Scambi culturali in famiglia: come si vivono queste esperienze?

scambi culturali in argentina

Mi considero una ventenne geograficamente instabile: con 61 paesi di esperienze, e lo dimostrano le tante e diverse volte che ho fatto scambi culturali in famiglia nel mondo. In questo articolo ti voglio parlare proprio di quanto siano meravigliose questo tipo di esperienze di viaggio, e le varie possibilità per farle! 

Ecco le mie esperienze e i consigli per fare lo stesso:

1. Utilizza associazioni specializzate nello scambio culturale in famiglia

Inghilterra, più precisamente ad Hastings, età 15 anni: quella fu la mia prima esperienza di scambio cultrale in famiglia! La curiosità di sperimentare la vita in famiglia all’estero era tanta, così mi affidai all’agenzia EF e feci una vacanza studio.

Oltre ad approfondire la lingua e instaurare amicizie internazionali mi ritrovai a dormire in casa altrui, condividendo con loro usanze che per me erano totalmente estranee, come per esempio cenare alle 18.00 o gustarsi un tipico fish and chips.  Ero ancora molto giovane ma lo spirito d’avventura non mi mancava già allora, cosi mi immedesimai nelle loro vite e osservando le loro abitudini cercai di capire perché quel loro modo di fare certe cose era diverso dal mio, quali erano i vantaggi o gli svantaggi nel fare le cose in quel modo

Ho portato con me questa domanda per ben quattro continenti (Oceania, Europa, America Settentrionale e Meridionale). 

 

2. Non avere paura di andare lontano

scambio culturale in famiglia australianaAustralia, Melbourne, anno 2016 e altro pezzetto di cuore sparso per il mondo. Cosciente di una seconda esperienza in famiglia mi aspettavo ancora una volta diversità ed ero entusiasta all’idea! Amo l’idea di conoscere nuovi modi di fare le cose perché a volte servono a semplificare i miei e altre a ritenermi molto fortunata. Gli Australiani sono davvero un popolo gentile e solare infatti, non a caso, il loro saluto tipico è “G’day mate” che significa “buona giornata amico”! 

Questa volta mi trovavo in Australia in famiglia per un gemellaggio scolastico. E’ stato come sentirsi a casa a più di 14.000 km di distanza. Immedesimavo me stessa come una locale e mi sono calata nelle vesti Australiane, sperimentando i loro usi e costumi e assaggiando cibo tipico locale come la Vegemite su pane tostato, i Tim tam, i numerosi barbecue e la carne di canguro. Gli australiani sono davvero un popolo multiculturale e sulle loro tavole è possibile trovare prelibatezze di ogni angolo del mondo! 

 

3. Tutti hanno un lontano parente sparso nel mondo, no?

Immaginati di avere una casa in Argentina? Che effetto ti farebbe svegliarti in America del Sud e avere una vita là? Immedesimarsi nelle vesti di un locale e vivere con loro l’esperienza a 360 gradi è meglio che recitare un ruolo a te assegnato per un film perché il quel caso lo vivi tu in prima persona!

Buenos Aires, 25 dicembre 2016: questa volta mi trovo a casa dei miei parenti Argentini. La cugina di mio nonno era un’immigrata italiana ai tempi e si fece strada in Sudamerica creandosi cosi una famiglia latina.

Viaggiando si sperimenta sempre il diverso e ci si sorprende ogni volta, lo si fa ancora di più quando uno dei nostri sensi prova sensazioni identiche a quelle provate a casa propria.

Quante probabilità ci sono che in un altro continente, a un oceano di distanza da casa, ho avuto modo di mangiare una macedonia fatta in casa dai nostri parenti argentini e scoprire che è assolutamente identica a quella che prepara la mia nonna italiana?

Certe associazioni sono ancora più sorprendenti ed è cosi che ripeti dentro di te “tutto il mondo è paese”.

