Diventare fotografo: Partita Iva, modalità e tutto il resto

diventare fotografo partita iva

Ebbene sì: se vuoi davvero diventare un fotografo, non ti basterà saper scattare foto straordinarie. Dovrai saperti destreggiare tra termini quali freelance, fotografo, partita Iva, preventivi, pitch, etc etc.

Se già ti gira la testa, è normale.

Tu vorresti solo scattare fotografie, e che qualcuno ti pagasse per farlo, giusto?

Eh, ti capiamo. Ma purtroppo hai sbagliato epoca. O meglio, riuscire a diventare un fotografo professionista, magari assunto da un giornale con un bel contratto a tempo indeterminato, e spedito in giro per il mondo a fotografare modelli, oggi è davvero complesso.

Ma questo non significa che non si riesca a lavorare come fotografi, anzi!

lavorare come fotografoIl paradosso è massimo, ma se ci pensi siamo nel periodo di maggiore richiesta della storia per quanto riguarda foto e video.

Tutte le aziende, dalle più piccole alle più grandi, hanno bisogno di farsi conoscere online, in un mondo sempre più grande ma anche sempre più raggiungibile. Tutti hanno bisogno di emergere, di essere visti, di mostrare il proprio lato migliore.

E come si fa questo?

Con i contenuti.

Scrivere testi che sappiano emozionare le persone, scattare fotografie per i social che sappiano fermare lo scrolling infinito, e fare video che sappiano esprimere idee e valori, sono tra le attività più richieste sul mercato globale – sì, anche in Italia.

Quello che è cambiato è il modo di lavorare in questi settori. Sempre meno il lavoro come fotografo, o in generale come content creator, è adatto a chi cerca la stabilità di uno stipendio fisso e di un capo che ci indichi cosa fare e quando.

Sempre di più è invece il regno dei liberi professionisti: di quelle persone che cercano la libertà prima di tutto, e che sono disposte a pagarne il prezzo sotto forma di incertezza, imprenditorialità, rischio.

Cosa significa diventare fotografo oggi?

La risposta a questa domanda è sempre più sfaccettata, e sempre meno chiara.
Proviamo comunque a fare un po’ di chiarezza su quelle che sono le principali possibilità…

La fotografia è una passione enorme, bruciante, per la maggior parte di chi possiede una macchina fotografica.
Si comincia con una piccola foto innocente, con la curiosità di sapere quale magia avviene dentro quel dispositivo che abbiamo tra le mani….

E in un attimo, ci si ritrova a comprare lenti sempre più costose, cercare corsi per migliorare, passare ore e ore fermi per fotografare un soggetto difficile, e a dirsi (con grande ironia, ovviamente!) “non iniziare a fotografare!

Quando una cosa ti appassiona e ti gratifica come la fotografia riesce a fare, è ovvio desiderare di farne qualcosa di più. Un lavoro, magari. 

In fondo, chi non desidera essere pagato per fare ciò che farebbe ugualmente, anche gratis?

Fotografo come lavoro…ma sei proprio sicuro di volerlo fare?

diventare fotografo sei sicuro?Ecco, qui c’è il primo inghippo. Te lo dico per esperienza, perché sia nella scrittura che nella fotografia lo abbiamo scoperto sulla nostra pelle: un lavoro è sempre un lavoro, anche quando è una passione.

Questo non significa che non sia bello, e che non amiamo tantissimo ciò che facciamo…significa semplicemente che quando subentra un’ottica lavorativa, ciò che tu VUOI si deve piegare a ciò che…ti fa guadagnare.

Ovvero a ciò che vuole il cliente, o il mercato.

Nella fotografia, ciò significa che per diventare fotografo la strada più semplice e sicura sarà non puntare su ciò che ami fotografare (magari la paesaggistica), ma su ciò che può essere commercializzabile. Fotografia di moda, ad esempio. O di matrimoni.

Ti sei mai chiesto perché quasi tutti i fotografi facciano anche (se non solo) matrimoni? Ecco, è per questo motivo – è una delle poche aree fotografiche in cui si può ancora entrare con una certa facilità, iniziando ai matrimoni degli amici ad esempio, e guadagnare discretamente.

