Come vendere viaggi online? Tutto ciò che c’è da sapere

Da quando abbiamo percorso per la prima volta la transiberiana in estate, abbiamo sognato di rifarla in inverno. E da quando il nostro blog ha iniziato a diventare un punto di riferimento per organizzare quel viaggio, abbiamo iniziato a pensare che sarebbe stato bello realizzare quel sogno insieme ai nostri lettori. Ecco, il dado era tratto, il germoglio di un’idea stava nascendo….

Ma c’era una grande domanda tra noi e la sua realizzazione: come vendere viaggi online?

È possibile organizzare e vendere esperienze di viaggio in maniera seria, sicura, senza essere un’agenzia di viaggio? E come si fa?

La risposta, oggi lo sappiamo, è sì. Ma non è facile farlo, bisogna rispettare molte regole per riuscirci e appoggiarsi alle realtà giuste per ottenere il supporto necessario.

Noi stessi ci abbiamo messo un po’ prima di trovare una soluzione e riuscirci, ma ora…be’, ora siamo appena rientrati dal nostro primo viaggio organizzato interamente da noi: la Transiberiana Winter Expedition (e ci è piaciuto così tanto che molti altri sono già in programma)!

Transiberiana winter expedition 2020 lago baikal

Ma questa è la punta dell’iceberg. Quelle facce felici e sorridenti, mentre si godono il ghiaccio limpido del lago Baikal in Siberia, sono il risultato di un lavoro enorme.

Abbiamo speso mesi in ricerca e selezione per capire quale fosse la soluzione giusta che ci permettesse di utilizzare il nostro sito e i nostri contatti per vendere viaggi online.

Ti assicuro che non è stato facile e in questo articolo voglio spiegarti tutti quelli che sono i tranelli e le problematiche legali a cui puoi andare incontro quando vendi i tuoi viaggi online, ma soprattutto come risolverli per vendere i tuoi viaggi online.

Quindi, vediamo come fare nella pratica.

Cosa vuol dire vendere viaggi online

Vendere viaggi online

Da un punto di vista legale, significa disporre di una licenza per la vendita di viaggi, e questo già è un primo scoglio perché non tutti possono farlo.

Generalmente, vuol dire aprire un tour operator per vendere viaggi online.

Ma se sei una persona intelligente, potrai immaginare facilmente che aprire un tour operator ai tempi d’oggi non è affatto un’operazione banale.

Non solo per la burocrazia e per gli alti costi, a cui è difficile stare dietro in Italia, ma soprattutto per i costi di struttura, che non rendono possibile alcun periodo di “avviamento dell’impresa” senza disporre di ingenti capitali.

Quindi ti suggerisco questa soluzione solo se hai già un business avviato, o sei sicuro di riuscire a vendere una quantità di viaggi tali da raggiungere circa un milione di fatturato annuo (eh sì…).

 

Esistono anche soluzioni digitali, alcune anche molto note, che permettono di aprire un’agenzia viaggi interamente online. Siamo entrati in contatto anche con loro, e siamo rimasti orripilati dal loro metodo.

Solitamente richiedono un investimento di qualche migliaia di euro per iniziare, a fronte di zero garanzie e della semplice apertura di una pagina sulla piattaforma di proprietà del sito in questione.

Vendono corsi di aggiornamento e attività di ogni genere, ma ogni anno l’aspirante travel specialist deve anche pagare una fee fissa, a prescindere da quanti viaggi venda.

Il risultato?

Certo, alcuni riescono a farcela e magari anche ad avere successo, ma la stragrande maggioranza, che magari vorrebbe organizzare e vendere viaggi come parte di altra attività e non come unica fonte di lavoro, si ritrova a spendere migliaia e migliaia di euro senza avere niente in cambio.

 

Ma devo proprio aprire un tour operator per vendere viaggi online?

Ecco la domanda da mille 1000 punti, e la risposta è no!

Ma come no Marco, non hai appena detto che per vendere viaggi online ho bisogno di aprire un tour operator?

Si ma non è quella l’unica soluzione, ce ne possono essere altre.

Per fartelo capire ti faccio un esempio pratico che abbiamo vissuto sulla nostra pelle.

Dopo aver fatto la transiberiana nel 2017, il nostro blog è diventato uno dei punti di riferimento in Italia su questo viaggio.

Abbiamo scritto un sacco di articoli e addirittura una guida  per riuscire ad aiutare tanti viaggiatori a partire per questo viaggio epico.

Ma nonostante questo, molti lettori ci chiedevano di organizzare noi un viaggio di gruppo, per chi non volesse o potesse farlo in autonomia.

 

E quindi ci siamo detti “perché no?”

Organizziamo un viaggio che rispetti i nostri standard di avventura e facciamo vivere ai nostri lettori le stesse emozioni che abbiamo vissuto noi!

E così sono nate le spedizioni di Viaggio solo andata, dove portiamo viaggiatori in giro per il mondo facendo vivere loro esperienze incredibili.

