La guida completa per organizzare viaggi avventura fai da te

viaggi avventura fai da te

Chi non ama i viaggi avventura?

Quei viaggi ricchi di emozioni e adrenalina, dove ogni giorno è un’incognita, si mettono alla prova i propri limiti, si scopre la propria forza…insomma, quei viaggi da film o libro d’avventura, che ti cambiano la vita e ti faranno tornare a casa carico di esperienze e pieno di emozioni. Insomma… un’avventura straordinaria.

Il problema è che la maggior parte delle persone sottovaluta un aspetto: le avventure straordinarie spesso comportano dei rischi!

Da questo non si sfugge.

Se vuoi vivere un’avventura intensa… dovrai correre dei rischi, ed è bene che acquisisci questa consapevolezza il prima possibile.

Correre dei rischi non significa essere spericolati. Non vuol dire andare a tirare la coda al leone nella Savana, questo è essere folli. Significa che ci si deve aprire alla possibilità che qualcosa vada storto, che ci siano delle difficoltà, che magari non vada bene come si pensava. Che bisogna uscire dal seminato per provare qualcosa di nuovo, senza mai farlo allo sbaraglio ma sempre in seguito a studio e accortezze. Ma, in ultima analisi, accettando che alla fine una minima percentuale di rischio è inevitabile se si decide di fare qualcosa di avventuroso.

Prima di partire per il nostro viaggio solo andata, eravamo molto diversi e raramente cercavamo l’avventura.

Credevamo che per riuscire a fare veri e propri viaggi avventura dovessimo affidarci ad agenzie super costose con pacchetti pronti e preconfezionati (in cui spesso, lasciatemelo dire… di avventuroso a parte il marketing non c’è niente).

Ma poi nel 2017 tutto è cambiato, siamo partiti per il nostro viaggio a lungo termine dove abbiamo vissuto delle avventure che nessuna agenzia ci avrebbe potuto offrire:

Questo genere di avventure non si comprano in agenzia. O meglio, sì, si può fare, ma le paghi uno sproposito appunto perché l’agenzia ti toglie il rischio: fa tutte le ricerche per te, gli studi, ti dice cosa portare, dove andare, quando fermarti. E sai cosa? È così che i viaggi avventura smettono di essere…avventurosi.

 

 
 
 
 
 
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Questo tipo di viaggi, le avventure vere, non sono alla portata di tutti. Diciamocelo, non tutti sono disposti a vivere 10 giorni senza comfort e in quasi totale assenza di igiene, mangiando cibo che nemmeno nel peggiore degli incubi.

Per questo motivo spesso le agenzie propongono dei viaggi normali, ma facendoti credere che stai andando a vivere l’avventura del secolo te li fanno pagare il doppio.

Lo abbiamo visto con i nostri occhi in Mongolia.

Siccome tutti vogliono vivere l’esperienza di fare la vita dei nomadi mongoli, le agenzie si sono inventate tour dove ti portano con i nomadi e ti fanno dormire nelle loro tende, poi la mattina dopo colazione con loro e si riparte.

Ma sai cosa c’è in tutto questo?

Che non ti portano da nomadi veri, ti portano in un circo dove hai tutti i confort di una vita NON nomade: bagno, un tenda di lusso bella pulita, magari in muratura, e pure un pasto molto più occidentale.

Però cosa importa?

Tanto al turista basta mettere la spunta sulla lista delle cose da fare ed è apposto.

Ma questa non è avventura.

La tenda dei nomadi dove abbiamo vissuto noi era VERA: c’erano scarafaggi e insetti, un normale livello di sporcizia che non potrebbe non esserci in un luogo senza pavimento, perché è così che vivono i nomadi… quelli veri, quelli che non lavorano con i turisti.

Pensa, il primo giorno hanno ucciso e scuoiato 8 cavalli e li abbiamo aiutati, eravamo coperti di sangue e cacca… ma sai cosa c’è?

C’è che è così che funziona li, è così che si fanno esperienze vere, è così che si vivono le avventure, quelle autentiche, quelle che non trovi in un pacchetto turistico.

