Come organizzare un viaggio zaino in spalla in Giordania

Quando siamo tornati dal nostro viaggio fai da te in Giordania, siamo stati sommersi di domande su come organizzare un viaggio zaino in spalla in Giordania evitando gli elevatissimi costi delle agenzie, e in questo articolo vogliamo quindi provare a spiegarlo.

D’altronde per stare 15 giorni in Giordania abbiamo speso solo 350 euro a testa, inclusi quasi 90 di Jordan Pass, quindi ti posso assicurare che è un posto super economico dove se ti sai muovere puoi fare delle bellissime esperienze. E poi non dimenticarti che c’è Petra, una delle sette meraviglie del mondo, quindi solo per questo il gioco vale la candela:

Come abbiamo fatto? Sicuramente il Jordan Pass ci ha aiutato, è una grossa spesa ma poi non paghi il visto né l’ingresso a Petra o ad altre attrazioni (anche se il Wadi Rum, circa 5€ al giorno, e il Wadi Mujib, circa 30€, non sono inclusi).

Poi passare una settimana in un Workaway ha aiutato ad abbattere tantissimo i costi, perché non spendevamo quasi nulla.

Ma soprattutto fare attenzione a come ci si muove e a dove si mangia/dorme/viaggia fa la differenza! La Giordania ha la fama di essere un Paese costoso ma la vita per i locali costa pochissimo…senza pretendere di essere trattati alla stessa identica maniera, perché non sarebbe neanche giusto, è importante non farsi fregare solo perché turisti e agire in modo attento!

 

 
Iniziamo subito con i consigli pratici per organizzare un viaggio zaino in spalla in Giordania fai da te.

Viaggio zaino in spalla in Giordania: come spostarsi.

Intanto, la Giordania è molto ben collegata con gli altri Paesi via aereo, da pochi mesi anche con Ryanair su Amman, che assicura prezzi davvero interessanti. Noi siamo arrivati via terra da Israele, passando per Allenby Bridge, il confine vicino a Gerusalemme, e evitando di pagare il visto grazie al Jordan Pass. Trovi tutte le info a riguardo qui.

Questo è il problema più difficile da affrontare in Giordania, infatti nonostante il turismo, la Giordania ancora non dispone di mezzi pubblici adeguati.

Diciamo che tutte le principali mete turistiche sono raggiungibili da mezzi pubblici, il problema è che la maggior parte partono da Amman, la capitale, e non fanno molti scali.

Quindi se ti trovi ad Amman potrai tranquillamente raggiungere quasi tutte le destinazioni principali (Petra, Wadi Rum, etc).

I locali si muovono con i servicee, ovvero taxi condivisi sotto forma di minibus da una quindicina di persone. Sono ottimi e molto economici, ma purtroppo non esistono fermate ben segnalate e orari precisi, quindi a meno di non conoscere un locale che ti sappia indicare luogo e ora, o di parlare un ottimo arabo, non sarà molto utile. Noi ne abbiamo preso uno da Petra al Wadi Rum grazie all’aiuto della ragazza da cui facevamo un Workaway, ed è stata un’ottima esperienza. Ma quando dal Wadi Rum abbiamo cercato di andare ad Aqaba con lo stesso sistema, solo che da soli, abbiamo finito per aspettare quasi un’ora sotto il sole e per accettare infine la proposta di passaggio di uno sconosciuto! Altra bellissima esperienza ma, insomma, non proprio quello che avevamo programmato.

L’unica cosa da fare se ti vuoi fermare in aree meno turistiche, allora sei praticamente costretto a noleggiare una macchina. Noi per esempio volevamo visitare un’area del mar morto dove solitamente non ci sono turisti ma era esclusivamente frequentata dai locali. Alla fine per riuscire a visitare questa location abbiamo noleggiato un’auto con un’altro ragazzo dividendo il costo (circa 25€ al giorno con Avis) per tre. Questo ci ha permesso di spendere pochissimo non solo per il noleggio ma anche perché abbiamo usato l’auto come albergo e di notte ci siamo accampati in una spiaggetta sul Mar Morto risparmiando i costi dell’hotel.

Su 15 giorni di viaggio abbiamo noleggiato l’auto per un totale di 3 giorni durante i quali abbiamo visitato i luoghi che non saremo riusciti a raggiungere con mezzi pubblici.