Una bevanda tipica, mai provata prima che ho scoperto grazie a questa località è il Mate, un vero e proprio culto per gli abitanti che portano ovunque con sé questa bevanda calda simile ad un tè. 

4. Da un’esperienza in famiglia può nascerne un’altra (coltiva le amicizie!)

Dicembre 2017, questa volta mi trovo a Malta, ospitata dai parenti della famiglia Australiana che avevo conosciuto l’anno prima. Un’accoglienza e una gentilezza incredibile!

Ho avuto il piacere di visitare più case dei loro parenti e conoscere così più realtà locali di questo territorio. Fu proprio qui che provai a bere latte e tè insieme, un abbinamento che non avevo mai valutato prima di quel momento. Ho avuto modo di prendere 600 calorie in un morso provando i tipici e buonissimi “pastizzi” e mi sono fatta tante risate con la simpatia e stranezze di questa popolazione! 

Viaggiando e intrufolandomi qua e là in famiglia ho capito che le distanze sono solo geografiche. 

 

5. Sfrutta le opportunità che ti dà la scuola

Cile, Valparaiso, anno 2018, eccomi qua in un’altra famiglia Sudamericana, altro gemellaggio scolastico. Ero entusiasta all’idea del Cile, mi aspettavo diversità ma non sapevo bene quanta e come, ma sapevo che sarei stata pronta nell’adattarmi!

Una cittadina affacciata sull’oceano e dall’animo colorato viste le pareti dei suoi quartieri. Una delle cose che mi hanno colpito molto sono i trasporti pubblici in quanto sembra di ritrovarsi in un film d’epoca visto il portamonete posizionato alla destra dell’autista e il piccolo e autentico biglietto che lui stesso dà ai passeggeri.

Un popolo disponibile e accogliente, anche questa volta, sconfitte le distanze e mi hanno fatta sentire a casa. A tavola con questa famiglia era un vero e proprio piacere in quanto la cucina mi ha davvero sorpresa! Sapori genuini e caserecci, una cucina non troppo distante da quella europea e davvero gustosa! Fu proprio dal Cile che presi l’abitudine di mettere il limone nell’insalata e loro proprio come me, non rinunciano mai al tè dopo i pasti!

 

6. Considera di fare l’Au-Pair

Nel 2018 sono partita come Au Pair negli Stati Uniti con CulturalCare e ho lavorato fuori per un anno. Ho conosciuto la cultura e le usanze di due stati: Connecticut e New York in ogni loro stagione.

Non puoi ritenerti un locale se non conosci lo slang e la parola “Ma’am”, nonché abbreviazione di Madame – ma occhio a non confondersi con la parola “Man”, che invece significa “Uomo”. Non sei americano se non hai mai mangiato Peanut Butter, Pancake per colazione, cheesecake, bagel calde con burro e non sei un abituè dei brunch, dove uova e avocado non devono mancare!

Sentirsi americano è anche vivere un sacco di cose come il thanksgiving, il super bowl, il pumking carving nel periodo di Halloween, la raccolta delle mele dai contadini in primavera e il susseguirsi di feste, finita una si iniziano i preparativi per l’altra.  La parola d’ordine è “abbondanza, in tutto e per tutto” ! 

 

7. Considera la tua famiglia allargata

Un’esperienza in famiglia in Canada non poteva mancare! Grazie alla cugina di mia nonna, ho avuto modo di conoscere la vita locale in quel di Grimsby, Ontario!

Come per gli Stati Uniti, avere sempre pronta una composizione di verdure crude come centrotavola è senza dubbio segno di ospitalità e accoglienza! Svegliarsi con il profumo di waffle caldi mi ha subito fatta sentire a casa e gustarli con il tipico sciroppo d’acero locale è sicuramente da provare! 

 

A dicembre del 2018 ho conosciuto una famiglia Maya, in Messico, in una zona sperduta dello Yucatan. Una famiglia numerosa che viveva in una cornice naturale, la vegetazione circostante faceva della loro sistemazione, un bellissimo contorno.

