Quando torneremo a viaggiare dopo il Coronavirus? E soprattutto, come…

quando ripartiremo copo coronavirus

 

[Aggiornato 02/05/2020]

Lo so, è la domanda che ti poni ogni giorno. A volte provi a non farlo, la trattieni nel retro della tua testa, vorresti impedirle di presentarsi DI NUOVO, ma lei alla fine esplode…

“quando torneremo a viaggiare? Quando potrò prenotare il prossimo viaggio? Quando il pensiero di partire non sarà un piccolo colpo al cuore, ma un progetto concreto?”

Se sei qui è perché ti fai questa domanda tanto quanto me la faccio io, e allora vorrei provare a risponderti.

Non tanto con quello che penso io, perché non sono un’esperta, ma con informazioni valide e verificate fornite da esperti in rete, che ci permettono di fare delle proiezioni e di avere un’idea di come andrà avanti il mondo.

E poi sì, con un po’ di buonsenso, provare a fare delle riflessioni su come cambierà il nostro modo di viaggiare.

 

Quando tornerà tutto alla normalità dopo il coronavirus?

Questa è l’altra grande domanda, figlia, anzi madre, di quella precedente. Perché i viaggi sono un elemento fondamentale di quella che consideravamo la nostra vita, appunto, “normale”, quella di prima.

Una vita in cui davamo per scontato di poter prenotare un aereo in qualsiasi momento, di essere ben accetti in ogni Paese…una vita in cui il pensiero che il mondo intero potesse andare in lockdown come ha fatto era semplicemente impensabile!

Il problema è proprio questo: cosa consideriamo normalità? Se normale significa “senza quarantena”, allora possiamo ragionevolmente pensare che sarà abbastanza presto. I contagi, almeno in Italia, iniziano finalmente a calare (e sarà meglio, dopo un mese di chiusura in casa!), ed è probabile pensare che, mentre tragicamente il resto del mondo affronta il picco massimo, noi che lo abbiamo già affrontato potremo ricominciare gradualmente a respirare.

A maggio le misure restrittive dovrebbero rientrare, ma questo non significherà un ritorno alla normalità intesa come la vita che conoscevamo prima.

Finché non avremo un vaccino contro il COVID-19, e potrebbe volerci più di quanto ci dicono, sarà una vita molto diversa.

Questo articolo piuttosto estremo di MilanoFinanza suggerisce addirittura che per un anno e oltre si possa andare avanti a “quarantene alternate“, che permettano di contenere il virus quando ricomincia a espandersi in seguito alla riapertura delle attività con delle nuove chiusure.

Insomma, dovremo rivedere il nostro concetto di normalità, e anche di viaggio, ma torneremo a vivere e a viaggiare. Ma come e quando?

viaggiare con la mascherina

Quando potremo viaggiare di nuovo in Italia dopo la quarantena, e come?

È probabile che per un po’ i viaggi lontani ed esotici saranno difficili…ma consoliamoci, l’Italia è un paradiso pieno di meraviglie da scoprire ogni pochi metri (ne avevamo parlato qui, in tempi non sospetti).

Quando usciremo dalla quarantena, sia nell’ipotesi ottimistica che non ce ne siano altre, sia nello scenario peggiore di cui ho parlato sopra, potremo ricominciare a fare piccoli viaggi in zona. Il cosiddetto “turismo di prossimità”, come conferma anche il COO di Alpitour.

La macchina sarà per forza di cose il mezzo di trasporto preferenziale, purtroppo, per limitare i contatti. Mentre su treni e aerei probabilmente si studieranno tecniche e modalità per mantenere il distanziamento sociale.

Le onnipresenti mascherine dovranno diventare un’abitudine per noi stilosissimi italiani così come lo sono per i cinesi e altri popoli asiatici. E NON per proteggerci dagli altri, ma soprattutto per proteggere gli altri da noi!

Abbiamo ormai capito che un colpo di tosse può essere un’arma batteriologica, fatto nel gomito o non nel gomito…quindi per un bel po’ le nostre foto dovranno ritrarci con le mascherine a nascondere il sorriso!

