Lavorare online e viaggiare come nomadi digitali: da dove iniziare per riuscirci (+ bonus)

Lavorare online main

Da ragazzi, non ci ponevamo nemmeno il problema di come sarebbe stata la nostra vita. Studiavamo e ci preparavamo all’età adulta convinti che ci sarebbero state in serbo grandi cose per noi, senza troppo preoccuparci del ciclo “studia-lavora-aspettalapensione” che sembravano propinarci come unica possibilità. Così facevano tutti, e così anche noi.

Poi a un certo punto, però, laurea in una mano e lavoro stabile nell’altra, ci siamo ritrovati a sentire una sensazione di malessere.

Qualcosa non andava.

 

C’era un senso di svilimento nel ritrovarsi nel traffico ogni mattina, nel passare tutta la giornata in un ufficio, nel dover relegare le nostre passioni ai weekend.

Piano piano, in maniera lenta e subdola, ma non meno cocente, ci siamo resi conto di una cosa: ci avevano fregati.

Non era la vita che ci aspettavamo, c’era qualcosa di profondamente sbagliato.

Chi, come noi, ha finito il liceo negli anni neri della crisi, probabilmente può capirci più di tutti: il sistema con cui erano vissuti i nostri genitori iniziava a tentennare, ma non si vedeva un’alternativa. Parlando con chiunque sembrava che un contratto a tempo indeterminato fosse la massima ambizione che si dovesse avere, “di questi tempi”. E così, ci siamo adeguati.

Ma qualcosa sotto si stava muovendo…

Nel buio del dubbio su come rendere la vita un po’ meno tristemente impostata di come la stavamo vivendo, una parola, una scintilla di luce: lavorare online.

Vedevamo sui social persone che sembravano slegate dagli orari di ufficio. Leggevamo libri di gente che aveva dato una svolta alla propria vita, stravolgendola completamente.

Sentivamo sussurrare parole come “nomadismo digitale” e “viaggio a lungo termine”.

Intravedevamo una sottile corrente di cambiamento, ma sembrava così difficile da seguire.

Mi sembrava impossibile poter guadagnare con le mie passioni e allo stesso tempo magari viaggiare, o comunque vivere da dove volevo.

Un sogno, un’utopia. Qualcosa che non poteva applicarsi a noi, ma a qualcun altro, sempre più bravo, più fortunato, più lontano.

Ma qualche anno dopo, ho capito. Eccomi qui, lavoro da dove voglio e ho il tempo per fare ciò che amo, tra cui scattare foto e viaggiare. Mi sono ritrovato ad essere una di quelle persone che guardavo “dalla finestra”, gli altri, quelli che stavano fuori mentre io ero chiuso dentro.

E per quanto ogni strada abbia i suoi alti e bassi, oggi sono felice.

Se ancora ti sembra impossibile che tutto questo possa essere vero, aspetta un attimo e seguimi in questo articolo. All’epoca vorrei aver trovato un testo come questo.

Che mi mostrasse che questa strada è alla portata di tutti. Ognuno ha il suo personale percorso da fare, ma ci sono delle tappe, delle possibilità, delle domande da porsi e risposte da darsi. E le si conosce solo una volta che si ha percorso la strada.

Non possiamo fare il sentiero per te, ma possiamo indicarti dove lo si prende e cosa tipicamente serve per percorrerlo. Né più né meno.

Ti interessa?

Prima di andare avanti, ecco l’indice di quello che troverai nell’articolo:

Lavorare Online:

  1. Chi è il lavoratore da remoto
  2. La strada per lavorare online
  3. Acquisire le competenze per lavorare online. 
  4. Piattaforme per lavorare online
  5. Lavoro Online e vita da Freelance 
  6. Partita IVA per lavorare da remoto
  7. Spostarsi e Lavorare: il nomade digitale
  8. Come organizzare il lavoro online
  9. Indipendenza economica con le entrate passive online
  10.  

Ti sei mai chiesto perché al giorno d’oggi così tante persone siano spinte dal desiderio di lavorare da remoto?

Perché ci stiamo rendendo sempre più conto che la società ci ha mentito.

Ci è stato detto che la ricetta della felicità e della soddisfazione fosse un lavoro classico, una macchina potente, vestiti eleganti e cene fuori. Non importa poi se non hai più il tempo per goderti un viaggio, rilassati oppure stare con i tuoi cari, l’importante è entrare in quel sistema che ci è stato imposto dalla società. 

