Quale macchina fotografica comprare? Guida alle varie tipologie

quale macchina fotografica comprare

Quanto sei indeciso da 1 a 10 su quale macchina fotografica comprare? Lo so bene, perché ci sono passata anche io.

Internet è una babele di informazioni, di shop online, di pubblicità che spuntano indesiderate quando meno te lo aspetti. Com’è giusto che sia, all’inizio non sapevo davvero nulla di fotografia digitale e tac, è bastata una sola ricerca per ritrovarmi il telefono intasato di banner e pop-up traboccanti di fotocamere dalle caratteristiche (alla me ancora ignara di allora) apparentemente uguali.

Ero confusa, magari come lo sei te ora. Ed è per questo che ho deciso di scrivere questa guida all’acquisto su quale fotocamera comprare, perché desidero condividere con te tutte quelle informazioni che ho raccolto nei momenti in cui ero alla spasmodica ricerca di una fotocamera, ma mettevo insieme i pezzi con un po’ di difficoltà.

Quindi, se stai cercando una risposta su quale macchina fotografica comprare e vuoi farti una prima idea sulle caratteristiche specifiche delle varie tipologie di fotocamera esistenti, questo è l’articolo giusto per te.

Ah dimenticavo, ma il duello Smartphone vs Fotocamera chi lo vince? Seguimi fino alla fine dell’articolo per scoprirlo.

PS: se stai cercando una macchina fotografica per iniziare a fotografare, leggi anche questo articolo!

Per capire quale fotocamera comprare, chiediti: a cosa mi serve?

Prima di acquistare la mia prima fotocamera, avevo veramente bisogno di qualche esperto che sapesse spiegarmi le differenze tra tutti i modelli che oggi si trovano in commercio, senza entrare troppo nello specifico. ISO, sensore, velocità di scatto, megapixel, obiettivi, ergonomia, peso… mettevo – ahimè – davvero troppa carne al fuoco, che Internet mi imboccava noncurante della mia incompetenza in materia.

Con il senno di poi, posso tranquillamente affermare che prima ancora di fare ricerche specifiche sulle minime caratteristiche tecniche di ogni fotocamera, avrei dovuto chiedermi: a cosa mi serve? Credimi, sarebbe stato molto più facile se me lo fossi chiesto prima di buttare giù una carrellata infinita di modelli con specifiche tecniche annesse.

Giustamente, ti starai chiedendo cosa voglio dire con questa affermazione.

Foto ricordo o opera fotografica?

Dietro al semplice atto di scattare una foto, si nasconde in realtà un intero universo fatto di esigenze personali. Può sembrare banale, ma dovresti davvero chiederti perché senti il bisogno di fare fotografie. Sei in vacanza e vuoi ricordarti di quel tramonto mozzafiato? Sei davanti al Tesoro di Petra e vuoi testimoniare quel magico momento? Oppure vuoi scattare per realizzare un’opera fotografica?

La differenza tra scattare una foto ricordo e scattare un’opera fotografica è abissale.

Nel primo caso, la fotografia è il risultato di un mero processo meccanico volto a riprodurre fedelmente la realtà e si àncora a parametri puramente oggettivi, quali la presenza di un soggetto importante da immortale che può essere un edificio storico, un paesaggio, una persona, un evento; sono foto lontane da qualsiasi forma emotiva e psicanalizzante, il cui unico intento è quello di fermare l’attimo presente in un frame eterno.

L’opera fotografica, invece, è tutta un’altra cosa. Posto che – ça va sans dire – i fotografi (amatori o professionisti che siano) non sono tutti artisti con la A maiuscola, quando ci si approccia alla fotografia con fare artistico si gioca sì di tecnica, ma soprattutto di creatività. L’atto di scattare perde la sua semplicità e automaticità, si fa complesso per tanti fattori che entrano in gioco: luci, ombre, riflessi, cornici, movimenti, tempi. Non basta andare di indice. L’emisfero destro e quello sinistro si incontrano e si scontrano per dare vita a fotografie parlanti, in cui l’intento rievocativo sembra passare in secondo piano rispetto alle voluttà estetiche.

Devi individuare che tipo di fotografo vuoi essere. Vuoi solo portarti a casa ricordi a prescindere dal risultato dello scatto o sei disposto a perderci tempo (e soldi)? Desideri già specializzarti in un campo ben preciso, come la ritrattistica o la fotografia di paesaggio, o vuoi solo imparare le tecniche e i segreti della fotografia senza grandi pretese?

