Cosa fare in Cappadocia per godersela al meglio

Cosa fare in Cappadocia per godersela al meglio

La Cappadocia è un posto che mi ha letteralmente rubato il cuore. Dal primo momento in cui ci ho messo piede, anzi prima ancora di scendere dal bus. Nel dormiveglia tipico delle notti di spostamento, quel sonno leggero e sempre vigile con la testa appoggiata al finestrino, ho visto il terreno sprofondare accanto a me e da esso emergere…giganteschi monoliti.

Delle più diverse forme e altezze, questi enormi pennacchi ocra hanno occupato tutto il mio campo visivo mentre il sole sorgeva, e io ho saputo di essermi innamorata. 

 

Non c’è da stupirsi che questa sia una delle regioni della Turchia più turistiche che ci siano, quindi. Queste terre, in particolare il “triangolo d’oro” compreso tra Urgup, Avanos e Nevsheir, sono invase da turisti armati di macchina fotografica tutto l’anno, senza distinzione.

Al suo centro, la cittadina di Goreme è la capitale morale della Cappadocia e…l’esplosione massima di turismo.

Questa eccessiva commercializzazione di una zona peraltro piuttosto delicata a livello ambientale crea non pochi problemi: ne ho parlato nel reportage in cui parlo dell’incuria dei locali e dei turisti, che ti consiglio di leggere se vuoi che il tuo impatto su questa regione sia minimo e non porti conseguenze negative. 

Io non sono un’amante dei luoghi eccessivamente turistici, per una marea di motivi: i prezzi gonfiati, la mancanza di autenticità, quella fastidiosa sensazione di essere sempre in un parco giochi, circondata da turisti armati di macchina fotografica…e temevo che la Cappadocia mi avrebbe fatto esattamente questo effetto.

In parte sì, è stato così…ma dall’altra parte, inaspettatamente, assolutamente no. Ho incontrato una regione bellissima, magica, incontaminata. Ho scoperto che basta uscire di pochi metri dai sentieri battuti, dalle location indicate su TripAdvisor, per ritrovarsi completamente SOLI davanti alla magnificenza dei paesaggi. Ho capito cosa fare in Cappadocia per godersela al meglio, lontano dalle folle di cinesi e dai prezzi gonfiati di Goreme…e voglio condividerlo con te in questo articolo.

Cominciamo rispondendo a tutte quelle che sono le domande classiche sulla Cappadocia:

  • quando andare?
  • come arrivarci e quanto stare?
  • dove stare e dove dormire?
  • come muoversi?
  • cosa fare come attività e itinerari?

Se vuoi scoprire la Cappadocia autentica e selvaggia, resta con me!

Ah, se ti stai chiedendo se non è pericoloso per una ragazza sola andare in Turchia e in Cappadocia, qui trovi la mia risposta.

a cavallo in cappadocia

Quando andare in Cappadocia?

Con questi monoliti ocra che si stagliano verso il cielo, la Cappadocia è magica in qualunque periodo dell’anno, Posso solo immaginare che meraviglia sia d’inverno, coperta di neve! D’altra parte, il freddo può essere molto intenso in quel periodo con svariati gradi sotto lo zero e ghiaccio che rende difficile esplorare la zona.

In estate meglio evitarla per le gran folle che la invadono e per il caldo tremendo (fino a più di 40 gradi!). Come spesso capita, le mezze stagioni sono le migliori: primavera e autunno sono il periodo ideale per visitare la Cappadocia.

Io sono andata in autunno, a inizio ottobre, e ho trovato un clima variabile: molto caldo al mio arrivo, dopo un paio di settimane quando sono partita era necessario tenere la giacca, specialmente la sera. In teoria è bassa stagione turistica, quindi i prezzi sono più contenuti, ma ho scoperto essere anche in concomitanza con una delle più grandi festività cinesi, che a quanto pare amano molto questa regione…ti lascio immaginare il risultato!

grotte abitate cappadocia

Come arrivare in Cappadocia? Quanto stare per godersela?

Arrivare in Cappadocia è piuttosto facile: ci sono due ottimi aeroporti, piuttosto ben serviti, quello di Nevsehir e quello di Kayseri. Il primo è leggermente più vicino alla maggior parte dei punti di interesse della Cappadocia, ma il secondo è solitamente meglio collegato in termini aerei e di bus. Non ci sono voli diretti dall’Italia, dovrai fare scalo a Istanbul (e bada bene che ci sono due aeroporti diversi, molto lontani l’uno dall’altro!).

