Come creare il tuo portfolio fotografico: dal fare le foto alla presentazione

portfolio fotografico

Come crearsi un portfolio fotografico? Questa è la grande domanda che ci fanno quasi subito le persone che si avvicinano a noi, e che covano il sogno nel cassetto di tirare fuori dalla propria passione per i viaggi e le foto un lavoro.

In realtà spesso la prima domanda è molto più generica: ci chiedono come si fa a diventare fotografi, o se l’attestato fornito nel nostro Corso Da Zero A Fotografo è valido per trovare lavoro.

Al che siamo noi che rispondiamo con una domanda, e torniamo a chiudere il cerchio aperto qualche riga fa:

“Sì tutto bello, ma…Ce l’hai un portfolio fotografico?”.

Perché la verità è questa: non ti serve chissà quale attestato, né una scuola specifica, né qualche altra magica ricetta per lavorare come fotografo (di viaggi e non). Ti serve, quello sì, tanta passione, occhio, competenza tecnica, una bella testa dura e…un ottimo portfolio fotografico!

Quando ti presenterai a un potenziale cliente, quando vorrai organizzare una mostra fotografica, e in generale quando vorrai cercare di cogliere qualche opportunità con la tua fotocamera, dovrai presentare un portfolio che faccia spalancare occhi e bocche tanto sono belle, interessanti e varie le tue foto!

E non importa quale sia il supporto che utilizzerai per confezionare concretamente le tue foto (un semplice PDF, un documento stampato, un social network…vedremo tutte le possibilità alla fine dell’articolo)…

…ciò che importa è che le foto contenute sappiano raccontare delle storie, trasmettere emozioni.

Per cui, se sei convinto di voler vivere delle tue passioni, o se vuoi anche solo ottenere qualche soddisfazione dalle tue foto che vada al di là dei complimenti di amici e parenti, come farti pubblicare da un giornale…continua a leggere, perché ciò che ti serve davvero è un Portfolio di tutto rispetto.

E vogliamo accompagnarti con tanti consigli per crearne uno che spacchi!

Cos’è un portfolio fotografico?

portfolio fotografico cos'è

Il portfolio sta al fotografo (o al web writer, al designer, a tutte quelle professioni più creative) come il CV sta al lavoratore dipendente.

In particolare un portfolio fotografico è la raccolta dei lavori migliori del fotografo: un luogo, fisico o digitale, in cui racchiudere e mostrare nella forma migliore i propri capolavori, suddivisi per tipologia, per linea narrativa, per location, etc etc.

È la mappatura di ciò che è stato fatto e il palcoscenico per le opere migliori. Capisci quanto è importante?

Emerge chiaramente quindi che per avere un buon portfolio fotografico hai bisogno di:

  • Una (o più) serie di foto molto belle e rappresentative del tuo stile e delle tue capacità fotografiche
  • Il mezzo giusto per dare loro la visibilità che meritano (web, carta, etc)

La maggior parte degli articoli online si concentrano su quest’ultimo aspetto, ma io trovo che sia il meno importante: in fondo, una volta che hai una raccolta di foto adatte allo scopo, trovare il formato più adatto dipende dall’utilizzo che ne vuoi fare e dal tuo senso estetico (e dai consigli che ti darò a fine articolo).

Io voglio rispondere soprattutto alla prima parte della domanda, qui:

Come costruire da zero il tuo portfolio come fotografo, ovvero come scattare quelle foto TOP che troveranno posto tra le sue pagine?

Come trovare i progetti fotografici per riempire il tuo portfolio di fotografie?

Sembra una domanda banale, ma se hai mai provato a cercare lavoro come fotografo sai che non lo è: nessuno regala nulla, e il primo step è sempre il più difficile.

Qualunque potenziale cliente, anche il cugino che cerca un fotografo per il suo matrimonio, prima di assumere te per immortalare il suo giorno speciale vorrà vedere altre foto simili. E come fai ad avere un portfolio fotografico wedding, se non hai mai fatto un matrimonio?

Lo stesso vale per tutti i tipi di fotografia, più o meno. A meno che tu non sia interessato alla still life, in tal caso puoi stendere un telo nero e iniziare a fotografare la frutta che hai in casa magari.

Ma se vuoi ad esempio essere un fotoreporter, non puoi certo presentarti a un giornale con le foto delle tue vacanze!