Mi chiedo tra quanto le aziende che le producano inizieranno ad assumere stilisti e designer per renderle esteticamente attraenti…chissà, nel mondo post-coronavirus potrebbe persino diventare un accessorio di stile!

Ci crediamo? Mica tanto…va be’, andiamo avanti 🙂

come viaggeremo dopo il COVID19

Quando potremo prendere l’aereo dopo il Coronavirus?

Anche questo è un punto delicato. In questo interessante articolo il Corriere della Sera evidenzia come siano stati proprio gli aeroporti a permettere al virus di espandersi in tutto il mondo in questo modo, e la nostra a volte anche egoistica e stupida testardaggine a viaggiare a tutti i costi ha peggiorato il tutto.

Questo non tanto per l’aria negli aerei, che è filtrata dal sistema HEPA che rimuove fino al 99,99% di virus, batteri e particelle varie, ma per le procedure di imbarco e tutto il sistema aeroportuale che gira intorno agli aerei.

Quindi prima di prendere il prossimo aereo per una meta lontana ed esotica dovrà passare del tempo, mentre speriamo che la riapertura delle rotte locali avvenga prima, sicuramente con procedure di controllo (anche della temperatura) incrementate.

Al momento tutte le compagnie aeree sono a terra, in tutti i sensi, e bisognerà anche vedere chi riuscirà a riprendersi da quesa batosta, prima di tutto economica, e a riprendere il volo.

 

Aggiornamento maggio 2020: Emirates sta testando la possibilità di continuare a volare sottoponendo tutti i passeggeri a test rapidi per la positività al Coronavirus. Questo potrebbe essere un modus operandi comune a molte compagnie e una strategia per riaprire il turismo prima di un vaccino? Simili strategie potrebbero permettere, se si provano efficaci, di assicurare la sicurezza da Covid-19 in viaggio.

Intanto, le compagnie aeree hanno riaperto la possibilità di prenotare da questo mese in Italia e, udite udite, dal prossimo addirittura alcune mete internazionali, come riporta SiViaggia. Il problema è, chi se la sente di fare un simile investimento? Sicuramente bisognerà leggere con più attenzione che mai le condizioni di servizio in caso di cancellazione.

Per ora l’estate sembra sicuro che dovremo passarla vicino a casa ed entro i confini nazionali, ma incrociamo tutti le dita perché il dottor Robert Murphy, esperto in malattie infettive della Northwestern University, abbia ragione quando annuncia che “l’autunno sarà la nuova estate” per quanto riguarda i viaggi. 

A dargli potenzialmente ragione, l’annuncio del team di ricerca dell’università di Oxford che ha ufficialmente iniziato la sperimentazione umana di un vaccino contro il COVID-19! Una notizia straordinaria di per sé, e ancora di più se si considera che le loro (ottimistiche) stime parlano della possibilità di averlo pronto già a settembre (non ci esaltiamo troppo, ma fa ben sperare!)

 

Che tipo di turismo sarà possibile dopo il Covid-19?

Sembra che il Coronavirus abbia un modo ironico di insegnarci una lezione sull’importanza di alcune cose. Come la natura, l’aria aperta e le situazioni di solitudine.

Ecco, facciamo in modo che queste lezioni rimangano con noi anche al termine dell’emergenza coronavirus!

Non potremo (e spero a nessuno comunque manchi farlo) precipitarci a fare shopping nei grandi centri commerciali, o ad affollare mostre e musei dove si finisce per stare tutti insieme, tutti vicini. Per fortuna il settore della cultura si sta dimostrando molto resiliente, e tanti musei si stanno attrezzando per permettere la fruizione virtuale delle proprie mostre (qui un piccolo elenco)…una cosa bellissima e un ottimo modo di passare il tempo in quarantena, ma anche dopo!

Il turismo che potremo e dovremo vivere sarà di un altro tipo. Più solitario, più legato alla natura. Con buona pace di quello che è il principale motore di turismo in Italia, ovvero le città d’arte, che confido però saranno lungimiranti e prevederanno sistemi per il distanziamento sociale e il contenimento dei flussi di persone (Venezia aveva appena inaugurato qualcosa del genere, no?).

