Viaggiare stando fermi: pensieri in quarantena di Andrea

viaggiare stando fermi mappa

In questo periodo spesso mi capita di non sapere che giorno della settimana sia e neanche la data del calendario.

È una sensazione strana, che paradossalmente mi capita spesso anche in un tipo di momenti molto diverso da quello che stiamo vivendo ora: durante i viaggi.

Sì, esatto: quando si è talmente trasportati con anima e corpo nel Viaggio e si vive così intensamente il momento da non accorgersi nemmeno che ora è del giorno. 

Quanto mi piacerebbe tornare a viaggiare. È uno dei miei “quaranta pensieri ricorrenti da quarantena” nel mio blog ed un chiodo fisso impiantato nella mia testa. Me lo chiedo, e ci sono anche delle vaghe risposte come quella scritta da Ilaria, ma nessuna che mi soddisfi abbastanza nel momento presente.

E allora dentro di me nasce questa domanda creativa ed alternativa: “Come si può viaggiare stando fermi?

 

Viaggiare e rimanere fermi: un paradosso?

Viaggiare e rimanere fermi già di per sé sono concetti che stridono tra di loro e sono in contrasto, quasi un paradosso, ma in qualche modo forse è possibile lo stesso…anzi, proprio ora che non posso viaggiare muovendomi, sto scoprendo che ci sono tanti modi per farlo da fermi.

Ovviamente nulla può togliere l’emozione del posare il proprio sguardo su un panorama mozzafiato, assistere ad un tramonto o ad un’alba in luoghi magnifici, o semplicemente passeggiare e scoprire un posto o una città nuova girovagando leggero e spensierato, con il naso all’insù, osservando ed ascoltando tutto quello che ci sta attorno.

E torneremo presto a farlo, ripartiremo non appena sarà possibile, e allora sarà più bello che mai – perché ci ricorderemo cosa significa non poterlo fare.

Ma per ora, tornando con i piedi per terra, o meglio vista la situazione attuale, con i piedi dentro casa, ci si deve adattare al momento…e tutto sommato qualche “viaggio” lo si può comunque fare.

Viaggiare con la mente, rivivere esperienze intense di viaggi passati o immaginare e pianificare nuovi itinerari e destinazioni future.

Andrea razio viaggio

Tornare dove si è già stati e scoprire posti nuovi

Per i viaggi “già vissuti” personalmente il semplice guardare il mio mappamondo, farlo girare con un dito e pensare “io sono stato qui” mi fa tornare a galla avventure, disavventure, emozioni di pura vita.

Poi rileggo ogni tanto esperienze di viaggio dal mio blog, e soprattutto sfoglio i racconti di viaggio stampati, rilegati e messi in bella vista in salotto, attraverso le parole torno a pensare a quell’esatto momento, al nome di quel posto oppure di quel personaggio incontrato, di cui nemmeno mi ricordavo, ma che in quel breve tempo mi ha dato e regalato tanto dentro di me.

Viaggiare con le parole, già, e quale altro momento migliore per leggere un buon libro?  Uno di quelli che ti trasporta lontano, e dalla mia amaca di casa mi fa spostare in qualche altro luogo, come quelli raccolti in questo articolo.

 

Viaggiare con le fotografie

E poi attraverso le foto si tornano a guardare panorami pazzeschi, o a ridere di quella cosa o di quell’altra, magari semplicemente ripensando al “dietro le quinte” di quello scatto lì.

Le fotografie hanno un potere incredibile, per esempio quelle appese vicino al letto oppure quelle in soggiorno impresse nei bellissimi album fotografici di viaggio curati da Marta, la mia compagna, che spesso vedo tutti i giorni, ma che solo poche volte guardo bene; però a volte basta osservarle con attenzione e si torna in un attimo a viaggiare davvero.

Per questo motivo ritengo sempre importante stampare e appendere per casa le foto dei viaggi, non solo le foto “belle esteticamente”, ma quelle che hanno un significato importante per noi, quelle che appunto ci fanno viaggiare con la testa.

foto stampate

Lasciarsi Ispirare

E perché no, a volte basta anche meno. Semplicemente vedere un bel film, qualche interessante video oppure un bel documentario o Ted Talk sono altri modi sicuramente efficaci per fare un bel “viaggio”.

La storia vera di qualche pazzo che con due lire in tasca si è fatto il giro del mondo, oppure quel personaggio nato in un villaggio rurale, senza istruzione né soldi, che magari è riuscito a scappare dal ghetto e con le proprie forze ed il proprio coraggio ha raggiunto il successo. Ci sono altre mille storie appassionanti di ogni genere, personalmente spesso mi affascinano quelle vicende di “eroi” sportivi di ogni genere che con determinazione, resilienza e quel pizzico di sana follia compiono qualche impresa e smuovono qualcosa dentro di te.

Ecco, lasciarsi ispirare è anche un bel modo per iniziare ad alzarsi dal divano e dalla sedia, aprire di nuovo gli occhi e proiettarsi in altri mondi ed altri luoghi. 

viaggiare stando fermi

E progettare, progettare il futuro

Poi ci sono i viaggi “futuri”, ancora da vivere, e be’….via libera all’ispirazione e all’immaginazione, via libera ai sogni. A maggior ragione proprio in questa fase mi viene in aiuto una frase dal mondo del Running e precisamente in ambito UltraTrail, che sempre ricordo e mi aiuta a spingermi sempre un po’ più in là e sempre un po’ ‘oltre’…

Sogna in grande ed osa fallire

Quindi per ora in qualche modo si può anche viaggiare solo con la mente, e che bello che sarà poi tornare a viaggiare anche con le gambe e scoprire questo mondo!

Andrea Razio

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