Lo dice anche lo Zanichelli che definisce l’avventura in questo modo:

“Impresa rischiosa ma attraente e piena di fascino per ciò che vi è in essa d’ignoto o d’inaspettato.”

 

Non fa per tutti però. Molte persone viaggiano per altri motivi, cercano il relax, le coccole. Non c’è niente di male! Ma se hai trovato questo articolo è perché hai cercato “viaggi avventura”, quindi…non dovrebbe essere quello che cerchi.

Vuoi l’avventura ma senza rischio, senza difficoltà? Allora vai in agenzia, quella che ti vende avventure mozzafiato ma con il paracadute sempre pronto, e goditi il tuo viaggio.

Se invece vuoi sapere come organizzare in autonomia il viaggio avventura che hai sempre sognato, rimani in questo articolo e scopri come fare.

Perché conviene organizzare un viaggio avventura in autonomia?

 

 
 
 
 
 
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I motivi principali sono 2.

Il primo è che farai esperienze autentiche e non turistiche.

Vivrai situazioni vere, situazioni che nessun tour operator ti potrà fare vivere, che ti piaccia o no.

La seconda motivazione è che risparmierai tantissimo.

Infatti organizzando da solo ti assicuro che spenderai un quarto di quello che ti chiede un tour operator che è esperto di viaggi avventura.

Per esempio, tornando alle esperienze che ti abbiamo elencato in precedenza:

La nostra settimana con i nomadi mongoli ci è costata circa 30 euro a testa, che è stato il costo del taxi dalla città al luogo dove vivono.

Dormire sulla muraglia cinese ci è costato 10 euro, fondamentalmente il prezzo del bus che ci ha portato nel tratto di muraglia dove abbiamo fatto trekking e dormito.

Vedi? Le avventure, quelle autentiche costano poco a patto che si sia disposti ad adattarsi alla situazione.

Se cerchi comfort, un bagno caldo, cibo occidentale, un letto comodo e quant’altro, allora stiamo parlando di altri tipi di avventure.

Ascolta le interviste che abbiamo fatto ad altri viaggiatori avventurosi:

Poi se non ti bastasse la nostra esperienza, ce ne sono tante altre a cui attingere: nel nostro podcast abbiamo intervistato Valentina Brunet che sta girando da sola il mondo in bicicletta e Flavio De Zorzi che è arrivato dall’Italia al Giappone in panda, per dirne un paio.

Disclaimer: se inizierai a vivere avventure di questo tipo… diventerà una droga e non ne potrai più fare a meno.

Come organizzare un viaggio avventura da solo

Adesso facciamo sul serio, è ora di darti un po di dritte per capire come riuscire ad organizzare esperienze di questo tipo da solo.

Se sei alle prime armi, ti suggerisco di fare così: prendi carta e penna e scrivi tutte le avventure che ti piacerebbe fare, non importa se possono sembrare impossibili… se vuoi scalare l’Everest scrivilo, se vuoi vivere con i nomadi in Mongolia, scrivilo.

Ora mettili in ordine da quello più facilmente realizzabile a quello meno realizzabile, anche in base al costo. Tipo, un conto è voler vedere l’aurora boreale, un conto è voler dormire negli hotel a forma di igloo con il tetto trasparente per vederla. Per fare la seconda cosa, per quanto avventurosa, ti serviranno molti più soldi.

 

Potrebbe essere una cosa di questo tipo:

  1. Weekend di trekking e dormire in tenda da solo
  2. Cammino di Santiago in autonomia
  3. Italia – Norvegia in bicicletta
  4. Scalare l’Everest

Ora, se non sei un esperto di viaggi avventura, parti da quello più facile da realizzare e che ti spaventa meno e inizia ad appuntare su un foglio le seguenti indicazioni:

  1. Attrezzatura che ti serve
  2. Lista di chi ha già fatto la stessa cosa
  3. Dubbi e paure
  4. Costi

Alla fine dovresti avere una cosa di questo tipo:

Week end di trekking e dormire in tenda da solo:

