Viaggi fotografici: come organizzarli in autonomia

Il viaggio e la fotografia ormai sono inseparabili: non esiste quasi un viaggiatore che non abbia la sua macchina fotografica sempre al seguito (occasionalmente sostituita dagli smartphone).

Ed è per questo amore che molti viaggiatori decidono di fare interi viaggi dedicati alla fotografia, i famosi viaggi fotografici.

Il problema dei viaggi fotografici è uno solo, cioè che costano tantissimo.

Questo è normale, perché oltre al viaggio in sé, dovrai essere seguito da un professionista che probabilmente ti darà qualche dritta su come scattare meglio le tue foto e ti porterà nelle location migliori per effettuare i tuoi scatti mozzafiato.

Ma se anche tu come noi te la cavi bene con la fotografia e non hai intenzione di spendere migliaia e migliaia di euro per un viaggio fotografico, sappi c’è una soluzione alternativa.

Si parla di viaggio fotografico fai da te e adesso vediamo come organizzarlo e ottenere il massimo.

 

 
 
 
 
 
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Viaggi fotografici fai da te: come organizzarne uno.

Ti svelerò due trucchi semplicissimi per organizzare il tuo prossimo viaggio fotografico.

Innanzitutto devi sapere cosa ti piacerebbe scattare: sei un amante della street photography? Ti piacerebbe fotografare animali esotici? Oppure culture al limite come abbiamo fatto noi con i Nomadi Mongoli? Insomma devi scegliere che cosa ti appassiona fotografare prima di decidere il tuo prossimo viaggio.

A questo punto, una volta che hai deciso cosa ti piacerebbe fotografare, è ora di rispondere alla seconda domanda. Ovvero, quale nazione è in grado di offrirti quello che stai cercando?

Se per esempio sei un appassionato di paesaggi sicuramente ti potrai orientare sull’Islanda o la Nuova Zelanda, ma anche prendere la macchina e fare un giro nella nostra bella Italia è un’ottima soluzione. Se sei un amante delle grandi città, allora cosa c’è di meglio di New York?

Noi per esempio siamo attratti dalle culture e dalle avventure fuori dai percorsi classici, ed è per questo che abbiamo visitato paesi come la Mongolia o la Giordania: nel nostro ultimo viaggio, per esempio, abbiamo avuto la possibilità di assaporare il deserto a cavallo e con i beduini.

 

 
 
 
 
 
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Questa foto è stata scattata durante la nostra avventura in Giordania: sai quanto abbiamo speso per 15 giorni lì? Circa 350€.

Da non credere vero? Se vuoi vedere altre foto scattate durante quel viaggio, le trovi sul nostro profilo Instagram.

Guarda il lavoro di altri fotografi

Una cosa che ripeto sempre in quasi tutti gli articoli che riguardano la fotografia, è che bisogna sempre studiare il lavoro fatto da altri fotografi prima di partire per il proprio viaggio fotografico.

Per esempio, prima di partire per la Giordania avevo studiato il lavoro di altri professionisti. Avevo visto quali foto avevano scattato nel deserto e dove erano state scattate.

 

 
 
 
 
 
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Prima di entrare a Petra, sapevo già quali erano i punti migliori in cui scattare e quali erano le ore migliori del giorno per trovare meno gente.

D’altronde non è difficile fare questo tipo di ricerca, ti basta andare su Google Immagini e digitare la meta che vuoi visitare, vedrai che sarai in grado di trovare decine di foto interessanti.

Una volta che hai identificato delle foto che ti piacciono, fai una ricerca approfondita per sapere dove sono state scattate e in seguito, se ancora sei alle prime armi, studia anche come riuscire ad ottenere quel tipo di foto.

Ma il vero trucco è questo: se vuoi lasciarti ispirare ulteriormente, fai un ricerca dei viaggi fotografici già organizzati in quel Paese. Se per esempio vuoi visitare l’Islanda, ti basterà digitare “viaggio fotografico Islanda” su Google per trovare tantissime offerte.

A questo punto non ti resta che trovare il viaggio che ti piace di più e il dettaglio delle tappe e dei luoghi visitati, che solitamente è almeno accennato, e…organizzarlo in autonomia! Magari facendo delle deviazioni scelte da te, oppure restando più tempo nelle location che più ti piacciano.

D’altronde questo è il bello di quando si viaggia in autonomia: potersi gestire come si vuole.

Per esempio per me, durante il nostro viaggio in Giordania, era molto importante rimanere a contatto con il deserto.

 

 
 
 
 
 
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Per questo abbiamo speso la maggior parte del nostro tempo nel Wadi Rum, dove il deserto è stata una costante delle mia giornata e quindi sono riuscito a scattare molte delle foto che desideravo.

Trova un fixer per il tuo viaggio fotografico fai da te:

Oltre all’attrezzatura fotografica che è sicuramente molto importante per un viaggio di questo tipo, una delle prime cose da fare quando organizzi un viaggio fotografico è quella di contattare una persona locale che sia in grado di darti una mano per trovare le location migliori da fotografare e le persone migliori da fotografare.

Questa persona, nel gergo fotografico, è detta fixer.

I nostri contatti in Giordania infatti ci hanno portato in moltissimi posti interessanti, per esempio ci hanno fatto conoscere dei beduini con cui abbiamo speso qualche notte nel deserto.

Oppure ci hanno portato a fare un tour a cavallo sempre nel bellissimo deserto del Wadi Rum. Senza un contatto locale non sarei stato in grado di scattare metà delle foto che avevo pensato di scattare, quindi a mio parere è assolutamente una delle priorità quando si viaggia.

Ma come si fa a trovare un fixer locale se organizzi un viaggio fotografico in autonomia?

Be’, per trovare persone che fanno al caso tuo ci sono varie possibilità.

Puoi andare su Instagram e cercare le foto in base agli #hashtag: per esempio, se vuoi fotografe Petra, puoi semplicemente usare l’hashtag #PetraJordan per trovare le foto che preferisci e contattare gli autori delle foto che ti sembrano del posto per chiedergli se sono disposti a farti da Fixer.

Oppure, se come noi ami renderti partecipe della cultura oltre che fotografarla, puoi utilizzare siti come Workaway  dove sarai ospitato da persone locali che, in cambio di 4 ore di lavoro al giorno, ti daranno vitto e alloggio e questo ti permetterà di vivere in pieno contatto con la cultura locale. In questo articolo abbiamo risposto a tutte le domande che potresti avere su Workaway.

E’ la stessa cosa che abbiamo fatto quando abbiamo vissuto 10 giorni con i nomadi mongoli. Li abbiamo aiutati nelle loro faccende quotidiane, abbiamo vissuto con loro e abbiamo avuto tantissime occasioni di vita reale da fotografare.

Se quindi sei deciso ad organizzare il tuo prossimo viaggio fotografico in autonomia, ricordati di salvare questo articolo tra i preferiti così da non perderlo.

Se hai domande lasciaci pure un commento.

 

Un abbraccio,

Marco & Ilaria

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