Ma sempre più persone non si ritrovano in questa prospettiva.

La sensazione è quella di vivere come zombie, e il lavoro da remoto per alcuni è la chiave per spezzare questo meccanismo.

Chi è il lavoratore da remoto?

Il lavoratore da remoto è una persona che può svolgere il suo lavoro da ovunque e non ha bisogno di andare in ufficio per portare a termine i suoi impegni.

Figo, no?

Il lavoratore da remoto ha la libertà di lavorare da dove vuole e come vuole, entro certi limiti.

È padrone del suo tempo.

Nel gergo si dice che il lavoro da remoto ti rende “location independent”, ovvero non dipendente da un luogo specifico.

In altre, significa molta più libertà per gestire il tuo tempo ed il tuo lavoro.

Per fare questo dovrai sfruttare la tecnologia al meglio ed essere libero da tutti i vincoli.

Vorresti rientrare in questa definizione?

Se la risposta è sì, allora seguimi in questo breve viaggio.

PS: alla fine c’è una sorpresa per te!

Ti andrò a spiegare come si possa entrare nel mondo dei lavoratori online!

Ma come si fa?

Ci sono tantissime soluzioni, e oggi sempre più aziende concedono il lavoro da remoto ai propri dipendenti in qualche forma. Ancora più facilmente però può fare ciò un freelance: non essere dipendente di nessuno ha indubbi vantaggi, anche se può far paura.

La soluzione ideale è quella di avere anche dei progetti propri che ti generino un guadagno, ovvero quello che in gergo si chiama entrate passive.

Le entrate passive sono il sogno nel cassetto di chiunque, probabilmente, ma la maggior parte delle persone le considerano balle di marketing, o specchietti per le allodole…qualcosa che non sia fattibile, insomma, o lecito.

Immagina di avere ogni mese dei soldi che ti entrano in tasca senza fare praticamente niente.

Ecco, vedi? Sei scettico, lo sappiamo. Possiamo sentirlo. Ma è così. non è facile, ma non è nemmeno difficile come pensi.

Prendi questo blog esempio, ogni mese ci consente di guadagnare tra i 400 e 500 euro senza che noi muoviamo un dito. Non sono cifre folli, ma nemmeno fa schifo no? E integrato con i nostri lavori da freelance, ci permette di lavorare molte meno ore per la stessa quantità di soldi.

Non lavoriamo per nessuno, e non dobbiamo dare conto a nessuno. Non siamo ricchi, ma siamo LIBERI, e se ci siamo riusciti noi, ci puoi riuscire anche tu.

Ma di questo, ne parleremo più avanti. Per ora concentriamoci sul secondo aspetto, ovvero quello di cui noi stessi siamo esperti e i primi sostenitori: lavorare da remoto in autonomia.

Guarda il video sul nostro canale youtube:

Se ami i video, ne abbiamo creato uno dove ti raccontiamo con iniziare a lavorare online, guardalo pure non dimenticarti di iscriverti al canale!

La strada per lavorare da remoto come nomadi digitali

 

 
 
 
 
 
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La domanda che mi viene fatta più spesso è: ma come faccio per iniziare a lavorare da remoto?

Ovviamente ti direi che il percorso è diverso per tutti e varia in base alle tue esigenze, al tuo stile di vita e alla tue competenze.

Ma se vuoi c’è un filo conduttore che unisce il percorso di quasi tutti i lavoratori da remoto, e lo potremmo riassumere nei seguenti punti:

    1. Acquisire le competenze
    2. Lavorare da remoto come freelance o dipendente
    3. Partita Iva e strumenti fiscali per lavorare online
    4. Spostarsi e lavorare viaggiando 
    5. Indipendenza economica

Queste sono i punti cardine che caratterizzano la strada del lavoro online.

Aspetta un attimo, so cosa ti passa per la testa!

Ti starai dicendo che è troppo complicato e c’è troppa carne al fuoco, quindi non ci riuscirai mai.

Se pensi che sia così, allora dammi fino alla fine dell’articolo per farti ricredere, vedrai che quando ti avrò spiegato tutti i punti, sembrerà tutto molto più semplice!

La prima cosa da fare per muoverti verso il mondo del lavoro da remoto è quella di acquisire le competenze che ti serviranno per lavorare in quel settore.

In questo modo potrai lavorare online e garantirti una fonte di reddito che sia indipendente da una location.

