Guida ai filtri fotografici: cosa sono e quali scegliere per le tue foto?

filtri fotografici guida

È arrivato anche per te il momento di acquistare dei filtri fotografici ma non sai da dove cominciare?

In questo articolo ti spiegherò in maniera semplice le caratteristiche dei vari filtri per fotocamere, così che tu possa scegliere ciò che è meglio per te senza sprofondare in una marea di dubbi e confusione.

Come ben sappiamo, tecnica e attrezzatura rappresentano due elementi fondamentali nel mondo della fotografia.

Proprio per questo, ogni fotografo che si rispetti, possiede sia delle ottime tecniche che un’attrezzatura di qualità.

E forse adesso ti chiederai: Ma vale davvero la pena investire denaro in filtri fotografici fisici?

Non sarebbe più semplice utilizzare i filtri digitali dei programmi di fotoritocco come Photoshop e Lightroom?

Bè, innanzitutto ti direi di non confondere le due cose. 

É vero che la post produzione è senza dubbio una fase molto importante nella fotografia. Essa consiste infatti, in un processo di ottimizzazione delle immagini che ha lo scopo di valorizzare il loro potenziale tecnico; una sorta di “sviluppo” delle fotografie analogiche, insomma.

Ciò non toglie però, l’utilità dei filtri fotografici fisici, che intervenendo direttamente sulla luce della scena al momento dello scatto, contribuiscono a migliorare la qualità dell’immagine, semplificando il lavoro successivo di post produzione.

I filtri per reflex poi sono un accessorio fondamentale per ottenere determinate scene, come ad esempio le lunghe esposizioni (hai mai provato.a fotografare una cascata in pieno giorno con l’effetto seta? Ecco, impossibile senza un buon filtro ND).

Non ti ho ancora convinto? Andiamo a vedere più nel dettaglio di cosa si tratta.

Cosa sono i filtri fotografici?

DEFINIZIONE:
In fotografia, un filtro ottico è un elemento aggiuntivo che va avvitato alla lente e funge da occhiale da sole per la fotocamera. 

Ha la funzione di regolare il passaggio della luce che entra dall’obiettivo, permettendo così di scattare in diverse condizioni di luminosità e di ottenere una corretta ed equilibrata esposizione dell’immagine.

In questo articolo ti parlerò principalmente dei tre tipi di filtri più conosciuti e utilizzati dai fotografi.

 1.  Filtro UV: cos’è e come si usa

Filtro fotografico UV

É un filtro completamente trasparente, utile soprattutto per scattare in pieno giorno. Si monta sulla lente per proteggerla dai raggi ultravioletti presenti sulla scena che raggiungono il sensore e che possono causare delle fastidiose alterazioni nell’immagine.

Funziona inoltre, come strato di protezione maggiore per la lente, impedendo che si graffi in fase di pulizia o in caso di caduta.

Insomma…è quasi invisibile, ma molto utile!

Ti consiglio di acquistarne uno di qualità se non vuoi rischiare che le tue foto vengano rovinate o che perdano nitidezza.

Anche perché, che senso avrebbe possedere i migliori obiettivi se poi ci andiamo a montare dei filtri scadenti che danneggiano le foto? Sarebbe solo uno spreco di denaro.

Quindi, meglio spendere i soldi una sola volta in prodotti per cui ne valga veramente la pena.

 2. Filtro polarizzatore: cos’è e come si usa

Si tratta di un filtro composto a sua volta da due filtri sovrapposti che vanno ruotati per regolare l’ingresso dei riflessi di luce presenti sulla scena che colpiscono la lente.

Filtro fotografico polarizzatore

Immagina ad esempio, di voler fotografare un corso d’acqua. Noterai sicuramente l’ingombrante riflesso del sole che lo fa apparire di un bianco sbiadito quasi sfocato.

Applicando il filtro polarizzatore sul tuo obiettivo, riuscirai ad annullare completamente questo fastidioso riflesso e a realizzare così, un’immagine con l’acqua trasparente e cristallina.

Effetto filtro polarizzatore

Potrai ottenere lo stesso effetto fotografando un vetro o meglio, un qualsiasi soggetto dietro il vetro che apparirà nitido e privo di riflessi. Incredibile vero?

Ci tengo a precisare che questo è un effetto che si realizza in fase di scatto e che quindi, questa speciale funzione del filtro polarizzatore non può essere riprodotta in fase di post produzione. (Ecco perché non devi mai sottovalutare la differenza tra i filtri fotografici fisici e quelli digitali della post produzione).

Per di più, questo filtro viene anche utilizzato per ottimizzare la saturazione, il contrasto e per ridurre la foschia all’interno dell’immagine.

Guarda ad esempio come cambia la stessa scena scattata da Ilaria in pieno giorno con un 135mm: la prima foto è senza filtro polarizzatore, la seconda con.

immagine senza filtro polarizzatoreimmagine con filtro polarizzatore

In entrambe non c’è nessuna post produzione, è solo lavoro fatto al momento dello scatto!

Capisci quanto è importante?

Per questo motivo è considerato indispensabile quando si tratta di fotografia di paesaggio, dove è in grado di trasformare l’azzurro chiaro e sbiadito del cielo in un vivido blu o di eliminare la luce che si riflette sulle foglie degli alberi e che tende a creare disturbo nell’immagine.

