesano e sono spesso di forme strane, e se riposte nei beauty possono essere difficili da collocare.

Il consiglio dunque è quello di non scegliere boccette di grosse dimensioni, ma preferire quelli da viaggio, anche perché, a meno che ci siano esigenze particolari dovute ad allergie o patologie, bagnoschiuma o shampoo sono veramente alcune delle cose più facili da reperire un po’ ovunque nel mondo.

Magari ci si può portare una saponetta naturale, che è molto compatta, leggera e anche parecchio “duratura”, per i casi di emergenza, e il resto si può comprare in loco. Inoltre invece che in un beauty, sarebbe preferibile mettere le varie boccette e creme in sacchetti trasparenti tipo quelli dell’Ikea che si chiudono ermeticamente: sono perfetti e ce ne sono di varie dimensioni, vanno quasi sottovuoto e a quel punto sarà più facile inserirli nella valigia, anche come tappabuchi.

A proposito di sacchetti: mi viene in mente una cosa che faceva la mia cara nonna e che secondo me, è molto utile quando si prepara la valigia, sia per risparmiare spazio, sia per avere tutto più ordinato.

Lei divideva i vestiti in categorie e poi li metteva in sacchetti trasparenti. In questo modo, sapeva che tutte le canotte erano insieme, tutti i maglioncini, le mutande… non doveva impazzire per trovare qualcosa sparso chissà dove ed essendo in sacchetti trasparenti era tutto molto ben visibile, senza dover tirare fuori tutto.
Ah le nonne!

E pare che questo sia il metodo evergreen scelto anche da Ilaria e Marco 😉

Le scarpe in valigia: dove e quando metterle

Le scarpe sono un’altra nota dolente: meglio sceglierle basse, comode e che vadano bene un po’ con tutto.

Oggi poi, anche con un vestito un po’ elegante la scarpa da tennis o un semplice infradito aiuta a sdrammatizzare o a valorizzare senza appesantire anche un bell’abito lungo e quindi…non avere paura di rimanere senza tacchi!

Le scarpe vanno avvolte nella carta o riposte in sacchetti, dato che sono sempre un po’ sporche e meglio se avvolte una per una per poterle posizionare meglio.

Nello zaino sarebbe meglio avere una tasca separata (solitamente sotto) mentre nel caso di un trolley, vanno riposte ai lati e messe in valigia prima di qualunque altra cosa.

 

Preparare la valigia post-Coronavirus

C’è un ultimo elemento di attenzione che vorremmo aggiungere: dopo la brutta esperienza globale con il Coronavirus, è diventato chiaro che anche e soprattutto in viaggio bisogna fare attenzione. Non dimenticarti quindi di portare con te una mascherina (meglio quelle di stoffa piuttosto che le inquinanti usa e getta) e il gel per le mani.

Ovviamente queste cose andranno inserite nel bagaglio a mano o comunque nel luogo più facile da raggiungere della tua valigia!

 

A questo punto la valigia direi che è pronta e l’unica cosa da fare è: partire!

E tu, hai un metodo per preparare la valigia che vuoi condividere? Raccontacelo!

Un abbraccio,

Flavia

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1 Comment

  • Uso più o meno le stesse tecniche, ma non le liste. Forse perché prima di preparare lo zaino metto sul letto tutto quello che ho in mente di portare così ho una visione di insieme di cosa manca e cosa va eliminato. Tendenzialmente sono molto minimalista da questo punto di vista, e parto sempre pensando “se lo dimentico lo posso sempre comprare una volta arrivata a destinazione”.
    Il metodo Kondo è davvero utile!

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