Come acquisire le competenze per lavorare online

Ormai avrai capito che c’è un trucco dietro a questo stile di vita, che possiamo chiamare nomadismo digitale: è quello di essere indipendente da una location.

Ma Marco, io non so fare nessun lavoro da remoto, da dove parto?

Abbiamo una buona notizia! Non c’è bisogno di essere laureati in ingegneria informatica per lavorare da remoto.

I lavori che ti consenso di lavorare da remoto sono tantissimi, e di diversa natura. Per la maggior parte non servono competenze tecniche specifiche, o una scuola prestigiosa alle spalle, solo talento, una personale attitudine e voglia di mettersi in gioco. Il resto viene da sé.

Oggigiorno puoi imparare tutto online, una scuola aiuta ma non sostituisce il passaggio da fare dopo.

Se vuoi sapere quali sono i lavori più gettonati dai nomadi digitali, puoi guardare questo articolo.

Qui ti faccio un super riassunto dei lavori che tipicamente permettono di guadagnare da remoto:

    • Copywriter
    • Programmatore
    • Gestore di siti web
    • Esperto WordPress
    • Fotografo
    • Esperto SEO
    • Content marketing
    • Community manager
    • Social media manager
    • Consulente di viaggi online
    • Virtual assistant

Etc etc.

Ma il bello è questo: praticamente qualsiasi lavoro può essere remotizzato! Ci vuole fantasia e intraprendenza, e la capacità di vedere un nuovo modo di applicare qualcosa di vecchio, ma chiunque può trasformare una sua passione in un lavoro, con il giusto impegno e l’idea vincente.

Per dirla come i giapponesi, devi trovare il tuo Ikigai: quella cosa che sta all’incrocio tra 

  • cosa ti piace fare
  • cosa sei bravo a fare
  • di cosa il mondo ha bisogno
  • cosa puoi essere pagato per fare.

Di solito, le prime due sono le più facili da trovare. Le ultime, meno. Ma scoprirai che il mondo del lavoro, soprattutto quello digitale, è molto più complesso di quanto immagini, e c’è spazio per tanta, tantissima gente diversa.

Ilaria era convinta che il suo amore per la scrittura fosse un sogno nel cassetto da dimenticare, che solo giornalisti e scrittori affermati potessero viverci. Solo provandoci ha scoperto che…le aziende hanno bisogno di contenuti. E sono disposte a pagare per riceverli. Ecco fatto: IKIGAI.

 

 

Sei spaventato da tutte queste sigle che ti abbiamo elencato sopra?

Niente panico, seguimi un attimo.

La maggior parte di questi lavori sono facilmente apprendibili online ed anche se hai poca esperienza ti permettono di iniziare a lavorare fin da subito.

Esempio pratico: per il nostro blog abbiamo trovato una ragazza che ci dà una mano con la stesura di alcuni articoli del blog. Ha zero esperienza nel mondo del copywriting, ma tanta voglia di imparare.

Chiaramente il compenso, come in tutti i lavori tradizionali, è commisurato all’esperienza e al portfolio che ci si è riusciti a costruire, ma è molto più facile iniziare con questi lavori che con uno in azienda (non ci sono stage, qui 😉 )

Ovviamente poi più esperienza hai un in settore e più sarà facile guadagnare bene. Spesso le prime esperienze non sono retribuite, e non è facile emergere. A volte, bisogna fare da soli, giusto per imparare. 

Per esempio, guarda noi: Ilaria ha scritto tantissimi articoli gratis prima di iniziare a essere pagata, ma farlo per testate prestigiose le ha permesso di farsi velocemente un portfolio.

Io, come programmatore, ho creato e messo sugli stores decine di app che nessuno mi aveva commissionato, solo per fare pratica con i linguaggi di programmazione.

Se sei all’inizio e non hai esperienza e competenze non ti scoraggiare, anzi l’unica cosa da fare è studiare duro e non mollare.

Come primo compito per casa, ti invito a rileggere l’elenco sopra e selezionare un’area di lavoro dove hai già competenze o che ti piacerebbe imparare.

Fatto?

Bene, adesso una volta che hai terminato di leggere questo articolo, ti invito ad iscriverti ad un corso online su Udemy dove trovi praticamente lezioni su qualsiasi argomento elencato sopra.

Una volta che ti sarai formato adeguatamente (se sei bravo, non serve neanche tanto tempo), è ora di passare dalla teoria alla pratica.