Bè insomma, avrai capito che farai meglio ad averlo sempre nello zaino.

 3. Filtro ND (Densità Neutra): cos’è e come si usa

Il filtro ND è il più utilizzato in fotografia. Ha una colorazione un po’ più scura rispetto ai precedenti e la sua principale funzione è quella di ridurre la quantità di luce che passa attraverso la lente, rallentando i tempi di scatto.

Capita spesso di ritrovarsi a fotografare in situazioni di eccessiva luminosità e, nonostante si provi a regolare accuratamente i parametri del triangolo dell’esposizione in modo che si compensino tra loro, non si riescono comunque a raggiungere dei tempi abbastanza lenti e si finisce per ottenere una foto sovraesposta.

É proprio in questo momento che entra in gioco il filtro ND, il cui ruolo è quello di attribuire all’immagine una corretta esposizione.

Ma quale intensità scegliere dei filtri ND?

Possiamo trovare filtri di diverse intensità che solitamente vengono espresse da una sigla riportata all’esterno del filtro stesso. La sigla può essere rappresentata in modi diversi, come ND4 oppure come 0.6, che è praticamente la stessa cosa.

Ti mostro questa tabella così che tu possa fare maggiore chiarezza.

tabella filtri fotografici

Come puoi vedere il filtro ND4 o 0.6 toglie 2 stop di luce.

Immaginiamo adesso, che tu voglia fotografare l’acqua con effetto seta e che pur regolando i parametri (riducendo quindi, gli ISO al minimo e chiudendo il diaframma a F16 o F22), tu riesca a raggiungere un tempo di esposizione di 1/125.

Scoprirai con un sospiro che non è abbastanza lento per ottenere l’effetto seta.
L’acqua risulterebbe leggermente mossa ma non raggiungerebbe neanche lontanamente quell’effetto setoso che desideri.

Come risolvere questo problema?  

Semplice!
Basta applicare un filtro fotografico ND che tolga 2 o 3 stop di luce.

Applicando ad esempio, un ND8 o 0.9 che toglie 3 stop di luce, raggiungerai un tempo di scatto di 1/15 che è un tempo perfetto per ottenere il tuo magnifico effetto seta.

 

 
 
 
 
 
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Tipologie di filtri fotografici ND

I filtri ND si dividono principalmente in 2 tipologie, che a loro volta hanno due categorie ciascuno:

  • Filtro densità variabileFiltri a vite: Sono piccoli, rotondi ed economici. Vanno avvitati direttamente sull’obiettivo, motivo per cui devi considerare il diametro del tuo obiettivo prima di acquistare un filtro che sia compatibile con esso.
    • Filtro a densità variabile: É un tipo di filtro a vite composto da due lenti polarizzate sovrapposte che vanno rotate mediante una ghiera per aumentare o diminuire la quantità di luce che entra dall’obiettivo e quindi per aggiungere o togliere stop di luce. 
  • Filtro graduatoFiltri a lastra: Sono rettangolari o quadrati e vanno posizionati davanti all’obiettivo tramite specifici supporti chiamati ”holder”. Sono un po’ più costosi dei filtri a vite ma sono molto versatili perché possono essere montati su obiettivi di qualsiasi diametro.

    • Filtro graduato: É un tipo di filtro a lastra che presenta due zone di diverse intensità. Come dice appunto il nome, passa gradualmente dalla zona scura della parte superiore a quella chiara della parte inferiore. Il che lo rende molto utile perché permette di abbassare la luminosità di una specifica sezione dell’immagine.

Pensiamo ad esempio ad un paesaggio al tramonto, o a qualsiasi altra scena dove il cielo ha una luminosità maggiore rispetto al terreno.

Utilizzando questo filtro, è possibile sottoesporre solamente la parte del cielo, così da ottenere un’esposizione omogenea dell’intera immagine.

effetto filtro graduato effetto filtro graduato

Ma quindi quali filtri fotografici scelgo per la mia fotocamera?

Avrai sicuramente capito che dipende dalle tue esigenze e competenze.

Se sei un fotografo professionista e possiedi già un’attrezzatura di un certo valore, ti consiglio di optare per i filtri professionali un po’ più costosi e appartenenti a brand di qualità che andranno sicuramente ad ottimizzare la qualità delle tue foto e a valorizzare la tua attrezzatura.

Dai un’occhiata a questo video se vuoi approfondire l’argomento.

 

Se invece, sei all’inizio della tua carriera fotografica, non serve che ti orienti troppo su prodotti costosi. Un’attrezzatura di alto valore potrebbe non servirti a niente se ancora non padroneggi bene le varie tecniche fotografiche. 

Perciò ti consiglio di iniziare con attrezzatura e accessori più economicamente abbordabili e di investire invece, maggiore tempo e denaro sulla tua formazione, che è essenziale se vuoi intraprendere un nuovo percorso nel mondo della fotografia.

A proposito di formazione… abbiamo qualcosa che fa per te!

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Bene, siamo arrivati alla fine. Spero che questa presentazione dei filtri fotografici ti abbia aiutato a chiarire i tuoi dubbi e orientato verso una scelta più consapevole!

Se dovessi avere altre domande, non esitare a scriverle qui sotto nei commenti.

Buone foto!

Un abbraccio,

Ylenia

Last Updated on Ottobre 5, 2021 by Ilaria Cazziol

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