Fotografare sotto zero: tutto quello che devi sapere

La fotografia è un’attività che non conosce limiti. Io ho iniziato a fotografare grazie ai viaggi e sono stati proprio questi che mi hanno portata a fotografare in ambienti di ogni tipo, estremamente caldi (come il deserto in Giordania) o estremamente freddi (per esempio durante la nostra Transiberiana Winter Expedition).

Nella foto che vedi qui sotto sono al lago Baikal (Russia) in una fredda mattina invernale a circa -22.

 

 
 
 
 
 
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Fotografare sotto zero è bellissimo, neve e ghiaccio regalano scatti unici come quello sopra.

Ma come proteggere l’attrezzatura fotografica a queste temperature fredde?

Come riuscire a scattare belle foto al freddo senza perdere le dita dopo 3 minuti?

In questo articolo vediamo appunto quelli che sono i consigli per:

  1. Riuscire ad ottenere il massimo quando scattiamo al freddo.
  2. Proteggere l’attrezzatura fotografica dal freddo estremi.
  3. Proteggere se stessi dal freddo.

Partiamo!

Ottenere il massimo quando scattiamo al freddo

In questo articolo non voglio darti consigli tecnici per migliorare la tua fotografia ma dei consigli per riuscire ad ottenere belle foto senza farti bloccare dal freddo.

La prima cosa da considerare è che per operare in maniera efficace, dobbiamo essenzialmente non morire di freddo, quindi come vedremo in seguito l’abbigliamento è una parte fondamentale per riuscire ad ottenere delle belle foto.

In particolare i guanti sono fondamentali, se le mani si congelano non riesci a scattare foto, senza contare il fatto che se le dita si congelano, potresti avere problemi molto più seri.

 

Quali lenti scegliere per fotografare al freddo?

Detto questo, per quanto riguarda l’attrezzatura, in questo freddo estremo si consiglia di avere delle lenti di qualità molto buona, possibilmente tropicalizzate, così in caso di vento gelido e umido sicuramente avrai meno problemi.

Io principalmente ho usato per la mia Sony A73 una lente Sony GM24-70 e un Tamron 17 – 28.

Avere una lente buona è importante perché in questo freddo estremo si può facilmente congelare l’autofocus e quindi costringerti ad operare in manuale.

Quindi è buona norma comunque avere un po’ di dimestichezza nell’operare il tuo obiettivo in manuale, giusto nel caso l’autofocus dovesse smettere di funzionare.

Per fortuna nel mio caso non è successo, anche grazie alla buona qualità delle lenti che ho scelto.

Siccome dovrai utilizzare la fotocamera con i guanti, è importante che fai un po di pratica prima di partire.

Vedrai che ti dovrai abituare all’utilizzo della tua macchina con i guanti, in quanto premere i pulsanti diventa una cosa molto più difficile.

Ma con i guanti giusti, come vedremo dopo, sarà tutto più semplice.

 

Batterie della fotocamera e freddo: accoppiata perdente

Ah, come ben sai, le batterie della fotocamera al freddo collassano molto velocemente, quindi tieni sempre una batteria carica di riserva al caldo.

Io ho utilizzato la tasca interna del mio giubbotto, ma devo dire che le batterie della mia Sony hanno retto molto bene.

Ma a confronto con temperature sopra lo zero, perdevano la carica con un velocità di circa il 30% in più, quindi sempre meglio avere alcune batterie di riserva e tenerle sempre al caldo.

Pro tips: La mia fotocamera, come molte alte di ultime generazione, può funzionare anche quando è collegata ad un power bank esterno, cosa molto utile in questi casi. 

Quindi io per sicurezza mi sono portato anche un power bank che all’occorrenza avrei utilizzato attaccato alla camera, ma non ce n’è stato mai bisogno.

In ogni caso potresti considerare di prenderne uno nel caso avessi una fotocamera che ti permette di collegare una fonte di energia esterna direttamente.

