Patente drone fotografico: è obbligatoria?  Tutto quello che devi sapere 

PATENTE DRONE FOTOGRAFICO

Pilotare un drone è divertente, facile, stimolante e un modo meraviglioso per fare fotografie dall’alto ma ti sei mai chiesto se serve una patente per il drone? Se non lo ha mai fatto, è ora che cominci, perché ogni volta che decolli potresti non star rispettando il regolamento Europeo in vigore.

In questo articolo ti illustrerò in maniera semplice e dettagliata tutto quello che devi sapere per essere certo di non violare la legge inconsapevolmente. Devi sapere infatti che ho una formazione legale e questo quindi, oltre alla passione per la fotografia, è il mio campo di competenza 😉

Eviterai così di incappare in spiacevoli sorprese, che potrebbero trasformare un pomeriggio di divertimento in un costoso e brutto ricordo. 

Come ogni regolamento anche quello che riguarda l’uso dei droni è molto dettagliato e dalle mille sfumature, leggere questo articolo però ti semplificherà la vita e ti farà volare senza preoccupazioni. 

Regole per far volare un drone

far volare un drone

L’agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (EASA), ha di recente modificato e uniformato un regolamento Europeo, avendo avuto cura di distinguere e categorizzare le varie tipologie di droni in base al peso, dimensioni e uso. 

Questo significa che tutti, ma proprio tutti i droni sono soggetti all’osservanza di alcune regole, sia che il tuo scopo sia ricreativo oppure il lavoro. 

 

Ebbene, entriamo subito nel vivo dell’argomento con la prima distinzione. 

Le tre categorie esistenti per le aree di volo sono: 

  • Open
  • Specific
  • Certified

Quelle che ti dovranno interessare se possiedi un drone,  sono le prime due. L’ultima è dedicata ai soli professionisti aviatori addetti anche al trasporto. 

Quando serve la patente drone? Regole e divieti per pilotare in sicurezza

Cominciamo subito con il rispondere alla domanda fondamentale, sapendo però che le cose sono più complicate di così, ti consiglio di leggere con attenzione questo articolo per essere sicuro di poter volare legalmente con il tuo drone.

Quando serve il patentino per il drone?

Il patentino per poter pilotare il drone è strettamente obbligatorio per tutti gli aeromobili che superano il peso di 250 gr. Questo è quanto ha stabilito il nuovo regolamento europeo, entrato in vigore ufficialmente dal 31 dicembre 2020.

 

Per farti capire, il DJI Mavic Air e il Pro, due dei migliori droni fotografici da viaggio in circolazione, pesano rispettivamente circa 500 e 700 grammi…quindi ci sono ottime probabilità che il tuo drone con telecamera abbia bisogno di un patentino per essere pilotato!

Ma come anticipato ci sono diverse specifiche ulteriori da fare, e vedremo tutto con calma nei prossimi paragrafi.

 

Il peso, infatti, non è l’unico aspetto che dovrai considerare. L’obbligo di licenza varia anche a seconda delle operazioni di volo che concretamente vorrai svolgere. 

La legge ha infatti disciplinato l’ampiezza delle operazioni di volo in base ad una sottocategorizzazione del livello Open, suddividendola in A1, A2 e A3.

 

Di seguito, continuando a leggere l’articolo, ho riassunto per te in maniera semplice e schematica ciò che è consentito fare senza patentino e quando invece lo stesso diventa obbligatorio, contestualizzando ciascuna azione in una delle categorie elencate. 

A prescindere da questa premessa, ciò che accomuna tutte le categorie senza alcuna distinzione, è l’obbligo di assicurare il tuo drone con una polizza che copra eventuali danni a terzi. 

Gli incidenti possono capitare, meglio essere assicurati anche perchè è un obbligo di legge e per fortuna i costi della polizza non sono alti.

Patentino drone per categoria Open

drone fotografia

La prima categoria, Open, è quella certamente più comune a tutti gli amatori, rappresenta il livello base di regole da seguire in volo, al fine di garantire la sicurezza pubblica delle cose e persone.

I droni che rientrano in questa categoria prima di tutto non devono superare i 25 kg, un peso maggiore farebbe rientrare il pilota automaticamente nel pacchetto di regole della categoria Specific. 

In ogni caso, anche con drone inferiore a 25kg, a livello Open è consentito solo:

  1. volare a vista
  2. altezza non superiore ai 120 mt
  3. il drone deve essere munito del marchio CE 
  4.  divieto di sorvolare assembramenti di persone

 

Superare anche solo uno di questi limiti ti condurrebbe nella categoria superiore e per essere in regola, saranno necessari appositi permessi e comunque il patentino.

