Fotografare il mare – 10 consigli fondamentali

Fotografia del mare con lunga esposizione

Fotografare il mare può essere sia divertente che una bella sfida. Quando ci troviamo di fronte ad un paesaggio marino da cartolina fotografarlo è d’obbligo, ma ottenere delle belle foto artistiche, che rendano davvero l’idea di ciò che vediamo con i nostri occhi, non poi così scontato. Qui ti spieghiamo come, con poche semplici regole e qualche trucco che abbiamo imparato negli anni, puoi ottenere delle foto al mare tanto belle da poter essere incorniciate.

1. Cosa portare e non portare con se quando si va a fotografare il mare 

Ok, punto numero uno, se già sapete che passerete l’intera giornata in spiaggia, e dovrete lasciare la camera in macchina per buona parte del tempo, non portatela. Come ben saprete l’auto si scalderà molto durante la giornata, e questo può danneggiare qualsiasi apparecchiatura elettronica. 

Abbiate cura di portare con voi una custodia in cui riporre la camera quando non la utilizzate, dato che il più delle volte mare significa sabbia e salsedine, e cercate di tenetela all’ombra quanto più possibile. 

Custodia per proteggere la camera da sabbia e saleparaluce per fotografare il mare di giorno

Non scordare il paraluce: utilissimo in caso di sole a picco, perché impedisce alla luce parassita di diminuire la saturazione dei colori e quindi rendere la tua immagine piatta.

Consiglio pro – acquista dei filtri UV per le tue lenti. Hai presente il momento in cui indossi i tuoi amatissimi occhiali da sole appena dopo averli puliti e con grande sconforto scopri che adesso c’è un bel graffio a rovinarti il panorama. Ecco, questo capita più spesso di quanto ci piaccia ammettere anche con le lenti della nostra camera, che ahimé possono costare ben più di un paio di occhiali da sole per essere riparate o sostituite. Per evitarti lo sconforto fatti un favore ed investi in filtri UV, che costano relativamente poco, sono creati specificamente per non alterare in alcun modo la tua immagine e sopratutto proteggono il vetro della tua lente da sabbia, polvere, salsedine.

2. Pianifichiamo i nostri scatti 

Niente può sostituire un sopralluogo fatto di persona, ma non sempre ci è possibile recarci nello stesso luogo più volte per capire quale sia la prospettiva ed il momento migliore in cui fotografarlo. 

Per cui il primo consiglio che ti do, se andrai in un posto nuovo è di fare una breve ricerca online, consultando Google Maps, e Google Earth per avere un’idea della conformazione della zona.

Inoltre è spesso utile utilizzare l’opzione di ricerca di Google Images per l’area, oppure fare una ricerca su Instagram, sia ricercando la location in cui andremo che gli hashtag correlati. 

In questo modo possiamo farci un’idea dell’ambiente in cui andremo a fotografare, e degli angoli, prospettive e punti di vista interessanti, nonché spesso scoprire terrazze, e strade da cui scattare immagini mozzafiato, dove altrimenti non saremmo mai andati.

3. Tutta questione di luce 

Fotografare il mare con diversi tipi di luce

Scattare con la luce migliore fa tutta la differenza nella fotografia di paesaggio, e questo include le foto da fare al mare. 

In generale i momenti migliori per scattare foto artistiche al mare sono intorno all’alba ed al tramonto.
Ed in particolare la cosiddetta golden-hour (ora d’orata), ovvero il momento che precede il tramonto e si sussegue all’alba in cui l’ambiente è inondato di un luce calda, dorata ed il cielo si colora. 

Fotografare il mare durante la golden hour Nicola di Monte

La blue-hour (ora blu), ovvero il momento che pretende l’alba e segue il tramonto in cui invece i toni di luce sono blu, e che si presta particolarmente bene a creare contrasto con le luci gialle tipiche dei paesi e delle città in Italia. 

fotografare il mare durante la blue hour con luci riflesse

Le giornate tempestose, le nuvole infatti possono dare un aspetto molto drammatico alla scena. 

Foto artistica al mare con lunga esposizione di rocce e faro con mare in tempesta

Mentre se vogliamo enfatizzare i colori dell’acqua l’ora migliore a cui fotografare è mezzogiorno, in una giornata limpida. Come potete vedere in queste bellissime immagini delle Maldive.

Maldive con acqua cristallina fotografate di giorno

4. Scegliere la composizione giusta 

La composizione è il singolo elemento che fa la differenza tra immagini banali e scatti che ci lasciano a bocca aperta. Certo la particolarità di un luogo, piuttosto che gli splendidi colori di un tramonto possono aiutare nel creare una bella immagine, ma niente potrà mai sostituire la capacità di creare composizioni piacevoli ed originali. 

Ci sono 3 semplici regole che miglioreranno tutte le tue composizioni di paesaggio, più qualche trucchetto che ti assicura belle foto al mare in praticamente qualsiasi condizione. 