I tanti e bellissimi cammini d’Italia, da percorrere a piedi o in bicicletta. I boschi, le colline, le montagne. Noi, ad esempio, qui in Australia abbiamo affittato un camper per passare l’isolamento nella natura: probabilmente questa sarà una scelta intelligente per le vacanze del prossimo futuro, per essere autonomi e sicuri sia in viaggio che quando si tratta di alloggiare.

Una bella sfida saranno le spiagge: con l’estate che si avvicina, sappiamo bene che nel weekend orde di persone si riversano al mare, e questo può essere molto pericoloso. È probabile che questa sia un’estate con poco o niente mare, con intere spiagge che potrebbero chiudere (come è successo in Australia con le principali località balneari, visto che qui il virus ha colpito a fine stagione).

Aggiornamento maggio 2020: ecco come le spiagge italiane si stanno attrezzando per farci vedere il mare anche ai tempi del Coronavirus.

 

Quando ritorneremo a viaggiare in realtà dipende…da noi!!!

Una cosa molto importante da capire è proprio questa: dal nostro comportamento individuale dipenderanno le decisioni che il governo si vedrà costretto a prendere.

Il fatto che l’articolo terribilmente negativo di MilanoFinanza diventi realtà o meno dipenderà in larga parte da noi e da come, come singoli, riusciremo ad essere proattivi, attenti e ad avere coscienza sociale, quando la quarantena attuale sarà finita.

Come questa quarantena, che è diventata così terribilmente strict perché all’inizio, quando era ancora morbida, tanti cretini si sono affollati nelle stazioni per partire, oppure al parco per correre, o al bar per giocare a carte. E allora per qualche mentecatto tutti hanno dovuto pagare il prezzo più alto, vedendosi privati anche di cose che non sarebbero pericolose se fatte con giudizio, come la passeggiata con i bimbi o la corsa quotidiana.

Finché come Italiani non capiremo che la nostra liberà finisce dove comincia quella dell’altro, non ci saranno che altre quarantene ad aspettarci purtroppo. E in larga parte proprio da questo dipende davvero la risposta alla domanda di questo articolo, “quando ritorneremo a viaggiare?”.

quando torneremo a viaggiare

E fino ad allora? Viaggiamo comunque, a modo nostro

Quindi non bisognerebbe neanche guardare le mete esotiche, e dovremmo smettere di progettare viaggi?

Assolutamente no!

Se sei come me, sognare viaggi, progettarli e viverli è un processo necessario per la mia salute mentale tanto quanto respirare lo è per quella fisica. E allora sogno con ancora più forza, programmo e progetto con ancora più accanimento. Le mete Italiane che ho rimandato per troppo tempo, ma anche quelle esotiche.

Continuo a credere che partiremo per i nostri viaggi organizzati, le Expeditions, programmati per settembre e ottobre e quindi ancora possibili ad oggi, per le quali abbiamo introdotto una speciale politica di prenotazione che non prevede alcun pagamento al di fuori dell’iscrizione di 99€ rimborsabile fino a sotto-data.

 

Non sappiamo esattamente quando potremo ricominciare a viaggiare, non c’è una data, solo congetture e analisi di esperti, uniti a del sano buonsenso. Ma l’unica cosa che è sicura è che, prima o poi, ripartiremo.

Forse in modo diverso, forse con i sorrisi coperti dalle mascherine e la distanza di due metri da chiunque altro, piuttosto ci chiuderemo in delle grosse “bolle” come quelle del bubble soccer…….ma ripartiremo!

Tra le teorie e le possibilità per il futuro ci sono tante idee, alcune sensate altre fantascientifiche: dalla possibilità di utilizzare delle specie di “passaporti del virus”, che provino la nostra immunità, a quella dei braccialetti per controllare chi deve fare la quarantena, e tanto altro.