Ma la domanda principale che sicuramente ti stai ponendo è: 

Serve qualche autorizzazione per volare in categoria Open?

La risposta è ni 😁! 

Cerco di spiegarmi meglio, come anticipato nel precedente paragrafo la categoria Open a sua volta è stata suddivisa in tre sotto categorie, l’obbligatorietà o meno di una licenza di volo, dipenderà proprio dall’appartenenza o meno al livello A1, A2 e A3. 

Come avrai capito, tutto dipende dalle manovre di volo che vorrai compiere e dalla vicinanza o meno alle persone, fermo restando il divieto di sorvolare assembramenti che è cosa diversa dal riprendere poche persone.

Ma passiamo all’analisi delle sottocategorie che appartengono alla Open.

  • Open A1 non serve il patentino: Il pilota non può volare su assembramenti di persone  e/o folle. 

Nel caso in cui si verifichi un sorvolo imprevisto di persone non coinvolte, il pilota remoto deve ridurre il più possibile il tempo durante il quale il drone sorvola le persone in questione;

  • Open A2 potrebbe essere necessario il patentino: il volo deve avere luogo a una distanza orizzontale sicura di almeno 30 metri dalle persone, in questo caso non servirà alcuna licenza.

Se vorrai però potrai ridurre la distanza di sicurezza orizzontale fino a un minimo di 5 metri dalle persone non coinvolte, attivando la funzione “a bassa velocità” . Per fare questo, dovrai valutare prima di tutto le condizioni metereologiche, le qualità della zona sorvolata in base alle prestazioni del drone ma cosa più importante sarà necessario un certificato da pilota rilasciato dall’autorità competente. 

Tale certificato deve essere rilasciato dopo:

  1. aver completato un corso di formazione online e superato l’esame di conoscenza teorica online. 
  2. Aver completato un addestramento pratico autonomo. 
  • Open A3 è sicuramente necessario il patentino: Il pilota remoto a questo livello, potendosi avvicinare alle persone ma comunque non sorvolare le folle, dovrà prestare molta attenzione a non mettere a rischio nessuna persona non direttamente coinvolta. 

Rimane comunque una distanza orizzontale da mantenere di 150 metri da zone residenziali, commerciali, industriali o ricreative.

Problematiche della categoria Open delle regole per far volare il drone

La problematica principale che riguarda la maggior parte dei droni amatoriali, è che tutti potenzialmente possono superare l’altezza massima consentita. 

I droni, anche con peso inferiore ai 250 gr e quindi senza obbligo di patentino, escono dalla casa madre progettati per volare ad altitudini ben più alte, il velivolo quindi non andrà in blocco se ti spingerai oltre i 120 mt.

In altre parole è come mettere nelle mani di una persona un’auto da corsa che sfiora i 300 km orari, pur sapendo che i limiti di velocità sono molto al di sotto. 

Il controsenso richiede una grande attenzione per non incorrere in sanzioni elevate.

C’è una soluzione! Per fortuna è possibile programmare l’altitudine massima prima del decollo, così da stare tranquilli e non dover prendere le misure durante il volo😜.

Così come l’altitudine, per essere sicuro di non violare nessuna delle regole sopra elencate, dovrai necessariamente volare a vista. 

Questo vuol dire che non potrai per nessuna ragione perdere d’occhio il tuo piccolo aeromobile. Anche in questo caso, i comandi manuali del drone ti permetteranno di impostare la distanza in metri così da essere certi di non esagerare con il telecomando spinti dal senso di curiosità di vedere sempre più lontano.

 

Patente drone categoria Specific

drone in viaggio

Quanto alla categoria Specific, di livello superiore,  richiede di premunirsi di particolari autorizzazioni che di volta in volta saranno differenti in  base all’uso che ciascuno dovrà farne. 

Alcune operazioni di volo potrebbero essere pericolose, specialmente se si supera l’altezza di 120 mt.

Per questo motivo alcuni voli dovranno essere appositamente autorizzati, qui entriamo però nel campo di chi sa quello che fa perchè è un professionista del settore, tu che sei un fotografo amatore con drone devi solo stare attento a non ricadere nelle azioni consentite unicamente ai professionisti, violando inconsapevolmente una delle regola che riguarda la tua categoria Open viste sopra. 

 

Queste sono le regole base, semplici vero? A proposito di regole, se vuoi scoprire tutte le tecniche per scattare magnifiche foto dall’alto devi proprio leggere: Drone con telecamera, scopri come scattare foto dall’alto

Quindi posso far volare il drone sopra delle persone?