1- La regola dei terzi 

Come suggerisce il nome la regola dei terzi consiglia di disporre gli elementi di interesse nelle linee di intersezione dei terzi dell’immagine, e di allineare l’orizzonte o sul terzo inferiore, se vogliamo enfatizzare il cielo, o sul terzo inferiore, se invece vogliamo concentrarci sul terreno. 

linee dei terzi, composizione di paesaggio marino

Eccezione fatta per le immagini in cui invece vogliamo creare un senso di simmetria, per il quale invece dobbiamo allineare l’orizzonte e/o i punti d’interesse al centro dell’immagine. 

Immagine che sfrrutta la simmetria e posiziona gli elementi d'interesse dui terzi, e l'orizzonte al centro

2- Linee guida 

Le linee guida sono linee trasversali che corrono all’interno della fotografia. Utilizziamo queste linee a nostro favore, perché riescono a conferire un senso di dinamicità e tridimensionalità ad immagini altrimenti piatte e bidimensionali. Queste linee guidano l’occhio nell’osservare l’immagine, facendo soffermare chi la guarda più a lungo sui vari elementi e quindi rendendola più interessante. 

Linee guida che danno dinamicità all'immagine

3- Primo piano 

Infine vi consiglio di cercare degli elementi contestuali da porre in primo piano nella propria composizione. Anche questa tecnica è fondamentale nel creare un senso di prospettiva e dinamicità. Spesso basta abbassare la camera per trovare qualche interessante formazione rocciosa, sulla quale magari il movimento dell’acqua crea un bell’effetto mosso. 

Foto con rocce in primo piano del ponte di San Francisco

Consiglio Pro – non avere paura di bagnarti, gli scatti più suggestivi sono infatti spesso realizzati proprio in acqua. 

Ebbene sì, perché quando fotografiamo il movimento delle onde proprio dal bordo del frame della nostra fotografia queste linee conducono il nostro occhio nell’immagine, e creano un effetto suggestivo e dinamico che da vita ad un mondo bidimensionale. Ti consiglio di utilizzare una lente grandangolare per questo tipo di scatto, di posizionare la camera sul cavalletto e se il terreno è sabbioso di infilzare le gambe del cavalletto almeno 10/20 cm nella sabbia per dargli più stabilità, magari anche legando lo zaino al gancio situato sotto l’aggancio della camera per appesantirlo ulteriormente, in modo che le onde non creino del mosso nelle tue immagini. Per ottenere questo effetto seta avrai però bisogno di conoscere i tuoi tempi di scatto.

Lunga esposizione con one che si ritraggono

5. Conosci i tuoi tempi di scatto 

Questa è la sezione in cui le nostre foto del mare diventano più interessanti ed artistiche, ed imparando ad utilizzare le tecniche delle lunghe esposizioni non solo otterrai delle belle foto al mare ed alle onde in movimento, ma anche immagini più interessanti con tutti i tipi di paesaggi. 

1- Veloce

Il primo range di tempo di scatto che puoi andare ad utilizzare è quello molto veloce, in cui il movimento delle onde viene congelato nello scatto, ma non mi soffermerò a parlare di questo, perché fondamentalmente si tratta di premere il pulsante di scatto e non fare molto altro. 

Personalmente non amo fotografare il mare con tempi molto brevi, semplicemente perché il più delle volte le onde hanno un aspetto piuttosto incasinato e non trovo che rendano la sensazione che invece cerco di comunicare con l’immagine. Ma ovviamente si tratta di gusti personali e alle volte si possono ottenere ottime immagini anche con questa tecnica.

Fotografare le onde del mare con tempi veloci

2- Medio

Il secondo range di tempo di scatto é all’incirca tra 0.5 – 2 secondi. 

Questo tempo di scatto ti permette di ottenere immagini dinamiche, e drammatiche con un effetto “dipinto” molto interessante. è generalmente il range in cui preferisco scattare specialmente il mare mosso.  

Foto con leggero mosso fotografico sulle onde del mare

3- Lento

Il terzo range è di scatto è quello delle “lunghe esposizioni”, che ci permette di ottenere il famoso effetto seta. Questo da alle nostro mare un aspetto soffice, nebbioso quasi incantato. 

 Quanto lunghi saranno i nostri tempi di scatto dipende da quanto movimento c’è nella scena davanti a noi. 

  • Tanto più il mare è agitato tanto meno a lungo dovremmo esporre per ottenere l’acqua effetto seta. 
  • Tanto più calmo è il mare tanto più a lungo dovremmo esporre per ottenere l’acqua effetto seta. 

6. Impostazioni della camera 

1- Scatta in modalità RAW, questo ti permetterà di ottenere immagini di qualità nettamente migliore, che poi potrai post-produrre per effetti ottimali. 

2- Utilizza l’ISO più basso possibile, per la tua situazione di luce, ricorda che puoi aprire il diaframma fino ad F11 ed avere ancora tutto a fuoco, o velocizzare lo scatto per vedere se ancora ottieni un effetto che ti piace prima di alzare gli ISO, che invece andranno ad introdurre rumore nella tua immagine. 

