Lavorare al PC ovunque senza mal di schiena: da casa al viaggio

lavorare al pc ovunque

Uno dei motivi principali che ci ha spinto, ormai anni fa, a lasciare la sicurezza del posto fisso e del lavoro in ufficio per una molto meno stabile strada di freelancing e viaggi, era proprio la possibilità di “portarci in viaggio” i nostri clienti e lavorare al PC ovunque volessimo.

Per un sacco di tempo avevamo sperimentato come il nostro lavoro si potesse benissimo svolgere senza essere in un ufficio per la maggior parte del tempo: come esperta di comunicazione digitale io, Ilaria, e Marco come programmatore, le nostre mansioni prevedevano quasi sempre lunghe ore davanti allo schermo in solitudine. Le giornate erano punteggiate da occasionali call con i clienti e chiacchierate con i colleghi alla macchinetta del caffè (che perlopiù vertevano intorno alle lamentele sulla vita d’ufficio, tra l’altro).
Passare al lavoro da remoto quindi non ha rappresentato un grosso trauma per la nostra vita lavorativa.

Una storia diversa, però, è il cambiamento terribile che è stato per la schiena!

 

Le gioie e i dolori del lavoro da remoto

Se c’è una cosa che diamo erroneamente per scontata dei nostri uffici, sono le sedie ergonomiche, i tavoli all’altezza giusta e i grossi schermi dei computer fissi su cui solitamente si lavora in un luogo adibito a questo scopo.

Queste piccole grandi comodità sono talmente importanti per il nostro benessere che riescono anche a cancellare o quantomeno far percepire meno gli altri problemi dovuti alla “stanziarietà” del lavoro al computer: la cattiva postura del collo e delle braccia, l’errata inclinazione  dello schermo, le troppe ore senza alzarsi e senza distogliere lo sguardo.

Ebbene, quando inizi a lavorare da casa (o da qualunque luogo ti sia comodo quando sei un nomade digitale, che sia un bar, un coworking, un aereo o un bungalow sulla spiaggia) rischi di scoprire velocemente quanto in realtà NON siamo fatti per essere stanziali. 

E devi altrettanto velocemente trovare dei modi intelligenti per lavorare ovunque senza mal di schiena, occhi che bruciano, tunnel carpale e compagnia bella.

A questo scopo ci sono sia dei prodotti appositi, sia delle tecniche che permettono di mantenersi in ottima forma e in salute quando si lavora da remoto.

Molti lo hanno scoperto durante la quarantena a causa del Covid-19, quando si sono trovati improvvisamente a lavorare da casa per settimane e a convivere con le gioie e i dolori del lavoro da remoto, e ci hanno chiesto suggerimenti.

E in effetti, chi meglio di un nomade digitale può dare questo tipo di suggerimenti?

Se il tuo nuovo modo di lavorare prevede semplicemente il lavoro da casa, la cosa è abbastanza facile. Ma se ti interessa questo argomento anche perché vorresti spostarti spesso, viaggiare, lavorare da luoghi diversi ogni giorno o quasi, magari dovendoti portare dietro tutto ciò che possiedi in uno zaino…be’, le cose cambiano.

E in questo caso, per riuscire a lavorare al PC ovunque senza mal di schiena bisogna essere davvero, davvero smart.

Una postazione di lavoro da remoto in India
Una postazione di lavoro da remoto in India

I prodotti salvavita del lavoratore da remoto (e salva-schiena)

Partiamo con il primo scenario, quello in cui non abbiamo limiti di spazio e vogliamo ricostruirci in luogo altro dall’ufficio, diciamo in casa, una postazione di lavoro di tutto rispetto.

La base è creare una scrivania il più possibile rispettosa dell’ergonomia del nostro corpo.

ergonomia corretta al computer

Non c’è dubbio, i prodotti con queste caratteristiche non si inventano, e ci sono produttori specializzati proprio in questo tipo di oggetti. Potendo, consiglio a tutti di acquistare una postazione completa per il lavoro da remoto, che tenga in considerazione tutti gli aspetti sopra.

Ma dato è anche possibile, per fortuna, costruirselo da soli scegliendo singoli pezzi che possano aiutarci a lavorare meglio e più comodi.

La base di tutto è una sedia ergonomica come queste: se ne trovano di ogni prezzo, e probabilmente le migliori sono quelle che vengono vendute come sedie da gaming…in un mondo in cui gli eSport stanno prendendo sempre più piede, e gli atleti digitali stanno diventando dei veri e propri idoli, i prodotti per tutelare la loro salute (ovvero la postura di chi sta al computer per tante ore) si sono moltiplicati.

In generale una sedia per lavorare al PC dovrebbe sicuramente avere lo schienale ergonomico (con supporto lombare), le rotelle per spostarsi senza sforzo, ed essere regolabile in altezza. Se proprio vuoi il meglio, qualcosa che sostenga anche a testa e le braccia è l’ideale, così che tu possa davvero stare seduto dritto.

Un altro elemento fondamentale per lavorare al PC ovunque senza mal di schiena è, appunto, il PC. In ufficio siamo solitamente abituati a lavorare con grossi schermi, mentre come lavoratori remoti passeremo quasi sicuramente al portatile. La cosa ideale è comprarsi uno schermo, una tastiera e un mouse da collegare al computer, così da poter assumere la giusta posizione.