Tutto quanto specificato sopra, non vuol dire che non puoi fare foto o video se nella composizione appaiono vagamente singole e poche persone: in assenza di patentino o autorizzazione è necessario semplicemente non volare su assembramenti e mantenere le distanze specificate. 

Non hai il consenso del soggetto? L’importante è che questo non sia riconoscibile, così da salvaguardare la sua privacy

Dove volare con il drone e quali sono le aree di volo consentite

Se ti stai chiedendo in quali zone è possibile far volare il drone, avrai intuito che non tutte le zone geografiche consentono di sorvolare lo spazio aereo.

Sicuramente non potrai farlo nelle vicinanze di un aeroporto, ma dato che questo non è il solo luogo off limits  ti suggerisco di consultare di volta in volta il Portale D-Flight.it

La comodissima e gratuita mappa sempre aggiornata, ti permetterà di vedere in anticipo quali sono gli spazi aerei consentiti ai decolli con il drone. 

La mappa è davvero intuitiva perché evidenzia in rosso le aree interdette al volo, non potrai sbagliare 😁.

 

Patente drone: quando è obbligatoria quindi?

A questo punto la domanda che sicuramente ti stai ponendo è: dovrò prendere necessariamente il patentino per pilotare il drone quindi?

Ebbene la risposta è no, come anticipato sopra!

Il patentino per poter pilotare il drone è strettamente obbligatorio per tutti gli aeromobili che superano il peso di 250 gr, oltre a tutti i requisiti sopra elencati di altezza volo e distanza dalle persone. 

Se sei un fotografo, questa non sarà una buona notizia. Molti dei migliori droni con telecamera di buon livello superano ampiamente questo peso, come visto sopra.

Se sei disposto a scendere a compromessi sulla qualità fotografica pur di non prendere il patentino, comunque, il DJI Mini è una valida alternativa.

Quale drone si può usare senza patentino?

Il modello Dji Mini 2, tra i più comunemente venduti, pesa appena 242 gr così da evitare l’obbligo della patente per il drone.

 

Non escludere totalmente la possibilità di prendere il patentino per il drone comunque, perché non è poi così difficile riuscirci. Vediamo insieme come si fa.

Quanto costa il patentino drone e come funziona?

Infatti il patentino ha un modico costo di 31 euro, si può tentare l’esame più volte e nel complesso ha il vantaggio di consentire più operazioni di volo in libertà e in sicurezza. 

E se sei minorenne? Non c’è nessun problema, l’esame è aperto anche ai minori di età, i quali dovranno autenticarsi oltre che con il proprio documento anche con quello del genitore esercente la responsabilità genitoriale. 

Anche se non sei obbligato, il patentino rappresenta certamente uno strumento utile per acquisire dimestichezza e sicurezza nel pilotare, così da non temere aree urbane in prossimità di palazzi. 

Avrai la consapevolezza di sapere quello che stai facendo senza rischiare di far male a qualcuno o rompere qualcosa, motivo per il quale è obbligatorio per tutti i droni a prescindere dal peso e dalla categoria avere una polizza assicurativa attiva

 

Come fare la patente drone ENAC per essere Pilota UAS?

Se ti stai chiedendo come si svolge l’esame, è in realtà molto semplice: gli aspiranti piloti dovranno superare un test online composto da 40 domande a risposta multipla in un tempo di 60 minuti.

La valutazione seguirà i seguenti criteri:

  • Per ogni risposta esatta: 2 punti
  • Per ogni risposta non data: 0 punti
  • Per ogni risposta errata: -1 punto

L’esame è superato quando il punteggio raggiunto è uguale o maggiore di 60, pari al 75% del punteggio massimo raggiungibile (80 punti).

Sul sito ENAC è possibile leggere nel dettaglio la procedura per accedere all’esame online in maniera semplice e veloce. 

Inoltre qui si può scaricare un modulo in PDF da studiare per superare l’esame.

 

Allora? Cosa ne pensi? 

Se ci pensi bene, le regole da seguire non sono molte e consentono di volare evitando incidenti e danni a cose o persone. A questo proposito se sei indeciso sul se prendere o meno il patentino per pilotare il tuo drone che non supera i 250 gr, il mio consiglio è quello di fare un piccolo ma saggio investimento e di prendere la patente per il drone. 

Guidare con consapevolezza è importante, dopotutto il drone è un mini aereo in volo, anche se può sembrare un gioco o un nuovo modo per scattare foto è pur sempre un piccolo mezzo molto potente, da utilizzare con prudenza. 

 

Anche tu preferisci vivere il tuo hobby in sicurezza? Fammelo sapere nei commenti e raccontami delle tue esperienze di volo più significative. 

Un abbraccio

Vicky.

 

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