  1. Attrezzatura:
    1. Tenda
    2. Sacco a pelo
    3. Sacco lenzuolo
    4. Fornello
    5. Etc etc
  2. Chi ha già fatto un’esperienza simile o uguale:
    1. Marco e Ilaria di Viaggiosoloandata.it
    2. Pippo
    3. Pluto
    4. Etc
  3. Dubbi e paure:
    1. Non avere un’adeguata preparazione fisica
    2. Non avere abbastanza cibo per sostenere l’impresa
    3. Non trovare acqua durante il percorso
    4. Etc etc
  4. Costi:
    1. Tenda: 50€
    2. Trasporti 20€
    3. Etc etc

 

Questa lista ti serve per mettere nero su bianco l’esperienza che vuoi fare.

Vedrai che è utilissimo appuntarsi tutto in modo da non farti sfuggire niente.

E se l’esperienza che stai organizzando è un’esperienza complessa, abbiamo scritto un articolo apposito su come utilizzare uno strumento chiamato Trello per organizzare al meglio il tuo viaggio.

Ora che hai messo nero su bianco la tua avventura, non rimane che iniziare ad organizzarla.

Per prima cosa partiamo dai dubbi e dalle paure che sono le cose che ci frenano maggiormente dal compiere viaggi avventura da soli.

La cosa che ti consiglio di fare è contattare chi ha già fatto la stessa esperienza che vuoi fare e chiedere consigli.

E’ per questo motivo che ti ho fatto appuntare tutti quelli che hanno fatto la tua stessa esperienza.

Ricorda però di essere breve e non tartassare qualcuno di mail.

Chiedi quello che ritieni essere più importante ed esprimi quali sono i tuoi dubbi maggiori.

A noi capita spesso che persone che ci leggono ci chiedano consigli, e anche noi facciamo la stessa cosa con altri.

Quindi non essere timido e contatta le persone che possono esserti di aiuto (anche noi, in caso!).

Inoltre, prima di contattare qualcuno, leggi e informati quanto più possibile sul web, vedrai che troverai risposta a moltissime delle tue domande e dei tuoi dubbi.

E so che tra i tanti pensieri, quello più frequente sarà: ma ce la posso fare davvero?

Questo è normale, lo abbiamo visto prima quando abbiamo letto la definizione di avventura:

“Impresa rischiosa ma attraente e piena di fascino per ciò che vi è in essa d’ignoto o d’inaspettato.”

Devi iniziare a convivere con la sensazione dell’ignoto, abbracciala e accoglila con la dovuta preparazione.

 

 
 
 
 
 
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E’ questo che fa la differenza: la preparazione all’avventura ne determina il successo.

Per questo ti ho fatto scrivere tutto nel foglio, quel foglio sarà la tua linea guida per organizzare la tua avventura, per affrontare le tue paure e per sconfiggere l’ignoto.

Ti faccio un esempio pratico.

Qualche anno fa abbiamo fatto il trekking di Trolltunga, il trekking più bello della Norvegia.

È un trekking che ci ha impegnato 6 ore il primo giorno e 8 il secondo circa, inoltre di notte la temperatura era abbastanza bassa quindi eravamo parecchio preoccupati.

Non avevamo mai affrontato un’esperienza di questo tipo e quindi abbiamo messo nero su bianco tutto quello di cui avevamo bisogno e le nostre perplessità e paure riguardo questa avventura.

Tra l’elenco delle paure, non sapevamo se l’equipaggiamento che avevamo fosse adeguato e se il nostro fisico avrebbe retto al trekking.

Allora per prepararci abbiamo fatto altri trekking più brevi.

Abbiamo fatto un trekking di due giorni alle Cinque Terre dove abbiamo testato tutta l’attrezzatura e messo alla prova il nostro fisico per vedere se fosse all’altezza dell’esperienza che avremmo dovuto fare in Norvegia.

Questo per farti capire che la preparazione e lo studio sono tutto, con questi puoi affrontare qualsiasi viaggio avventura in autonomia.

Risorse utili per organizzare viaggi avventura:

 

 
 
 
 
 
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Altra cosa ovvia: utilizzare Google per fare una ricerca di tutti i siti di interesse che trattano l’avventura che vuoi fare.