Hai bisogno di un progetto, e anche di uno che sia interessante, da fotografare, e poi di riuscire a fare delle foto seriamente professionali. Un serpente che si morde la coda, se nessuno è disposto a darti un’occasione davvero professionale per riuscirci.

La sfida, comunque, è tutta qui: quel primo passo è il più difficile, per tutto.

Dovrai prima di tutto capire che tipo di fotografia ti interessa e su quale vuoi specializzarti, e poi spremerti le meningi per inventarti occasioni valide per le quali puoi presentarti come fotografo.

Se vuoi fare il fotografo di prodotto ti conviene iniziare a montare set in casa e fotografare a tutto spiano, se ti interessa il wedding porta la fotocamera al matrimonio di un amico e fai qualche scatto (senza pestare i piedi al fotografo ufficiale, mi raccomando).

E se vuoi essere un fotoreporter…be’, hai bisogno di uno (o più) reportage.

E non c’è modo migliore e più etico che fare volontariato, per riuscirci.

Volontariato e fotografia: l’idea perfetta per un portfolio fotografico di reportage

Mia che aiuta i senza tetto a milano

Questa, almeno per noi, è stata la soluzione ideale. Se ci segui da un po’, sai che io e Marco abbiamo fatto tantissime esperienze di questo tipo.

Io ho cominciato per la prima volta nel 2014, quando sono andata in Portogallo con Workaway (qui puoi sapere tutto ciò che ti serve su questo servizio di sharing economy per viaggiare a lungo termine), ad aiutare un’associazione che salvava cavalli abbandonati.

Non avevo pensato che potesse essere un’occasione per crearmi un portfolio fotografico, ma ho fatto comunque delle foto che, seppur non particolarmente belle all’epoca, sono state apprezzate dall’associazione e utilizzate sui loro social.

Da allora abbiamo capito che questa era una grossa e bellissima opportunità: non solo per fare del bene e investire il proprio tempo in cause che ci stavano a cuore, ma anche per alimentare i nostri portfolio fotografici con foto davvero particolari e con storie d’impatto.

È proprio così che sono nati progetti come quello con le donne spazzino in India.

Ma anche progetti più ambiziosi, collaborando con ONG e associazioni locali, che hanno dato vita al reportage di Marco per eccellenza: quello sui senzatetto di Milano, realizzato con la collaborazione di MIA – Milano In Azione Onlus.

Marco ha avuto l’idea di questo reportage vagando per le vie di Milano e vedendo i tanti senzatetto della città. Certo, avrebbe potuto prendere la fotocamera e scattare di nascosto, ma non sarebbe mai riuscito a cogliere l’anima di queste persone.

Contattando MIA, invece, ha giocato in modo win-win: lui ha avuto l’opportunità di entrare in contatto con alcuni senzatetto e di passarci intere giornate, riuscendo a integrarsi nel gruppo e “sparire” con la fotocamera, cogliendo attimi reali e sinceri di vita.

MIA, d’altra parte, ha avuto accesso a un repertorio di immagini bellissime che ha utilizzato per fare comunicazione sulle proprie attività, per raccolte fondi, etc. Il tutto a costo ZERO.

Marco non ha guadagnato nulla da questo lavoro, certo, ma è proprio questo il punto del volontariato no? È facile fare questo tipo di sforzo quando si sa di farlo per una giusta causa.

E soprattutto, ha guadagnato tantissimo in visibilità (con anche una mostra personale in centro a Milano), in esperienza, e in un portfolio fotografico sul genere reportage invidiabile!

Volontariato per viaggiare gratis e fotografare: la nostra esperienza

Come hai capito, volontariato e fotografia possono essere una combo davvero vincente: difficile pensare a un modo migliore di mettere le proprie capacità al servizio del bene comune, di fare qualcosa di bello e utile, e al contempo ricevere indietro così tanto.

Ma come si fa? Come si trovano occasioni del genere?

Be’…non si trovano, si creano.

In casi come quello dei senzatetto, è tutto lavoro di ricerca (delle associazioni adatte), contatto, accordi, contrattazione, etc. Ci sono voluti mesi, ma il risultato è incredibile.

Non te la senti di proporti così, a freddo, a qualche associazione, senza sapere se e cosa offrire?

Be’, non è l’unico modo, come avrai ormai capito.