È venuto il momento di trovare qualcuno che sia disposto a pagare per i tuoi servizi, ma come fare?

Lavoro online e vita da Freelance

Abbiamo scritto un articolo completo che ti aiuterà a trovare lavoro come nomade digitale o da remoto, lo trovi qui.

Ma non voglio farti perdere troppo tempo, quindi ti faccio ancora un super riassunto punto per punto.

Poi non dire che non ti voglio far risparmiare tempo!

Ecco le soluzioni migliori per trovare lavoro come nomade digitale:

    1. Avere un profilo Linkedin perfetto. Io ricevo circa 5 offerte di lavoro al mese su Linkedin ed Ilaria ha trovato il suo ultimo cliente proprio tramite la piattaforma.
    2. Fare networking il più possibile: utilizza siti come MeetUp per trovare eventi interessanti intorno a te (tecnica efficacissima).
    3. Utilizza siti dedicati ai freelance, trai i più utilizzati trovi: UpWorkAddlanceFreelancer.comTwago
    4. Utilizza gruppi di Facebook o Linkedin
    5. Blog Personale: ti aiuterà ad avere più credibilità oltre che ad attirare potenziali clienti nel tuo network, e sarà una vetrina per molti dei lavori sopra elencati.

Questo è solo un super riassunto, che se vuoi potrai approfondire nell’apposito articolo.

Non stiamo scherzando: non ti stiamo dicendo cose a caso, ma le tecniche e gli strumenti che abbiamo utilizzato noi! Per esempio, questo è l’annuncio che Ilaria ha lasciato in un gruppo Facebook dedicato ai lavori in ambito marketing:

annuncio facebook da freelance

Questo annuncio ha portato circa 20 contatti di lavoro, di cui 2 si sono concretizzati in collaborazioni.

Ricordati di fare networking il più possibile: il networking è fondamentale nel nostro settore. Partecipa ad eventi, stampati biglietti da visita e non perderti nessuna occasione per fare conoscenze nuove. In questo modo, non solo potrai trovare tanti contatti lavorativi interessanti, ma anche tante persone che potranno darti consigli per migliorarti nel tuo settore.

Linkedin anche è usato tantissimo dai professionisti, e avere un profilo perfetto è fondamentale, ti porterà lavoro senza praticamente dover fare niente. 

Se all’inizio non hai esperienza, non ti preoccupare. Cerca comunque di studiare i profili delle persone che fanno il tuo stesso lavoro. Quando avrai esperienza ed un profilo ottimo, la prima cosa da fare è quello di scrivere dei post da pubblicare direttamente su Linkedin.

In questo modo, se il post è interessante e ben fatto, otterrai parecchio traffico al tuo profilo: un’ottima occasione per portarti dei potenziali contatti lavorativi nuovi.

Come vedi le soluzioni per trovare lavoro online sono tante, basta un po’ di volontà e pratica e vedrai che riuscirai a trovare lavoro senza problemi.

Se non credi che questa sia una tecnica efficace, guarda questo screen che mostra che il mio profilo Linkedin ha ottenuto 96 visite negli ultimi 90 giorni:

Di questi 96, circa una decina mi hanno contattato per una collaborazione lavorativa.

Ti assicuro che la parte più difficile è quella di trovare il primo contatto e farti l’esperienza iniziale, dopo questa fase il lavoro arriverà molto più facilmente.

Come posso fare per trovare i primi lavori senza esperienza?

Se non hai esperienza, allora ti consiglio di prendere il primo lavoro ad un prezzo fuori mercato.

Per esempio, un copywriter esperto e con un buon portfolio, che conosce SEO e WordPress, può chiedere dai 50 euro ad articolo in su.

Se non hai esperienza nel settore ma vuoi entrare in questo mondo, allora ai tuoi primi articoli puoi applicare una tariffa molto più bassa. Anzi, addirittura…0.

Ma sei matto Marco, 0 euro per lavorare?!

Lo so, hai ragione, ma in questo modo riuscirai a farti esperienza e avere dei feedback da chi ti segue, così da migliorare le tue competenze. Chiariamoci: la questione del lavorare gratis è molto delicata.

Ma obiettivamente, portando l’esperienza di Ilaria, che ha avuto la tua stessa reazione quando una nota media company le ha proposto di scrivere gratis, può avere un senso.