Oppure, diciamo che trovi un cliente che ti paga per fotografare qualcosa che ami fare, come per noi il progetto M4810 che ci ha portato a scalare montagne e raccontarlo.

Bellissimo, un sogno…ma anche una gran fatica! Marco ha fatto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare, correndo come un capretto su e giù dai dirupi con il drone in una mano e due fotocamere appese al collo.

Insomma, tutto ciò per dire che…

sei proprio sicuro di voler diventare fotografo?

Prima ancora di capire se hai la mentalità imprenditoriale necessaria, cosa che ci chiederemo tra poco, la domanda è: hai lo sbatti di trasformare la tua passione in un lavoro? 

Di scendere a compromessi non solo con ciò che tu vuoi e ami, ma con ciò che vuole il cliente? Con il fotografare qualcosa che non ti piace, con l’essere costretto a scelte che avresti voluto evitare? Magari, addirittura, a non avere più tempo per fare le TUE foto, perché sei pieno di lavori per altri?

Sono cose da mettere in conto. E da considerare attentamente.

 

Come dici?

Non ti interessa, sei sicuro di voler diventare un fotografo professionista, costi quel che costi?

Bene, allora abbiamo già fatto una prima scrematura.

Veniamo dunque al prossimo punto.

Diventare fotografo freelance: welcome to the jungle, baby!

lavoro come fotografo

Fotografare come semplici appassionati è una strada molto più piacevole, stanne pur certo

Ma è anche vero che noi siamo portavoce della filosofia opposta.
Negli ultimi anni, da quando abbiamo cambiato vita e fatto della scrittura e della fotografia un lavoro e uno stile di vita, siamo persone nuove.

Abbiamo potuto scoprire le gioie e i dolori del nomadismo digitale, della fotografia in viaggio, della libertà e della libera professione.

E non torneremmo indietro per nessun motivo al mondo, anche se abbiamo passato momenti difficili e quotidianamente ci scontriamo con difficoltà, dubbi, paure.

Quindi, dopo le doverose premesse sopra, non posso che dirti: complimenti.

Se sei ancora qui a leggere, non so quale sarà la tua strada, ma sono certa che hai la motivazione necessaria per cercarla. E forse, forse…potresti finire per essere in quel 5%.

 

Ma quindi cosa significa diventare fotografo professionista oggi, se è questo che desideri?

Probabilmente significa fare il fotografo freelance.

Magari riuscirai a trovare lavoro da dipendente, in senso classico, anche in questo settore, ma non avendo esperienza (né conoscendone) a riguardo, non ti so dire come funzioni.

Mentre sul freelancing…be’, un po’ di esperienza l’abbiamo accumulata ormai!

E non posso che ripeterti…complimenti. Ma anche…welcome to the jungle!

Sì perché il mondo freelance, in Italia in particolare, è una bella corsa a ostacoli. Nulla è facile, questo è una certezza.

Ma se riuscirai a trovare la tua strada, come già detto, sarà bellissima: sarà proprio tua, costruita sulla base delle tue passioni, con il sudore e la fatica, l’impegno e la perseveranza.

 

La fotografia di per sé sarà solo una piccola parte di ciò che farai: dovrai imparare a fare l’imprenditore, leggere libri di crescita personale, studiare marketing, improvvisarti commercialista, saper fare preventivi, diventare un commerciale sempre in cerca del prossimo cliente…

insomma, il tuo lavoro sarà certamente vario, non preoccuparti

Come si diventa fotografo freelance, chiedi?

fotografa per ecommerce

Ma semplice: cercando dei clienti.

Chiunque sia disposto a pagare per le tue fotografie (o per sottoprodotti delle tue fotografie) è un cliente. E ci sono tanti modi per vivere di questa arte, in realtà, molti di più di quanti ne siano conosciuti!