Ma non avevamo nessuna intenzione di aprire un tour operator per farlo, quindi ci siamo trovati davanti a un muro apparentemente insormontabile.

Che fare? Be’, te lo spiego raccontandoti dal momento che abbiamo preso la decisione di organizzare un viaggio a quello in cui l’abbiamo effettivamente venduto.

La soluzione per vendere viaggi online senza avere un tour operator

Vendere viaggi utilizzando il web

Be’, la soluzione che abbiamo trovato può sembrare abbastanza semplice e ovvia, ma non lo è: rivolgersi ad un tour operator che ti andrà a creare un viaggio su misura e che tu poi potrai proporre ai tuoi contatti.

Quindi quello che tu di fatto fai è vendere un viaggio per conto di un tour operator, ma utilizzando i tuoi contatti, il tuo blog e le tue risorse.

Infatti, se guardi i viaggi che noi abbiamo organizzato, sono disponibili nel nostro sito ma sono venduti per nome e per conto del tour operator che lì organizza.

La differenza tra il prezzo del tour fatto dal tour operator e la cifra a cui lo venderai, sarà la tua percentuale.

Ovviamente sarà il tour operator ad incassare la somma e gestire il cliente, poiché è lui a tutti gli effetti a vendere il tour.

E questo è essenziale perché in questo modo non devi preoccuparti di tutti gli aspetti legali e burocratici, che come dicevamo ti impediscono di vendere viaggi online se non sei un Tour Operator o un’agenzia viaggi, ma solo della parte di vendita; e potrai guadagnare anche tanto da questa parte se sei bravo.

 

Facile, no? Ecco appunto, era quello che pensavamo quando abbiamo deciso di seguire questa strada e iniziato a chiedere preventivi. Quello che non sapevamo è quanto sarebbe stato difficile realizzare il tutto…

Perché non è facile trovare un Tour Operator o un’agenzia viaggi per vendere i viaggi organizzati da te

Il problema è semplicemente che…non riuscivamo a trovare nessuno che capisse e apprezzasse il vantaggio di questa situazione win-win. Il Tour operator fa ciò che sa fare, organizzare il viaggioil blogger fa ciò che sa fare, venderlo ed eventualmente accompagnare i clienti in un posto che conosce bene e per cui è già noto online.

Purtroppo la maggior parte dei tour operator non è disposta ad offrire questo tipo di servizio a blogger o a persone esterne, o più semplicemente non hanno l’infrastruttura per farlo. In generale, quei pochi operatori turistici disposti a dare una mano al blogger lo fanno solo come attività “collaterale” a quella generale di vendita di pacchetti turistici classici, non sanno o non vogliono ascoltare le esigenze di chi ha un approccio diverso, digitale, snello ai viaggi. Il loro obiettivo, è facile capirlo, è semplicemente quello di aumentare i propri volumi di affari. E le commissioni richieste al blogger sono sempre molto elevate.

Quei pochi che lo fanno, ti impongono alcuni vicoli molto stringenti.

 

Per esempio, molti ti impongono di utilizzare il brand e le pagine del tour operator durante la promozione del viaggio, ma se sei un blogger e vuoi fare sul serio nel tuo settore sai quanto questo è controproducente per uno che vuol crearsi un suo brand di valore: i contatti, le mail, il trust costruito è tutto ciò su cui si fonda il tuo brand.

Darlo a qualcun altro sarebbe semplicemente follia

In più, mandando i clienti nel sito del tour operator, si rischia proprio di perderli perché navigando nel sito potrebbero decidere di acquistare altri viaggi e non i tuoi.

Un altro vincolo che ci veniva spesso imposto, era essere obbligati a taggare e menzionare il tour operator nelle nostre stories, post, foto e tutto il resto.

Anche questo rappresenta un problema per chi, come noi, vuole creare un brand forte per la propria attività di vendita viaggi, perché ti lega indissolubilmente allo stesso TO per tutti i tuoi viaggi, quando invece vorresti utilizzare foto e post di un viaggio per promuoverne un altro fatto con un partner diverso.

In questo modo inoltre si fa pubblicità al tour operator e non al proprio brand, che invece si deve far crescere con tempo e pazienza!

Infine, il problema più grosso erano i costi: noi siamo dei viaggiatori low cost, e abbiamo sempre aiutato le persone a viaggiare in quel modo.

Sapevamo perfettamente i costi della Transiberiana come viaggio, e seppur capissimo che i costi con un’agenzia siano ovviamente più alti, ricevere preventivi che fossero 10, 20 volte più costosi del costo che avevamo sostenuto noi ci sembrava assurdo.

Non è malafede però a far succedere questo: è il funzionamento del mercato degli operatori turistici. L’agenzia viaggi italiana a cui il blogger si rivolge, va a comprare un tour da un Tour Operator, che a sua volta l’ha comprato da un’agenzia viaggi nel Paese di destinazione, che a sua volta è intermediario tra il cliente e le guide e fornitori locali

Ognuno mette il proprio mark-up sulla cosa.

