Fotografare sotto la pioggia: scatti incredibili senza danneggiare la camera

fotografare la pioggia

L’autunno, con i suoi colori e il suo meteo affascinante quanto ballerino, è una delle stagioni preferite dai fotografi: in primis per il bellissimo fenomeno del foliage, ma anche perché fotografare sotto la pioggia di questa stagione regala immagini davvero incredibili.

Ma in generale, in qualsiasi stagione, la pioggia ha un fascino tutto suo che solo pochi fotografi riescono a catturare nelle loro foto – la stragrande maggioranza ha troppa paura di bagnarsi e rovinare l’attrezzatura!

Eppure, pensaci: con quale altro meteo capitano certe occasioni?

Che sia una città deserta a causa dell’acquazzone oppure una foto di paesaggio bagnato, che potrebbe assumere caratteristiche quasi lugubri, la pioggia rende sempre lo scatto molto particolare.
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Contemporaneamente però fotografare sotto la pioggia spaventa a ragion veduta.

L’acqua può creare davvero gravi danni alla nostra attrezzatura fotografica, non mi viene in mente qualcosa di peggio in effetti!

Durante le uscite fotografiche, a chi non è mai capitato di trovarsi sotto la pioggia e preoccuparsi di rovinare qualcosa o di intrufolarsi sotto a un riparo in attesa che il temporale finisse?

Qualche attimo di panico è capitato a tutti.

Anche in questo caso è importante conoscere a cosa fare attenzione e come gestire una pioggia improvvisa. È proprio quello di cui voglio parlarti in questo articolo, perché “imparare a fotografare sotto la pioggia” invece che a ballare è molto più interessante 😉

Insieme vedremo:

  • l’attrezzatura che ti serve,
  • le protezioni per impermeabilizzare il più possibile la tua macchina fotografica,
  • come scattare una foto unica con la pioggia,
  • come programmare al meglio un’uscita fotografica sotto la pioggia.

Che tu voglia finalmente scattare la foto della pioggia che tanto immagini, oppure che tu voglia assicurarti di proteggere bene la tua fotocamera, quello che ti dirò saprà aiutarti.

foto con la pioggia di una macchina di notte

Ready? Go!

L’attrezzatura per scattare foto sotto la pioggia

Quando organizzi la tua uscita fotografica appositamente per scattare foto con la pioggia, è opportuno valutare attentamente l’attrezzatura da lasciare a casa e quella invece indispensabile da portare.

Ovviamente tutto dipende dal tipo di soggetto che hai deciso di immortalare nella tua foto.

Se stai cercando uno scatto urbano oppure ti trovi in mezzo alla natura, le comodità non sono equiparabili e, di conseguenza, nemmeno le tue esigenze.

In città è facile trovare un riparo per te e per la tua fotocamera sotto cui montare il cavalletto e fotografare anche con una lunga esposizione per ottenere uno scatto unico.

In questo caso potresti scattare anche in condizioni di luce davvero scarsa (abbassando così gli ISO).

Se invece, al contrario, hai deciso di “cacciare” la pioggia in un ambiente naturale, oppure semplicemente inizia a piovere durante un trekking, spesso non c’è né tempo né modo di piazzare un cavalletto a terra rischiando di bagnare tutta l’attrezzatura.

fotografare la natura con la pioggia

Anche se hai una fotocamera tropicalizzata (non ti preoccupare, di questo te ne parlerò più approfonditamente nel prossimo paragrafo) con la pioggia e l’umidità non si scherza.

La scelta dell’attrezzatura dipende tutto da quale foto stai cercando di scattare sotto la pioggia e dalle condizioni in cui ti trovi quando la scatti.

Quale obiettivo usare per fotografare con la pioggia?

Che cos’è quella cosa che non può mai mancare nello zaino fotografico di un qualsiasi fotografo?

Un oggetto senza il quale la foto semplicemente non si fa: l’obiettivo!