Se vuoi sapere come spostarti con i mezzi pubblici, esiste questo sito dove trovi la tabella di marcia dei principali autobus Giordani.

Un’alternativa potrebbe essere quella di partire con un tour organizzato direttamente da Amman o altri paesi principali. Il problema dei tour, motivo per cui noi cerchiamo di evitarli, è che non ti fanno vivere le persone ed il luogo come dovresti.

Per esempio il tour del Mar Morto parte alla mattina e vieni lasciato per mezza giornata in un resort con piscina circondato da altri turisti…ma la Giordania non è questo, e secondo me queste attività sono da evitare il più possibile perché non ti fanno assaporare al massimo la bellezza del luogo.

Noi come accennato in precedenza per visitare il mar morto siamo andati in una location che sapevamo essere frequentata da locali. Quando siamo arrivati ci hanno trattato come vip, ci hanno portato a vedere le spa naturali e ci hanno offerto la cena. Erano così contenti di vedere di turisti fuori dai resort che si godevano la natura con dei locali che ci hanno accolto come figli. Se sei curioso qui trovi il racconto completo di questa esperienza.

mar morto in giordania

Detto questo, se vuoi spostarti da in Giordania puoi come già detto usare i mezzi pubblici e gli orari sono disponibili su questo sito , oppure puoi noleggiare un’auto mentre la terza opzione è quella dei taxi abusivi. Ci è capitato più d’una volta di aspettare alla fermata del bus oppure lungo una strada e di essere affiancati da qualche passante che per pochi euro è disposto a darti un passaggio.

 

Il trucco quando trovi queste occasioni è quello di sapere quanto costa la tratta per i locali. Se per esempio sai che il bus costa un euro quando ti fermano probabilmente te ne chiederanno 5, tu digli che aspetti il bus e sai che il prezzo del bus è di un euro quindi sei disposto a pagarne al massimo 2. Nove volte su dieci funziona e spenderai pochissimo per i trasporti.

 

Noi abbiamo fatto così più di una volta.

 

Non fidarti di ostelli o alberghi per le indicazioni turistiche fai da te

Ci è capitato più d’una volta di chiedere aiuto ad ostelli oppure all’albergo per organizzare una tratta oppure per sapere se fosse possibile spostarsi con i mezzi per andare ad un posto ad un’altro.

Il titolare dell’ostello puntualmente ci diceva che non era possibile, che non era sicuro e che il modo migliore era con i loro tour oppure affidandosi ad una guida di fiducia.

Noi ovviamente sappiamo a che gioco stanno giocando e non fanno altro che cercare di venderti i loro pacchetti.

Quando volevamo noleggiare l’auto per andare a visitare in Mar Morto dove vanno i locali ci è stato detto che non era fattibile oltre a non essere sicuro. Il giorno dopo lo abbiamo fatto ed abbiamo trovato persone splendide oltre che un posto sicurissimo visto che puoi lasciare la macchina a 100 metri da un checkpoint di polizia.

Parla con i locali e scopri i prezzi del posto

Per i negozianti e le varie attrazioni tu non sei altro che in pollo da spennare, quindi è semplice ritrovarsi a pagare il quadruplo per cose che costano pochissimo.

Ci sono 2 soluzioni per capire se ti stanno fregando. La prima è quella di entrare in un negozio dove vanno i locali con i prezzi esposti. Noi abbiamo scoperto così che per esempio il prezzo per una lattina di coca era di 25 centesimi oppure che l’acqua ne viene 15.

Non sai quante volte mi sono fermato a chiedere qualcosa da bere e e mi hanno chiesto 2 euro per una lattina che costa 25 centesimi.

Un’altro trucco è quello di chiedere ai locali, basta trovare la persona giusta. Noi molto spesso ci siamo fermati a parlare con persone del posto e da lì abbiamo scoperto il prezzo di un sacco di cose.

Per esempio parlando con un locale abbiamo scoperto che il prezzo dei taxi da Petra al nostro ostello era di una dinaro, usciti ce ne hanno chiesti 5, questo perché la maggior parte dei turisti non fa storie o non sa quanto sia un prezzo onesto.

Gli abbiamo fatto notare che il prezzo per i locali e di 1 dinaro e quindi dopo un po’ di contrattazione siamo arrivati a pagare 2 dinari.

La Giordania è fatta così, devi essere pronto a contrattare per tutto.

