Fotografia Bianco e Nero: come farla al meglio

 In questo articolo ti spiegherò cosa si intende con fotografia bianco e nero, e le caratteristiche che la distinguono da quella a colori. 

Fotografare in bianco e nero va infatti ben oltre all’assenza dei colori stessi: si tratta di uno stile basato sulla nostra percezione delle luci, delle linee, della consistenza e struttura del mondo che ci circonda.

Ti dirò dove usarla e perché farlo, guidandoti passo passo in un vero e proprio mondo fotografico in bianco e nero.

E infine ti consiglierò qualche libro che potrà aiutarti in questo percorso fotografico, perché non si smette mai di imparare!

 

Cosa sono le foto in bianco e nero

La fotografia è nata in bianco e nero: l’avvento del colore non è per essa la semplice aggiunta di qualcosa che mancava, ma è più simile a una trasformazione.

Si perché la fotografia in bianco e nero non va vista come qualcosa che si fa a posteriori, ma viste le sue caratteristiche deve essere già pensata per questo ruolo. 

Essa viene letta in modo diverso da un’immagine a colori dal nostro cervello, che non trovando la forza dei colori cerca le forme e i contrasti dati da luci e ombre.

 

Questo non vuol dire che dobbiamo andare in giro con una macchina monocromatica, ma pensare come se lo fosse.

Ci sono diversi programmi che aiutano a editare nel modo corretto le foto da colori in bianco e nero, in questo articolo parlo proprio dei migliori programmi per modificare le foto.

 

Si tratta di correzioni che venivano fatte già nella pellicola quando si era in camera oscura, aumentando i contrasti e virando i toni di grigio.

Spesso si usava un filtro sulla lente che modificava la ricezione dell’azzurro del cielo, si scuriva e aumentava il contrasto con le nuvole bianche.

Ora questo non è più necessario visto che basta abbassare la luminosità dell’azzurro del cielo semplicemente muovendo una levetta su Lightroom.

 

Caratteristiche delle foto bianco e nero

Il colore distrae sempre chi guarda una foto, mentre come già detto in quelle in bianco e nero le forme emergono maggiormente grazie ai contrasti tra luci e ombre dati dai toni di grigio. 

Le ombre scure, assumono la stessa importanza degli oggetti che le producono, aumentano la tridimensionalità e diventano parte fondamentale della composizione molto più di come fanno nella foto a colori.

Photo by Antonio Lainez

 

Le forme, quadrati, cerchi, triangoli, ecc, diventano molto più evidenti in una foto senza colori, dando la possibilità a chi scatta di sfruttarle.

Magari cogliendo il ritmo di forme che si crea in fotografie d’architettura, come finestre o altri dettagli con forme ripetute.

Photo by Verne Ho

Aumenta la percezione della texture, la materia appare più realistica, profonda, tridimensionale.

Photo by Karim MANJRA

 

Situazioni tipiche dove viene maggiormente usato il bianco e nero

Ci sono stati grandi fotografi che hanno fatto incredibili fotografie panoramiche in B&N.

Uno dei miei preferiti e Sebastião Salgado, qui potete vedere quanta forza riesce a esprimere in questo scatto.

Ma generalmente questo stile fotografico viene più usato nel ritratto, foto di nudo, il reportage e la street photography e ora vi spiego il perché.

Il ritratto accentua le forme e la texture del viso e dello sguardo.

Qui vediamo una foto di Marco Mignano, in un reportage sui senzatetto di Milano, la stessa foto con i colori non avrebbe potuto dare la eguali sensazione, visti anche i probabili colori vividi del abbigliamento del soggetto.

Le foto di nudo, invece, stanno benissimo in bianco e nero pervché hanno molta somiglianza con la scultura, diventano un gioco di luci e ombre, vedo e non vedo.

Robert Mapplethorpe è un maestro in questo genere.

Nel reportage e street photography, infine, il colore diventa un vero e proprio ostacolo.

Per quanto non sia facile scattare foto in bianco e nero, in questo stile diventa ancora più difficile farlo se abbiamo la presenza di colori che distraggono l’attenzione dal soggetto.

Chi non conosce il bacio a Times Square di Alfred Eisenstaedt?

 

Tecniche molto utilizzate nel ritratto: High key e low key

In base al mood che vogliamo dare al nostro scatto, andiamo a scegliere una di queste due tecniche.

La low key è uno stile che rende le foto drammatiche e misteriose, dove gran parte dell’immagine è sottoesposta, il soggetto in genere e vestito di scuro e lo sfondo pure.

Ci sono pochi dettagli ben illuminati che spiccano dell’immagine.

La High key invece è esattamente l’opposto, soggetto vestito di chiaro che con sfondo bianco spesso sovrailluminato, che porta a bruciarlo.

Il bianco prevale su queste foto, lasciando scuri solo i dettagli dell’immagine come occhi, capelli e pochi altri dettagli del volto.

Danno allo scatto un aspetto paradisiaco e gioioso, spesso usato per ritrarre bambini, donne o famiglie.

 

Conclusioni

Come hai potuto vedere non c’è spazio per l’improvvisazione, ognuno di questi generi è pensato è studiato nei minimi dettagli. Le ombre sono tanto importanti quanto la luce: con questa premessa capisci perché dico che per scattare in bianco e nero bisogna pensare in bianco e nero.

I neri devono essere neri e non grigi spenti, come spesso vedo in giro.

Esercitiamoci in uno di questi generi, anzi in una caratteristica che lo compone, e piano piano sviluppiamo la capacità di vedere la foto in bianco e nero anche con la nostra camera a colori.

 

Un modo semplice per provare a trasformare le nostre fotografie a colori in bianco e nero è quello di usare un preset fotografico adibito allo scopo: potrà non essere proprio la tecnica più corretta, dato che come abbiamo visto sopra questo tipo di fotografia è molto complessa, ma ci permetterà di sviluppare “l’occhio” per le foto B&N e di capire concretamente quali inquadrature funzionano bene e quali no.

Tra i nostri Preset VSA Official, ad esempio, abbiamo anche un predefinito per trasformare le fotografie in bianco e nero in un click utilizzando l’app gratuita Lightroom Mobile.

 

Libri consigliati

Se la fotografia in bianco e nero ti affascina, ti consiglio qualche libro che potrà soddisfare la tua sete di sapere.

 

Il primo tra tutti è Genesi di Sebastião Salgado: questo non è un libro, questo è IL libro!

Il libro che tutti i fotografi a mio avviso dovrebbero avere nella loro libreria. 

Sebastião girò il mondo per 8 anni facendo incredibili foto panoramiche, dai ghiacciai ai deserti alla foresta pluviale, ma anche ritraendo i popoli che li abitano. È quindi un libro fotografico pieno di emozioni.

 

L’altro libro non è specifico per la fotografia in bianco e nero, ma di grande aiuto per trarre il massimo anche da questo genere.

L’occhio del fotografo di Michael Freeman 

Vista l’importanza a livello fotografico, ad quest’ultimo libro abbiamo dedicato un articolo con la sua recensione che puoi leggere qui.

 

Spero di esserti stato d’aiuto!

Un abbraccio,

Nicola Di Monte

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