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	Commenti a: La corsa del criceto: guadagni per spendere i soldi nel lavoro	</title>
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		<title>
		Di: Ilaria Cazziol		</title>
		<link>https://viaggiosoloandata.it/la-corsa-del-criceto-guadagni-per-spendere-i-soldi-nel-lavoro/#comment-2221</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Cazziol]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2019 09:17:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://viaggiosoloandata.it/la-corsa-del-criceto-guadagni-per-spendere-i-soldi-nel-lavoro/#comment-2216&quot;&gt;Luca Malparte&lt;/a&gt;.

Fantastico commento Luca, mi hai fatto venire i brividi. È proprio come dici tu, una pesante eredità che ci portiamo dietro, che diamo per assodata e unica soluzione semplicemente perché ci è stato detto che è così. Per fortuna sempre più persone si stanno &quot;svegliando&quot;, in senso letterale dell&#039;aprire gli occhi e iniziare a notare che qualcosa non va. Non so che mondo plasmeremo, quando tutti lo avremo finalmente fatto e l&#039;impianto che abbiamo costruito non sarà davvero più sostenibile per nessuno...ma spero di vederlo, e che sia bellissimo! &lt;3]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://viaggiosoloandata.it/la-corsa-del-criceto-guadagni-per-spendere-i-soldi-nel-lavoro/#comment-2216">Luca Malparte</a>.</p>
<p>Fantastico commento Luca, mi hai fatto venire i brividi. È proprio come dici tu, una pesante eredità che ci portiamo dietro, che diamo per assodata e unica soluzione semplicemente perché ci è stato detto che è così. Per fortuna sempre più persone si stanno &#8220;svegliando&#8221;, in senso letterale dell&#8217;aprire gli occhi e iniziare a notare che qualcosa non va. Non so che mondo plasmeremo, quando tutti lo avremo finalmente fatto e l&#8217;impianto che abbiamo costruito non sarà davvero più sostenibile per nessuno&#8230;ma spero di vederlo, e che sia bellissimo! &lt;3</p>
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		Di: Luca Malparte		</title>
		<link>https://viaggiosoloandata.it/la-corsa-del-criceto-guadagni-per-spendere-i-soldi-nel-lavoro/#comment-2216</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Malparte]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2019 13:04:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;PIL: prodotto per infelici e lamentosi&quot;. Geniale! Grandi Marco e Ilaria!
Condivido molto questa presa di coscienza in quella parte dell’articolo. 
Credo che prima o dopo ci passiamo tutti. Io sto ancora lavorando su questo :)
Sto pensando sempre più che il cambio di direzione sia l&#039;assunzione di consapevolezza della nostra generazione nei confronti del consumismo.
E’ uno stile di vita che ha disegnato il modello di società in cui siamo nati (ma che ora sta cambiando), che ha impostato un mindset lavorativo e che ci ha imposto delle regole di “felicità” ben precise: lavora, guadagna, spendi. 
Magari è ora di chiedersi: “Ma io cosa voglio veramente?” “Di cosa ho bisogno veramente?”
Ci siamo cresciuti dentro, i nostri genitori, e i nostri nonni ancor di più, l&#039;hanno visto nascere, senza mezzi per &quot;difendersi&quot;, senza mezzi per capire la differenza fondamentale che ci scordiamo sempre: preferire, non necessitare. Un problema su cui fonda anche una parte della cultura del possedere, cose, persone, situazioni (non basterebbe un blog per parlarne :D). 
La differenza la fa l&#039;educazione e, perché no, il &quot;fare&quot; esperienza. Perché vivere in un mondo così pieno di stimoli, novità, incontri, scambi se “abbiamo bisogno” di rimanere rinchiusi nella gabbietta e a correre come criceti? (la gabbietta è uno stato mentale, non un luogo fisico) 
Perché abbiamo bisogno di sicurezze, circondati da un sacco di cose di cui non abbiamo necessità, e finiamo a premere ogni mattina il bottone per riavvolgere, inconsapevolmente, il nastro. &quot;Perché è sempre stato così, perché così si fa, altrimenti come vivi?”
Poi quando scopri che puoi lasciare andare tutto… ahh :) scopri che sei vivo! 