La scelta può ricadere su un obiettivo diverso in base a quello che vuoi immortalare, potresti aver bisogno di:

  • un grandangolo,
  • un teleobiettivo,
  • una lunghezza focale intermedia.

Quando stai fotografando sotto la pioggia, ognuno di questi obiettivi regala una resa differente anche alle goccioline di pioggia.

Il grandangolo

Il grandangolo è un obiettivo particolare che normalmente ha una lunghezza focale inferiore a 35mm.

Viene utilizzato per scattare foto ad ampia scena e, se estremizzato, puoi arrivare ad ottenere l’effetto fisheye (tipico delle action cam come la GoPro).

Utilizzando il grandangolo per fotografare sotto la pioggia, le gocce d’acqua appariranno meno fitte della realtà perché il campo della scena è davvero grande. Darai quindi priorità all’atmosfera nebbiosa e lugubre della giornata, piuttosto che alla pioggia in sé.

foto con un temporale

Il teleobiettivo

Il teleobiettivo funziona esattamente al contrario rispetto al grandangolo perché, grazie alla lunghezza focale superiore a 70 mm, con questo tipo di obiettivo si possono fotografare soggetti molto distanti oppure avvicinarli e ingrandirli.

Avvicinare i soggetti grazie all’obiettivo però non è come avvicinarsi fisicamente al protagonista della foto, quindi il teleobiettivo ha la caratteristica di appiattire i piani rispetto alla realtà per farti ottenere il risultato (un effetto “schiacciato”).

Le foto sotto la pioggia realizzate con il teleobiettivo fanno sembrare la pioggia più fitta rispetto alla realtà proprio grazie (o a causa) della lunghezza focale. Il tele è l’obiettivo perfetto per fotografare la pioggia in sé quindi, facendola apparire come “congelata” con tempi di scatto brevi, oppure in lunghe strisce chiare usando tempi lunghi (leggi qui come scattare in manuale se non hai idea di ciò che sto dicendo, oppure dai un’occhiata ai nostri corsi! 🙂).
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L’obiettivo “classico”: lunghezza focale intermedia

Immagino che qui non ci sia nulla da aggiungere rispetto a quello che già sai.

Gli obiettivi normali hanno una lunghezza focale compresa tra i 35 e i 50 mm e, tendenzialmente, si usano tantissimo per foto ritratti. Se vuoi scattare mentre piove ad un soggetto può essere la scelta più interessante, potremmo dire che immortalano la pioggia senza alterarla rispetto alla realtà.

La verità è che comunque non è tanto l’obiettivo a fare una buona foto sotto la pioggia – è la scelta dei dati di scatto! Più sotto troverai qualche consiglio sul settaggio in manuale della fotocamera per ottenere risultati diversi.

Ovviamente se hai con te un obiettivo tuttofare non dovrai preoccuparti, avrai tutte queste lunghezze focali sempre con te!

La fotocamera tropicalizzata è necessaria?

Tra l’attrezzatura che pensi ti possa servire per scattare sotto la pioggia potrebbe esserci una fotocamera tropicalizzata, giusto? 

Be’ sfatiamo qualche mito.

Se non sei un fotografo alle prime armi o se la tua attrezzatura è nuova, potresti già avere una fotocamera tropicalizzata perché oggi lo sono per la maggior parte.

Si tratta di attrezzatura fotografica (fotocamera e obiettivi) resa adatta al clima tropicale tipicamente molto umido e con acquazzoni improvvisi, che si alternano a momenti di caldo torrido e clima secco.

Questo sicuramente ti regala qualche sicurezza in più.

proteggere la fotocamera dall'acqua

Le case di produzione in questi casi proteggono l’interno della macchina fotografica inserendo delle guarnizioni di silicone che impediscono l’infiltrazione di umidità, di polvere o di sabbia.

