Sony A7C vs A7III: quale scegliere nel 2021?

A7III vs A7C

Possiedi già una mirrorless Sony A7III e ti stai chiedendo se e quanto convenga acquistare la più recente Sony A7C? Oppure vorresti semplicemente portarti a casa una delle due sorelle Sony e non sai quale scegliere?

Allora sei nel posto giusto, perché qui chiariremo tutti i tuoi dubbi!

Se, però, non hai tempo di leggere questo articolo, non preoccuparti: il nostro fotografo Nicola ti aspetta direttamente sul nostro canale YouTube per spiegarti in breve quali sono le principali differenze tra la Sony A7III e la Sony A7C, basta un click! 😜 

 

Pronto? Bene, iniziamo!

Sony A7C vs A7III: il prezzo

Iniziamo dal prezzo. La casa madre Sony ha dato alla luce la sorella minore della A7III solo due anni dopo il suo lancio sul mercato, che all’epoca vantava un prezzo di listino pari a €2.300 solo corpo. Ad ottobre 2020 è stata presentata la nuova full-frame A7C ad un prezzo di listino di €2.100 solo corpo e di €2.400 in kit con obiettivo FE 28-60mm f/4-5.6

Già dal prezzo al lancio notiamo un lieve abbassamento, sicuramente complice la volontà di non perdere appetibilità su un mercato sempre più concorrenziale (ricordiamo che anche Nikon, Canon e Panasonic producono mirrorless full-frame): al giorno d’oggi, infatti, oltre a chi il fotografo lo fa di professione, il fatto di possedere una macchina fotografica di alto livello è diventata una necessità per tantissimi videomakers, blogger e vloggers, alle prime armi o meno, che delle loro immagini e registrazioni ne hanno fatto un vero e proprio lavoro.

 

Non che la A7III avesse bisogno di una rinfrescatina, ma la tecnologia odierna fa innegabilmente passi da gigante in brevissimo tempo e due anni sul mercato già iniziano a farsi sentire sul groppone.

Per farti un’idea, puoi monitorare l’andamento dei prezzi direttamente sul sito di Amazon tramite i collegamenti che riportiamo qui di seguito:

 

Come noterai, il prezzo della A7C è alto e quello della A7III non dà ancora segni di un abbassamento sostanziale (chiaramente, se fai un giro tra i siti dell’usato, i prezzi a tua disposizione saranno ben altri). 

Sta quindi a te decidere dove sia meglio investire i tuoi soldi: la questione prezzo è sempre molto soggettiva e dipende veramente da tanti fattori.

 

Noi del team di Viaggio Sola Andata siamo qui per fornirti tutte le risposte di cui hai bisogno!

Sony A7C vs A7III: stesso DNA

Non è un caso che vengano scherzosamente definite sorelle: infatti, nonostante le tante differenze più o meno sostanziali che sono state apportate, il DNA è rimasto pressoché inalterato

Facciamo una veloce carrellata delle specifiche in comune

  • sensore CMOS Exmor R full-frame 35 mm (35,6 × 23,8 mm) retroilluminato con stabilizzazione integrata (IBIS) su cinque assi e cinque stop recupero;
  • rapporto di visualizzazione 3:2;
  • circa 24,2 megapixel effettivi;
  • risoluzione immagine 6000 x 4000 pixels;
  • sensibilità ISO 100 – 51200 (espandibile fino a ISO 50-204.800 per le foto);
  • processore di immagini BIONZ X™;
  • AF rapido ibrido a rilevamento di fase e a rilevamento di contrasto;
  • ampia area di messa a fuoco con 693 punti a rilevamente di fase (pari a circa il 93% dei fotogrammi) e con 425 punti di rilevamento a contrasto;
  • display TFT da 7,5 cm da 3″ ;
  • risoluzione LDC 922 mila punti;
  • qualità dell’immagine in RAW, JPG, RAW e JPG;
  • scatto continuo ad alta velocità fino a 10 fps con tracking AF/AE;
  • video in 4K/30p ad alta risoluzione (3840 x 2160);
  • mirino elettronico a colori (XGA OLED) da 2,36 milioni di punti;
  • attacco obiettivo E;
  • batteria NP-FZ100;
  • no flash integrato (adattatore per montaggio a slitta);
  • Bluetooth, WiFi e NFC integrati;

Vediamo invece cosa cambia.

Sony A7C vs A7III: geneticamente modificate

Sarà riuscita la casa madre giapponese nell’intento di rendere la nuova arrivata davvero irresistibile?

Corpo macchina

La A7C, che si presenta sia nella classica variante total black sia con la parte superiore in argento metallico, si è aggiudicata fin da subito il titolo di full-frame più piccola e più leggera al mondo, come la Sony stessa la definisce: eh sì, perché la C sta proprio a significare compact. Maggiore è la compattezza, minore sarà il peso: senza montare obiettivo, batteria e scheda memoria, la nuova full-frame pesa circa il 22% in meno rispetto alla A7III.