In questo articolo ci sono tutte le indicazioni e i consigli, persino misurati in centimetri, per sederti e lavorare al computer per ore e ore a prova di mal di schiena.

postazione lavoro remoto sydney
Una mia postazione di lavoro remoto a Sydney

Il lavoratore nomade: come lavorare al PC ovunque senza mal di schiena, quando tutto ciò che hai è uno zaino?

In realtà io mi trovo bene senza mouse (e ci sono scuole di pensiero che comunque lo considerano dannoso, dato che può portare a problemi alla mano e al polso, a meno che non sia a sua volta quello ergonomico verticale) e con il mio amato MacBook Air, che come abbiamo già detto è forse il computer perfetto per un nomade digitale.

Inoltre, appunto, io ho scelto questa modalità di lavoro non tanto per stare sempre a casa, ma per poter avere la libertà di scegliere dove lavorare. Dal bar di una spiaggia in estate, da un cafè in qualche città europea, da un treno o qualsiasi altro luogo in cui il mio lavoro mi abbia semplicemente seguito. Spesso in questi momenti tutto ciò che possiedo deve stare in uno zaino ed essere trasportato sulle mie spalle, quindi tanti saluti alla sedia ergonomica e alla postazione per il computer fisso.

Ciò significa che sono condannata ad avere mal di schiena? A volte sì forse, ma raramente, perché la mia soluzione è stata comprare questa meraviglia: 

  Con un supporto per il PC come questo, piccolo, leggero e pieghevole, posso portarmi dietro la comodità un po’ ovunque. Essendo regolabile, riesco ad ottenere una posizione decente quasi sempre, anche con tavoli particolarmente bassi o sedie dalle forme strane.

Due cose a cui fare attenzione infatti sono proprio:

  • scegliere un supporto regolabile: l’altezza e l’inclinazione della tastiera sono necessità che cambiano a seconda del tavolo, della sedia, ma anche del momento della giornata.
  • non acquistare un prodotto che non consenta di appoggiare le mani comodamente: molti supporti per PC, per tenere appunto il computer in posizione, hanno una sorta di rialzo alla base. Quando questo è troppo alto rischia di fare l’opposto e di rendere davvero scomoda la scrittura sulla tastiera perché non si riescono ad appoggiare comodamente i polsi.

Questo piccolo ma essenziale oggetto permette infatti anche di avere una migliore inclinazione della tastiera (se non lo sistemi troppo alto, almeno) e di far funzionare meglio la ventola per il raffreddamento, aumentando le prestazioni. Insomma, un sogno!

E per la sedia? Come facciamo quando dobbiamo lavorare dalle sedie di bar, ostelli, campeggi, treni, etc?

Lì c’è poco da fare, se non:

  • scegliere attentamente la sedia “più giusta”. Molto spesso dove ci troviamo a lavorare ci sono diversi tipi di sedute, dai divanetti agli sgabelli. Cerchiamo la soluzione “meno peggio” per così dire, non guardando nemmeno situazioni senza schienale e/o troppo sdraiate.
  • utilizzare un cuscino lombare come questo, da sistemare dietro la schiena nella zona lombare, così da dare il giusto supporto alla parte alta del corpo. Come faccio ad aver sempre dietro un cuscino se lavoro ovunque, chiedi? Be’, utilizzo quelli gonfiabili da campeggio!

 

lavoro al pc da un treno in Thailandia
lavoro al pc da un treno in Thailandia

Non solo prodotti: comportamenti e abitudini per lavorare da remoto in modo sano

Ecco, con quanto visto sopra siamo già a un ottimo punto per riuscire a lavorare al PC ovunque senza mal di schiena. Ma ci sono altri aspetti che non dipendono dai prodotti che utilizziamo ma dalle nostre abitudini lavorative, e che possono fare un’enorme differenza sul nostro modo di farlo.

Bisogna introdurre nella propria vita lavorativa delle buone abitudini, come il movimento fisico e lo stretching. Ma questo sarebbe da fare anche in ufficio, non solo quando si lavora da remoto, solo che pochi se la sentono di mettersi a fare yoga accanto alla scrivania…un altro problema non da poco del nostro modo classico di lavorare!

Qui abbiamo elencato alcuni strumenti e abitudini per lavorare meglio, ovunque.

Lavorare da casa può essere un grande miglioramento nella qualità della vita, se impariamo ad ascoltare il nostro corpo e a trattarlo con rispetto, a utilizzare tecniche come quella del pomodoro e la regola 20/20/20: ogni 20 minuti, guarda qualcosa lontano almeno 20 piedi (6 metri) per 20 secondi.

Lavorare da casa significa aver più tempo, più flessibilità, e quindi la possibilità in realtà di stare seduti molto meno ore. Io nel complesso ho ridotto il mal di schiena da quando lavoro da casa, almeno nella maggior parte delle situazioni, perché sto seduta molto meno alla mia scrivania 🙂

 

Cosa ne pensi tu? Hai mai usato i prodotti e le tecniche sopra?
Facci sapere se l’articolo ti è stato utile e se hai altre domande nei commenti!

 

Un abbraccio,

Ilaria (e Marco)

 

 


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