Il viaggio di Alex, con una zattera sui fiumi più inquinati al mondo

Alex Bellini

Oggi ti presento Alex Bellini: un esploratore italiano, noto per le sue imprese estreme, che vanno dalle ultra-maratone in vari angoli del mondo, alle traversate oceaniche in barca a remi.

 

La sua capacità di sopravvivenza in ambienti ostili quali deserti e ghiacciai, il più delle volte in solitaria, hanno reso Alex un ottimo conoscitore del corpo umano in condizioni limite e hanno accresciuto molto anche la sua sensibilità verso le problematiche ambientali.

Ed è proprio di questo che andremo a parlarti, del suo ultimo progetto, che riesce ad unire un nuova serie di avventure con la volontà di portare all’attenzione del pubblico l’eclatante problema della plastica nei mari e fiumi di tutto il mondo.

 

Lo sai cos’è il Pacific Trash Vortex? E’ letteralmente un’isola di plastica formatasi a partire dagli anni 80, a causa del moto delle correnti marine che fanno confluire in questo punto gran parte dei rifiuti galleggianti del mondo. Ce ne sono diverse in tutti gli oceani, ma questa è la più famosa per via delle sue dimensioni, si parla di una superficie pari a tre volte la Francia!

 

Ma per arrivare ad accumularsi qui, la plastica fa un viaggio molto lungo, di fiume in fiume, fino ai mari e quindi all’Oceano Pacifico. Alex ha deciso di ripercorrere questo viaggio proprio come se fosse una bottiglia di plastica, con una zattera attraverso i 10 fiumi più inquinati del mondo. Per avvalorare ancora di più la sua impresa lo farà su una zattera costruita completamente con materiali di recupero.

La missione di Alex è portare l’attenzione sull’enorme danno che gli essere umani stanno facendo al nostro povero pianeta ed il suo slogan è ‘we are all in the same boat’

Prima di partire per questo folle viaggio, Alex si è fatto queste domande: “Perché ci sono delle isole galleggianti in mezzo all’oceano? Ci sono delle navi che scaricano? Sono portate dalle correnti?” Quello che si scopre facendo delle ricerche online è una risposta inquietante: che l’80 per cento della plastica che oggi inquina gli oceani ha origine dai fiumi.

Il problema è facile da intuire: buttare una bottiglia di plastica in un fiume è semplice, la butti adesso e tra 10 secondi non la vedi più. Una distanza psicologica che funziona un po’ come “lontano dagli occhi lontano dal cuore”. Se, al contrario, la mettessi in un angolo di casa tua, in un anno ne avresti una montagna e ti darebbe fastidio. Così invece hai meno consapevolezza.

 

Ehi, ma è davvero interessante, a che punto si trova Alex?

 

Sei fortunato, Alex è partito proprio in questi giorni, non ti sei ancora perso nulla. Anzi, avrai la possibilità di seguirlo quotidianamente e lasciarti ispirare, per la tua prossima avventura, ma anche per la tua vita di tutti i giorni, realizzando quanto male stiamo trattando il nostro pianeta e facendo di te un viaggiatore più consapevole.

 

Alex è partito da Varanasi, il 01 Marzo: la sua prima tappa è il Gange, il quinto fiume più inquinato del mondo (per la cronaca 8  di questi si trovano in Asia e 2 in Africa).

 

L’arrivo in India in realtà è di qualche giorno prima, durante i quali si è poi dedicato alla raccolta dei materiali necessari per assemblare la sua zattera.

 

E qui si è già mostrata la prima bellezza del viaggio, un italiano che si appresta a compiere un’impresa memorabile, ma che da solo non ce la fa a ‘partire’, subito supportato dalla gente del posto che, probabilmente senza neanche conoscere la motivazione delle sue azioni, lo aiuta nella costruzione del suo nuovo mezzo di trasporto.

 

Ci sono azioni che nella vita di tutti i giorni tendiamo a sottovalutare, ma che in viaggio molte volte fa una grande differenza: la solidarietà è sicuramente una di queste.

 

Chi è Alex Bellini?