La tropicalizzazione è comune nelle fotocamere moderne oppure di fascia alta – se non sai se la tua fotocamera lo è oppure no, probabilmente non è tropicalizzata. Una veloce ricerca su Google però dovrebbe dartene conferma o meno.

Ma non ti preoccupare perché in realtà avere una fotocamera tropicalizzata non significa avere una fotocamera impermeabile.

Sicuramente la tropicalizzazione assicura una maggiore tenuta stagna, ma in fondo la prudenza non è mai troppa quando si tratta di proteggere la fotocamera a noi così cara.

Assicurati sempre di portare con te le giuste protezioni impermeabili prima di uscire per una sessione di fotografia sotto la pioggia.

Non pensare che solo chi ha la tropicalizzazione possa scattare foto con la pioggia, anzi! In verità qualunque fotocamera (anche quelle resistenti all’umidità) ha bisogno di essere protetta con i giusti strumenti.

Proteggere la fotocamera dalla pioggia: come fare?

Come dicevo, anche se la fotocamera è tropicalizzata non significa che sia completamente al riparo dai danni causati dall’umidità o dall’acqua che potrebbe infiltrarsi dentro il corpo macchina.

In primis preoccupati sempre di avere con te un k-way da indossare in modo da tenere anche la fotocamera al riparo sotto l’impermeabile mentre non la usi.

Inoltre esistono in commercio anche molti accessori realizzati apposta per proteggere la fotocamera dagli eventi atmosferici come la pioggia, l’umidità e la neve.

Si possono considerare come una sorta di piccoli k-way da far indossare alla fotocamera, esattamente come noi indossiamo il nostro.

Le protezioni impermeabili per la fotocamera

Un esempio è questa custodia di Peakdesing che si può trovare semplicemente su Amazon.

Oppure, se vuoi trovare qualcosa di meno costoso, esistono in commercio altri accessori ad un prezzo decisamente più ridotto che possono salvare letteralmente la fotocamera, come questo:

Se non vuoi spendere nulla ma comunque avere la massima tranquillità, ci sono anche i metodi casalinghi: una busta di plastica trasparente fissata con gli elastici all’obiettivo (lasciando fuori solo lo spazio del vetro) è ciò che ha fatto sopravvivere la mirrorless di Marco anche a situazioni estremamente bagnate e polverose come l’Holi festival in India!

Oltre alla protezione dei pezzi della fotocamera, anche il trasporto dell’attrezzatura deve assicurare una massima impermeabilità.

Per questo, anche lo zaino fotografico impermeabile è un pezzo un “must have” per scattare foto quando piove.

C’è anche chi, per non avere nessuna preoccupazione, imbusta singolarmente la macchina fotografica e gli obiettivi e solo dopo li ripone dentro lo zaino fotografico impermeabile.

Gli zaini fotografici impermeabili

Abbiamo dedicato un intero articolo allo zaino fotografico da viaggio, così importante per fotografare sotto la pioggia.

Esistono zaini fotografici impermeabili oppure semplicemente resistenti all’acqua (considerati un po’ meno stagni rispetto a quelli impermeabili), infatti nel 99% dei casi gli zaini fotografici impermeabili contengono anche una cover plastica con cui coprire l’intero zaino.

Gli zaini hanno tutte le fasce di prezzo e tutte le dimensioni, in pratica ne esistono per tutte le tasche e per tutte le esigenze.

Amazon ci viene in aiuto (santo Amazon).

Puoi trovare il Tarion Tb-02 della Tarion di piccole dimensioni, che comprende anche la cover impermeabile, per chi ha un budget limitato e non vuole portarsi troppa attrezzatura fotografica nella sua uscita per scattare sotto la pioggia (anche la schiena ringrazia).

Passando a qualcosa di molto più professionale e capiente, si può scegliere tra il catalogo davvero ottimo di Peakdesign.

L’affidabilità va a braccetto con Peakdesign, ma purtroppo la qualità si paga.

