La vanlife minimalista di Mat e Danielle è un’ode alla vita semplice

matt e danielle vanlife

A volte capita di rendersi conto che davvero, più si possiede, più si desidera possedere. Sempre più persone arrivano a questa consapevolezza, e decidono di distaccarsi dal mondo consumistico in cui viviamo per abbracciare uno stile di vita più semplice, snello…in una parola, il minimalismo.

E qual è secondo te l’emblema più grande di questo concetto?

Probabilmente proprio quello che hanno scelto Mat e Danielle, una coppia di ragazzi canadesi, che hanno deciso da qualche anno di vivere in modo alternativo: una vanlife minimalista a basso impatto ambientale, invece di un normale appartamento.

 

‘Le persone ci chiedono spesso come facciamo a vivere in un van. Posso capirlo, soprattutto in uno come il nostro che è molto basico, senza doccia e frigorifero.

Ma bisogna aver chiaro che noi non lo paragoniamo ad un appartamento o una casa. Noi compariamo il nostro stile vita con quello dei backpackers, il che ci mette in una posizione favorevole: siamo totalmente indipendenti da mezzi di trasporto, ostelli e zaini.

Dall’esperienza fatta in questi anni e dall’incontro con altre realtà di questo tipo nasce il loro progetto, ‘Exploring Alternatives’.

Si possono trovare sui diversi social, sul loro blog e sono particolarmente attivi sul canale Youtube, dove settimanalmente presentano, appunto, una storia di vita alternativa. E dimostrano, esperienza dopo esperienza, che la felicità molto spesso sta nei sentieri meno battuti.

 

Mat ha un passato da artista, e attualmente è anche colui che si occupa di filmare ed editare i video della coppia.

Si presentava così: ‘Di solito lavoro contemporaneamente su un dipinto, un paio di disegni, e spesso ho anche una scultura che giace in terra in attesa di essere finita. Sembra che il mio modo di lavorare sia disorganizzato e inefficiente, ma in realtà mi soddisfa molto perché mi permette di produrre sempre qualcosa di nuovo e stimolante’.

Il tema delle sue opere era principalmente ‘il potere del subconscio che controlla le nostre azioni e la tendenza che ci porta ad ignorare questioni importanti per preservare il nostro livello di comfort.’

Da questo si capisce quale sia la sua natura e, benché vivesse già al limite di quella che possiamo definire una comfort zone tradizionale, decide di cambiarla in cambio di una vanlife minimalista.

vanlife minimalista - van con vista

Danielle scrive ed edita come freelance: ha iniziato il progetto Exploring Alternatives perché da sempre è interessata ad uno stile di vita minimalista, che punti a vivere con meno, riducendo la spazzatura in generale e mangiando cibo vegetariano.

Le opere di Mat nel corso degli anni sono state esposte in diverse città canadesi e anche in un paio di capitali europee. Questo ha permesso loro di viaggiare, sfruttando le case di altri artisti via per lavoro e appoggiandosi a siti di house-sitting per prolungare le loro permanenze.  

Una coppia minimalista insomma, che nel 2012 vende la casa e inizia la sua vita nomade, con un bellissimo motto: ‘vivere in grande con meno’.

Andiamo quindi a vedere come vivono e si mantengono questi due ragazzi… e anche ad analizzare l'”alternatività” del loro matrimonio! 😉

 

Ma come si vive una vanlife minimalista davvero?

Quando si decide di partire per un viaggio solo andata, che sia esso in un camper o zaino in spalla, sono sempre molte le domande da porsi.

Passare da una vita normale ad una nella quale non si è mai sicuri dove si passerà la notte è piuttosto impegnativo, ma, mentre per i backpackers è già stata stilata questa guida, oggi voglio raccontarti come affrontano la quotidianità Mat e Danielle.

Vestiti

E’ probabilmente il problema più grande di tutti i viaggiatori quando lo spazio a disposizione non è più un armadio, cosa scelgo di portare tra la mole di roba che ho comprato nel corso degli anni?

Mat E Danielle in questi anni hanno affinato la propria tecnica, che poi è la stessa valida per il backpacking: Per minimizzare la quantità di indumenti, cerchiamo di scegliere colori che si intonino sempre tra di loro, in modo che tutti possano essere combinati per creare diversi completi e nulla rimanga inutilizzato per troppo tempo’.

Acqua

Dopo aver acquistato e gettato via un numero indefinito di bottiglie di plastica, ci siamo detti che era abbastanza. E’ solo uno spreco di soldi e soprattutto di plastica’.

Da qualche anno quindi Matt e Danielle hanno iniziato ad utilizzare un depuratore UV, ricaricabile tramite USB, e borracce per mantenere l’acqua purificata.

In questo modo ovunque si fermino hanno a disposizione acqua potabile.

Pulizia

Un’altra questione spinosa riguarda la pulizia in viaggio: ‘ci sono molte volte nelle quali non abbiamo la possibilità di lavarci come vorremmo, magari a causa di uno spostamento a piedi di qualche giorno’.