A dominare la scena erano amache, piccole costruzioni in legno e i bambini a giocare. Una donna anziana non era in grado di comunicare con me a causa della lingua, lei conosceva solo l’antico dialetto Maya e non era in grado di comunicare in spagnolo.

La bellezza culturale è che grazie alle tortillas rigorosamente fatte a mano è riuscita a trasmettermi parte della sua cultura, e forse sotto sotto qualcosa del suo carattere semplice e genuino, così come quel cibo. Una famiglia che viveva con poco ma curiosa del mondo proprio come me ed è grazie a persone che gli fanno visita che riescono a  conoscere distanze geografiche usi e costumi in base a ciò che vedevano indossare dalle persone. Se io ho dato tanto a loro non posso che dire lo stesso! 

 

8. Ma anche gli amici sparsi nel mondo

Avere amici spagnoli mi ha dato l’occasione di condividere con loro la loro routine a Blanes, in costa brava e approfondire una lingua non troppo distante dallo Spagnolo, il catalano. Come stile di vita, la Spagna di avvicina fortemente al nostro, amanti delle tapas, ovvero piccoli spuntini, un po’ una tradizione corrispondente ai nostri aperitivi italiani, e della siesta, tipico riposino post pranzo! In Spagna i ritmi sono più lenti rispetto ai nostri e i pasti sono effettuati tutti più tardi rispetto altre parti del mondo!

 

9. Fai esperienze più brevi con Couchsurfing

new york in barcaProvare una esperienza da local alle Hawaii? Ti fa venir voglia di non tornare più!

Grazie alla piattaforma couchsurfing, io e una amica abbiamo avuto l’occasione di essere ospitate nell’isola di Maui e scoprire questa isola lontana a stretto contatto con degli abitanti del posto!

L’obiettivo base di questa piattaforma è lo scambio culturale tra viaggiatori di passaggio ai quali si offre un divano che in futuro può essere sempre contraccambiato. Scoprire spiagge nascoste, feste e i tipici luoghi di ritrovo nei quali i locali sono soliti frequentare è un’esperienza unica che rimarrà per sempre e ti farà vivere un’esperienza da vera hawaiana.

Pesce fresco e il classico poke hanno arricchito ancora di più il nostro soggiorno! Se si è donna, indossare il fiore è un culto ma attenzione in che lato della testa lo posizioniamo! Se una ragazza è impegnata, fidanzata o sposata è solita mettere il fiore dietro l’orecchio sinistro, altrimenti per coloro che sono single dietro l’orecchio destro! 

 

10. Non sai mai da dove arriverà la prossima opportunità, quindi sii aperto a tutto

California, meta ambita e sognata da tanti. Questa volta mi trovo a San Diego e sono stata ospitata da una famiglia per uno scambio culturale conosciuta tempo prima in Italia! Sorprendente è stato il loro calore di benvenuto e accoglienza in quanto non li conoscevo bene prima di trovarmi ospitata in casa loro!

La west coast è una zona competitiva quanto la east coast, ma ho provato un senso di leggerezza e molta meno frenesia. L’animo frizzante e giovane di questo popolo trasmette energia positiva! 

 

Intrufolarmi qua e là in tante parti del globo mi ha senza dubbio arricchita facendomi conoscere le destinazioni nella loro bellezza quotidiana, per quello che sono.

Mi ha permesso di approfondire l’esperienza di un semplice turista. Toccare con mano e sulla propria pelle una cultura significa in qualche modo acquisirla e renderla propria.

Condividere gioie e dolori con la popolazione locale ti sorprende e a volte lascia senza parole, ti fa conoscere la bellezza del quotidiano e delle piccole cose, facendoti godere una destinazione con i ritmi più lenti e permettendoti di entrare a far parte di quella quotidianità che, anche se per un piccolo periodo di tempo, diventerà anche la tua per sempre!  

Buoni viaggi e soprattutto, buoni scambi culturali!

Pamela Violanti

geographically-unstable.com

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