Hai paura di viaggiare? È normale, ma puoi superarla

La paura di viaggiare a volte è più che legittima.

Non è importante che tu sia ai tuoi primi viaggi oppure un esperto viaggiatore, che tu abbia deciso di partire per un viaggio solo andata o che ti spaventi anche un weekend all’estero da solo perché non hai mai preso un aereo, la paura di viaggiare ci potrebbe essere comunque ed e più che normale.

La domanda è: come riuscire a superarla?

Prima di capire come risolvere questo problema, dobbiamo capire che cosa lo fa nascere.

Perché abbiamo paura di viaggiare a volte?

 

 
 
 
 
 
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La paura di viaggiare può venir alimentata da un istinto banale e presente in tutti gli essere viventi, stiamo parlando dell’istinto di sopravvivenza.

Perché quando pensiamo di viaggiare a tempo indeterminato, di partire per un’avventura o per un cambiamento importante come quello di mollare il lavoro e girare il mondo, c’è sempre quella maledetta vocina in testa che ci dice: “ma sei sicuro di quello che stai facendo? Ma non sarà pericoloso? E se succede qualcosa? Magari mi ammalo e muoio! Sicuramente non troverò mai più lavoro e vivrò di stenti!”

E’ così che il cervello ci bombarda di dubbi, è così che il cervello ci porta a fare la cosa più sicura, ovvero niente.

Il cervello umano ha bisogno di sicurezza, di stabilità ed è per questo che siamo molto poco inclini ai cambiamenti.

Infatti per andare al lavoro facciamo lo stesso tragitto, andiamo spesso negli stessi ristoranti e quando viaggiamo ci affidiamo a tour organizzati dove in cambio di un prezzo più alto ci tolgono ogni insicurezza. Ma facendo così si perde spesso anche il bello della scoperta.

Ma come è possibile uscire da questo schema mentale?

Come è possibile trovare il coraggio di partire? Di cambiare o di viaggiare magari in posti che non siano i soliti noiosi e sicuri resort, a lungo termine e lasciando le sicurezze a casa?

Ma è normale essere spaventati da un viaggio?

 

 
 
 
 
 
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Anche noi che facciamo viaggi molto estremi siamo sempre pieni di paure.

Infatti avevamo paura prima di mollare il lavoro sicuro e partire per girare il mondo.

Avevamo paura prima di arrivare in Mongolia e spendere 10 giorni con i nomadi nel nulla, eravamo spaventati prima di passare una notte sulla muraglia cinese da soli e lo eravamo anche prima di partire per il campo base dell’Everest, un trekking di 15 giorni fino a 5500 metri che abbiamo fatto senza guida ed in totale autonomia.

La paura ci accompagna in ogni nostra esperienza, ma a differenza del 90% delle persone, chi riesce a viaggiare a lungo termine non si fa dominare dalle paure ma ci convive felicemente.

Infatti grazie alla paura evitiamo di fare cose stupide, anzi sfruttiamo la paura per capire come superare gli ostacoli.

Per esempio prima di partire per il trekking al campo base dell’Everest avevamo mille paure, una delle quali era come riuscire a superare le notti a -15 gradi senza morire di freddo.

La persona media si fa prendere dalla paura e abbandona i propri sogni.

Se ci fossimo fatti bloccare dalle paure non saremmo mai riusciti ad arrivare ai piedi dell’Everest, così come non avremmo mai abbandonato il lavoro per girare il mondo e riuscirci.

Ma allora come la supero questa benedetta paura di viaggiare?

Come superare la paura di viaggiare 

Per superare le tue paure ed iniziare a viaggiare più a lungo e con più tranquillità devi adottare 2 strategie:

  1. Cambiare le tue routine
  2. Sfruttate la paura per affrontare nuove sfide.

Partiamo dal primo punto.

Ti starai chiedendo, cosa vuol dire cambiare la tua routine? E come diavolo può essermi di aiuto?

Prima ti ho detto che la paura ci fa fare sempre le stesse cose, ci fa fare la stessa strada quando andiamo al lavoro, ci tiene legati alle nostre abitudini o sicurezze.

Quindi iniziare a cambiare le abitudini quotidiane è la soluzione migliore per abituare il nostro cervello al cambiamento e alle novità.