Fidatevi che dopo una giornata passata a scattare circa 135 gr di leggerezza in più o in meno fanno davvero la differenza! 

A7III                                                                     

at3 sony

A7C

a7c sony

Immagini dal sito ufficiale Sony.it

 

Il telaio non è un’innovazione: a parità di dimensioni, viene spontaneo il confronto con il vecchio modello di punta A6600 APS-C che, però, di full-frame aveva davvero poco.

La struttura monoscocca interamente costruita in lega di magnesio garantisce robustezza e resistenza a polvere e umidità, a differenza della A7III che invece aveva una copertura in lega solo sulla parte superiore e anteriore.

a7c vs a73

Grip saldo ma non troppo (visto le dimensioni contenute).

Mirino elettronico e monitor girevole

Tra tutte le modifiche apportate al corpo macchina, la più evidente è decisamente legata al mirino elettronico (EVF), che dalla classica posizione centrale leggermente rialzata con finto pentaprisma è stato decentrato a sinistra.

Che possa piacere o meno, è indubbiamente una comodità per chi ha l’occhio sinistro dominante, nonostante qualcuno sollevi questioni sulla sua effettiva utilità.

Tralasciando il fatto che la A7C possiede un praticissimo monitor LCD completamente angolabile che vanta un’apertura di circa 176° e un angolo di rotazione di circa 270° (il display della A7III poteva solo basculare su e giù) il quale potrebbe fungere da degno sostituto del buon vecchio mirino, l’EVF è stato effettivamente un po’ sacrificato (non in risoluzione però), passando da 0,5” con un ingrandimento di 0,78x a un risicato 0,39” con un ingrandimento di circa 0,59x.

Ben lontano dall’essere promosso a pieni voti, questo possiamo dirlo. Guadagna, però, la possibilità di refresh durante la visualizzazione.

La completa rotazione dello schermo è senza ombra di dubbio un grandissimo plus soprattutto per content creator e videomaker, che durante le registrazioni possono vedersi in diretta e, cosa non da poco, possono già impostare il video con orientamento verticale utilissimo per dirette e/o pubblicazioni social (pensa alla comodità per un banalissimo selfie!). Inoltre, il montaggio del microfono non intralcia in alcun modo la mobilità del monitor.

 

Dopotutto, maneggevolezza e trasportabilità non vanno di pari passo con pesi specifici importanti: nell’intento di lanciare sul mercato la prima full-frame tascabile, per così dire, gli esperti della Sony hanno necessariamente dovuto rivedere anche la disposizione dei tasti e delle ghiere.

Ergonomia

Posizionamento e distribuzione di tasti e ghiere hanno risentito molto del nuovo look, e non solo da un punto di vista estetico. 

Dei quattro tasti personalizzabili della A7III ne resta uno solo e il pulsante di REC è stato spostato sulla parte superiore accanto allo switch on/off. Vero è che tutto, ma veramente tutto, è personalizzabile tramite touchscreen, peccato qualche limitazione nell’utilizzo in determinati settaggi (ex: scorrimento menù).

a73 vs a7c comandi

Oltre al REC, nella parte superiore troviamo pulsante di scatto e accensione, ghiera di compensazione dell’esposizione e ghiera dei modi, che guadagna una posizione di personalizzazione in più rispetto alle due posizioni nella A7III; inoltre, modalità scatto e modalità video ora sono una accanto all’altra, il che permette un passaggio molto più rapido tra le due impostazioni. Si aggiunge la slitta per flash esterno e microfono.

 

Nella parte frontale, troviamo i classici tasti di controllo, la ghiera dei diaframmi e quella dei tempi, che nella A7III era posizionata frontalmente a portata di indice; completamente eliminato, invece, il joystick AF, che risultava comodo per muovere il punto di messa a fuoco.

 

Anche il tasto del menù si è spostato, stavolta perfettamente a metà strada tra i due pollici.

a7c corpo macchina

Mentre il lato destro della A7C è completamente pulito, il lato sinistro presenta i vari ingressi. Partendo dallo sportellino più in alto, troviamo:

  • ingresso per microfono mini-jack 3.5;
  • slot unico per scheda SD UHS II ad alta velocità (la A7III ne ha due);
  • uscita mini jack 3.5 per le cuffie, uscita micro HDMI e ingresso USB di tipo C utile sia a caricare la batteria interna sia ad alimentare la stessa durante una registrazione per evitare spiacevoli shutdown.

 

La superficie di appoggio presenta l’apertura per la batteria, che sebbene non abbia subìto modifiche, sembra davvero beneficiare di maggiore autonomia arrivando a resistere fino a quasi 750 scatti (non male per il risutato della sfida A7C vs A7III).