E anzi, l’alternativa è davvero meravigliosa se sei un amante dei viaggi, oltre che fotografo: si tratta di utilizzare i siti di work-exchange (vitto in cambio di lavoro) per trovare associazioni di volontariato che hanno bisogno di aiuto.

Esattamente ciò che ha trovato Marco in India con le donne spazzino, di cui puoi vedere un mini-documentario sopra.

Siti come Workaway e le tante alternative che esistono pullulano di proposte del genere, se si sa guardare con attenzione.

In particolare, la nostra preferita per questo scopo è Worldpackers (su cui hai anche 10$ di sconto con il codice VIAGGIOSOLOANDATA).

In questo articolo ho spiegato nei dettagli come funziona questa piattaforma, ma ora voglio spiegarti come e perché in particolare è adatta a trovare occasioni per accrescere il tuo portfolio fotografico, specialmente se il genere che ti interessa è la fotografia di viaggio o realizzare reportage.

Come trovare esperienze di volontariato con la fotografia su Worldpackers

worldpackers trovare offerte come fotografo

Worldpackers è una piattaforma di intermediazione per trovare esperienze di scambio vitto-lavoro in giro per il mondo. Concretamente significa che potrai viaggiare in tutto il mondo (Worldpackers è particolarmente fornito in Sud America e Asia) appoggiandoti a famiglie o associazioni locali che hanno bisogno di una mano nelle loro attività.

In cambio del tuo aiuto, riceverai vitto e alloggio (e occasionalmente una piccola somma di denaro), ma soprattutto farai esperienze di vita reale con i tuoi ospiti, vivendo come le persone del luogo.

Ora, la cosa bella di Worldpackers – in particolare per il tema di questo articolo, ovvero alimentare il tuo portfolio fotografico – è proprio che moltissimi host cercano appunto…dei fotografi!opportunità volontariato worldpackers

  • Nella schermata generale di ricerca opportunità, puoi filtrare tutti gli host che stanno cercando aiuto nel campo della comunicazione e del marketing (come vedi dal simbolino a forma di fotocamera, include proprio la fotografia!),
  • oppure puoi filtrare ulteriormente in base alle tue “skills”, o capacità: lì sceglierai “photography”.

La cosa bella di Worldpackers è proprio la sua versatilità grazie all’utilizzo dei filtri: puoi giocare con essi per escludere o includere progetti ed esperienze, ad esempio se ti piacerebbe lavorare con gli animali o se preferiresti aiutare i bambini, piuttosto che il genere di location (farm, eco-lodge, school, etc)

Ma non limitarti a chi sta attivamente cercando dei fotografi: se non trovi niente che ti ispiri con quel filtro, prova ad allargare la ricerca a tutti quegli host che sono per te interessanti, le cui cause ti stanno a cuore.

Raramente chi si affida a queste piattaforme rifiuta le proposte dei volontari, e se ti candidi per i lavori che interessano a loro E per fare delle foto o dei video, è quasi certo che accetteranno!

Altri consigli per trovare storie per il tuo portfolio fotografico

fare volontariato all'estero senza pagare

In generale considera che il nostro scopo è quello di raccogliere in un portfolio fotografico il meglio del meglio delle nostre fotografie, ma anche di dargli un senso logico.

Trova quindi un tema, o una serie di temi correlati, che stiano bene insieme, e che diano forma a una visione unica: la tua.

Ogni foto dovrebbe mostrare e dimostrare, essere non solo lo specchio delle tue capacità ma anche del tuo modo di vedere la vita, il mondo.

Per questo il volontariato non può che far bene al tuo progetto: anche se non dovessi tornare a casa con le foto che ti sognavi, avrai comunque fatto un’esperienza straordinaria e utile. A te e agli altri.

Come creare un portfolio fotografico online e offline

Bene, hai trovato il tuo progetto, lo hai svolto, hai scattato delle foto che ti piacciono e che pensi meritino un posto di rilievo nel tuo portfolio fotografico….ok, fantastico.

