Girare il mondo in panda con Flavio De Zorzi

Girare il mondo in panda con Flavio De Zorzi

Flavio De Zorzi ha deciso di girare il mondo in Panda e chiamare il progetto World Panda Expedition.

Ha percorso con questo mezzo una tratta incredibile: Italia- Giappone.

In questa intervista ci racconta i dettagli di questo straordinario viaggio!

Girare il mondo in panda: qualche domanda a Flavio

Qui sotto il super riassunto dell’intervista fatta a Flavio, ma se sei curioso di scoprire tutte le domanda con le risposta complete ed emozionanti, non perderti il podcast, anche perché e gratis!

Raccontaci in poche parole quest’esperienza straordinaria!

Un viaggio di 16.000km per 60 giorni, molta avventura verso l’ignoto perché non sapevo a cosa andavo incontro.

È stato il primo viaggio?

No, ho girato tanto l’Europa sempre in Panda.

Ma perché proprio una Panda?

Semplice: era quello che avevo, e non avevo soldi per un’altra automobile!

Sì, ma come hai deciso?

Be’, per farla breve…quando nella vita tocchi il punto più basso della tua carriera e vita familiare, ti viene un’urgenza di esplorare i tuoi confini. Anche senza soldi. Ho pagato questa Panda 500€, il meno possibile, e iniziato a viaggiare un po’. Le persone iniziavano a seguirmi sui social, e ricevevo buoni feedback. Da lì è nata un’idea: ero vicino al lago Lockness, dormivo in macchina perché era freddo, insieme ai camionisti per intenderci. Non riuscivo a dormire, nevicava, e pensavo, rileggendo le notifiche che ricevevo su Facebook. Molti mi dicevano che mancava qualcosa. E così ho deciso di fare un viaggio con le telecamere, creare un docu-film!

Quindi il tuo ultimo viaggio era anche sponsorizzato?

Sì, è impegnativo altrimenti, anche economicamente. Fai conto che solo Hiroshima-Osaka mi è costato di autostrada 250€!

Quanto è passato dall’idea alla realizzazione?

Ci sono voluti circa 3 mesi di preparazione. Ho mollato il lavoro e tutto, per impegnarmi al 100% su questa passione e renderla visibile a tutti. Ora ne sto organizzando uno nuovo, e credetemi non è facile viaggiare in macchina – soprattutto per la burocrazia, viaggiare con un veicolo immatricolato in Italia non è facile ovunque!

Come avete vissuto tu e i tuoi parenti la tua scelta?

Fare un salto ne buio così non è facile. Io sono padre di famiglia, non potevo togliere loro il pane di bocca. Il lavoro andava male, quindi non perdevo niente in realtà se non una falsa sicurezza. Avevo bisogno di vivere la vita vera – non guardo la televisione, non leggo i giornali cartacei, credo nel digitale come mezzo del futuro. Avevo un’impresa boschiva ma non ne potevo più: ho venduto tutte le macchine per pagarmi il nuovo lavoro, ho investito tutto in un ufficio di video-editing con un collega e amico. Da uomo con motosega a uomo con telecamera in un attimo. Tutti i miei parenti erano contro di me, nessuno mi ha appoggiato, ma io ero certo della mia scelta. E infatti ho trovato anche un contratto televisivo, ho appuntamento con una grossa redazione nazionale interessata ai miei materiali, e tanto tanto altro. Io viaggio per scoprire chi siamo e dove siamo, anche nella vita.

Viaggiare via terra è magico, non è vero?

Sì, è pazzesco, è l’unico modo vero di viaggiare. Non è una vacanza ma un percorso per scoprire come siamo fatti veramente. Io viaggio in solitaria, sempre, ma non ho paura, perché cerco il contatto con le persone e le esperienze vere.

La macchina l’hai attrezzata in qualche modo o sei partito così com’era?

Scopri la risposta ascoltando il podcast!

Che assicurazione hai?

Ho un’assicurazione RCauto molto grossa che mi copre praticamente ovunque, ma in alcuni stati come Kazakistan o Uzbekistan la si fa in dogana, al momento. Sono costi, certamente, ma va fatto. Mai mettersi in viaggio senza un’assicurazione sanitaria VALIDA e buona!

Quali sono le esperienze che ti hanno segnato di più durante il viaggio?

Dal punto di vista dei rischi, devo dire che ne ho corsi parecchi. Sono stato rinchiuso in un ufficio immigrazione a Calé, ho rischiato incidenti, soprattutto in Russia. Un tentativo di rapina vicino al Baikal mi ha quasi fatto buttare fuori strada! Mi sono trovato davanti a un branco di lupi ad un distributore di benzina vicino a Irkutsk, e guardandoli negli occhi ho visto scorrere la mia intera vita! Ho assistito a una sparatoria con i Kalashnikov a Cita, in Russia…insomma, in Russia ho vissuto tante avventure, sono matti!

Vuoi conoscere il resto della storia di Flavio? Ascoltati il divertentissimo podcast con questo personaggio che ne ha una più del diavolo da raccontare!

Dove trovare Flavio:

Pagina facebook

 

Un abbraccio,

Marco & Ilaria 

Tags from the story
Written By
More from Marco

Visitare Trolltunga: tutto quello che devi sapere

Ci sono varie cose da tenere in considerazione quando si decide di...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.