Se ti lasciano mettere il tuo nome sui pezzi che scrivi (il ghost writing, ovvero la scrittura senza che il tuo nome appaia, ha un costo più alto!), e se il giornale o l’azienda è molto nota nel settore, allora…ti stanno pagando in visibilità.

E quando non hai esperienza, né un potfolio, ma hai invece un sogno, be’ la visibilità vale più dell’oro.

È importante che in questa fase, se hai dubbi su cosa fare o come migliorarti, chiedi sempre a chi ti ha affidato il lavoro di darti un feedback.

Questa sarà la fase più dura della tua strada per trovare lavoro online, ma fidati, come ti dicevo in precedenza, il difficile è partire, dopo sarà tutto più semplice.

E una cosa importante: anche se trovi il primo lavoro, non dimenticarti mai di continuare a formarti e studiare.

Te lo dico perché la maggior parte delle attività che si svolgono online si evolvono molto velocemente, quindi è sempre molto importante che tu rimanga aggiornato sulle ultima novità.

Cerca di utilizzare i le tecniche sopra e non ti dimenticare di utilizzare i social.

Molte tecniche necessitano veramente di pochi minuti per essere applicate.

Nell’esempio che ti ho fatto prima, Ilaria ha utilizzato un gruppo Facebook.

Ti basta andare su Facebook e digitare Copywriter per ottenere decine di gruppi dove poter postare i tuoi annunci:

Le risorse online sono infinite, devi solo perdere un po di tempo per entrarci dentro e vedrai che i risultati arriveranno.

Ma mi serve la Partita Iva per lavorare online da freelance?

Ecco il dubbio che assale tutti quelli che iniziando ad entrare nel mondo del lavoro da remoto non da dipendenti: la partita IVA? L’incubo di molti, una delle frasi che ci sentiamo più spesso dire quando affermiamo con serenità di esserne possessori è: “wow, vi ammiro, non potrei mai!”. Un po’ eccessivo forse, ma questo è il pensiero comune quando si parla di questo tema.

Ho aperto questo capitolo con una domanda specifica: serve la partita iva per lavorare online da lavoratore autonomo?

La risposta è no, o almeno non inizialmente; infatti fino a 5.000 euro potrai fatturare con ritenuta d’acconto quindi senza bisogno di partita IVA ma emettendo regolari ricevute. Ci sono alcuni vincoli a questo strumento, ma può andare bene per iniziare nella maggior parte dei casi.

Io ed Ilaria abbiamo utilizzato questa tecnica prima di aprire la partita IVA.

Grazie alla soluzione della ritenuta d’acconto, potrai concentrare le tue prime risorse sulla cosa più importante, ovvero trovare clienti e formati nella tua professione per lavorare online.

Ok, Marco, ho guadagnato 5.000 euro utilizzando la ritenuta d’acconto, adesso cosa faccio?

Adesso è il momento di aprire la partita IVA, sì. Ci dispiace ma è arrivato. Oppure di tornare alla vita di prima, farti assumere, andare tutti i giorni in ufficio, salutare i viaggi che non siano durante le feste, etc etc. Insomma, ragazzi, è il prezzo della libertà. E noi lo paghiamo con serenità, alla fine.

Lo so ti stai già mettendo le mani nei capelli, anzi probabilmente te li starai stappando in preda alla disperazione.

Ma c’è una soluzione facile e semplice che abbiamo adottato anche noi, parliamo di Fiscozen.

Fiscozen: la partita iva per i lavoratori da remoto.

Fiscozen è un servizio dedicato appositamente a chi come noi lavora da remoto e magari gira anche il mondo.

Abbiamo scritto un articolo intero di approfondimento dedicato a questo argomento che trovi qui.

Ma come al solito, sappiamo che sei di fretta, quindi ecco qui un super riassunto:

Con FiscoZen hai l’apertura della partita iva, la contabilità online ed assistenza costante di un commercialista ad un costo praticamente ridicolo.

Infatti tutto questo ti costa solo 299 euro all’anno. 

Ma come funziona? Fiscozen come ti dicevo è supportato da commercialisti, quindi una volta registrato penseranno a tutto loro.

La parte più bella è che avrai sempre in tempo reale tutti i tuoi dati aggiornati e saprai quante tasse pagare senza dover fare niente, in più hai a disposizione un servizio di fatturazione online ed il tutto seguito da professionisti.

Per noi era molto importante avere un servizio di questo tipo perché non solo lavoriamo da remoto, ma ci spostiamo spesso in giro per il mono anche per lunghi periodi. 