Quindi, una volta che hai individuato a cosa ti serve, puoi procedere con lo scandagliare le tipologie in commercio per capire quale o quali possono fare al caso tuo.

Quale macchina fotografica comprare ? Vediamo le tipologie

Al giorno d’oggi, esistono principalmente quattro diverse tipologie di fotocamera:

  • Compatta
  • Bridge
  • Reflex
  • Mirrorless

Capirai più avanti che l’ordine di apparizione non è casuale, anzi: ho volutamente iniziato dalla tipologia più semplice in termini di utilizzo e prestazioni, fino ad arrivare alle fotocamere reflex e mirrorless che, al contrario, presentano una tecnologia sicuramente più avanzata e permettono di impostare ogni parametro a piacimento.

Va da sé che più una fotocamera è complessa, più aumentano i costi da sostenere: non solo perché il prezzo di vendita è maggiore, ma anche perché bisogna tenere conto di tutti gli accessori complementari (talvolta necessari) quali obiettivi, unità flash, microfono, treppiede, filtri polarizzati, filtri colorati, paraluce, batterie, schede SD, e così via.

Per questo, oltre a capire quali sono i tuoi intenti fotografici, devi capire qual è il tuo budget a disposizione. Parliamoci chiaro: che sia per hobby o per professione, la fotografia è una passione non di certo economica. Fortunatamente, però, vedrai che esistono fotocamere per davvero tutte le tasche, il cui costo è strettamente legato alle prestazioni e alla qualità dei materiali di realizzazione.

Vediamo da vicino quali sono le principali caratteristiche e differenze per tipologia per capire nel dettaglio quale macchina fotografica comprare.

Quale macchina fotografica comprare? Compatta

A meno che i tuoi genitori non siano degli appassionati fotografi, le fotocamere compatte sono quelle a cui sei stato abituato fin da piccolo. Infatti, per chi non ha pretese né un’innata passione per la fotografia, le fotocamere compatte sono molto vantaggiose per:

  • Prezzo: sono (molto) economiche;
  • Maneggevolezza: sono piccole, leggere (solitamente pesano sui 200/300 grammi) e comode da trasportare;
  • Usabilità: sono intuitive, non richiedono specifiche competenze in materia;

Esempio fotocamera compatta

Se pretendi di ottenere uno splendido effetto bokeh o di scattare le foto del tuo amato fido in corsa senza percepirne il movimento, allora ancora non mi sono spiegata bene.

Le compatte sono fotocamere basiche (che non a caso vengono definite “Point and shoot Camera”), con le quali c’è davvero un piccolissimo margine di controllo sui parametri di scatto date le funzionalità limitate. Generalmente, presentano una sorta di preset interni nel caso in cui si voglia fotografare in condizioni di poca luce, come di notte o al tramonto, oppure di troppa luce, come di fronte ad un paesaggio innevato.

La caratteristica fondamentale è che sono sprovviste del famoso meccanismo a specchio che invece caratterizza le reflex: l’immagine si ottiene tramite lente secondaria.

In generale, quindi, sono perfette per principianti e per chi non ha pretese.

Sensore

La discreta qualità delle immagini è legata alle dimensioni del sensore: per farti capire, il sensore di una compatta copre il 3%-5% della superficie di un full frame (36×24 mm). Esistono compatte premium che montano anch’esse sensori professionali full frame o raramente APS-C e micro 4/3”, ma generalmente non superano i formati 1/2.3” (con cui si ottengono risultati mediocri) e 1”.

Grazie a questa immagine panoramica ti sarà tutto più chiaro.

Differenza sensori fotocamere e smartphone

Fonte: https://app.emaze.com/@AOWTROTCQ#1

Non credere a chi cerca di venderti una fotocamera come buona solo perché “ha tanti pixel”, ossia quei minuscoli tasselli digitali che, dall’essere luce, si tramutano in immagine: quello che conta è la grandezza e la qualità del sensore, non il numero di pixel! Infatti, si crede erroneamente che maggiore è il numero di pixel, superiore è la qualità dell’immagine: in realtà, il potere risolutivo viene determinato in primis dal sensore, ed è per questo che in fase di acquisto devi valutarne attentamente le caratteristiche.