Ti conviene scegliere in base alla convenienza di prezzo e orario indicata dai comparatori come Skyscanner.

Io, avendo tempo, ho optato per una corsa in bus: con un viaggio notturno di circa 9 ore si può arrivare a destinazione, tanto da Istanbul quanto sulle città sulla costa, magari con qualche fermata nel mezzo (come l’incredibile Pamukkale!). In bus ho speso circa 20 euro a tratta, i voli sono più vicini ai 70. 

 

La vera domanda è, quanto fermarsi in Cappadocia? Per esperienza personale, tutte le persone che ho incontrato non facevano più di 3-4 giorni lì…be’, secondo me è una bestemmia! È un’area da esplorare lentamente, bellissima ma anche faticosa, con lunghi trekking o passeggiate a cavallo…il tempo è la più grande risorsa!

Io sono stata due settimane, a lavorare in un centro ippico che faceva passeggiate a cavallo (se ci leggi sai già tutto su Worldpackers e sul nostro sconto di 20$ per registrarsi, altrimenti leggi qui per scoprire l’incredibile mondo dei work-exchange!). E…be’, non mi sono bastate! Penso che non basterebbe una vita per esplorare tutte le meravigliosi valli e montagne di questa regione…ma a scopi turistici, diciamo che secondo me l’ideale è stare in Cappadocia per almeno 1 settimana!

Più avanti nell’articolo ti spiegherò perché e cosa dovresti assolutamente fare nel tuo tempo qui.

castello di uchisar

Dove stare in Cappadocia e dove fermarsi a dormire?

Ragazzi, questa è una domanda difficile. Ogni paesino di questa regione è bellissimo e ha un cuore a sé.

Ma per scopi turistici, quindi per riuscire a vedere il più possibile con il minor numero di spostamenti, purtroppo mi tocca consigliare lei, la regina del turismo…Goreme.

Ti basta guardare una cartina per capire il perché: Goreme è esattamente al centro del triangolo Avanos – Urgup – Nevsehir di cui ti ho parlato prima.

mappa della cappadocia

Da lì passano TUTTI i collegamenti della regione, appunto in virtù del suo fascino turistico. Inoltre puoi attraversare praticamente tutte le valli a piedi, se sei un buon camminatore e hai un po’ di testardaggine (sono davvero tanti km!).

Io non ho dormito in alberghi perché ero a casa dei miei ospiti (se così si può chiamare un cubo di cui una delle pareti è costituita dalla montagna ;)), ma se dovessi tornare da turista, non mi perderei l’occasione di dormire in un cave hotel! Sono i “tipici” alloggi della Cappadocia, scavati nelle grotte nel tufo di cui è ricca la regione. Ce ne sono tantissimi e ti conviene confrontarli su Booking.com, alcuni più autentici altri meno, alcuni più lussuosi altri semi-economici.

 

Come muoversi in Cappadocia e cosa fare per esplorarla?

Molte persone ti sconsiglierebbero di noleggiare una macchina in Turchia…io sinceramente no. Non ho guidato in Cappadocia ma l’ho fatto in altre zone della Turchia, in particolare da Istanbul al Mar Egeo, e ho trovato piuttosto facile guidare qui! Certo, meglio fare una buona assicurazione per l’auto a noleggio (e qui ti spiego come evitare fregature), ma questo vale ovunque.

Noleggiare un’auto in Cappadocia può essere un’ottima idea per girare al meglio e raggiungere in autonomia anche località come la verdeggiante Ilhara Valley (altrimenti fattibile solo con i tour organizzati) e i luoghi meno turistici.

Io però devo dire che mi sono trovata benissimo a girarla con i mezzi pubblici. I mini-bus locali sono piuttosto puntuali e collegano estensivamente le principali località, ti basta cercare la tratta su Google per trovare (quasi) tutto ciò di cui hai bisogno. I locali sono sempre disponibili ad aiutarti e indirizzarti se sei in difficoltà, e ho persino fatto le mie prime esperienze di autostop da sola con grande successo…quindi, insomma, muoversi in Cappadocia senza auto non è un gran problema.

Se vuoi qualcosa di più onnicomprensivo che ti permetta di vedere i dintorni ove non ben collegati, ci sono diversi tour tra cui scegliere, sia online che in loco.

In realtà, se stai a Goreme, la maggior parte delle cose più straordinarie da vedere sono a portata di camminata (o a cavallo, se vuoi fare un tour interessante, autentico e eco-sostenibile molto più dei quad o delle mongolfiere).