  • Fotografo di eventi (privati):
    una delle scelte più classiche, come abbiamo visto prima, è questa.
    Ovviamente rientrano qui dentro i fotografi di matrimoni, ma anche quelli che fotografano le lauree, gli eventi di vario tipo, i bambini, modelle non professioniste, etc.
    Dico privati perché lo distinguo dal fotografo che si rivolge alle aziende, ma in realtà il confine non è necessariamente definito.
    Si comincia in piccolo, fotografando amici e parenti, e una volta creato un portfolio è relativamente facile espandersi grazie al passaparola e (si spera, visto che siamo nel 2021) a un sito web/ai social.
  • Fotografo per le aziende:
    che sia per fotografare la nuova collezione di un noto brand di moda o del sarto sotto casa, di un evento da migliaia di persone o di un piccolo raduno di beneficienza, anche qui c’è tanta possibilità.
    Il difficile è entrarci, perché al contrario degli eventi privati è più difficile iniziare lavorando per qualche amico (dipende da che amici hai, poi). Ma il passaparola funziona benissimo anche qui, e se hai un portfolio notevole da mostrare e un po’ di capacità commerciali, queste cose parleranno per te.
  • Fotografo con studio fotografico:
    un’evoluzione dei precedenti, che sicuramente comporta responsabilità maggiori, costi maggiori, l’affitto di uno spazio, l’apertura di un’attività, etc. Ma anche la possibilità di vendere le proprie fotografie in modi altrimenti difficili da realizzare.
  • Fotoreporter:
    vendere reportage ai giornali è diventato abbastanza difficile, come abbiamo approfondito nell’articolo al link. Ma non significa che non ne valga la pena.
    Raccontare storie con la propria fotocamera (magari in abbinato alla tastiera) è davvero una delle cose più gratificanti che ci siano.
    Sicuramente è una strada più incerta, per cui spesso e volentieri dovrai imbarcarti in progetti anche complessi a tue spese, e cercare di venderli in un secondo momento.
    Ma in combinazione con altre opportunità è fattibilissimo percorrere anche questo cammino, e chissà, riuscire a farne la strada principale!
  • Photography blogger/content creator/coach:
    un tempo per essere riconosciuti come fotografi professionisti servivano attestati “esterni” conferiti da qualche scuola prestigiosa, da un portfolio di clienti con nomi importanti, etc. E per alcuni, dovrebbe essere ancora così.
    Secondo me però vederla in questo modo è molto limitante, nel mondo di oggi: essere un instagrammer famoso non fa di te un fotografo, ovviamente, ma dall’altra parte un fotografo che, con le sue fotografie, trova la fama in un posto pieno di concorrenza come può essere Instagram….be’, non ha forse ricevuto una grande convalida dal mercato stesso?
    Lo stesso vale per blogger e in generale creatori di contenuti, infoprodotti, etc.
    Internet ha creato un enorme palcoscenico su cui chiunque può salire ed esibirsi, provando a vendere qualcosa….ma il fatto stesso che sia così grande fa sì che solo chi è veramente bravo, chi ha davvero qualcosa da dire e da offrire al pubblico, ce la faccia ad ottenere visibilità!
    Quindi è a tutti gli effetti uno dei modi più interessanti (anche se più incerti) di diventare fotografi professionisti.
    Incerti perché saranno richiesti anni di investimenti di tempo, fatica e soldi per emergere…e non è nemmeno detto che alla fine il tutto venga ripagato!
  • Fotografo di viaggio:
    per approfondimenti rimando all’articolo dedicato, ma ci tengo ad aggiungere questa figura perché è una via di mezzo un po’ particolare tra varie di quelle sopra.
    Con l’emergere sempre di più di appassionati di fotografia E viaggiatori, si sono create opportunità nuove anche in questo settore.
    Così come ci sono gli accompagnatori di viaggio, i fotografi che sappiano davvero il fatto loro possono pensare di unire le due passioni e farne un lavoro.
    Ovviamente è ancora più fondamentale qui riuscire a stabilire una presenza online riconosciuta, perché chi viaggerà con noi lo farà con il desiderio di realizzare scatti simili e di imparare le nostre tecniche.
  • Vendita di foto ai siti di stock:
    infine una menzione su quest’altra opportunità, che segue regole e logiche assolutamente a sé stanti, però è obiettivamente una possibilità concreta per chi abbia voglia di impegnarvisi. Se ti stai chiedendo se sia davvero possibile vendere foto online e guadagnarci…be’ abbiamo scritto un articolo con anche la nostra esperienza a riguardo.

