Il codice della Pieve: i luoghi più interessanti di città della Pieve (e i loro segreti!)

Scoprire Città della Pieve e i dintorni di questo splendido borgo nel cuore dell’Umbria (anzi, quasi ai confini con la Toscana), è stato un vero piacere. Non solo per i cibi straordinari che abbiamo assaggiato, e per i paesaggi bellissimi che abbiamo visto in continuazione mentre ci spostavamo da un luogo all’altro, ma anche e soprattutto per la città stessa.

I luoghi più interessanti di Città della Pieve sono davvero tanti, soprattutto se valutati in contrasto con la sua dimensione ridotta! E se ogni piccolo borgo italiano ha effettivamente dei piccoli gioielli architettonici e storici nascosti, di Città della Pieve ci è rimasto impresso non solo il fascino senza tempo…ma soprattutto i suoi segreti!

Avete mai sentito parlare del famoso Codice della Pieve?

No va be’ dai, sto scherzando, niente Dan Brown qui (non ancora), ma davvero, grazie alla preziosa guida delle appassionate ragazze che lavorano al centro informazioni turistiche, che hanno aperto per noi anche le porte più inusuali e meno conosciute della città, abbiamo fatto un viaggio straordinario alla scoperta dei luoghi più interessanti di Città della Pieve (e soprattutto, dei suoi segreti!).

Oltre i monumenti più conosciuti, i luoghi più interessante di Città della Pieve sono quelli meno noti

Certo, non potevano mancare i grandi classici, i monumenti più noti di Città della Pieve, come l’imponente Palazzo della Corgna o la Cattedrale di S. Gervasio e S. Protasio, che si staglia proprio nel mezzo della piazza principale, e che al suo interno regala una bellissima atmosfera e splendidi quadri. In particolare, emerso direttamente dalle mie nozioni di storia dell’arte, un’opera davvero celebre: il Battesimo di Cristo del Perugino. Nonostante sia conosciuto appunto con questo nome, Pietro Vannucci era originario di Città della Pieve e proprio qui ci sono molte sue opere bellissime.

Un’altra sua opera famosissima si trova nell’Oratorio di Santa Maria dei Bianchi: l’Adorazione dei Magi, bellissima opera da vedere dal vivo perché perfettamente conservata (e poi gli abiti tradizionali appesi intorno regalano davvero un’atmosfera unica!). Questo è indubbiamente uno dei luoghi più noti di Città della Pieve. Vengono mostrate anche delle lettere del 1504 scritte di suo pugno, un divertente scambio sulla contrattazione per il prezzo – dove il Perugino chiede 200 fiorini, ma concede uno sconto a 100 in quanto “del posto”.

Luoghi stupendi e ricchi di storia e arte, ma che non hanno saputo affascinarci come i luoghi meno noti di questo borgo in cui ci siamo recati. Un esempio? La chiesa sconsacrata di Santa Maria dei Servi, poco fuori dal centro storico cittadino.

Chiesa sconsacrata Santa Maria dei Servi: un luogo dove sentirsi un po’ Dan Brown, un po’ Indiana Jones 


Una chiesa con una storia tutta particolare. La Chiesa gotica originaria è dietro l’altare, quello che vediamo oggi per la maggior parte è la Chiesa rinascimentale in stile barocco, che ha coperto ciò che c’era sotto.

Hanno lasciato dei “buchi” dove si intravede cosa c’era, però, e si notano degli splendidi affreschi. In particolare ce n’è uno del Perugino che è stato coperto, ed è un peccato perché è molto particolare, sia nello stile che nell’iconografia. In cosa?

Be’, ad esempio c’è una Santa incinta! Avete visto molte donne incinta nei quadri classici? E qui il primo mistero: di chi si tratta? Si pensa possa essere Maria Maddalena, ma magari i committenti del dipinto, la poco conosciuta Compagnia della Stella, avevano influenze religiose di cui non siamo a conoscenza. Si sa che è del Perugino perché c’è la sua firma incompleta “Petr…”, rovinata dalla scarsa protezione che ha avuto questo dipinto, e poi per caratteristiche del disegno come le 6 dita dei piedi!

La cosa straordinaria è proprio che questo luogo così particolare non è stato affatto valorizzato per la maggior parte della sua storia recente! Questa Chiesa è stata fino al ’98 un magazzino, quindi in realtà nulla è stato particolarmente studiato, figuriamoci conservato.


In tutto ciò, nel mezzo della Chiesa, al momento stanno anche facendo una mostra di installazioni luminose sul tema delle radici e ritorno al passato (Memorie di Luce, di Giovanna Lysy): una commistione di antico e moderno davvero particolare, che aggiunge fascino a questa chiesetta così ricca di misteri e segreti.

Ma veniamo al successivo. Nella parte antica della Chiesa c’è un’altra cosa strana: una lapide di pietra, con un’incisione, un disegno in pieno stile longobardo…su cui però è scritta come data il 1502! Non si capisce quindi di che epoca sia realmente, o cosa ci faccia lì. È un altro mistero che giace mezzo dimenticato sul pavimento della parte più antica di questa chiesa, circondato al momento da queste opere luminose in mostra che rendono il tutto ancora più affascinante!

Ma il meglio deve ancora venire. Sotto la Chiesa vengono conservati dei resti Etruschi, ritrovati qualche anno fa poco fuori dalla città. Francesca, la nostra guida per questo tour alla Indiana Jones, è una delle persone che hanno partecipato agli scavi, e ce li racconta con una passione unica e contagiosa. La tomba è stata scoperta nel bel mezzo di un campo coltivato, perché un bel giorno si è sfondato il tetto. Così il contadino si è trovato a mettere la testa letteralmente in una tomba etrusca! Non vi ricorda un film?


Uno dei due sarcofagi era aperto al momento del ritrovamento, dentro ci sono ancora le ossa conservate perfettamente grazie all’umidità perfetta della cripta. Nell’altro, ancora sigillato, sono finora solo riusciti ad inserire un sondino, e hanno visto che le ossa sono tutte scomposte (probabilmente il sarcofago è stato aperto è sigillato di nuovo). Non si possono ancora fare fotografie di questi splendidi e affascinanti ritrovamenti, per cui ci siamo limitati a fotografare la fedele riproduzione che ne è stata fatta per far giocare i bambini!

Insomma, siamo usciti da questa chiesa con la sensazione di aver fatto un salto in un film di Indiana Jones con delle note di Dan Brown, dopo esserci appassionati come in poche occasioni alla storia di questa piccola e poco nota chiesetta di un borgo a cavallo tra Umbria e Toscana, dove però la storia ha deciso di concentrare una serie di interessanti misteri…tutti da scoprire! Mica per niente il nostro tour si chiamava #lumbriachenontiaspetti!

Cosa ne pensi? Hai visitato qualche borgo con dei piccoli gioielli come questi? Raccontacelo nei commenti!

 

Un abbraccio,

Ilaria e Marco

 

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