In questo caso è fondamentale avere una piattaforma online che ci permettesse di fare tutto senza doverci recarsi da un commercialista, ad un costo tra l’altro super conveniente.

C’È ANCHE UN REGALO PER TE:

Aspetta, tu che sei un nostro lettore, puoi avere anche uno sconto di 50 euro con Fiscozen!

Quindi apertura di partita IVA, contabilità e consulenza a soli 250 euro.

Se sei interessato, ti basta cliccare sul bottone qui sotto e registrarti.

Registrati a Fiscozen

E se hai dubbi, ricorda che siamo sempre disponibili (lascia pure un commento in fondo all’articolo).

Ma quale partita IVA apro per iniziare?

Be’, difficile a dirsi, siamo in Italia, quindi le cose cambiano ogni 3 mesi.

Per ora la più gettonata tra i freelance è il regime forfettario, poi con l’introduzione dell’auspicata flat tax dovrebbe cambiare qualcosa, ma di questo non ti preoccupare, pensa a tutto Fiscozen senza costo aggiuntivo. Per qualsiasi info aggiuntiva, ti rimando all’articolo ufficiale.

Spostarsi e lavorare: la vita del nomade digitale.

Ma perché ci teniamo tanto a lavorare da remoto?

Be’, ti assicuro che la qualità della vita si alza tantissimo.

Io posso decidere a che ora alzarmi, quanto tempo dedicare al lavoro e quanto alle attività personali come famiglia, amici, sport e tempo libero.

Diventa tutto molto meno frenetico, tutto assume un senso diverso e la vita ha semplicemente un sapore migliore.

Ma ci può essere un’evoluzione al semplice lavoro da remoto?

La risposta è si, ed essendo questo un blog di viaggi, sai già dove stiamo andando a parare.

Parlo del Nomadismo digitale.

Non sai cosa è il Nomadismo digitale?

Non è facile spiegarlo in poche righe, ma ci proveremo: un nomade digitale è un professionista che sfrutta il web e le tecnologie per rendere il suo lavoro indipendente da una location fissa, così da poter lavorare da remoto scegliendo di volta in volta il luogo e il tempo più adatto per farlo.

Figo no?

Ma essere un nomade digitale non deve essere per forza girare il mondo in aree sperdute. Anzi, noi sappiamo bene, avendo viaggiato a lungo termine per molti mesi, che non è affatto facile lavorare mentre si viaggia di continuo, per quanto sia bello.

Noi stessi ci spostiamo tantissimo, in Europa e nel mondo, ma stiamo anche molto in Italia, godendoci la libertà di vivere tra Milano e le Marche; al momento della stesura di questo articolo, per esempio, siamo tornati da poco dalle Canarie.

Il nomadismo digitale è l’emblema della libertà.

Non ti piacerebbe svegliarti la mattina, fare qualche ora di lavoro e poi andare a fare surf sulle onde del mare di Lanzarote (Canarie)?

Bella la vita no? Ti assicuro che se c’è l’abbiamo fatta noi, lo puoi fare anche tu.

Sai qual è il vantaggio del nomadismo digitale?

Che viaggiando puoi spendere meno.

Ma cosa dici Marco! Come faccio a spendere meno se viaggio?

Rimani con me un attimo.

Mettiamo che tu lavori online nella tua bella casa a Milano, tra bollette, cibo, affitto, trasporti…spendi mediamente intorno ai 1200 euro al mese.

Ora, prendi un aereo e vola in Thailandia.

In questo caso, con 500 euro al mese, ci affitti una casa solo per te nella giungla (noi avevamo addirittura un fiume personale dove fare kayak) e ci compri cibo, trasporti e tutto il resto.

Morale?

A fine mese guadagni molto di più perché vivi in un posto dove il costo della vita è bassissimo.

Non c’è da meravigliarsi che Canarie, Est Europa, Thailandia e Bali siano diventate mete pieni di lavoratori online che sfruttano proprio questo meccanismo del costo della vita basso per lavorare da remoto e guadagnare di più.

Se vuoi avvicinarti al nomadismo digitale, abbiamo dei suggerimenti per te:

  • La prima cosa da fare è iniziare con calma, se sei abituato/a a lavorare comodo/a da casa tua, allora inizia provando a lavorare in un coworking oppure un Wifi caffè.