La soluzione è avere sempre nello zaino delle salviette umidificate e una saponetta, che può essere usata per lavare sé stessi, i vestiti e i piatti.

Cibo

Il viaggiatore sa che nei posti più turistici tutto tende ad essere ‘inspiegabilmente’ più caro, mentre basta spostarsi di qualche isolato per trovare le stesse cose ad un prezzo ragionevole.

Il protagonista di una vanlife minimalista può andare anche oltre, decidendo di muoversi addirittura di svariati chilometri per potersi approvvigionare in negozi ancora più low cost.

Ma Mat e Danielle, che si muovono per lo più in Nord America, devono prestare particolare attenzione, perché spesso meno costoso significa anche meno sano.  

vanlife minimalista - oggetti

Impatto ambientale

Il viaggio di per sé può avere un impatto sull’ambiente e sul portafoglio non da poco. L’idea di muoversi in van, dormendo e mangiando lungo la strada, è sicuramente meno onerosa da entrambi i punti di vista.

A questo loro aggiungono il riutilizzo di molte borse e contenitori, evitando il più possibile prodotti usa e getta.

Libri

Danielle dice che durante il suo primissimo viaggio in Scozia ‘avevo 11 libri nello zaino, non proprio una scelta minimalista’! Per fortuna oggi esistono gli eBook reader, che aiutano a salvaguardare la schiena dei backpackers di tutto il mondo.

Anche gli audiolibri sono una soluzione efficace, da poter ascoltare direttamente mentre ci si sposta.

Elettronica

Qui arriva il bello, e soprattutto il difficile di una vita estremamente minimalista come la loro. Perché questa coppia non utilizza telefoni cellulari da diversi anni!

All’inizio, ammettono, è stata una scelta un po’ traumatica perché quando si è abituati ad avere tutto a portata di mano risulta difficile staccarsene.

‘Per sapere a che ora passa un bus dobbiamo affidarci agli orari appesi alla fermata, ma è una simpatica usanza che abbiamo riscoperto’; d’altronde è poco più di una decina di anni che gli smartphone sono entrati nella nostra vita e si è sempre sopravvissuti lo stesso.

Mat e Danielle insegnano che è sufficiente avere un IPod, un portatile e una buona connessione WiFi per poter lavorare e avere una vita pressoché normale, senza la necessità di passare ore e ore al telefono.  

Pannello solare

Per un van che si rispetti, è bene anche installare i pannelli solari per poter utilizzare energia ecosostenibile e a basso costo.

Mat li ha installati un anno dopo aver acquistato il mezzo e spiega anche come ha fatto, per i dettagli puoi trovare il video sul loro canale Youtube.

 

Anche il matrimonio può essere minimalista

Probabilmente ti sarà passato per la testa che la cerimonia di matrimonio sia un surplus che le persone minimaliste tendono a risparmiarsi.

Invece Mat e Danielle hanno scelto di unirsi in questo legame. Ovviamente però, in un modo tutto loro…

  • Invitati: parenti stretti, avvisati una settimana prima, in totale 8 persone.
  • Abbigliamento: vestiti che già avevano nel guardaroba. Danielle dice ‘ho comprato un paio di scarpe nuove seguendo un impulso della sera prima, ma guardandomi indietro non avrei dovuto farlo’.
  • Fiori: un bouquet realizzato da un amico di famiglia, ‘bellissimo, mi ha fatta sentire veramente speciale’
  • Le fedi: avendo già gli anelli di fidanzamento, decidono semplicemente di incidervi sopra qualcosa di speciale, invece di comprarne di nuovi.
  • Cerimonia: chiamano una persona con la possibilità di amministrare la cerimonia e scrivono loro stessi i voti da scambiarsi.
  • Fotografie: ‘Ognuno ha una macchina fotografica o un telefono con sé, è sufficiente per avere scatti di ricordo’
  • Luogo: si sono sposati in un parco della loro città, ad Ottawa, cercando un gazebo libero quella mattina stessa.
  • Regali: nonostante la richiesta di non avere regali, le famiglie gliene hanno comunque fatti di carini.
  • Festa: la scelta di sposarsi la mattina presto ha evitato di doversi dilungare in lunghi pranzi o cene, ma con una semplice colazione al bar di là della strada hanno soddisfatto i presenti.
  • Luna di Miele: quando la tua vita è già un continuo viaggio, non ne senti troppo il bisogno, ma può essere una buona scusa per andare a trovare parenti lontani e stare un po’ da loro, risparmiando sull’alloggio  e godersi la seguente vista…

E’ sufficiente un canale Youtube per mantenersi?

Prima di vedere come guadagnano è necessario fare una premessa sulla loro vita a basso costo, che gli permette di viaggiare spendendo meno.  

