Viaggiare in Italia: perché scegliere le Marche è come visitare mezzo mondo

MARCHE viaggi in italia

Questo è sicuramente l’anno del viaggiare in Italia: un po’ per scelta e un po’ per necessità, perché uscire dai confini nazionali è diventato d’improvviso molto meno facile, la maggior parte delle persone ha scelto o sceglierà di viaggiare più vicino a casa.

Sicuramente è un bene per tantissimi aspetti. Penso che gli italiani (e mi metto con dispiacere nella lista) diano un po’ per scontato le meraviglie di cui siamo circondati – e che il mondo ci invidia!
Ma sì, la Sicilia è così vicina, ci andrò l’anno prossimo“….e poi non si fa mai. E così io ad esempio ho passato un mese in Mongolia ma non ho mai visto il Salento. 😉

Allora, da un certo punto di vista, ben venga se a causa del Coronavirus siamo “costretti” a goderci il nostro Paese.

Da un altro però…è più facile a dirsi che a farsi. L’Italia, anche se noi la sottovalutiamo, è ben nota ai turisti stranieri per le sue bellezze, e questo ci ha reso da sempre una meta estremamente turistica.
Alcuni dei luoghi più belli e più noti d’Italia sono assolutamente inavvicinabili, un po’ per i prezzi altissimi, un po’ perché si rischia di trovarsi spalla a spalla con qualche migliaio di altre persone.

Venezia, Toscana, Liguria, Salento, Sicilia, Sardegna…sono solo alcuni esempi di luoghi e regioni italiane che, seppur bellissime, hanno decisamente già raggiunto e superato quel limite non scritto che rende una meta diciamo relativamente “selvaggia“, come piace a noi. 

Una cosa che, invece, le Marche ancora non hanno fatto.

Una regione spesso ingiustamente dimenticata, che noi conosciamo bene perché ne abbiamo fatto la nostra casa quando siamo in Italia, e che regala più spesso di altre quel genere di sensazione che ti fa pensare mamma mia, ma davvero qui esiste questa meraviglia e non c’è nessuno a goderne?“.

gola del furlo

Idee di viaggio in Italia: conosci le Marche?

Noi siamo marchigiani di origine ma soprattutto di scelta. Perché in questa regione lunga e stretta appoggiata sulle coste sabbiose dell’Adriatico abbiamo trovato quel senso di avventura, di scoperta e di qualità della vita che ci sembrava mancasse nella caotica Milano, e che ancora nonostante il nostro peregrinare non abbiamo trovato altrove nel mondo.

Uno dei motivi che ci ha spinti verso il nomadismo digitale è stata proprio la possibilità non solo di viaggiare, ma di vivere in luoghi che ci facessero sentire più vivi. E le Marche sono diventate il nostro nido.

Perché, ti chiedi? In effetti, sembra strano. Le Marche non sono particolarmente note per le loro bellezze, giusto?

Eppure rimarresti sorpreso di quanta meraviglia c’è. Di quante bellezze che sembrano quasi “straniere” abbiamo ritrovato qui.

 

Lo strano caso delle Marche: la regione sconosciuta ai più

urbino marche

Il motivo, devo dire, me lo devo ancora spiegare. Sicuramente contribuisce a non far saltare le Marche in cima alla lista delle mete turistiche italiane il fatto che il mare non spicchi particolarmente per limpidezza e colore.

Condividiamo con la vicina Romagna un mare purtroppo spesso poco trasparente: la causa è dei fondali sabbiosi non particolarmente affascinanti che caratterizzano la parte alta dell’Adriatico (eppure siamo pieni di Bandiere Blu, il riconoscimento della qualità dell’acqua).

Questo sicuramente ha contribuito a non far sviluppare un certo tipo di turismo balneare, ma d’altronde se la Romagna è invece una meta rinomata significa che qualcosa non è stato fatto bene a livello di comunicazione turistica regionale.

E il turismo naturalistico dell’entroterra, di cui ad esempio Umbria e Abruzzo hanno fatto il loro cavallo di battaglia? Non particolarmente noto nemmeno questo, delle Marche, stranamente.

Inoltre capita che anche le cose belle e conosciute che le Marche possiedono vengano confuse con altre regioni: come la bellissima città rinascimentale di Urbino (mia città universitaria), che è considerata da molti una perla romagnola (non so quante volte ho sclerato per questo motivo con chi mi chiedeva “ah, quindi studi in Romagna?”).

Fa niente, in realtà, perché il bello delle Marche è proprio questo: 

Sono rimaste “nascoste”, defilate, autentiche. Con tratti di mare bellissimo, paesaggi collinari e montuosi che tolgono il fiato, fiumi e ruscelli cristallini in cui fare il bagno, e alcune chicche che solo chi frequenta queste zone può conoscere e apprezzare.

 

Viaggiare in Italia low cost e low tourism? Nelle Marche si può

In più, essendo state meno impattate dal turismo, specialmente nella parte alta, le Marche sono perfette per viaggi in Italia low-cost (almeno per gli standard locali).

marmitte dei giganti marche

Il cibo in particolare è divino e ancora costa il giusto, io ad esempio mi sorprendo sempre di poter spendere solo 30 euro per un’abbondante cena di pesce in un ristorante in riva al mare.