Puoi capire che, quando alla fine il preventivo arriva al blogger, ha dei prezzi incredibili! E il blogger lo può vendere al cliente finale con ricarichi minimi, che non lo compensano per il duro lavoro di vendita e accompagnamento, oppure finire fuori-mercato e non riuscire a venderlo. Un casino, insomma.

 

Tanto più visto che il blogger o travel specialist, presumibilmente, ha già conoscenza del territorio che vuole vendere, magari ha anche contatti in loco per organizzare e guidare il viaggio, etc.

Ha solo bisogno di ciò che in gergo si chiama “Direzione Tecnica”: qualcuno che renda legale e sicuro vendere viaggi online, per lui e per i suoi clienti; qualcuno che incassi e ridistribuisca gli utili, dato che non ha l’abilitazione necessaria per vendere viaggi direttamente, incassandoli sul proprio conto, e che i costi dei pagamenti internazionali sono esorbitanti; qualcuno che lo aiuti e lo supporti nelle attività necessarie all’organizzazione di un viaggio, che non è cosa facile né scontata!

Come organizzare e vendere i tuoi viaggi senza svenarti, quindi?

Ci stavamo per arrendere. Eravamo davvero innervositi e tristi di non riuscire a trovare qualcuno che comprendesse il doppio vantaggio della nostra proposta, e di scontrarci con sanguisughe che volessero la botte piena e la moglie ubriaca.

Poi, finalmente, la luce. Un’idea. Se manca, possiamo farlo noi. E così, con molta fatica siamo riusciti a trovare il Tour Operator giusto e abbiamo fondato insieme il servizio perfetto e che mancava per il tutti quello come noi.

Abbiamo creato Mysocialtrip, una piattaforma che ti permette di creare i tuoi viaggi, utilizzare il tuo sito, i tuoi contatti e le tue risorse per venderlo in autonomia mantenendo il tuo brand e la tua identità.

Ma come funziona quindi My Social Trip per vendere viaggi?

Nella pagina della piattaforma troverai tutte le indicazioni dettagliate di questo servizio, ma ti basti sapere che è…esattamente il contrario di quanto detto sopra. Esattamente ciò di cui avevamo bisogno. È infatti con Mysocialtrip che stiamo organizzando tutti i nostri viaggi da qui in avanti!

 

Perché è diverso? Perché è facile, e si basa sul principio della reciprocità delle competenze: chi sa organizzare viaggi li organizza, chi li sa vendere e accompagnare lo fa. Fine, vincono tutti.

È un sistema semplice, che cerca di abbattere i costi saltando gli intermediari e utilizzando i contatti diretti del travel blogger o specialist, ma che è comunque basato sulla collaborazione con un Tour Operator serio, affidabile, di competenza.

Basta uno scambio di mail per capire cosa si può fare insieme e come procedere: sulla base di idee come luogo, durata, se hai dei contatti in loco, il numero massimo e minimo di persone che intendi far partecipare al tour e il periodo in cui intendi farlo, si studia il viaggio e lo si progetta nei minimi dettagli.

Questo itinerario per il tuo tour verrà pubblicato su My Social Trip, ma non solo ovviamente: potrai pubblicare il tour anche sul tuo sito esattamente come abbiamo fatto noi, e pubblicizzare il tour in maniera autonoma senza nessun vincolo.

A questo punto una volta che avrai riempito il tour e raccolto le adesioni, MySocialTrip ti verserà la commissione che avrai deciso per la vendita del tour. Tutto semplice, affidabile e sicuro, insomma.

Per tutte le altre domande e dubbi ti invitiamo a visitare la pagine di MySocialTrip dove troverai tutte le risposte che cerchi.

Ma quindi ricapitolando, posso vendere viaggi in maniera facile così?

Vendere viaggi online legalmente

Ora sai che la risposta è si, e che esiste un servizio dedicato a tutte le persone che vogliono vendere viaggi online attraverso il proprio sito senza aprire un tour operator, in maniera semplice e veloce.

Utilizzando Mysocialtrip, potrai:

  • Vendere viaggi online in autonomia.
  • Utilizzare il tuo sito web e brand per la vendita dei viaggi.
  • Utilizzare una piattaforma/servizio dedicato alla vendita di viaggi online.
  • Guadagnare dalla vendita di viaggi.
  • Viaggiare gratis se vuoi come accompagnatore.

Con questo post ci auguriamo di averti dato una soluzione pratica per vendere i tuoi viaggi online senza dove investire migliaia e migliaia di euro in burocrazia.

Che ne pensi? Ti interessa? Faccelo sapere nei commenti e non dimenticarti di dare un’occhiata alla pagina di Mysocialtrip!

Bene, non ci rimane altro che augurarti buon viaggio e…se hai un amico a cui puoi interessare questo articolo, non dimenticarti di condividerlo con lui!

Un abbraccio.

Marco & Ilaria

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