Partita Iva fotografo e questioni fiscali

Be’ l’elenco sopra non è certamente esaustivo, ma è un inizio per orientarsi al di fuori di quelle che sono le classiche visioni del fotografo professionista, che si dividono sostanzialmente in due: eventi e/o aziende.

In realtà uno degli aspetti più interessanti è proprio il fatto che, visto il veloce rimescolamento del settore in questi anni, non c’è una ricetta scritta per riuscire a fare di questa passione un lavoro. 

Sempre di più, per riuscirci, non bisogna tanto CERCARE un lavoro…ma CREARLO. Bisogna accettare il cambiamento e l’incertezza come costante della vita, abbracciare la paura di fallire, e poi, a un certo punto…avere il coraggio di lanciarsi nel vuoto.
Avendo cura di sistemare sotto un po’ di rete di sicurezza fatta di scelte intelligenti e ponderate, ovvio.

Per fortuna, dal punto di vista fiscale, la strada (almeno all’inizio) non è di quelle tremendamente complesse.

Nella maggior parte dei casi basta una partita Iva, non serve aprire aziende o creare situazioni più complicate (salvo in caso di voglia aprire uno studio).

Già questo basta a far paura, lo so bene, mi ricordo quanto fossi terrorizzata quando ho aperto la mia…ma è un passo mentale più grande che fisico, credimi, dato che non ha costi fissi se non quello del commercialista e si pagano tasse solo in base al fatturato.

Per me è stato un vero e proprio salvavita diventare freelance con Fiscozen: essendo una piattaforma online mi ha permesso di semplificare tantissimo la vita facendo tutto tramite il computer, vedendo i prospetti delle mie tasse in tempo reale, la crescita dei miei guadagni, fare fatture online, etc.
Ma allo stesso tempo, di avere anche la sicurezza di un consulente dedicato a cui rivolgermi.

Registrandoti tramite questo link a Fiscozen, il primo anno di consulenza e utilizzo della piattaforma (inclusa l’eventuale apertura della Partita Iva online) è scontato di 50€.

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Diventare fotografo senza partita Iva

fotografo lenti

Non voglio entrare nel dettaglio di questioni fiscali di cui è sempre meglio parlare con un commercialista (ti rimando a questo articolo di Fiscozen stesso), ma sappi anche che non serve necessariamente una partita Iva per fotografo da subito.

Esistono altri strumenti (due in particolare) a disposizione di chi vuole guadagnare qualcosa con questa passione, ma non sa se vuole/può diventare fotografo freelance “seriamente”:

  • La prestazione occasionale, che richiede solo l’emissione di una ricevuta e il pagamento di una ritenuta d’acconto del 20%. Per poter sfruttare questo sistema però il lavoro non deve essere abituale e continuativo, quindi va bene solo per attività saltuarie.
  • La cessione del diritto d’autore, che si applica però solo quando si tratta della vendita di foto per fini editoriali o giornalistici (non per scopi pubblicitari o commerciali, ad esempio). In questo caso, la cosa è ancora più conveniente perché la ritenuta d’acconto da versare non si calcola sul totale ma sull’imponibile (75% del totale, o addirittura 60% se sotto i 35 anni).

Bene, arrivato a questo punto dovresti avere un’idea un po’ più chiara e onesta di quelle che sono le tue possibilità di guadagnare come fotografo, con partita Iva o senza, e nelle varie modalità possibili.

Ci sono infinite combinazioni e varianti di quanto sopra, in realtà, e se hai avuto un’esperienza diversa con il lavoro come fotografo saremmo felici di leggerla nei commenti!

L’unica certezza è questa: non sarà facile, troppe volte ti chiederai chi te lo sta facendo fare, o se non faresti meglio a rinchiudere i tuoi sogni nel cassetto come fanno in tanti….ma se davvero questo sogno ti brucia dentro, e se hai le capacità e la testardaggine per inseguirlo, allora complimenti: sei già sulla strada giusta.

Un abbraccio,

Ilaria

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