Inoltre, ricordiamoci che l’occhio umano può apprezzare davvero la risoluzione di una foto (quindi quanti Megapixel contiene la fotocamera) solo su schermi grandi, non basta di certo quello di uno smartphone.

Obiettivo e fattore di crop

Un’altra caratteristica tipica delle fotocamere compatte è l’assenza di obiettivi intercambiabili o retrattili; possiedono, invece, ottiche fisse (x5/10 nei modelli più economici fino a x30/40 in quelli più costosi), il che rende la lente un fattore altresì importante da prendere in considerazione dato che non può venire sostituita in un secondo momento.

Per fartela breve, se monti una stessa lente su due fotocamere con sensori differenti, il risultato dell’immagine sarà diverso. La lunghezza focale reale viene indicata sulla lente della fotocamera, il che è fuorviante in quanto il valore da considerare è l’equivalente full frame, che si ottiene moltiplicando la lunghezza focale reale con il fattore di crop (ossia quanto è “ritagliata” l’immagine rispetto a un’immagine full frame).

Questo fattore ci serve per conoscere l’apertura angolare del campo visivo: al diminuire di questo valore, aumenta il campo visivo dell’immagine. Più semplicemente? Ci serve a capire di quanto vediamo l’immagine ravvicinata rispetto a un sensore full frame. Ecco perché è un valore importante da tenere a mente se sei indeciso su quale fotocamere comprare, compatta o meno che sia.

Di seguito, ti condivido un’interessante tabella in cui puoi vedere i fattori di crop per ciascuna tipologia di sensore.

Valori Crop Factor

Fonte: https://photographylife.com/what-is-crop-factor/

Mirino e zoom

Altra caratteristica tipica delle compatte è l’assenza di un mirino ottico di precisione: nei modelli più economici, addirittura, per puntare si ricorre semplicemente all’utilizzo dello schermo, in altri vi è la presenza di un mirino digitale, ma esistono anche compatte professionali con mirino elettronico.

Idem per quanto riguardo lo zoom che, essendo digitale, ritaglia l’immagine creando l’effetto di avvicinamento. In realtà, si ottengono foto qualitativamente scarse.

Compatte di fascia alta

È importante che tu sappia che negli ultimi anni, le case produttrici hanno saputo migliorare (e di molto) la qualità delle fotocamere compatte, andando incontro sia ai principianti sia a chi non si vuole addentrare nel complesso mondo della fotografia. Ma non solo: considerando il mercato degli smartphone che corre alla velocità della luce, ha dovuto reinventarsi per offrire un prodotto che perlomeno regga il confronto.

Esistono delle compatte di fascia alta con ottime qualità, che montano sensori full frame, mirini elettronici e lenti potenti. Un esempio è la potentissima Fujifilm X100V, il cui prezzo di vendita si aggira intorno ai 1500€.

La domanda sorge spontanea: ha senso spendere così tanto per un compatta, quando ti puoi portare a casa una reflex con molto meno? A te l’ardua sentenza.

Quale macchina fotografica compatta comprare, quindi?

In base a quanto sopra, il nostro consiglio ricade su questa macchina fotografica compatta Sony, che non ha grandi rivali per prezzo, recensioni degli utenti e qualità costruttiva: 

 

Quale macchina fotografica comprare? Bridge (o prosumer)

Letteralmente dall’inglese, “ponte”.

Sai perché? Le fotocamere bridge sono dei veri e propri modelli ibridi aventi, da un lato, alcune caratteristiche tipiche delle compatte e, dall’altro, i tratti distintivi delle reflex, rendendole così appetibili a un’ampia fetta di potenziali clienti perché richiede poco sforzo.

Esempio fotocamera bridge

Vengono anche chiamate prosumer, dal simpatico incrocio tra “professional” e “consumer”: questo perché, a differenza delle compatte più basic, è possibile avere maggiore libertà e controllo sui parametri di scatto (come ISO per l’esposizione e diaframma per la profondità di campo), necessitando così di un minimo di conoscenze tecniche da parte del fotografo.

Restano comunque delle fotocamere per uso amatoriale e non professionale, adatte per chi non si accontenta di una compatta e non vuole nemmeno ammattire con una reflex. Sono versatili perché leggere e ideali per il viaggio (non necessitano del “corredo nuziale” che invece richiede una reflex) e perfette per chi vuole scattare soggetti in lontananza, come nella fotografia naturalistica, grazie al loro mega zoom.