Infatti gli zaini fotografici di questo brand non sono per niente a buon mercato.

Il più celebre modello di questa marca è il Everyday Backpack che ha un prezzo di poco più di 270€.

Come fotografare con la pioggia e ottenere scatti unici: impostazioni di scatto

Passiamo ora alla parte meno angosciante dello scattare sotto la pioggia, la parte più divertente se vuoi il mio parere.

Puoi agire su diversi parametri per ottenere una foto con la pioggia unica nel suo genere: il tempo di scatto, gli ISO e l’apertura del diaframma.

Ognuno di questi parametri non è indipendente dall’altro, anzi sono tutti complementari nel triangolo dell’esposizione, quindi è normale che al modificarsi anche di uno solo di questi, gli altri devono essere adattati alle nuove impostazioni.

Considerando che quando fotografi sotto la pioggia nella maggior parte dei casi le condizioni di luminosità non sono eccellenti e che potresti avere poca luce, devi settare i parametri anche sulla base di questo aspetto.

Vediamo alcuni esempi che possono aiutarti a sfruttare i riflessi della pioggia nella foto, oppure che ti permettono di immortalare l’effetto delle luci mentre cade la pioggia.

foto del riflesso sull'acqua della pioggia

Scoprirai anche come realizzare una foto con l’effetto bokeh grazie alle gocce di pioggia che, fuse con le luci artificiali, crea un’atmosfera molto particolare.

Ma che cos’è l’effetto bokeh?

Il bokeh è quell’effetto che tiene a fuoco solo il soggetto che hai scelto, sfocando tutto quello che si trova più lontano e più vicino.

Hai presente la classica foto della collina di Hollywood dove c’è il protagonista seduto sulla panchina che scruta la città degli angeli dall’alto con aria pensante?

Ecco, nella maggior parte dei casi, in quel tipo di foto la collina e i palazzi sono completamente sfocati: quello è l’effetto bokeh.

foto con la pioggia effetto bokeh

Se vuoi puoi scattare anche tu una foto con quello stile rendendola ancora più incredibile fotografando sotto la pioggia.

Più in basso ti svelerò come, ma iniziamo dai tempi!

Tempo di scatto della foto con la pioggia

Per ottenere una foto che immortala e “congela” le goccioline di pioggia, è necessario impostare un tempo di scatto molto veloce perché deve catturare esattamente quel nanosecondo che permette di immortalare le gocce in sospensione.

foto della goccia con tempo di scatto veloce

Questo però ha un effetto negativo sulla luminosità, perché più è breve il tempo di scatto meno luce riesce a entrare nell’obiettivo.

Quindi se vuoi realizzare una foto della pioggia quasi congelata, ricordati di valutare le fonti luminose che hai a disposizione e, se per caso la foto della pioggia risultasse troppo buia, puoi agire aumentando gli ISO e/o aumentando l’apertura del diaframma.

Se invece vuoi provare a impostare un tempo di scatto lento, otterrai uno scatto mosso. Cioè le gocce saranno ritratte nel loro percorso di caduta al suolo creando un qualcosa di simile a una scia.

Un mood un po’ più dark a mio parere, ma di sicuro è uno stile che colpisce.

foto con la pioggia con tempo di scatto lento

In questo caso sarà necessario ovviamente usare un cavalletto o comunque appoggiare la fotocamera: così non dovrai preoccuparti troppo della luminosità e potrai quindi diminuire gli ISO.

Come per le gocce, anche le foto di persone sotto la pioggia che si muovono saranno ritratte mosse e con la scia.

Puoi provare tu a trovare altre alternative per utilizzare il tempo di scatto lento e l’effetto scia per creare una foto a cui io potrei non aver pensato.

ISO e pioggia

Gli ISO dipendono molto dal tipo di foto che scegli di scattare con la pioggia, per i motivi appena visti sopra.