Se per esempio vuoi fare il trekking fino al campo base dell’Everest, ti basta digitare su Google: “trekking in autonomia al campo base dell’Everest” e vedrai che già potrai trovare parecchi spunti, compreso un articolo da noi scritto.

Ora che ti ho detto l’ovvio, ecco alcune cose che potranno tornarti utili per organizzare viaggi di questo tipo:

Gruppi Facebook:

I gruppi Facebook ti permettono di metterti in contatto con altre persone che viaggiano e fanno avventure.

Noi ne abbiamo creato uno apposta, si chiama: “Viaggiatori solo andata – viaggi e avventure dal mondo”, quindi direi che è il posto giusto dove chiedere consiglio per organizzare viaggi avventura fai da te!

Se vuoi accedere al nostro gruppo, ti basta cliccare nel pulsante qui sotto

Iscriviti al gruppo

Nel caso non volessi entrare nel nostro, su Facebook ne trovi a bizzeffe.

Workaway:

Workaway ci ha portato in tante avventure in giro per il mondo, tra cui la nostra esperienza con i nomadi mongoli.

Se sei interessato, abbiamo parlato molto di Workaway in questo articolo.

Nel caso non sapessi di cosa si tratta, ti faccio un super riassunto.

Workaway mette in contatto persone che vogliono fare esperienza/avventure/volontariato con chi offre questo tipo di opportunità.

E un’ottima soluzione per viaggiare e fare esperienza a costo zero!

Per esempio: noi siamo stati ospitati dai nomadi mongoli in cambio di aiuto e lavoro.

Noi li aiutavamo a svolgere le loro mansioni quotidiane e loro ci davano in cambio vitto e alloggio!

Figo, no?

Adesso è arrivato il momento di farci un po di cultura, per questo la prossima risorsa che ti suggerisco è un libro scritto dall’Italianissimo Alex Bellini.

Alex Bellini: Oltre

Alex Bellini è un avventuriero Italiano che tra le tante cose ha fatto la traversata dell’oceano dal Perù all’Australia in 294 giorni in mezzo al mare. Nel 2002 – 2003 poi cammina attraverso l’Alaska spingendo una slitta per un totale di 2.000km, etc etc.

Alex Bellini nel suo libro dà tantissimi suggerimenti su quale sia l’attitudine giusta per affrontare le tua avventure, piccole o grandi che siano!

Superare la paura e realizzare le proprie avventure

Prima, nel foglio ti ho fatto segnare quali sono le paure e le perplessità che ti impediscono di realizzare il tuo viaggio.

Ti ho anche detto di contattare tutte le persone che hanno già fatto la stessa avventura che vuoi fare per avere qualcuno con cui confrontarti e ridurre i tuoi dubbi.

Detto questo, ci tengo a dirti che non tutti i dubbi e le paure possono essere eliminati.

Molti di questi ti accompagneranno per tutto il tuo viaggio ed è meglio che impari a convivere con la paura ed impari ad accettarla.

Durante il nostro trekking al campo base dell’Everest abbiamo vissuto costantemente con la paura del maltempo e del mal di montagna.

Abbiamo fatto tutto quello che era in nostro potere per ridurre al minimo questi rischi, ma ovviamente non sono eliminabili al 100%.

In queste occasioni devi abbracciare l’ignoto, ridurre al minimo i rischi che puoi controllare e accettare l’avventura così come è.

Ovvero fatta di rischi e ignoto. È proprio per questo che ci piace, vero signor Zanichelli? 😉

 

Prima di salutarti, voglio lasciarti con questa citazione dal film Into The Wild:

“C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l’avventura. La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso…”
(Dal film in Into the Wild)

Con questa frase concludiamo l’articolo con tutti i consigli pratici per organizzare viaggi avventura fai da te.

Ricordati che senza rischio non c’è avventura. Rischio calcolato, però…non finiamo come il protagonista del film sopra!

Quindi d’ora in poi, viaggia, vivi e rischia (il giusto), e che tu possa vivere e realizzare le tue avventure più ambite.

Un abbraccio,

Marco & Ilaria

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