Ma ora, come presentarle? Confezionare un portfolio, come dicevo, è la parte più facile dell’opera, a mio parere.

creare portfolio fotografico online strumenti

Ma questo non significa che non possa darti qualche consiglio:

  1. Decidi che taglio vuoi dare al tuo portfolio fotografico
    Come dicevo, è importante che il portfolio non sia una raccolta casuale di belle foto, ma che abbia un suo senso, una logica interna.
    Le foto dovrebbero parlarsi tra loro e comunicare qualcosa. Cerca quindi di capire prima di tutto quale taglio vuoi dargli: le foto saranno raggruppate per genere fotografico? Per luogo in cui sono state scattate? Per progetto? Per gamma cromatica?
    Ci sono infinite possibilità, e tutto dipende da cosa vuoi ottenere. E qui veniamo al punto 2.
  2. Valuta qual è l’utilizzo che vuoi fare del tuo portfolio fotografico
    Strettamente collegato al punto precedente, è importante capire qual è lo scopo e l’utilizzo di questo portfolio. “Trovare clienti” non è una risposta: come pensi di trovarli? Vuoi farglielo vedere di persona, nel tuo studio? Oppure lo invierai via email? Ovviamente, a seconda della risposta dovrai scegliere il punto 3.
  3. Scegli se presentare il tuo portfolio in formato digitale o fisico
    A mio parere, oggi giorno, ha molto più senso un bel portfolio digitale che uno fisico. Nessuno spedisce più il portfolio cartaceo in redazione (e quindi magari farlo può essere interessante per distinguersi dalla massa, chissà).
    Molto più utile un portfolio fotografico su un sito web – con Wix – Photography o simili è facilissimo crearne uno. Ti basta scegliere il template più adatto a veicolare il messaggio che ti interessa e riempirlo con le foto che hai selezionato.
    Se proprio vai a una fiera o a un evento, sarà altrettanto facile stampare un volantino con un bel QR code da scansionare per rimandare al sito web portfolio.
    Se invece vuoi stamparlo, le cose si complicano: potresti affidarti a Canva che ha tantissime opzioni carine già pronte e solo da personalizzare.
    D’altronde il formato di Canva può essere un’ottima idea per entrambe le soluzioni: cartaceo o, all’occorrenza, digitale sotto forma di link di sola visualizzazione.
    Ma anche semplicemente social media fotografici come Flickr o Pinterest possono fare al caso tuo.
    Nel nostro caso, per esempio, il nostro portfolio è semplicemente l’ecosistema dei canali Viaggiosoloandata: da Instagram a Youtube a questo sito, le nostre foto sono ovunque.
    L’importante è riuscire a COLPIRE l’interlocutore di nostro interesse, con l’originalità di presentazione e le belle foto.
  4. Non lesinare sul tuo portfolio fotografico
    Un altro punto importante è che non si può essere tirchi o sfaticati quando si tratta di un portfolio fotografico. Le foto più belle del mondo, degne di National Geographic (o della nostra ambiziosa rivista, Oltre La Lente), perderanno tutto il loro fascino se inserite in un supporto di scarsa qualità.
    Stai optando per un portfolio digitale? Cura il sito web, paga per un template professionale, impegnati sui social network, soprattutto per crescere su Instagram
    Vuoi stamparlo? Scegli una buona carta fotografica premium, non stampare in casa ma fallo fare a professionisti. Occhio anche alla rilegatura, non vorrai mica tenere insieme i fogli con la pinzatrice, no?
  5. Ultimo ma non meno importante…scegli le foto giuste per il portfolio!
    Quando si parla di portfolio fotografico, meglio poche ma buone che tante ma mediocri. Devi essere il tuo peggior critico e selezionare veramente solo il meglio del meglio, le foto che a distanza di tempo da quando le hai scattate (per cui non hai più la sindrome del genitore innamorato del suo bambino) ti colpiscono e ti fanno dire “wow, cavolo, sono proprio belle!“.
    Anche una post-produzione perfetta è importante: dovrebbero essere tutte omogenee come stile, colori, texture, etc, perché si riconosca la tua mano. In questo caso possono essere molto utili i preset Lightroom, così come lo sono come segreto per rendere omogeneo il feed Instagram.

Bene, dovresti avere tutte le informazioni che ti servono per creare il tuo portfolio fotografico, dall’idea alla realizzazione.

Ricordati, è questo il tuo miglior CV, l’attestato di maggior valore, il più interessante biglietto da visita: mostra al mondo ciò che sai fare, non aver paura di sporcarti le mani, e non smettere mai di crederci. Noi siamo con te!

Facci sapere come va nei commenti 🙂

Un abbraccio,
Ilaria

Ehi, aspetta un momento…vuoi davvero fare sul serio con la fotografia?

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