Come proteggere l’attrezzatura dal freddo

 

 
 
 
 
 
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Ecco adesso veniamo alla parte fondamentale dell’articolo, ovvero come proteggere la nostra attrezzatura dal freddo.

L’umidità è il nemico numero uno della fotocamera: formandosi nella fotocamera e poi congelandosi a causa delle temperature rigidissime, potrebbe rompere fotocamera ed obiettivo.

Ma come avviene tutto questo questo?

Generalmente questo avviano quando passiamo da un ambiente freddo ad uno caldo, e poi torniamo in quello freddo. Hai presente quando la lente degli occhiali (o della fotocamera, appunto) si appanna perché entri al caldo? Ecco, se quella condensa si forma all’interno della lente o della fotocamera, le goccioline che la compongono possono congelarsi quando riportate nuovamente sotto zero…con danni immaginabili.

Quindi la cosa che dobbiamo assolutamente evitare è che quando andiamo dal caldo al freddo ci sia umidità nella fotocamera.

Tra l’altro l’umidità si può formare anche internamente e non solo esternamente, e ovviamente l’umidità interna è molto più subdola di quella esterna perché non possiamo vederla.

 

Ma come evitiamo quindi di far formare l’umidità all’interno della fotocamera quando siamo in luoghi estremamente freddi?

Be’, il trucco è molto semplice, quando passiamo da un ambiente freddo ad uno caldo, dobbiamo inserire la fotocamera in un sacchetto isolante.

Va bene un qualsiasi sacchetto a tenuta stagna che utilizziamo tipicamente per il mettere il cibo in frigo a casa.

Ora quando passi da un ambiente freddo ad un caldo con la fotocamera nel sacchetto, eviterai che questa subisca uno sbalzo termico.

Invece, tenendo la fotocamera nel sacchetto, le darai la possibilità di riscaldarsi piano piano senza subire uno shock termico e quindi senza creare umidità.

Poi una volta che uscirai al freddo, ti basterà togliere la fotocamera dal sacchetto ed iniziare ad utilizzarla.

Mi raccomando: è importante che metti la fotocamera nel sacchetto ermetico prima di entrare in un luogo caldo e non quando entri.

Io come ulteriore sicurezza, mettevo la fotocamera in un sacchetto e poi la riponevo all’interno di uno zaino fotografico, così da ridurre ancora di più il contrasto tra caldo e freddo.

Utilizzando questa semplice tecnica, non ho mai avuto nessun tipo di problema.

Ah, evita di cambiare lente quando sei in ambiente estremamente freddo perché permetti all’aria gelata di penetrare con molta più facilità all’interno della fotocamera, e se utilizzi una mirrorless, avrai il sensore esposto direttamente al freddo.

Proteggere te stesso dal freddo

Abbiamo parlato già in questo articolo di quello che è l’abbigliamento consigliato per un viaggio al freddo estremo e quindi puoi iniziare col consultare quello.

Qui però voglio un attimo soffermarmi su un aspetto fondamentale dell’abbigliamento del fotografo al freddo: i guanti!

I guanti sono la tua salvezza, se hai le mani calde puoi scattare in tranquillità come se niente fosse, viceversa se le mani non sono al caldo, la probabilità di perdere degli scatti (o qualcosa di peggio) diventa molto alta.

Per quanto riguarda i guanti quindi, io ho utilizzato i Vallerret:

seguenti guanti:

Acquistabili dal sito ufficiale

A dire il vero, questi sono dei guanti da fotografo ma sono indicatissimi per qualsiasi esigenza. Questo guanto è formato da 2 paia di guanti, uno interno e uno esterno, che possono essere usati anche separatamente.

Quindi sono veramente comodi, ti permettono di utilizzare la camera con facilità senza perdere le dita delle mani.

 

Ok, con questi consigli riuscirai sicuramente a fotografare al freddo senza problemi, portando a casa scatti fantastici dell’aurora boreale o della transiberiana invernale 🙂

vedrai che seguendo queste trucchi, potrai scattare foto fantastiche senza preoccuparti di rovinare l’attrezzatura fotografica.

 

Un abbraccio,

Marco

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