In questo modo prenderai confidenza con il fatto di lavorare da un posto diverso da quello abituale.

  • Il secondo step è quello di spostarti in una location diversa dalla tua città, magari per poco tempo. Non c’è bisogno di prendere un aereo ed arrivare in capo al mondo. Basta andare qualche giorno fuori porta e provare a lavorare online da un’altra location.
  • Una volta che sei tornato dal tuo viaggio, segna su un foglio tutti i problemi che hai avuto e come risolverli per la prossima volta.

Ah, non sto a dirti che per fare questo genere di vita è consigliato avere una SIM con tanti GB, magari che ti permetta di utilizzarli anche all’estero, oppure acquistandola in loco.

E se ti sposti in un altro luogo, indipendentemente dal fatto che scegli di andare in AirBnB, ostello o Hotel, assicurati che abbiano una connessione WiFi decente.

E se vuoi sapere come riuscire a viaggiare low cost, ecco un articolo completo per te.

 


Allora, ti piacerebbe viaggiare a lungo termine e fare del lavoro da remoto il tuo nuovo stile di vita? Abbiamo qualcosa per te…


Sei davvero interessato a capire come diventare nomade digitale e quali lavori potrebbero permetterti di esserlo? 

Allora forse può interessarti una guida a come iniziare a viaggiare a lungo termine, no? Una guida in cui abbiamo raccolto tutto ciò che abbiamo imparato nel nostro viaggio solo andata, le risposte a tutti i dubbi che avevamo prima

In questa guida non troverai solo i temi legati al viaggio a tempo indeterminato, come l’organizzazione, la burocrazia, i costi e i consigli per affrontarlo, ma anche la storia di come siamo riusciti a realizzare il sogno di diventare nomadi digitali e di rendere sostenibile questo stile di vita, e di come puoi farlo anche tu.

Insomma, non una guida qualsiasi, ma LA GUIDA DEFINITIVA AL VIAGGIO A LUNGO TERMINE 🙂

 

     SCOPRI LA GUIDA   

 

Nella guida che ti ho menzionato sopra, trovi anche molti strumenti importanti per organizzare il tuo lavoro.

Ma cosa intendi per organizzare il lavoro, Marco?

Intendo che se sei nuovo al mondo del lavoro online e del freelancing, c’è la forte possibilità che tu perda una immensa quantità di tempo nel gestire i tuoi clienti ed il tuo lavoro.

Ti assicuro che ho visto persone perdersi in questo mondo, un lavoro che dovrebbe durare 2 ore ne prende 4 ed il tanto amato tempo libero diventa un miraggio nella giornata del freelance.

Se vuoi lavorare da remoto hai bisogno di un requisito fondamentale per riuscire ad avere una vita serena, ed è il seguente:

  • Organizzazione

Fidati di questi consigli, è molto facile procrastinare e rimanere in pigiama tutto il giorno con la speranza che il lavoro si finisca da solo!

Organizzare il lavoro online.

Organizzare il lavoro è la parte fondamentale per riuscire a vivere serenamente tra i 1000 task che il lavoratore freelance (ma anche quello dipendente, quando si trova a doversi autogestire da remoto) può avere.

Magari devi gestire 3 clienti contemporaneamente, oppure hai una scadenza e non sai da dove partire.

L’organizzazione è la chiave per avere sotto controllo la quantità di lavoro da fare, e come suddividerlo nella varie giornate prima dell’arrivo di una deadline.

Infatti, è importantissimo alzarsi la mattina e sapere quali sono i task da portare a termine il giorno stesso.

Io in questo modo so già cosa devo fare ogni giorno.

Posso decidere magari di avere delle giornate piene dove mi porto avanti con il lavoro, altre dove magari lavoro mezza giornata oppure per niente.

L’importante è sapere quello che devi fare e quando farlo, così da evitare di arrivare sotto consegna ed avere 10.000 cose da fare.

Ti consiglio di organizzare il tuo lavoro di settimana in settimana, poi farti un calendario personale oppure utilizzare strumenti appositi per gestire il lavoro.

Per organizzare il lavoro ti invito a leggere i capitoli della guida, ma voglio comunque consigliarti qualche strumento che ti tornerà utile.

