Possedere di meno per avere di più: scegli il minimalismo

minimalismo esempio

Sarà una coincidenza che mi trovo in India proprio mentre sto scrivendo questo articolo.

Sarà forse che la povertà delle persone che mi circondano mi spinge a vedere le cose in modo diverso.

Inizio ad avere la visione di un mondo povero, più difficile, fatto di piccole cose, ma non per questo infelice.

 

È proprio di questo che parla il minimalismo: di una visione diversa della vita, in cui meno non è necessariamente meno, anzi in verità equivale a più.

È un concetto che teorizza il valore di possedere poche cose ma importanti, piuttosto che essere circondati di oggetti numerosi che però non utilizziamo o non apprezziamo abbastanza.

E che il risultato sia che possedere di meno ci rende in realtà più liberi, più consapevoli, in ultima analisi più felici.

 

In luoghi come l’India per alcune persone questa visione è imposta dalla circostanze, sei un minimalista per forza di cose, dalla nascita, per il semplice fatto che nasci povero e molto probabilmente muori povero.

Ma noi? Noi occidentali perché privarci di ciò che ci fa stare bene? Di ciò che CREDIAMO ci renda felici?

Be è proprio qui che entra in gioco il minimalismo.

 

Il minimalismo: cos’è e come funziona

minimalismo nomadi mongoli

Non scorderò mai quella volta in Mongolia, quando vivevamo con una famiglia nomade locale.

Il padre, un uomo robusto e forzuto con le mani consumate dalle avversità della vita nomade nella steppa mongola, viveva le sue giornata prendendosi cura del bestiame e della famiglia.

Ed è proprio grazie a quest’uomo che ho avuto il primo assaggio di quello che è il minimalismo.

Si perché questa famiglia viveva con niente.

E quando dico niente vuol dire che non avevano davvero nulla di ciò che noi considereremmo basilare per vivere: luce, acqua corrente, wc, doccia, frigo…nessun tipo di comfort.

 

Ma rifletti su quello che ti sto per dire.

Tutti i giorni quest’uomo al pomeriggio si fermava e giocava con i suoi figli, tutti i santi giorni.

Ora pensa a come vive un padre medio in occidente, dove a dir nostro siamo più sviluppati e abbiamo tutte le risorse a disposizione.

Probabilmente esce di casa la mattina per andare al lavoro, e torna la sera stanco morto che i figli sono già a letto o stanno per andarci. Nel weekend cerca di svagarsi come può, e di solito giocare con i figli non è il modo migliore.

E i figli, la famiglia o le cose importanti quando ce le godiamo?

 

È proprio questo di cui parla il minimalismo, avere meno per vivere di più.

Proprio come faceva quel padre di famiglia Mongolo.

Nel caso ancora non lo avessi capito, il minimalismo ci insegna a dare il giusto peso alle cose importanti.

 

Ci dice che quello che conta non è l’iPhone nuovo, ma il tempo per giocare con i propri figli o da passare con la propria compagna.

Il minimalismo ci forza a privarci di cose che la società “moderna” ci ha fatto credere fossero essenziali.

 

Per esempio, è proprio vero che devi cambiare cellulare ogni anno? Stessa cosa vale per vestiti, scarpe, accessori e chi più ne ha più ne metta.

Ma sarà questo il modo giusto di vivere, mi chiedo?

Sarà giusto lavorare una vita per sostenere uno stile di vita così superficiale?

Ma per noi è normale. L’altro giorno mi è uscito un sorriso quando mia madre mi ha chiesto di andare a comprare dei vestiti nuovi.

Io apro il mio armadio e vedo le poche cose che ho senza sentire l’esigenza di averne di nuove, stessa cosa vale per il mio cellulare che ha ormai ben 5 anni.

Come pensi che possa essere la tua vita senza la scarpa firmata? La montagna di vestiti che probabilmente hai nell’armadio o tutte quelle cianfrusaglie di cui ci circondiamo?

Se ci pensi, sono tutte cose che ti legano. Ti vincolano ad uno stile di vita, e peggio, ti fanno pagare di più.

Più possiedi, più hai bisogno di una casa grande per contenere tutto ciò che hai. Più paghi. Magari ti fai un mutuo, e poi quando sei infelice della tua vita e ti lamenti con gli amici, e questi ti rispondono “e perché non cambi?“, tu ti giustifichi dicendo “eh non posso, ho un mutuo!“.

E poi, di tutti quegli oggetti, cosa te ne fai? Quanti usi più di una volta a settimana? Più di una al mese? Dai, almeno una volta l’anno? Prova a scorrere mentalmente l’elenco di ciò che possiedi, e capirai ciò che intendo.