Autofocus

Tra le varie migliorie e innovazioni, quelle legate al sistema di autofocus (AF) sono da lodare.

In generale, il comparto video non si scosta molto da quello della A7III: gli aspetti in comune che già abbiano citato (come sensore, processore, megapixel, gamma ISO, area di messa a fuoco) producono ottime registrazione video 4K massimo 30 fps nel formato XAVC-S, senza problemi di surriscaldamento anche in funzione da più di un’ora. Supporta HLG, SLog3 e Slog 2 Pro.

 

Quello che fa davvero la differenza è l’autofocus continuo (real-time tracking) sia umano che animale, super veloce, reattivo ed affidabile (riesce a mettere a fuoco fino a livelli di esposizione -4), sicuramente uno dei migliori in circolazione. Ciò vuol dire che, durante una registrazione, il soggetto di interesse viene sempre tracciato e messo a fuoco. Sensazionale il tracciamento continuo degli occhi.

autofocus a7c

Inoltre, è possibile impostare la velocità di AF su sette livelli (quattro in più rispetto alla A7III), la sensibilità di transizione tra un soggetto e l’altro durante la registrazione e attivare il real-time tracking anche se nelle impostazioni è stato settato l’autofocus singolo. Tramite il monitor touchscreen, si può spostare il punto di messa a fuoco (touch focus), attivare il tracking in real time (touch tracking) e infine scattare (touch shutter).

 

Oltre alla possibilità di registrare in verticale, un altro grande vantaggio per i videomaker è senza dubbio la rimozione del limite di ripresa di 30 minuti e l’introduzione del supporto dell’audio digitale; è stata potenziata anche la qualità delle immagini nonostante il software sia rimasto invariato: con speciali algoritmi sono riusciti ad eliminare la punta di magenta tipica delle immagini Sony e lo stesso vale per i video girati di notte ad alti ISO

 

La stabilizzazione è di alta qualità (basata su giroscopio integrato) ma non riesce a rimuovere oscillazioni troppo evidenti. In questo caso, consigliamo l’impugnatura di scatto Sony che aiuta a mantenere la presa salda e stabile in tutto il corso della ripresa o dello scatto. 

 

Infine, è bene sapere che il LOG parte dai 500 ISO e non è più necessaria la conversione da PAL a NTSC

Shutter

Un’ulteriore differenza tra le due sorelle è legata all’otturatore (shutter). 

Di fatti, mentre la A7III presenta un otturatore completamente meccanico, la A7C monta un otturatore leggermente più piccolo (per ovvie ragioni di spazio) e scatta con la prima tendina elettronica

Perde qualche millesimo nella velocità di scatto, che passa da un massimo di 1/8000 a 1/4000. È comunque possibile raggiungere 1/8000 in modalità scatto silenzioso, mentre con la A7 III non sì può scattare in modalità silenziosa a 10 fps. Questo perché la A7C presenta un buffer più grande, che permette di scattare a 10 fps con tracking AF completo fino a 115 immagini RAW e 223 JPG.

Anche il tempo di sincronizzazione del flash perde un po’ velocità, scattando a 1/160 contro 1/250 della A7III. 

Le conclusioni di VSA

Noi del team di VSA ci asteniamo dal decretare una vincitrice nella sfida A7C vs A7III: sebbene le due sorelle Sony abbiano tanti, ma tanti punti in comune, le poche sostanziali modifiche che sono state apportate le rendono adatte ad usi e contesti ben diversi.

 

La compattezza e il super comparto video fanno della A7C una full-frame adatta a fotografi appassionati di video, di street e travel photography, di reportage. Design, maneggevolezza, EVF periferico (ma troppo piccolo), monitor angolabile, autofocus potenziato e qualità delle immagini sono solo alcuni dei punti di forza di questo nuovo gioiellino, che pecca però in personalizzazione.

Dal canto suo, se la A7III ha ottenuto tanti consensi nel corso degli anni, un motivo ci sarà, e non saranno di certo le dimensioni più generose a farle perdere il fascino. Anzi, non tutti gli addetti ai lavori preferiscono la tascabilità a personalizzazione, stabilità e ottiche luminose.

Last but not least, il prezzo, che non ha una differenza sostanziale ma che male non fa

 

Speriamo davvero di averti chiarito i dubbi e fornito tutte le risposte che stavi cercando.

Se qualche aspetto dovesse ancora esserti poco chiaro, non esitare a scriverci nei commenti e saremo ben contenti di aiutarti!

 

Ora non ti resta che valutare quale delle due full-frame faccia di più al caso tuo: aspettiamo di sapere qual è la (tua) prescelta!

 

Un abbraccio, 

Elisa

 

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