Cosa hanno in comune con una compatta

Le fotocamere bridge hanno dimensioni contenute, il che le rende comode e maneggevoli, ma comunque più solide al tatto rispetto a una compatta.

Un’altra similitudine fondamentale è l’assenza di obiettivi intercambiabili: posseggono, infatti, ottiche fisse e talvolta parzialmente retrattili. Sebbene questo possa sembrare un gran difetto ai professionisti del settore, in realtà potrebbe essere un punto a favore per i più frettolosi, visto che sia le compatte che le bridge richiedono una manutenzione minore. Pensa all’ansia che ti assale quando devi sostituire l’obiettivo in spiaggia e tira un po’ di vento…

Clicca qui se vuoi saperne di più su come proteggere la fotocamere dagli eventi atmosferici!

Cosa hanno in comune con una reflex

Diciamo fin da subito che non possono essere considerate alla pari di una reflex; tuttavia, le bridge hanno funzionalità tecniche avanzate e qualità delle immagini davvero degna di nota. Questo è possibile grazie a ottime lenti e buoni stabilizzatori d’immagine utili a ridurre il micro mosso.

Un’altra peculiarità tipica delle bridge, che le reflex possono colmare mediante il montaggio di diversi obiettivi, è il fatto di avere lunghezze focali variabili (e lunghissime!) nonché ottimi zoom, che spaziano dall’ultra grandangolare al teleobiettivo. Montano, inoltre, mirini EVF (Electronic Viewfinder).

Tra i punti a sfavore, citiamo il costo elevato degli accessori, che solitamente sono specifici per modello, e quindi non intercambiabili.

Ne esistono davvero per ogni fascia di prezzo: sta a te valutare bene quali sono le caratteristiche tecniche (modalità di scatto manuale, autofocus, possibilità di personalizzazione comandi, ecc.) e le funzioni in dotazione che fanno più al caso tuo.

Quale macchina fotografica Bridge comprare, quindi?

Visto tutto quanto sopra, il nostro consiglio come fotocamera bridge ricade su questo modello Panasonic, che di nuovo è molto interessante per prezzo, qualità, zoom, etc.

 

Quale macchina fotografica comprare? Reflex (o DSLR)

Eccoci a quella che nell’immaginario comune è davvero la fotocamera professionale per eccellenza, quella che quando cammini per strada e la vedi al collo della gente pensi a quanto la vorresti tra le tue mani.

Questo lo dico per sottolineare che acquistarne una soltanto perché fa figo (e tanto), sarebbe solo uno spreco di soldi: saperla usare non è uno scherzo! Ci vuole tanto impegno, studio di nozioni tecniche e tanta pratica prima di poter dare pieno sfogo alla propria vena artistica e creatività.

A proposito, se hai deciso di cimentarti nell’arte fotografica ti consiglio di seguire il nostro video corso “Da Zero a Fotografo” per iniziare ad apprendere le basi della fotografia. Con oltre 70 video lezioni teoriche, uscite sul campo, consigli, suggerimenti e tanto altro, ti porteremo letteralmente da zero a fotografo!

Esempio fotocamera reflex

Con le fotocamere reflex (alias DSLR, acronimo di Digital Single Lens Reflex) è davvero tutto possibile. Tutto è sotto l’occhio vigile del fotografo, il quale sceglie sapientemente quale luminosità, profondità di campo, messa a fuoco e tempi di scatto conferire all’immagine. Nulla è lasciato al caso: un professionista non si metterà di certo a scattare in modalità automatica, ma sempre in manuale o, al massimo, in modalità priorità di tempi o di diaframma.

Anche la categoria delle reflex si suddivide in fascia economica, semi-professionale e professionale: come sempre, tutto dipende dal budget e dall’uso che vuoi farne.

I vantaggi

Il vantaggio principale legato alle fotocamere reflex è, appunto, il totale controllo sui parametri di scatto, grazie alle numerosissime funzioni personalizzabili e gli scenari d’uso possibili. Posto che tutti i parametri di scatto devono necessariamente venire settati correttamente (pena: foto da buttare), si possono ottenere immagini di ottima qualità, grazie alla presenza di sensori più grandi, maggiore efficienza degli ISO, migliori prestazioni di autofocus, zoom più potenti, rapidità di scatto, eccellenti mirini di precisione e così via.