Nel corso dei loro viaggi hanno infatti:

  • girato zaino in spalla Costa Rica, California e Thailandia;
  • dormito per mesi in case di altri artisti che erano via durante le mostre d’arte di Mat;
  • lavorato come house sitters in diverse parti del mondo;
  • vissuto nel loro van, attraversando Stati uniti e Canada.

 

Come detto, la loro principale fonte di guadagno arriva oggi dalle inserzioni sui video del loro canale di Youtube, Exploring Alternatives.

Dal nome si intuisce che il loro intento è quello di condividere esperienze di persone che adottano stili di vita alternativi, trasferendosi a vivere in barche a vela, minuscoli monolocali e mezzi di trasporto più disparati.

Le caratteristiche che accomunano i protagonisti delle loro storie sono il minimalismo e l’attenzione per l’ambiente, quindi vite a zero impatto ambientale ed energia pulita.

Questo progetto li impegna molto, riuscire ad uscire con un video alla settimana richiede molte energie. ‘Alcune volte decidiamo di lavorare 12-14 ore per finire un paio di video, e prenderci poi un paio di settimane libere.

Ma una cosa che ho notato è che da quando lavoriamo per noi stessi non ci è mai più capitato di controllare l’orologio.

Amiamo quello che facciamo e lavoriamo per le ore necessarie a portarlo a termine’

E sono ovviamente molto liberi, per cui se decidono di prendersi un giorno di pausa nessuno gli dirà di no.

Mat ammette che i loro guadagni non sono molto alti: ‘Abbiamo un conto in banca con i risparmi della vita che facevamo prima, ma non li abbiamo mai toccati.

E questo ci permette di vivere sereni anche se spendiamo tutto quello che guadagniamo nel mese’.

I loro ricavi mensili si aggirano intorno ai 1000$ ciascuno, ma con uno stile di vita come il loro riescono a sopravvivere ed anche a permettersi qualche viaggio oltreoceano.

L’obiettivo resta riuscire ad aumentare questi introiti per poter iniziare a pensare a mettere da parte qualcosa per il futuro.

Per esempio hanno redatto una guida sulla vita in Van e hanno in programma di scriverne altre a riguardo, per garantirsi un po’ di entrate passive.

vanlife minimalista - lago canadese

Soddisfazioni e compromessi

Aver creato un’attività intorno a qualcosa che ancora non esisteva è sicuramente motivo di grande orgoglio.

Passiamo delle magnifiche giornate incontrando persone incredibili, filmando e scrivendo dei loro stili di vita alternativi.

Ma soprattutto ciò che amiamo di più è che queste nuove occupazioni ci permettono di continuare ad esplorare il mondo’.

Però è uno stile di vita molto diverso da quello alla quale la maggior parte delle persone sono abituate.

In primis bisogna fare i conti con la mancanza di relazioni affettive forti, al di fuori di quelle della coppia.

‘Per riempire questo vuoto pianifichiamo visite a famiglie ed amici per alcuni mesi all’anno’

Passare molte ore davanti ad un computer senza avere un ufficio con sedie ergonomiche e scrivanie adeguate è uno degli altri aspetti con il quale il nomade digitale deve confrontarsi più di sovente.

Male alla schiena e al collo, dovuti alle ore passate davanti al pc, sono molto frequenti e presto bisogna iniziare a valutare la possibilità di cambiare spesso posizione di lavoro, intervallando esercizi di stretching per non rimanere bloccati.

Il consiglio che Mat e Danielle danno è provare per un po’ di tempo questa modalità di vivere, prima di cambiare vita davvero.

La vanlife è veramente molto bella e così la sua essenza minimalista, ma porta a compromessi non sempre facili da digerire.

 

‘Prima di andare a vivere nel van abbiamo provato a dormire due settimane in macchina ed abbiamo anche affittato un appartamento minuscolo per sei mesi, in modo da renderci conto di cosa avrebbe voluto dire’.

Oltre agli spazi vitali, anche il doversi muovere alla ricerca costante di un Wifi, un posto dove potersi fermare, mangiare, etc.. sono tutti aspetti da non sottovalutare.

Ma la coppia, dopo aver parlato con molti altri nomadi, precisa che in ogni caso ‘se le tue scelte di vita sono conformi ai tuoi valori e alla tua volontà, puoi star certo che andrà tutto bene.’

Infatti, a loro, questi compromessi non lasciano comunque dubbi: ‘non abbiamo in programma di stabilirci in qualche dimora fissa o cambiare stile di vita in un futuro prossimo.

Al massimo potremmo valutare di prendere un van un po’ più grande per poter stare in piedi all’interno’ 🙂

 

E tu cosa ne pensi? Saresti in grado di accettare questi compromessi per avere una vita più libera?

 

P.S.: se il tuo viaggio l’hai già iniziato perché non ce lo fai sapere? Il protagonista del prossimo racconto e fonte di ispirazione per i nuovi viaggiatori sarai tu! 🙂

Un abbraccio,

Giovanni

 

 


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