 

Ripartiremo, fosse anche senza soldi. Voglio credere che il settore turistico sarà tra i primi a riprendersi, quando ne avrà la possibilità. Perché i viaggiatori soffrono già di una loro malattia, lo sappiamo bene, il travel bug, che gli impedisce di stare fermi. E perché piuttosto che rinunciare al viaggio, rinunceranno alla cena fuori e allo spritz del sabato sera…almeno, io farò così! 😉

 

Ripartiremo, e lo faremo in modo più attento e solidale. Saremo consapevoli della nostra impronta nel mondo, perché dove non è arrivata Greta Thunberg è venuto il Coronavirus a ricordarci che siamo tutti responsabili della terra e della nostra salute. E quindi saremo OBBLIGATI  a viaggiare in modo più attento. 

 

Quello che ci troveremo tra le mani sarà un mondo nuovo, diverso, di cui dovremo prendere le misure. Ma un mondo ancora più bello e più interessante.

Fino a quando potremo ricominciare a viaggiare, quindi, non fermarti: non deprimerti, non scacciare il pensiero del viaggio, non cercare di proteggerti da quella sacrosanta domanda.

Sogna, sogna tutti i viaggi che vuoi, perché lì non c’è rischio di coronavirus o quarantena che tenga. Ci sono migliaia di libri di viaggio là fuori che possono aiutarti a “partire” anche dal divano di casa.

Studia gli itinerari e i percorsi che farai non appena tutto questo sarà finito, leggi le guide dei tuoi viaggi preferiti e inizia a programmarli.

Magari anche a progettarli e acquistarli, scegliendo date lontane e compagnie con buone politiche di rimborso 🙂 considera che il mondo del turismo che tanto ami è fatto di innumerevoli piccoli operatori, un tessuto fitto ed esteso che ora sta soffrendo più che mai…il tuo supporto, con la prenotazione di viaggi per il futuro, è essenziale!

 

E soprattutto, ascoltati. Dedica questo tempo obbligato a te stesso, a capire chi sei e cosa vuoi dalla vita. A volte è proprio quando ci troviamo costretti a osservare ciò che ci è stato tolto che capiamo le cose davvero importanti nella vita. Che capiamo di aver bisogno di qualcosa di diverso.

Penso che, quando tutto questo sarà finito, dovremo raccogliere i cocci non solo della nostra economia, ma anche della nostra psiche…relazioni decennali saranno finite, lavori abituali diventeranno intollerabili, persone che vivono in città desidereranno solo rivedere il verde delle campagne…e sarà il momento dei grandi cambiamenti. Dei viaggi solo andata, nel senso più ampio del termine.

Fatti trovare pronto 🙂

 

Un grande abbraccio,

Ilaria e Marco

 


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3 Comments

  • bellissimi i progetti di viaggiare anche con la mente, ma purtroppo i cinesi con la loro peste, a me ha rubato”IL TEMPO,” perchè io ho gia 8o anni e praticamente ho sempre viaggiato con trekking ,bIci e barca., Putroppo il tempo ora mi viene sottratto , con i viaggi con il teatro con il cinema e come AVERE AVUTO un sacchetto di caramelle che a vent’anni è pieno e mano mano che se ne è mangiato ne sono rimaste sempre meno e io sono a quel punto,ho poche caramelle. Spero che tutto finisca presto .Affettuosamente Anna Maria Cavicchioli

    • Ciao Anna, è molto toccante quello che scrivi e spinge a riflettere. A pensare all’importanza del tempo, come dici tu, e a quanto spesso ne sprechiamo quando pensiamo che davanti a noi ce ne sia ancora tanto. Il coronavirus ci insegna anche questo…
      spero che tu possa consolarti con il pensiero di aver già viaggiato e fatto tanto, come mi sembra di capire, e ti auguro, anzi ci auguro, che tutto questo passi presto e che possiamo ricominciare a fare ciò che più ci riempie di gioia.
      Grazie per aver condiviso con noi le tue paure…
      se ti facesse piacere argomentare di più come stai vivendo questa situazione, saremmo felici di ospitare un tuo articolo sull’argomento nel nostro blog 🙂 scrivici a [email protected]
      Un abbraccio

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