Obiettivi intercambiabili

Altro fattore imprescindibile per una reflex è la possibilità di sostituire gli obiettivi.

Se finora abbiamo visto compatte e bridge con sole ottiche fisse, sappi che la faccenda degli obiettivi è ben più importante nel mondo delle reflex, e meriterebbe un capitolo a sé.

Obiettivi reflex in fila

Fonte: https://www.photographytalk.com/beginner-photography-tips/7989-the-basics-what-you-need-to-know-about-camera-lenses

Per essere precisi, infatti, le reflex si compongono di un corpo macchina (ossia quello che contiene il marchingegno di specchi e il cuore elettronico della fotocamera) sul quale va montato l’obiettivo.

In commercio è possibile trovare una varietà infinita di ottiche differenti, da selezionare in base alle proprie esigenze.

Solitamente, quando si acquista una nuova fotocamera, il kit di partenza include un obiettivo con una lunghezza focale tale da coprire sia una visione grandangolare che una più realisticamente vicina all’occhio umano, entrambe ottime per situazioni standard, come un panorama o un ritratto.

Tra le altre categorie di obiettivi, esistono:

  • i grandangolari o super grandangolari, utili per ottenere una massima ampiezza dell’inquadratura, quindi perfetti per la fotografia paesaggistica; a questi si aggiunge il fisheye, un obiettivo grandangolare estremo che non è più a prospettiva rettangolare ma circolare. Proprio come vedrebbe un pesce!

Lenti fisheye

Fonte: https://www.bhphotovideo.com/explora/photography/tips-and-solutions/tips-for-using-your-first-ultra-wide-angle-lens

  • i teleobiettivi o super-tele, utili per immortale soggetti lontani senza avvicinarsi troppo (pensa alla fotografia naturalistica o a quella sportiva, e perché no, anche ai paparazzi!);
  • i macro obiettivi, utili per scattare foto ultra ravvicinate e gustarne i minimi dettagli, come le venature di una foglia, ad esempio;

Attenzione: ricordati sempre di moltiplicare la lunghezza focale per il fattore di crop per trovare l’equivalente full frame!

Un bel vantaggio… ingombrante, direi: gli obiettivi prendono spazio in valigia e possono arrivare a pesare parecchio, rendendo quindi la presa della fotocamera abbastanza faticosa (oltretutto, solitamente i corpi macchina delle reflex non scendono sotto i 600 gr). Ora capisci perché ti dicevo che una compatta o una bridge sono più comode da trasportare e maneggiare?

Senza considerare che un obiettivo può costare anche un migliaio di euro, alla pari di un corpo macchina.

Prima di acquistare un obiettivo, comunque, è importante verificarne la compatibilità con l’attaccatura della propria fotocamera: esistono anche marchi meno noti come Sigma e Tamron che possono venire utilizzati in sostituzione a quelli originali.

Gli svantaggi

L’abbiamo appena detto: il peso delle reflex non è un fattore trascurabile: perché oltre al corpo macchina, devi fare i conti anche con l’obiettivo che monti e gli eventuali accessori extra come unità flash e microfoni.

Sistema di specchi

Voglio fare un attimo l’Alberto Angela della situazione perché ci tengo a spiegarti il motivo per cui le fotocamere reflex pesano più delle altre (mirrorless incluse, vedremo poi perché).

Come già saprai e come puoi vedere dall’immagine seguente, all’interno del corpo macchina c’è un complesso sistema di lenti e specchi che, appunto, contraddistinguono l’eccellente qualità delle immagini di una reflex.

Sistema specchi reflex

Fonte: http://www.tekspecz.com/new-blog-2/2018/9/8/explanation-needed-how-does-a-mirrorless-work-how-is-different-from-a-dslr-camera

In breve: uno specchio posto davanti al sensore riflette la luce che entra deviandola all’interno di un pentaprisma riflettente. Questo sistema di specchi a cinque lati, a sua volta, proietta l’immagine all’interno del mirino oculare, mostrando così al fotografo l’immagine che sta inquadrando. Quando viene premuto il pulsante di scatto, la luce passa attraverso l’otturatore aperto e può colpire, o meglio impressionare, il sensore.

Questo meccanismo ingombrante è proprio la causa della pesantezza delle fotocamere reflex.

Quale macchina fotografica Reflex o DSLR comprare, dunque?