Ciao ragazzi e complimenti, continuate con questi articoli!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;PIL: prodotto per infelici e lamentosi&#8221;. Geniale! Grandi Marco e Ilaria!<br />
Condivido molto questa presa di coscienza in quella parte dell’articolo.<br />
Credo che prima o dopo ci passiamo tutti. Io sto ancora lavorando su questo 🙂<br />
Sto pensando sempre più che il cambio di direzione sia l&#8217;assunzione di consapevolezza della nostra generazione nei confronti del consumismo.<br />
E’ uno stile di vita che ha disegnato il modello di società in cui siamo nati (ma che ora sta cambiando), che ha impostato un mindset lavorativo e che ci ha imposto delle regole di “felicità” ben precise: lavora, guadagna, spendi.<br />
Magari è ora di chiedersi: “Ma io cosa voglio veramente?” “Di cosa ho bisogno veramente?”<br />
Ci siamo cresciuti dentro, i nostri genitori, e i nostri nonni ancor di più, l&#8217;hanno visto nascere, senza mezzi per &#8220;difendersi&#8221;, senza mezzi per capire la differenza fondamentale che ci scordiamo sempre: preferire, non necessitare. Un problema su cui fonda anche una parte della cultura del possedere, cose, persone, situazioni (non basterebbe un blog per parlarne :D).<br />
La differenza la fa l&#8217;educazione e, perché no, il &#8220;fare&#8221; esperienza. Perché vivere in un mondo così pieno di stimoli, novità, incontri, scambi se “abbiamo bisogno” di rimanere rinchiusi nella gabbietta e a correre come criceti? (la gabbietta è uno stato mentale, non un luogo fisico)<br />
Perché abbiamo bisogno di sicurezze, circondati da un sacco di cose di cui non abbiamo necessità, e finiamo a premere ogni mattina il bottone per riavvolgere, inconsapevolmente, il nastro. &#8220;Perché è sempre stato così, perché così si fa, altrimenti come vivi?”<br />
Poi quando scopri che puoi lasciare andare tutto… ahh 🙂 scopri che sei vivo!<br />
Ciao ragazzi e complimenti, continuate con questi articoli!</p>
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		Di: Ilaria Cazziol		</title>
		<link>https://viaggiosoloandata.it/la-corsa-del-criceto-guadagni-per-spendere-i-soldi-nel-lavoro/#comment-2198</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Cazziol]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2019 17:30:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://viaggiosoloandata.it/la-corsa-del-criceto-guadagni-per-spendere-i-soldi-nel-lavoro/#comment-2197&quot;&gt;Sebastiano&lt;/a&gt;.

Ciao Sebastiano, grazie di aver condiviso il tuo parere mi ha fatto molto piacere leggerlo!! Guarda, in realtà mi fa sorridere quello che dici perché...penso che stiamo dicendo la stessa cosa :)
Quello che sostengo in questo articolo non è che i costi &quot;accessori&quot; di cui parlo siano obbligatori, né che siano uguali per tutti, ma che siano modi in cui spesso la gente spende i soldi che guadagna lavorando in cose superflue, legate alla quotidianità del lavoro. Sono tutti esempi che ho vissuto in prima persona, e che vedo intorno a me: da quando lavoro da freelance tutto queste spese si sono ridimensionate. Certe cose come l&#039;aperitivo o le cene non sono certo negative in sé e per sé, io ne ho fatto uno sport nazionale, ma sono sbagliate se fatte per i motivi sbagliati, come dici tu (e come dicevo io): se le fai perché la tua vita non ti soddisfa e la ammazzi nell&#039;alcool, o nelle cene costose che sono più di status che di altro, allora diventano un altro elemento di quella ruota del criceto su cui corriamo senza rendercene conto. E poi ci lamentiamo di non poter fare le cose che vorremmo (in primis il cambio vita che agogniamo) con la scusa che &quot;non abbiamo abbastanza soldi&quot;...
