Ma è veramente pericoloso viaggiare in Giordania e Israele?

Il nostro viaggio fai da te in Giordania e Israele è finito sui nostri itinerari di viaggio un po’ per caso: dovevamo recarci in Israele per un matrimonio di amici e abbiamo pensato “perché no?“.

I due Paesi sembravano perfetti per essere visitati in lungo e in largo nel tempo che avevamo (circa 3 settimane per l’intero tour di Israele e Giordania): due terre confinanti, di dimensioni relativamente ridotte, divise dal celebre Mar Morto e che vanno a incontrarsi nel Mar Rosso all’estremità sud.

Bellissimo, perché non farlo?

Be’, il perché ce l’hanno chiesto in tantissimi in realtà. Nonostante siano due mete turistiche ormai consacrate, per la loro posizione nel mezzo di terre di grandi conflitti e la storia che le circonda, gran parte di amici e parenti ci hanno guardato con occhi sbarrati quando abbiamo annunciato l’idea.

“Ma siete sicuri? Non è pericoloso un viaggio fai da te in Giordania e Israele? Non sarebbe meglio restare solo in uno dei due? O fare un tour organizzato?”.

Queste erano circa le domande che ricevevamo. E a cui vogliamo rispondere in questo articolo.

 

Ma un viaggio fai da te in Israele è pericoloso? 

 

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Un post condiviso da Ila&Marco➡️ViaggioSoloAndata🛫 (@viaggio.solo.andata) in data:

 

È innegabile, la posizione di questi due Paesi e le notizie con cui i media ci bombardano (scusate il triste gioco di parole, qui) possono far scattare un campanello d’allarme alla maggior parte dei viaggiatori.

Israele è un Paese controverso per la sua storia e le dinamiche che governano la sua presenza in Medio Oriente, ma non è questo il luogo né il modo di entrare nel merito di questo argomento. Prescindendo dalla politica, sostenere che Israele è totalmente sicuro non terrebbe conto della reale situazione, certo, ma dall’altra parte avendolo conosciuto bene possiamo dirvi che…ci si sente molto più al sicuro qui che in tante altre parti del mondo!

Gli israeliani sono un popolo molto vivace e festaiolo, e Tel Aviv è una specie di oasi di pace e vibe californiano a base di corse sulla spiaggia, gran mangiate di pesce e lunghe surfate. Vivono come se non avessero la guerra accanto a casa, o forse proprio per questo esorcizzano il pensiero del pericolo con feste e bevute che vanno avanti fino a tarda notte. D’altronde, sanno di avere uno dei sistemi militari più forti del mondo, e non hanno molta paura dei tentativi dei vicini di fare la voce grossa. Insomma, da Tel Aviv si direbbe che Israele sia il Paese più sicuro del mondo. 

E poi c’è Gerusalemme. Wow, Gerusalemme!

viaggio gerusalemme è pericoloso?

Non serve essere credenti per rimanere affascinati da questa città. Merita una visita anzi tanto più se la tua fede non appartiene a nessuna bandiera, perché è proprio così che secondo me si riesce a scorgere meglio il bello (e il brutto) di tutti questi credi che convivono insieme in pochi chilometri quadrati.

Come in ogni luogo sacro, però, la sicurezza ne risente. Gerusalemme quindi è pericolosa? Secondo la nostra esperienza no, ma non è raro che ci siano dei “battibecchi” tra un rabbino (ebreo) e un imam (musulmano), o tra le altre minoranze che popolano questa città. Anche il rischio di attentati è, secondo le fonti ufficiali, sempre presente, ma ogni luogo della città è presidiato da soldati e la sensazione per un turista è di essere perfettamente al sicuro. A volte fuori luogo, a volte di troppo, ma in pericolo no, secondo noi mai.

Spostandosi verso sud o verso est le cose cambiano, specie se lo chiedi a un israeliano: i territori palestinesi (o Cisgiordania) sono il terrore della maggior parte dei locali. La Giordania meno, ma comunque non te la consigliano.

Be’, il nostro suggerimento è: non fatevi scoraggiare. Perché ci sono delle gemme nascoste, di quelle che si trovano solo in posti leggermente fuori dai maggiori radar turistici, che valgono il viaggio.

 

E un viaggio fai da te in Giordania è pericoloso?

 

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Un post condiviso da Ila&Marco➡️ViaggioSoloAndata🛫 (@viaggio.solo.andata) in data:

 

Da Israele, quindi, abbiamo ignorato i consigli (o sconsigli) dei locali e ci siamo diretti verso la Giordania.

Come ci piace sempre fare, avevamo intenzione di passare il confine via terra. Il passaggio di frontiera più comodo da Gerusalemme è Allenby Bridge, ma anche il più trafficato, il più delicato e il più difficile. Per la sua posizione tra Gerusalemme e Amman è infatti il luogo di passaggio della maggior parte di pellegrini di tutte le etnie e fedi che vogliono visitare la città a loro sacra.