Il nostro consiglio ricade invece su questa rflex Nikon o questa alternativa Canon.

Questi due modelli sono ideali per iniziare:

 

Quale macchina fotografica comprare? Mirrorless (o MILC)

Passiamo all’ultima tipologia, sicuramente non per importanza: perché se le reflex sono ben radicate nell’immaginario comune e resteranno sempre il punto di riferimento della fotografia professionale, le mirrorless hanno tutte le carte in gioco per stravolgere il grande impero reflex.

Esempio fotocamera mirrorless

L’ascesa delle MILC (Mirrorless Interchangeable Lens Camera) inizia nel 2004, anno in cui la nota casa giapponese Epson, leader rampante nella tecnologia, ha prodotto e lanciato sul mercato il primo modello di mirrorless esistente, la R-D1.

La novità? Come suggerisce il nome stesso, la totale assenza del sistema di specchi, il che rende le mirroless più compatte e più leggere di una reflex.

Nonostante tra i molti scettici vi siano coloro che nel tempo hanno giurato fedeltà solo e soltanto al mondo reflex, le mirrorless sono comunque prossime al sorpasso, vuoi per la tecnologia avanzata che continua a fare passi da gigante (non a caso, le maggiori innovazioni nel campo della fotografia degli ultimi anni sono proprio legate alle “senza specchio”), vuoi per la loro versatilità abbinata a una qualità eccellente.

Ad oggi, tutte le principali case produttrici realizzano modelli mirrorless, come Sony, Canon, Nikon, Leica, Panasonic, Olympus Pentax e Fujifilm: grazie a questa forte espansione nel mercato, rispetto agli inizi, i prezzi stanno mano a mano diminuendo per la gioia di chi vuole prendere fin da subito sul serio questa passione.

Per un super approfondimento su quale macchina fotografica comprare tra una mirrorless e una reflex nel 2021, ti consiglio di leggerti l’articolo di Marco!

Ergonomia

È proprio il caso di dirlo: se pensi che la portabilità di una fotocamera sia in cima alla lista delle tue priorità e non vuoi rinunciare né alla qualità di una reflex né alla leggerezza di una compatta, allora le fotocamere mirrorless fanno proprio al caso tuo.

Attenzione però: se da una parte è vero che il corpo macchina sia indiscutibilmente più leggero (in media siamo intorno ai 350gr vs i 600gr di una reflex), si fa presto a triplicare peso e dimensioni con l’aggiunta degli obiettivi. Di certo non puoi pensare di mettere in borsa la tua mirrorless con un teleobiettivo!

Obiettivi

Volendo restare ancora in tema ottiche, le reflex godono sicuramente di un sistema molto più completo di accessori sia con innesto originale che compatibile, data la loro presenza di lunga data sul mercato. Essendoci quindi meno scelta tra i modelli, i prezzi degli obiettivi delle “senza specchio” tendono ad essere un po’ più alti.

Sorge quindi spontanea una domanda: posso montare un obiettivo reflex su un corpo macchina MILC? La risposta è sì!

In commercio esistono degli anelli adattatori che consentono la piena compatibilità con le ottiche reflex. Il problema che può insorgere è legato al fatto che gli obiettivi sono progettati per rispondere ai comandi della fotocamera e gli adattatori più economici mancano di contatti elettronici, il che significa che, per fare un esempio, l’ottica montata con adattatore non trasmetterà la messa fuoco automatica o l’alimentazione per la stabilizzazione; in alcuni casi non si possono nemmeno comandare i diaframmi. Acquistare adattatori con contatti elettronici, invece, costa abbastanza, ragion per cui sarebbe meglio acquistare direttamente una nuova ottica.

Mirino elettronico e sensore

Ma da cosa è stato sostituito il sistema a specchi?

Sistema senza specchio mirrorless

 Fonte: http://www.tekspecz.com/new-blog-2/2018/9/8/explanation-needed-how-does-a-mirrorless-work-how-is-different-from-a-dslr-camera

Semplicemente da niente.

La luce che entra dalla lente impressiona il sensore e l’immagine è visibile sia nello schermo LCD che nel mirino elettronico (che corrisponde a un secondo schermo LCD di dimensioni più piccole, non sempre presente), fattore che per tanti fotografi in erba potrebbe risultare molto vantaggioso: infatti, mentre con il mirino ottico si vede l’immagine reale come la vede l’occhio umano (o come vedresti attraverso un rotolo di carta igienica: al variare dei parametri di scatto resta sempre uguale), con quello elettronico si vede un’immagine già elaborata.