Ed è proprio di questo che ti voglio parlare nel resto di questo articolo:

una chiesa abbandonata in Cappadocia

Cosa visitare in Cappadocia: a piedi alla scoperta delle meraviglie della zona

Non appena ho iniziato ad avventurarmi in giro per la Cappadocia, ho capito che era un luogo tutto da esplorare a piedi.

Era incredibile vedere come, non appena iniziavo ad uscire dalle zone più turistiche, incamminandomi seguendo istinto e segnaletica, mi trovavo per ore e ore ad essere l’unico essere umano o quasi, circondata da rocce e vallate che si tingevano di ocra, di rosa, di rosso, e costellate di ehm…grossi, bellissimi falli giganti 😉

Il problema? Che se segui TripAdvisor e i suoi consigli, ti ritroverai a scoprire solo il lato turistico, affollato e meno autentico della Cappadocia.

Tra le cose PEGGIORI che ho fatto c’è stato:

  • Il Museo a Cielo Aperto di Goreme: una zona a pagamento in cui sono racchiuse bellissime chiese affrescate dai primi cristiani arrivati qui. Peccato che scoppi di turisti dalle prime ore del giorno al momento della chiusura, quindi non ci si riesca a godere la visita minimamente. Ho preferito di gran lunga il meno noto, più grande e più autentico Museo a cielo aperto di Zelve, o anche solo entrare liberamente nelle grotte disperse per il territorio e letteralmente abbandonate dal turismo (non è raro entrare e scoprire una moltitudine di stanze con anche resti di affreschi).
  • La città sotterranea di Kaymakli (o di Derinkuyu): hai presente un formicaio? Ecco. In fila indiana, praticamente con le mani sulle spalle della persona davanti a me, all’interno di cunicoli che si snodano sottoterra. Per fortuna anche qui sono riuscita a crearmi la mia avventura: tutti i gruppi turistici e le guide della città sotterranea fanno lo stesso tour, entrando solo in un certo numero di stanze. Lì sotto però è in realtà un vero labirinto, e basta proseguire in alcune delle stanze in cui nessuno entra per trovarsi ad attraversare decine di altri ambienti…anzi, fa quasi paura l’idea di perdersi! Indiana Jones mode on 😉 Se sei curioso di capire meglio cosa intendo, guarda la raccolta dedicata alla Turchia delle nostre Instagram Stories!)
  • Il Castello di Uchisar: altra trappola per turisti, molto più bello osservarlo da fuori e fotografare la sua caratteristica forma che spunta da tutte le angolazioni, mano a mano che ti muovi in Cappadocia, in quanto punto più alto della zona 🙂

Non dico che questi siano posti da evitare, anzi, meritano sicuramente una visita. Ma se devi scegliere tra questo e l’esplorazione libera delle vallate e delle città della Cappadocia, e se ti piacciono la solitudine con la natura e l’avventura, allora tutta la vita opta per delle lunghe camminate tra le più belle valli e città della zona, lungo i sentieri segnalati!

 

Come conoscere i sentieri da Trekking della Cappadocia?

Questa è la domanda con cui mi sono scontrata terribilmente i primi giorni in Cappadocia. Sembra incredibile, ma è difficilissimo trovare un’app, una mappa davvero dettagliata (il massimo pare essere la seguente, ma sfido chiunque a seguirla) o un sito. In realtà, una volta capito come funziona il trekking in Cappadocia e le basi per farlo, non è così difficile ritrovare la propria strada: tutta la regione è ricca di segnaletica sotto forma di grossi totem di pietra sparsi a (quasi) ogni bivio, con le indicazioni direzionali. Il problema è iniziare!

mappa trekking cappadocia

La cosa che alla fine mi ha salvato la vita, e mi ha permesso di esplorare la Cappadocia senza il terrore perenne di perdermi, visto che sono negata a orientarmi senza una mappa, è stata l’app “TrailSmart” disponibile per Android e iOS.

Non è particolarmente precisa, né facile da usare, ma con un po’ di studio salva la vita. È una specie di Wikipedia delle mappe, con itinerari collaborativi lungo alcuni dei più interessanti sentieri al mondo, tra cui, per fortuna, quelli della Cappadocia!