Passare il confine tra Israele e Giordania ad Allenby Bridge non è pericoloso, quindi, ma è sicuramente più complesso che in altri luoghi. Come raccontiamo nell’articolo sopra, siamo rimasti bloccati a lungo e ci sono stati spillati soldi da entrambi i lati nei modi più assurdi, tra cambi, tasse, bus e taxi.

E poi arrivi in Giordania!

È tutto diverso, fin da subito, con le donne coperte fino agli occhi, la musica araba e gli sguardi insistenti dei locali mentre cerci di montare su un minibus.

 

Il nostro giro fai da te in Giordania è stato all’insegna della bellezza dei paesaggi e, soprattutto, della gentilezza delle persone.

Mai in nessun altro posto abbiamo attirato tanta attenzione e trovato così tanti “amici”, persone che non parlavano una parola di inglese ma volevano a tutti i costi conoscerci, fare foto con noi (io avevo i crampi alla mascella a furia di fare selfie con i locali!), offrirci il loro cibo e la loro ospitalità.

 

Ma c’è anche un rovescio della medaglia: la Giordania è un Paese molto povero e incastrato tra vicini belligeranti e “difficili”, quindi se da una parte i turisti sono praticamente sacri perché sono la loro principale fonte di guadagno, dall’altra parte rimangono dei portafogli che camminano.

 

I soli elementi di pericolo (o meglio, quelli che necessitano un’attenzione maggiore) che abbiamo trovato in Giordania sono:

  • I locali che, nonostante siano molto gentili e affabili, possono mettere a disagio una donna da sola perché hanno un’idea delle ragazze occidentali un po’…eccessiva. Non ho trovato un locale che non cercasse di farmi un massaggio, per dire. Se ben gestite sono conoscenze bellissime, ma possono anche trasformarsi in fastidiosi momenti di imbarazzo.
  • Il rischio di furti o scippi. Al Mar Morto, dove siamo andati in maniera wild ed evitando i resort turistici, è sparito il portafogli di un nostro amico dopo aver lasciato per pochi minuti lo zaino incustodito.
  • La necessità di contrattare su tutto quando si acquista qualcosa, specie nei luoghi turistici, perché il prezzo per i turisti è raramente onesto. In alcuni casi può andar bene, è normale che ci facciano pagare un po’ di più per come la vedo io, ma in altri no!

 

E perché no…è pericoloso andare in Palestina??

Sia da Israele che dalla Giordania è possibile visitare anche un altro luogo che, purtroppo, è tristemente conosciuto da tutti: la Palestina (Cisgiordania).

Uno Stato che non è uno Stato, non riconosciuto dalla maggior parte dei vicini, perennemente presente nei media con notizie poco rassicuranti, pochi prima di un viaggio in Israele e Giordania penserebbero di poterlo visitare. E invece è perfettamente fattibile.

La maggior parte delle opzioni per farlo si hanno da Gerusalemme. È possibile andare sia in autonomia che con una guida o un tour organizzato, ma a parte le preferenze personali qui va fatto presente che le ultime due opzioni rendono sicuramente la vita più facile, dato che l’esercito israeliano fa controlli molto approfonditi ai vari check-point.

Noi purtroppo non siamo riusciti ad andarci perché non ce l’avremmo fatta con i tempi, ma abbiamo incontrato tanta gente che l’aveva fatto ed era entusiasta di ciò che aveva visto e, soprattutto, provato. Più di tutto, era entusiasta delle persone incontrate, e della loro ospitalità.

E per questo io penso che la possibilità di visitare anche la Palestina sia davvero interessante in un viaggio del genere.

 

Andare in Israele, Giordania e anche Palestina è come vedere 3 facce della stessa medaglia. Una medaglia che i media italiani e stranieri ci dipingono con i colori più truci, spesso spaventosi, che spingono in molti a chiedersi se valga la pena visitare simili luoghi.

Ma quando sei lì, è completamente diverso. Passi un confine e sei circondato di ebrei con i lunghi capelli ai lati del volto, ne passi un altro e degli occhi scuri di donna ti scrutano curiosi da sotto un velo nero.

ebreo ortodosso gerusalemme

Attraversi un’area desertica in autobus e ti rendi conto che quel territorio non esiste secondo la maggior parte dei Paesi del mondo, non è riconosciuto. Eppure ci sono persone, animali, bambini, case, luoghi storici unici al mondo.

E alla fine, quando il tuo giro è finito e sei tornato al via, ti fai delle domande. E quella iniziale, “ma non è pericoloso un viaggio in Giordania, Israele e Palestina?”, a quel punto ha una sfumatura completamente diversa.

È così che forse, un pezzettino alla volta, smetteremo di avere paura gli uni degli altri.

More from Ilaria Cazziol

Kayaking trip in Nepal: la cosa più bella che DEVI fare qui

Nepal: cosa ti viene in mente? Everest, montagne e trekking, giusto? Sì...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.