In poche parole, puoi vedere il risultato finale dello scatto ancora prima di scattare. Bello, no?

Molti fotografi trovano criticità preferendo la precisione analogica degli OVF (Optical viewfinder) delle reflex, ma se ci si concentra sul risultato finale, le differenze risultano davvero trascurabili.

In linea generale, le “senza specchio” montano sensori APS-C, che come abbiamo già visto sono più piccole dei full-frame, il che appunto consente loro di risparmiare ulteriormente spazio a favore della loro portabilità.

Comparto video

Altro punto a favore per le mirrorless: i video.

Nel corso del tempo hanno fatto passi da gigante, arrivando a fare gola ai migliori videomaker e vlogger: riescono a fornire video di ottima qualità grazie alla tecnologia avanzata dell’autofocus e dello stabilizzatore integrato, nonché dell’ampia gamma dinamica e della risoluzione in 4K.

Batteria

Ciò che risente di tutti questi meccanismi high-tech, ahimè, è la batteria.

Questo rappresenta senza dubbio uno svantaggio, se messe a paragone con le reflex: infatti, l’utilizzo dello schermo LCD ma soprattutto l’uso dell’EVF riducono di molto l’autonomia della batteria. Inoltre, avendo corpi macchina più piccoli, le batterie stesse sono state progettate per essere più piccole.

Ma non temere: la fotocamera si può collegare a una powerbank persino mentre stai scattando!

Quale mirrorless comprare per iniziare?

Se ci leggi da un po’ saprai che siamo tutti grandi fan di Sony su questo comparto: qui trovi il kit completo che utilizziamo noi, mentre qui trovi il kit Sony per iniziare a fotografare.

 

Fotocamera vs smartphone: quale comprare?

Eccoci arrivati alla tanto attesa domanda: è sufficiente avere uno smartphone come alternativa alla fotocamera?

La risposta è sì e no.

Come ci racconta Ilaria, con lo smartphone è davvero possibile fotografare come con una fotocamera pro.

Infatti, anche se in pochi ci fanno caso, tra i parametri di scatto di uno smartphone c’è la voce “esperto”, tramite la quale si possono settare manualmente ISO, tempi, bilanciamento del bianco, focus e compensazione dell’esposizione per comporre una foto come un vero professionista.

Pur abbinando bravura ed esperienza ad uno smartphone di ultimissima generazione, però, incapperemo sempre nell’evidente limite strutturale che caratterizza qualsiasi cellulare: la dimensione del sensore.

Senza tanti giri di parole mi sento di dirti che:

  • se devi scegliere tra una compatta economica e uno smartphone, vince quest’ultimo a mani basse! Ti basta mettere a confronto i sensori per renderti conto che non c’è alcuna differenza, anzi, gli smartphone hanno anche una risoluzione migliore!
  • se devi scegliere tra una fotocamera professionale (che essa sia bridge, reflex o mirrorless) e uno smartphone, ti ripropongo la domanda iniziale: a cosa ti serve? Se vuoi fare sul serio con la fotografia e goderti l’esperienza di scatto creativo, uno smartphone non può darti le stesse emozioni. 

Quale macchina fotografica comprare? Le nostre conclusioni

Direi che anche per questa volta ci siamo detti tante cose e spero che ora ti sia ben chiaro quali sono le differenze tra le tipologie di fotocamere in commercio.

Come abbiamo visto, il mercato della fotografia si sta muovendo sempre più verso la portabilità e la comodità in risposta alle esigenze dei consumatori.

Tu cosa cerchi? L’estrema maneggevolezza di uno smartphone o l’imbattibile qualità di una reflex? Oppure vuoi girare dei video da urlo per popolare il tuo canale YouTube?

Evoluzione della fotocamera per portabilità

Fonte: https://happyphotodad.wordpress.com/2016/09/03/fuji-photographer-evolution/

Sei te a dover capire quali sono le tue esigenze prima di decidere quale fotocamere comprare.

Sappi solo che, se mai dovessi iniziare, poi non potrai più farne a meno, perché ti stravolgerà totalmente il modo in cui guarderai il mondo.

Un abbraccio,

Elisa 

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