3- Io scatto in priorità di diaframma, assettando il mio diaframma tra F11 ed F14, che è il range di massima nitidezza per la maggiorate delle lenti. La camera aggiusta automaticamente i tempi, quando in priorità di diaframma, quindi per ottenere il tempo di scatto che desidero regolo la quantità di luce con i filtri ND.

7. Filtri  

foto di filtro nd circolare

Filtri a densità neutra 

Se desideri allungare i tempi di esposizione per ottenere l’effetto dipinto quando fotografi il mare in movimento, allora sarà spesso necessario utilizzare dei filtri. 

In molte situazioni c’è troppa luce per poter poter allungare i nostri tempi di scatto, pur chiudendo il diaframma, ed è qui che entrano in gioco i filtri ND, o a densità neutra. Possiamo pensare a questi filtri come ad occhiali da sole per la nostra lente, che riducendo la quantità di luce che vi passa attraverso ci permettono di controllare e regolare i tempi di scatto come vogliamo noi, indipendentemente da quanto sia luminosa una scena. 

Filtro polarizzatore 

Il filtro polarizzatore è decisamente di grande aiuto quando vogliamo fotografare il mare, specie se volgiamo evidenziare la limpidezza dell’acqua, e l’intensità dei colori. Questo perché il polarizzatore riduce i riflessi di luce che colpiscono la lente. Proprio come quegli occhiali da sole con cui il cielo è più blu e sembra tutto più bello.

A cosa serve un polarizzatore

8. Usa un treppiede affidabile 

Un buon treppiede è fondamentale per scattare belle foto al mare, dato che deve essere abbastanza solido e pesante da sostenere la tua camera quando un’onda arriva. 

Chi mi conosce sa che sono una sostenitrice del “compra il miglior treppiede che ti puoi permettere”, perché non entrerà in obsolescenza, e fidati, sarà uno degli investimenti migliori in fotografia. Detto ciò se ti trovi spesso a fotografare il mare ed affondare le gambe del treppiede nella sabbia e nell’acqua salata, un treppiede costoso potrebbe non essere la migliore opzione per te, dato che per preservarlo dovrai periodicamente smontarlo per pulirlo e sciacquarlo. 

Per questo caso in particolare, e forse l’unico in cui te lo consiglierei, non portare con te il top di gamma, un treppiede Neewer per esempio è abbastanza solido per questo lavoro, ma se lo rovinerai nelle tue uscite al mare potrai sostituirlo senza troppi sensi di colpa. 

In ogni caso, ricordati di sciacquare il tuo treppiede con acqua dolce alla fine di ogni uscita fotografica al mare. 

9. Tempistica 

Bene ora che pronti con tutte le impostazioni giuste, è arrivato il momento di fotografare! Quando vogliamo fotografare le onde in movimento la tempistica è cruciale. Ti consiglio di utilizzare un telecomando remoto per azionare lo scatto cosí da evitare mosso e microcosmo causato dal movimento della nostra mano. Puoi trovarlo digitando shutter release remote ed il modello della tua camera su Amazon. 

Oppure puoi fotografare in burst/continuos mode e semplicemente lasciare che la tua camera continui a scattare, sperando che una delle fotografie sia del movimento desirato. Il lato negativo è che ti troverai con un sacco di immagini da selezionare alla fine di ogni sessione.

Lunga esposizione con one che si ritraggono

Io assetto la mia camera, scelgo la composizione e la imposto come abbiamo visto sopra. A questo punto aspetto per il momento giusto in cui scattare, che spesso non è quando l’onda arriva, ma bensì quando si RITRAE creando con la schiuma bianca le famose linee guida di cui abbiamo parlato sopra. 

Invece, se ho delle rocce in primo piano con l’acqua che vi si infrange sopra scatto quando le onde stanno arrivando.  

10. Divertiti ma fai attenzione! 

Fotografare paesaggi marini può essere molto divertente. Io stessa posso passare ore a cercare le composizioni che più mi piacciono, ma è sempre importante prendersi cura della propria attrezzatura e soprattutto di se stessi. 

Controlla le mareggiate prima di avventurarti sugli scogli, indossa calzature adeguate, ed stai particolarmente attento in condizioni di mare mosso o luoghi conosciuti per la presenza di onde pericolose. Specie se ti trovi a viaggiare in qualche luogo suggestivo e a fotografare l’oceano, sappi che è molto più pericoloso ed imprevedibile nel nostro amato mar mediterraneo ed in quanto tale va rispettato, prima di avventurarti nel fotografare spendi almeno dieci minuti nell’osservarne il movimento delle onde, non solo eviterai molte docce indesiderate, ma avrai modo di allenare il tuo occhio fotografico e perlustrare mentalmente la zona, magari scegliendo un punto di vista originale . 

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