Per iniziare basta poco, vai in un ristorante nuovo anziché rimanere legato ai soliti 5 e perché non partire per un weekend fuori porta? Magari da solo.

Magari un po’ all’avventura giusto per abituarci alla sensazione di paura che precede ogni viaggio importante.

Cambiare le nostre abitudini insomma è un modo per disabituare il cervello alla routine e sicurezza di tutti i giorni ed abituarlo alle novità e al cambiamento, che sono una costante di ogni viaggio.

Il secondo suggerimento per sconfiggere la paura di viaggiare è quello di sfruttare la paura a proprio vantaggio. Come ti starai chiedendo?

Nell’esempio di prima ti ho detto di come fossimo spaventati all’idea di fare un trekking fino al campo base dell’Everest a -15 gradi. Ma come abbiamo fatto ad affrontare questa paura?

Semplice, l’abbiamo fatta nostra. Abbiamo studiato come risolvere questo problema, abbiamo fatto ricerche, abbiamo scoperto come gli altri riescono a sopravvivere a -15 e ci siamo attrezzati di conseguenza. Oggi è più facile che mai, basta leggere qualche blog e l’esperienza di chi l’ha fatto prima di noi. Ecco che, una volta comprese le tecniche degli altri e preso le necessarie decisioni conseguenti, la paura è stata domata e messa in un angolino del nostro cervello.

Noi non ci siamo fatti fermare dai mille dubbi che la paura ci ha messo in testa, ma abbiamo preso ogni singolo problema/paura e lo abbiamo risolto fino a raggiungere il nostro obiettivo.

C’è anche da dire che la maggior parte delle paure che ci spingono a NON viaggiare sono infondate o sono paure che sono facilmente risolvibili come un po’ di ricerca.

Se per esempio sei una ragazza che vuole girare l’Africa in solitaria e la sola idea ti terrorizza, la prima cosa da fare è cercare persone con esperienze simili, capire come hanno risolto i tuoi stessi dubbi e se c’è qualcosa che ti spaventa in particolare, scrivi e chiedi a chi c’è già passato prima di te, magari su un gruppo di viaggiatori sui social.

Chiedere consiglio a chi ha già affrontato le sue paure è normalissimo ed uno dei modi migliori per superare la paura stessa.

Una cosa da tenere sempre in considerazione e quello di capire se la paura è una paura concreta oppure infondata.

Per esempio, quando si molla tutto e si parte per un viaggio c’è la paura costante del non sapere cosa fare quando si torna.

Questa è una paura fondata, ed è una paura che va approfondita, studiata e conosciuta.

Ma la paura dell’aereo che cade oppure di rimanere uccisi in un attentato è semplicemente una paura infondata, perché statisticamente le probabilità che ti succeda è molto più bassa di quella che tu venga investito da un auto attraversando la strada, per esempio. Bisogna solo fare attenzione e fare scelte oculate.

Praticamente rischi cento volte di più prendendo la macchina per andare al lavoro tutti i giorni che a partire per 6 mesi di viaggio.

È importante capire quali sono le tue paure e quali di queste sono fondate; quelle infondate dobbiamo semplicemente ignorarle perché la probabilità che si verifichino è praticamente nulla.

Partire per gradi. Passo dopo passo

Un altro piccolo trucco è quello di partire per gradi: se la paura di viaggiare ti paralizza, allora inizia gradualmente.

Fatti un viaggio di 2 giorni in un luogo relativamente sicuro come Londra. Fallo da solo, magari. Poi fai lo stesso viaggio in un luogo più selvaggio come il Marocco e piano piano capirai che tutte le paure e che hai sono facilmente superabili.

Poi prova per più tempo, o con meno soldi. Leggi le storie di chi l’ha fatto prima di te, studia i loro consigli. Se hai paura di mollare il lavoro e di non trovare più un’alternativa dopo, inizia a costruirti una professione alternativa o un portfolio di lavori in autonomia mentre sei ancora assunto.

In questo modo, viaggio dopo viaggio, sfida dopo sfida, non potrai più fare a meno di viaggiare e tutte le paure non saranno altro che una vocina nel retro della tua testa che ormai sono sepolte in quell’angolo senza possibilità di farsi sentire.

Cosa ne pensi? Raccontaci le tue paure e confrontiamoci su come risolverle!

 

Un abbraccio,

Marco e Ilaria

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