Alex sicuramente non è un viaggiatore convenzionale, dopo aver letto il suo libro, mi sono reso conto di quanto sia una persona dalla quale prendere ispirazione.

 

Potrei definirlo come un avventuriero, un viaggiatore, una persona che porta a termine le proprie imprese, per quanto folli queste possono sembrare, sfida le proprie paure e non si fa abbattere dai fallimenti, è una persona che abbatte i propri limiti e può essere di esempio per tutti noi viaggiatori.

 

Porta a termine delle imprese che sono più uniche che rare, ha attraversato il ghiacciaio Vatnajökull per una lunghezza di 180 km in solitaria, per non parlare della traversata dell’oceano pacifico in barca a remi, durata oltre sette mesi.

 

Insomma, Alex è più un marziano che un viaggiatore, ma da persone come lui possiamo imparare molto.

 

Ma cosa possiamo imparare da Alex, e perché dovremmo tutti seguirlo e cercare di imitarlo (almeno nel suo modo di vivere la vita)? Di seguito ti riporto alcune mie riflessioni, ispirate dalle sue imprese, sperando che tu possa trovare degli spunti utili per il raggiungimento degli obiettivi che ti sei prefissato, ma sulla cui realizzazione nutri ancora dei dubbi.  

 

Le sfide si combattono dentro di noi, quindi viaggia

 

Hai paura di viaggiare? Hai paura di mollare tutto e partire per un lungo viaggio?

 

È normale ci siamo passati anche noi quando abbiamo deciso di partire e mollare tutto abbandonando lavoro e famiglia.

 

Ma come si fa a fare il passo e andare oltre le proprie paure?

 

Puoi fare come Alex, ovvero ti prepari.

 

Che tu voglia cambiare vita,  navigare i fiumi più inquinati al mondo (va bè ormai questa te l’hanno già soffiata!) o se hai deciso di partire per il tuo viaggio a lungo termine, il segreto è una giusta preparazione.

 

Alex non sarebbe mai stato in grado di portare a termine le sue imprese se dietro ognuna di queste non ci fosse stata un’attenta pianificazione.

Ogni impresa viene studiata, programmata e pianificata.

 

Qualunque sia il tuo viaggio, il tuo sogno o la tua ambizione, non farti prendere dal panico e sappi che con la giusta preparazione il tuoi obiettivi sono dietro l’angolo… sta a te andarli a prendere.

Alex è partito pochi giorni fa, ma probabilmente la decisione di quest’impresa risale a molti mesi fa, nei quali ha dovuto trovare sponsor, avere i permessi per navigare, valutare quando affrontare ogni singola tappa in base alle stagioni delle secche e dei monsoni…

 

Questa ti potrà sembrare una pianificazione degna solamente di una così grande impresa, ma credimi che anche per una situazione più ‘umana’, come lo è stato per il nostro viaggio di 5 mesi, i punti salienti sono stati gli stessi.. leggi negli sponsor la tua disponibilità finanziaria, nei permessi i visti per il paese che vuoi visitare, la valutazione del periodo dell’anno… ed hai la programmazione del nostro viaggio!

 

Con lo scorrere dei giorni ci saranno comunque molte incognite che non avevi previsto (come quando dalla Cina siamo finiti in Giappone senza averlo minimamente pianificato), ma se parti da una buona base organizzativa allora nulla sarà più insormontabile, parola nostra..

 

Se il tuo cassetto straripa di sogni, allora è il momento di aprirlo

Alex ci insegna che è possibile seguire i propri sogni, che si può realizzare la propria impresa o avventura indipendentemente da quanto questa possa risultare complicata.

 

Pensi sia complicato lasciare il lavoro e viaggiare a lungo termine? Allora immagina navigare per 7 mesi nell’oceano con una barca a remi.

Le paure sono tutte relative e non esiste un sfida che l’essere umano non sia in grado di portare a termine.

 

Semplicemente ci sono persone più testarde di altre, quelle che non si accontentano di avere un sogno nel cassetto, ma decidono di tirarlo fuori e metterlo lì, in bella vista sul comodino, così che sia il primo pensiero del mattino e l’ultimo della sera, fino a quando non lo realizzano.