 

Ilaria ha dovuto fare il trasloco di casa dei suoi genitori l’anno scorso e…è rimasta sconvolta! La maggior parte delle cose non le aveva mai usate. Anzi, addirittura alcune non le aveva mai viste!

A cosa serve averle comprate se poi nemmeno ti ricordi che ci sono?? Ti è mai capitato?

 

Il minimalismo è una sfida verso se stessi, che ci impone di liberarci di tutte quelle cose che il marketing e il consumismo ci spingono a comprare, il tutto a favore di una filosofia di vita più semplice, sana e felice.

Vuoi sapere come diventare minimalista?

 

Come avvicinarsi al minimalismo

minimalismo vestiti

Ora che hai scoperto da vicino di cosa tratta il minimalismo, non rimane altro che capire come avvicinarsi a questa filosofia.

Io sono stato costretto a diventare minimalista nel momento in cui ho deciso di partire per il mio viaggio solo andata (è quello che spieghiamo spesso nella nostra guida al viaggio a lungo termine).

 

In quel momento ho dovuto mettere la mia vita in una zaino.

In questa occasione si è costretti a fare a meno di tutto, non puoi portarti dietro la Playstation, né 100 magliette o le 30 paia di scarpe che hai nell’armadio.

Quindi partire per un viaggio è la maniera migliore per iniziare il tuo percorso verso il minimalismo.

 

E se non hai la possibilità di partire?

Puoi provare comunque a fare un’esperienza di questo tipo: prendi uno zaino da 50/60 litri e mettici tutto quello che ritieni indispensabile per vivere un mese. Già solo provarci, già solo impegnare la mente in questo salto quantico del “tanta vita in poco spazio” è un grosso sforzo.

Poi se vuoi passare allo step successivo, puoi farlo. Consideralo un gioco, in cui  per almeno 2 settimane devi utilizzare solo quello che hai messo nello zainetto.

Sarai sorpreso di scoprire quanto poco ti basta per vivere e di come la felicità non dipende assolutamente da tutte le cose di cui ci circondiamo.

 

In generale, il percorso verso il minimalismo è graduale e volontario. È una presa di coscienza di noi stessi e delle cose che ci circondano, soprattutto della pubblicità e del consumismo.

Davanti a un negozio di vestiti tappezzato della scritta SALDI, chiediti “mi serve davvero questa maglietta praticamente identica alle decine che già ho a casa, solo perché è tempo di saldi e un grosso cartello mi dice che se mi lascio sfuggire quest’occasione sono un’idiota??“.

E poi datti una risposta. Valutala tu, ma dattela. Poi puoi scegliere di comprarla ugualmente, magari è davvero un affare incredibile o la maglietta ti piace proprio tanto e la cercavi così da mesi. Ma vedrai che nella maggior parte dei casi, in realtà, la risposta sarà negativa.

 

Il minimalismo è una via per scoprire quanto è bella la vita se presa da una prospettiva diversa, una prospettiva dove quello che conta sono i sorrisi di chi ci circonda e non la macchina all’ultimo grido.

Me ne accorgo ogni giorno di più qui, vagando qui per le strade dell’India.

Tutti mi guardano e tutti mi sorridono, dai più poveri ai più ricchi. Sanno di vivere una vita difficile e fatta di pochissime cose, ma non se ne curano…sono tutti minimalisti, anche se costretti, ma a loro modo felici.

 

E tu? Se pronto ad addentrarti nel percorso del minimalismo?

Se vuoi approfondire, su Netflix trovi un documentario dedicato a questo chiamato appunto: The minimalist.

 

Facci sapere come va nei commenti!

Un abbraccio,

Marco e Ilaria

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2 Comments

  • Fantastico.
    Sono d’accordissimo sui passi da mettere in pratica per avvicinarsi a questo stile di vita e direi che finchè non si prova a vivere in questo modo non sarà possibile comprenderne i benefici e gli eventuali lati negativi 😛

    Direi che non si può conoscere il “cattivo” senza aver prima conosciuto il “buono” e viceversa.

    PS. Naturalmente non bisogna essere minimalisti estremisti 😎

  • Veramente una bella filosofia di vita, il minimalismo. Abbandonare tutti beni materiali superflui per concentrarsi su quelli essenziali che ti permettono di vivere con poco, il giusto e essere felice tutti i giorni come lo è sicuramente quel papà che tutti i giorni gioca con i suoi Bimbi. Mi piacerebbe tanto incontarvi..o raggiungervi in qualche posto cari Marco e Ilaria!

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