Sim locale:

La prima cosa da fare è una sim. Ad Amman trovi parecchi negozi, quello che ti consiglio è di andare in un negozio ufficiale, l’equivalente di un centro Tim in Italia per esempio. Lì sei sicuro che il prezzo che ti stanno facendo non è gonfiato per i turisti.

Troverai varie offerte, noi ci siamo affidati ad Orange, ci hanno concesso 4gb a circa 10 euro.

Ricordati di chiedere se la Sim funziona anche fuori da Amman perché molte volte le offerte valgono solo per chi sta nella capitale, oltre a questo, fatti configurare direttamente il cellulare quando acquisti la SIM (anche perché tutti i messaggi di configurazione saranno in arabo!) e testa le funzionalità di fronte al commesso così da assicurarti il funzionamento della SIM.

Ma è sicuro viaggiare in Giordania?

La risposta è si, anzi. Noi abbiamo avuto solo esperire positive apparte qualche piccolo episodio di ingenuità.

Per esempio è capitato che un nostro amico abbia lasciato lo zaino incustodito in un luogo molto affollato, di conseguenza il giorno dopo si è accorto che gli era stato rubato il portafogli. Ma sono cose che succedono con regolarità anche in Italia.

Detto questo i locali hanno un profondo rispetto per i turisti e apprezzano molto il fatto che stiamo visitando il loro paese.

Abbiamo conosciuto persone che ci hanno offerto cene, dolci, ci hanno portato a fare escursioni, a gustare un narghilè oppure accolto nella loro casa ed il tutto senza mai chiederci un euro.

Se sei una donna da sola magari devi cercare di evitare situazioni pericolose, ma basta un minimo di buon senso e vedrai che non avrai nessun problema.

Abbiamo conosciuto e vissuto per qualche giorno con una ragazza europea che viveva da sola in Giordania da più di dieci anni e non ha mai avuto problemi.

Stiamo parlando di una bella ragazza bionda con gli occhi azzurri, decisamente vistosa, quindi nonostante la maggior attenzione richiesta anche se sei una ragazza non avrai problemi.

Petra fai da te:

Petra e Little Petra sono delle attrazioni bellissime e c’è un modo per godersele fuori dai circuiti turistici. Ci sono infatti i locali, ovvero dei beduini che vivono e dormono a Petra, little Petra e dintorni.

Puoi chiedere a loro di ospitarti nelle loro location, ma è importante che tu ti metta d’accordo prima sul prezzo per evitare sorprese, chiedi tutto quello che devi sapere, come per esempio dove si dorme, quanto cosa, se la colazione è compresa etc etc.

Teoricamente non sarebbe permesso ai turisti rimanere a Petra altre l’orario di chiusura ma nessuno fa domande o si pone il problema. D’altronde i beduini non guadagnano quasi niente dall’incasso del biglietto per entrare a Petra e quindi cercano di arrotondare come possono.

Noi ci siamo affidati a Ghassab che ci ha fatto dormire sotto le stelle nei dintorni di Little Petra, ci aveva offerto di dormire in una delle tante grotte usate dai beduini ma non abbiamo resistito al fascino delle stelle. Sia questa esperienza che quella nel deserto successiva non la abbiamo pagata, ricambiando l’ospitalità con ore di lavoro, foto e video grazie a Workaway.

Se vuoi rimanere a Petra puoi approfittare dell’ospitalità dei beduini per goderti lo spettacolo di Petra by night gratuitamente. Si perché ti porteranno a vedere lo spettacolo e poi ti portano a dormire nei dintorni, così ti risparmi il costo del biglietto che ti permette di vedere Petra by night che è un costo che va pagato a parte. Detto questo, noi non abbiamo fatto direttamente questa esperienza e ne abbiamo solo sentito parlare, e ti ricordiamo che per le autorità locali questo non è un metodo legale di visitare l’evento e che c’è il rischio ovviamente di essere beccati.

 

Ecco, qui ti abbiamo dato tutti i consigli che ti permetteranno di fare un viaggio zaino in spalla in Giordania in autonomia.

Come al solito, se hai altre domande o vuoi chiederci qualcosa, lasciaci un commento!

 

Un abbraccio,

Marco e Ilaria

 

Tags from the story
Written By
More from Marco

Le app per viaggiare e spendere poco che dovresti scaricare prima del prossimo viaggio

La tecnologia ci accompagna ormai in tutti i nostri viaggi. Fotocamere e...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.