Scegliendo un tempo di scatto veloce, non c’è altra scelta che aumentare gli ISO, ma ricordati però che anche degli ISO troppo alti potrebbero rendere molto più visibile la grana della foto (a causa del rumore digitale).

Se è proprio quello l’effetto che stai cercando, allora gli ISO alti sono perfetti. Infatti, in base alla tua fantasia, anche la grana può far parte degli elementi che compongono e caratterizzano la foto.

Se invece non vuoi esasperare questo effetto, devi diminuire gli ISO e, di conseguenza adattarti alla luminosità che hai a disposizione per non rischiare di scattare una foto troppo buia. 

Apertura del diaframma

Non tutti gli obiettivi permettono di agire troppo sull’apertura del diaframma, ma se il tuo ha questa possibilità ti svelo la notizia: puoi realizzare l’effetto bokeh.

È l’apertura del diaframma che permette di far entrare la luce (senza avere quindi una foto buia) e allo stesso tempo sfoca lo sfondo.

effetto bokeh fotografando con la pioggia

Prova a pensarci per un momento: quanto sarebbe figa una foto sotto la pioggia con effetto bokeh grazie al diaframma aperto?

Per ottenerlo ti basterà aumentare l’apertura della lente (ovvero un numero più piccolo possibile che segue la f, come f4 o meno) e avvicinarti al soggetto, oppure allontanarlo dallo sfondo.

Le foto con la pioggia si possono “quasi” programmare

Se stai cercando di scattare “la tua foto dell’anno” e vuoi l’atmosfera malinconica e quasi magica della pioggia, puoi anche programmare la tua uscita fotografica.

Il primo consiglio che mi sento di darti (anche se è piuttosto scontato) è di controllare il meteo per prepararti in anticipo e uscire al momento giusto.

Ricordati di preparare tutto.

E quando dico tutto, intendo tutto: dall’attrezzatura nello zaino fotografico alla composizione della foto che vorresti ottenere.

Come nella maggior parte degli scatti invernali, non avrai molto tempo per fotografare sotto la pioggia, le condizioni potrebbero cambiare molto velocemente (soprattutto in montagna) e la pioggia potrebbe diventare fitta e pericolosa per la fotocamera.

Cerca di immaginare l’inquadratura, il tipo di foto che vuoi portare a casa e i soggetti protagonisti della tua foto.

E poi, sulla base di questo, prova a scegliere il settaggio della fotocamera immaginando gli ISO, i valori di F e il tempo di esposizione.

In questo modo quando inizierà a piovere, saprai già dove andare e come impostare la fotocamera, nel peggiore dei casi dovrai solo adattare un po’ i parametri senza dover stravolgere tutto e sperare di ottenere una buona foto.

fotografare sotto la pioggia

Un po’ come fotografare la neve, anche fotografare la pioggia può farti ottenere foto incredibilmente originali e uniche.

Fotografare sotto la pioggia può essere un ottimo esercizio per allenarsi a prendere decisioni in fretta per ottenere un buon risultato in poco tempo, anche cambiando i piani all’ultimo minuto se la pioggia non era programmata.

Attenzione solo se la pioggia diventa un temporale: potrebbe trasformarsi nell’occasione di fotografare i fulmini, ma bisogna farlo con grande attenzione!

Anche per i fotografi in erba, qualche goccia di pioggia può trasformarsi in una fantastica opportunità di sfoderare tutte le conoscenze in poco tempo e divertirsi da impazzire allo stesso tempo.

In questo video scoprirai come i nostri Marco e Ilaria non si sono fatti sfuggire l’occasione di fotografare la pioggia durante un breve trekking, senza aver programmato assolutamente nulla!

E tu? Hai mai provato a fotografare sotto la pioggia oppure le condizioni meteo te l’hanno imposto senza che tu lo decidessi?

Scrivici nei commenti la tua esperienza!

Un abbraccio

Francesca

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