Trello: Trello è uno strumento che serve per gestire i task ed è estremamente flessibile. Noi lo usiamo per tutto. Per esempio ho una bacheca con tutti i task che devo fare durante la settimana suddivisi in giorno per giorno, una con tutto il calendario editoriale del blog ed una che usiamo costantemente per organizzare i viaggi. Puoi utilizzare Trello per organizzare praticamente qualsiasi tipo di lavoro e molte altre cose che ti capitano tra le mani.

Se vuoi saperne di più, qui ti spiego come utilizzare Trello per organizzare i viaggi.

Con Trello puoi anche condividere il tuoi task con i tuoi clienti, se per esempio sei un Copywriter e devi organizzare un calendario editoriale, lo puoi fare direttamente con Trello e poi condividere il calendario editoriale con il tuo cliente.

Mindmeinster: Utilizzo questo tool per fare mappe concettuali e brainstorming. Può essere molto utile quando si devono buttare giù delle idee da andare a sviluppare. Molto utile per tutti i freelance che lavorano da remoto e hanno un ruolo creativo dove bisogna partorire idee di continuo!

Già con questi strumenti sei in grado di dare una svolta alla tua attività, noi li usiamo praticamente ogni giorno.

Ottenere l’indipendenza economica lavorando online

Ora torniamo, con le conoscenze acquisite in questo articolo, di parlare del tema iniziale: le entrate passive.

Con il lavoro online c’è la possibilità di avere delle entrate ogni mese senza praticamente fare niente.

Si esatto, uno stipendio extra che ti entra ogni mese mentre tu fai altro! Nel gergo si chiamano entrate passive.

È possibile, non difficilissimo, e totalmente lecito. Non stiamo parlando di associazioni piramidali né di trucchetti poco chiari, né tantomeno di giocare in Borsa o altro. Solo di creare e vendere qualcosa che sia utile alle persone. Ne abbiamo parlato tanto nella guida al viaggio a lungo termine

Avere un’entrata passiva è diventato alla portata di tutti ormai.

Anzi ci sono imprenditori che guadagnano solo grazie alle entrate passive.

Il concetto che sta dietro a tutto questo è molto semplice:

Si avvia un business online che attira potenziali clienti, ai quali si va a vendere un prodotto totalmente digitale.

Per esempio nel nostro blog trovi la guida alla Transiberiana, una guida che spiega come completare in totale autonomia e spendendo pochissimo uno dei viaggi più belli al mondo.

Questa guida ci permette di avere un’entrata extra ogni mese con picchi di anche 1000 euro, senza dover (quasi) alzare un dito, è tutto automatizzato.

Una gran bella soluzione 🙂

I blog sono tipicamente la soluzione migliore per realizzare entrate passive e lavorare online in maniera completamente indipendente.

Tra l’altro, le entrate passive sono anche la soluzione preferita dai nomadi digitali perché essendo del tutto automatizzate, ti lasciano tanto libero per viaggiare.

Iniziare in questo settore può sembrare facile, ma c’è tanto da apprendere, ci vuole anche molta programmazione e una visione chiara.

Senza aprire un blog e partire in quarta, senza magari avere le competenze, ci sono altri strumenti che ti permettono di guadagnare online facilmente.

Per esempio, io sono un fotografo e utilizzo siti come Shutterstock.com per vendere le mie foto.

Per ogni foto venduta hai una commissione. Non è facile ottenere una cifra interessante tramite questi sistemi, ma è totalmente fattibile.

 


ANCORA UN ATTIMO…ECCO IL TUO BONUS!!!

Ah, visto che siamo in tema, se ti piace la fotografia, ho realizzato una mini guida gratuita che ti permetterà di scattare belle foto da subito.

Per riceverla adesso, insieme a 4 articoli dedicati alla fotografia in viaggio, ti basta cliccare qui per scaricarla subito:


 

Tornando alle entrate passive: il mio consiglio è quello di iniziare come un classico freelance e piano piano sfruttare il tuo tempo libero per realizzare qualcosa che ti permetta di lavorare completamente online e avere delle entrate passive.

Lavorare da remoto: le conclusioni

Visto, le strade sono tante ed in questo articolo ti ho fornito la maggior parte delle informazioni che ti saranno utili.

Adesso sta a te metterle in pratica, e ricorda che per qualsiasi cosa, noi siamo sempre a disposizione, lasciaci pure un commento.

Anzi, faccia sapere quali sono le tue più grandi paure che ti impediscono di entrare nel mondo del lavoro online! Cercheremo di rispondere, qui e soprattutto nella guida 🙂

 

Un abbraccio,

Marco e Ilaria

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