Dopo aver scaricato l’app e poi selezionato la Cappadocia tra le possibilità, nella sezione MAP vedrai una serie di linee colorate che ti indicano i sentieri percorribili. Zoommando nella mappa è possibile cliccare sui punti di interesse, le intersezioni e i nomi delle vallate per avere più informazioni. E osservando il puntino blu della tua posizione che si muove lungo le linee, puoi capire con una certa (im)precisione dove ti trovi e se stai andando nella direzione giusta. La qualità grafica della mappa è di quelle che fanno venire mal di testa, quindi non aspettarti di poter vedere con chiarezza il tuo percorso…puoi provare a farlo con Google Maps, impostando la visualizzazione satellitare. Combinando queste due risorse, riuscirai a trovare la tua strada lungo le vallate della Cappadocia…forse 😛

Insomma, è un’avventura anche questa…ma se lo fosse lo farebbero tutti, e anche questa attività sarebbe invasa da turisti! Così invece sarai solo tu e la natura, ad esplorare grotte, passaggi segreti dentro tunnel bui, panorami mozzafiato dalla cima di qualche collina…insomma, a goderti il meglio della Cappadocia!

rose valley cappadocia

Le valli migliori della Cappadocia:

Nelle mie due settimane, posso dire con onore di aver percorso centinaia di chilometri, e di aver esplorato tutte le valli principali nella zona di Goreme…un’esperienza bellissima! Per cui ti posso dire quelle che secondo me sono le cose più belle da vedere in Cappadocia all’avventura:

  1. Pigeon Valley (collega Goreme e Uchisar): una delle mie preferite, si snoda da Goreme a Uchisar attraverso alti canyon. Molto più verdeggiante delle altre vallate, è una delle più semplici da seguire perché quasi priva di deviazioni e con punti di ristoro in cui fermarsi presto lungo la strada.
  2. Rose e Red Valley (Goreme – Cavusin, sulla destra): wow, questo è il vero cuore della Cappadocia. Vallate che sembrano scolpite con lo scalpello da un’artista che ha fatto confusione di forme e colori. L’ocra diventa rosa, rosso, bordeaux, marrone e ogni sfumatura nel mezzo, le persone diventano sempre meno tanto più ci si inoltra verso la Red Valley (salvo poi riapparire tutte insieme quando si arriva al parcheggio dei bus turistici che vi può portare qui se non volete camminare……). Seguire il sentiero non è facile, perdersi è bellissimo. Comunque basta tenere la strada asfaltata che da Goreme va a Cavusin sulla propria sinistra e iniziare a esplorare: qui serve una giornata intera, per perdersi tra chiese affrescate, bellissime grotte, passaggi sotterranei e tutto ciò che Indiana Jones potrebbe mai desiderare!
  3. Love Valley (Goreme – Cavusin, sulla sinistra): non ci sono molti dubbi sul perché si chiami Love Valley…qui è dove l’erosione ha fatto il suo lavoro più artistico ed, ehm…pornografico. Enormi falli, lunghi e stretti che si allargano in cima, saranno i vostri compagni lungo il percorso. Da notare che un’altra zona simile, chiamata appunto dai locali “little love valley”, si trova subito a sud di Goreme (all’incirca in questo punto).
  4. Pasabag Valley: qui è dove ci sono i veri “camini delle fate” – i monoliti sono più grossi e ospitano delle caverne/case all’interno, e in cima c’è una specie di tetto naturale che ha decisamente la forma di un caminetto. Purtroppo è anche parecchio turistica, ma pure qui è facile allontanarsi e scoprire le zone più autentiche.

In generale, il mio consiglio è: vai e perditi. Ascolta l’istinto, segui quel sentiero che non porta da nessuna parte, prova a entrare in tutti i buchi nella roccia perché potresti scoprire inaspettatamente una bellissima chiesa.

Non sporcare, non rovinare, non essere causa del male che affligge questa terra. Ricordati che ogni nostro passo lascia un’impronta, e che se non sono i turisti i primi a conservare e salvare ciò che fanno tanta strada per visitare, il mondo è spacciato.

La Cappadocia è un paradiso fatto in comunione da Natura e Uomo, un esempio straordinario, emozionante, unico. Il mio sogno è tornarci zaino in spalla e, armata di sacco a pelo e tutto l’occorrente per campeggiare, perdermi per settimane nelle regioni più inesplorate, fermandomi a dormire nelle tante grotte lungo il percorso!

Magari ci incontreremo lì? 😉

 

Un abbraccio,

Ilaria

More from Ilaria Cazziol

La Turchia è sicura? Opinioni di una viaggiatrice solitaria

Oggi più che mai, con il conflitto tra Turchia e Curdi in...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.