Là fuori, proprio adesso, c’è qualcuno che sta facendo quello che tu stesso vorresti fare.. e ci sta riuscendo alla grande!

 

Viaggia per fare sentire la tua voce al mondo

Nella sua ardita semplicità, Alex ci insegna che i viaggi non hanno solo il fine egoistico di darti piacere o farti  scoprire culture o provare emozioni nuove.

 

Uscire dalla propria quotidianità ti può far vedere le cose da un punto di vista totalmente diverso. Per noi è difficile comprendere come una piccola noncuranza derivata da un non corretto smaltimento dei rifiuti, ripetuto però da milioni di persone, possa andare a rendere infernale una spiaggia che fino a qualche anno fa era un paradiso tropicale. Ma documentandosi è possibile verificare quanto sia effettivamente critica la situazione, soprattutto durante la bassa stagione turistica, quando anche i locali non hanno troppo interesse a fare bella impressione e certe zone sono davvero delle discariche a cielo aperto.

 

Ed è proprio per questo che mi sono chiesto: nel nostro piccolo cosa possiamo fare per rendere i nostri viaggi un po’ meno banali?

Abbiamo così deciso di dedicare parte del nostro tempo quando siamo in viaggio a fare volontariato.

 

Per esempio adesso andremo in India per dei progetti di sensibilizzazione rivolti alle ragazze che raccolgono immondizia per sopravvivere, una realtà che ci darà sicuramente da pensare e che ti racconteremo. Questa e altre attività simili, basate sul portare un supporto concreto nel Paese che si visita, è facile trovarle al giorno d’oggi con i siti di work-exchange come WorldPackers.

 

E tu? Hai mai pensato di dare un senso diverso ai tuoi viaggi? Sia che si tratti di un viaggio di un mese, di un giorno o di un anno, hai mai pensato che il tuo viaggio potrebbe, anche se in piccolo, fare del bene? Questo potrebbe essere uno spunto interessante per la tua prossima meta.

 

Sfrutta il digitale per amplificare il tuo messaggio

Alex Bellini ha una forte voce sui social, e la usa per alimentare le sue imprese sportive e per trovare più sponsor.

 

Un classico esempio di come il digitale possa fare da cassa di risonanza alle nostre imprese e diventare un mezzo per raccogliere i fondi necessari a fare qualcosa di utile.

 

È proprio grazie alla potenza dei social che Alex è riuscito a dare voce alle sue avventure e a liberarsi dai vincoli della vita lavorativa alla quale la maggior parte delle persone crede di dover sottostare.

 

Non hai bisogno di un blog da 100.000 followers per portare a termine i tuoi sogni, né tanto meno devi essere ricco. Alex ne è la prova: grazie ad una grande forza di volontà nel realizzare i propri sogni e ad una forte vision è riuscito ad ottenere sponsorizzazioni importanti come quella con Jeep e ad affermare il suo nome in mezzo mondo.

 

Insomma, la storia di Alex e la sua impresa ci ricordano cose davvero importanti:

  1. I limiti non esistono se non nella nostra testa.
  2. La preparazione è essenziale per la realizzazione di ogni sogno personale.
  3. Si può unire l’utile al dilettevole, viaggiando e aiutando le persone del luogo ad affrontare le proprie difficoltà.
  4. Il digitale può essere uno strumento per aiutarci a portare avanti i nostri sogni.

Insomma, la vita va vissuta prendendola per le corna, non rimanere in balia del mondo ma liberati e parti per il tuo viaggio, breve o lungo che sia.

 

Per chiudere ancora una curiosità: pare che il più grande desiderio di Alex sia quello di vivere su un iceberg in scioglimento…al momento la sfida è troppo complessa da realizzare, ma ci possiamo scommettere che prima o poi ci riuscirà!

La vera domanda è: per allora, tu avrai realizzato i tuoi di sogni?

 

Se il tuo sogno è quello di viaggiare a lungo termine come Alex e tante altre persone nel mondo, forse è ora di fare qualcosa per realizzarlo, come dare un’occhiata alla nostra guida. 😉

 

Un abbraccio

Marco & Ilaria

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