Il mio discorso era tutto qui. Ognuno sceglie come spendere i propri soldi, e non ci sono modi giusti o sbagliati (lo dice una fumatrice, come ho scritto); ma quando questa corsa diventa fine a se stessa ed è una scusa per non mandare la nostra vita nella direzione che vogliamo, allora si inserisce il ragionamento di questo articolo :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://viaggiosoloandata.it/la-corsa-del-criceto-guadagni-per-spendere-i-soldi-nel-lavoro/#comment-2197">Sebastiano</a>.</p>
<p>Ciao Sebastiano, grazie di aver condiviso il tuo parere mi ha fatto molto piacere leggerlo!! Guarda, in realtà mi fa sorridere quello che dici perché&#8230;penso che stiamo dicendo la stessa cosa 🙂<br />
Quello che sostengo in questo articolo non è che i costi &#8220;accessori&#8221; di cui parlo siano obbligatori, né che siano uguali per tutti, ma che siano modi in cui spesso la gente spende i soldi che guadagna lavorando in cose superflue, legate alla quotidianità del lavoro. Sono tutti esempi che ho vissuto in prima persona, e che vedo intorno a me: da quando lavoro da freelance tutto queste spese si sono ridimensionate. Certe cose come l&#8217;aperitivo o le cene non sono certo negative in sé e per sé, io ne ho fatto uno sport nazionale, ma sono sbagliate se fatte per i motivi sbagliati, come dici tu (e come dicevo io): se le fai perché la tua vita non ti soddisfa e la ammazzi nell&#8217;alcool, o nelle cene costose che sono più di status che di altro, allora diventano un altro elemento di quella ruota del criceto su cui corriamo senza rendercene conto. E poi ci lamentiamo di non poter fare le cose che vorremmo (in primis il cambio vita che agogniamo) con la scusa che &#8220;non abbiamo abbastanza soldi&#8221;&#8230;<br />
Il mio discorso era tutto qui. Ognuno sceglie come spendere i propri soldi, e non ci sono modi giusti o sbagliati (lo dice una fumatrice, come ho scritto); ma quando questa corsa diventa fine a se stessa ed è una scusa per non mandare la nostra vita nella direzione che vogliamo, allora si inserisce il ragionamento di questo articolo 🙂</p>
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		<title>
		Di: Sebastiano		</title>
		<link>https://viaggiosoloandata.it/la-corsa-del-criceto-guadagni-per-spendere-i-soldi-nel-lavoro/#comment-2197</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sebastiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2019 11:05:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://viaggiosoloandata.it/?p=4181#comment-2197</guid>

					<description><![CDATA[Tutto il discorso, se da un certo punto di vista sembra plausibile, nella realtà non lo è (almeno dal mio punto di vista).
Fai il discorso sullo spendere soldi per poter lavorare che, come discorso è giusto, il semplice spostamento da casa al lavoro è una spesa che effettivamente sostieni per poter andare al lavoro. Ma il resto delle spese che elenchi mi sembrano superflue e, soprattutto, non obbligatorie. 
E cito &quot;E poi gli infiniti aperitivi post-lavoro, per liberarci della giornata appena trascorsa e svagarci un po’, soldi che letteralmente…mi bevevo.&quot;
Gli aperitivo post-lavoro non sono obbligatori. Se fai l&#039;aperitivo lo fai e poi non ti lamenti se spendi i soldi. Se vuoi risparmiare allora, semplicemente, scegli di tornare a casa subito dopo il lavoro, saltando l&#039;aperitivo. 
Se il tuo lavoro ti causa stress la soluzione è semplice, cambia lavoro e trovati un lavoro non a Milano, che sappiamo essere una delle città più care di Milano.
E ricito &quot;Il fatto che il venerdì e il sabato sera si dovessero poi spendere centinaia di euro in cibo e alcool&quot;. Ma chi ti dice di farlo? Nessuno è obbligato a farlo. O se si sente obbligato a farlo allora ha qualcosa che non va.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto il discorso, se da un certo punto di vista sembra plausibile, nella realtà non lo è (almeno dal mio punto di vista).<br />
Fai il discorso sullo spendere soldi per poter lavorare che, come discorso è giusto, il semplice spostamento da casa al lavoro è una spesa che effettivamente sostieni per poter andare al lavoro. Ma il resto delle spese che elenchi mi sembrano superflue e, soprattutto, non obbligatorie.<br />
E cito &#8220;E poi gli infiniti aperitivi post-lavoro, per liberarci della giornata appena trascorsa e svagarci un po’, soldi che letteralmente…mi bevevo.&#8221;<br />
Gli aperitivo post-lavoro non sono obbligatori. Se fai l&#8217;aperitivo lo fai e poi non ti lamenti se spendi i soldi. Se vuoi risparmiare allora, semplicemente, scegli di tornare a casa subito dopo il lavoro, saltando l&#8217;aperitivo.<br />
Se il tuo lavoro ti causa stress la soluzione è semplice, cambia lavoro e trovati un lavoro non a Milano, che sappiamo essere una delle città più care di Milano.<br />
E ricito &#8220;Il fatto che il venerdì e il sabato sera si dovessero poi spendere centinaia di euro in cibo e alcool&#8221;. Ma chi ti dice di farlo? Nessuno è obbligato a farlo. O se si sente obbligato a farlo allora ha qualcosa che non va.</p>
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