 

Motivo per cui trovo che se si vuole viaggiare in Italia e si cerca una meta ancora autentica, da scoprire ed esplorare, si debba davvero prendere in considerazione di visitare le Marche.

Ma quali sono le perle rare che rendono questa regione degna di nota? 

In quanto emeriti esponenti del movimento degli innamorati delle Alte Marche, vorremmo provare a raccontare in questo articolo quelli che sono i “plus” che si possono trovare quasi solo qui, e dove. Specialmente nella parte alta di questa regione, a nord della punta del “polpaccio” di questo stivale che spara nel mare, il Conero.

 

Dove trovare il mare più bello nelle Marche?

Cominciamo da quella che invece molti pensano essere una nota dolente delle Marche: il mare più bello. Certo, non è qui che troverai l’acqua cristallina della Sicilia o le coste rocciose della Sardegna, ma anche il mare delle Marche regala emozioni.

Non appena si “svalica” dalla Romagna ci si trova già in un bellissimo paradiso: il parco naturale del Monte San Bartolo, una cornice verde che si specchia nel mare, con città a picco sulla costa come Fiorenzuola di Focara e spiagge che per raggiungerle…be’ diciamo che bisogna non aver paura delle salite, al ritorno!

 

Segue una lunga distesa di sabbia dorata, che è molto soggetta al tempo e regala splendide acque turchesi quando è limpido, ma anche il contrario quando il mare è agitato; in lontananza, però, si intravede qualcosa…

È lui, la perla delle Marche: il Monte Conero.

Un altro bellissimo parco naturale, un altro luogo “impervio” perché si sviluppa tutto in verticale, con scogliere a picco sul mare e strade ripide per raggiungere le spiagge. Ma qui il mare è davvero degno di nota! Un po’ per le rocce bianche calcaree che caratterizzano la zona, un po’ perché i paesini disseminati su queste colline sono a dir poco stupendi (Numana, Sirolo e Portonovo su tutti!) e regalano dei balconi naturali affacciati su queste immense e morbide baie, a picco sul blu…

 

 
 
 
 
 
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Insomma, non vorrei sembrare troppo poetica, ma è davvero un posto magico. L’ideale da girare in bici (non per ciclisti deboli di cuore, meglio la mountain bike elettrica per i principianti!) o in moto, per godersi i panorami e le discese alle spiagge senza impazzire con il parcheggio. O a piedi, perché alcuni dei punti più spettacolari sono raggiungibili solo così 😉

Dopo il Conero, la lunga distesa di spiaggia dorata ricomincia imperterrita, paradiso delle famiglie con bambini che vogliono acqua bassa per chilometri e località tranquille in cui passeggiare, buon cibo, vita ancora autentica e tutte le meraviglie che vedremo tra poco.

 

Viaggiare in Italia nella natura incontaminata delle Marche, tra i cavalli selvaggi come in Mongolia

Da amante dei cavalli, ho sempre pensato che per provare l’emozione di vedere e magari cavalcare con i cavalli selvaggi dovessi andare dall’altra parte del mondo. E infatti, per realizzare questo sogno, sono andata fino in Mongolia, a vivere con una famiglia nomade nella steppa di quelle terre desertiche.

Mai avrei pensato che avrei potuto trovare quasi la stessa cosa dietro casa.

 

Qualche tempo fa, mi è capitato di fare un bellissimo trekking sul Monte Catria, che con i suoi 1.702 metri è una delle montagne più alte della zona, in provincia di Pesaro-Urbino.

Arrivati in cima, con l’enorme croce argentata finalmente in vista, il mio sguardo si è posato sul mondo magico che mi circondava: steppa, colline e boschi a perdita d’occhio me li aspettavo; quello che invece mi ha davvero rapito il cuore è stato vedere interi branchi di cavalli selvaggi che pascolavano placidi, i puledri curiosi che correvano verso di noi e poi tornavano dalle madri spaventati, lo stallone muscoloso che ci guardava truce.

E nella mia mente si è fatto spazio un pensiero strano: “mi ricorda la Mongolia”.

L’avresti mai detto? E pensa che non è nemmeno l’unico posto in cui vivere questa meraviglia: solo in zona, nella stessa provincia, la stessa cosa succede sulla maggior parte delle montagne e colline.

Branchi di cavalli da allevamento che passano la propria vita nella libertà sconfinata di questa terra, proprio perché ancora poco turistica e poco frequentata.

Chi visita le Marche va al Conero, visita la bellissima cittadina romana di Fano, probabilmente si spinge nell’entroterra per vedere Urbino passando accanto al Monte Pietralata senza quasi accorgersene. Se sapesse che anche lassù c’è un nutrito gruppo di cavalli liberi, pronto a fare la sua conoscenza!

 

Viaggiare in Italia tra ruscelli, cascate, gole e borghi degni di un film Disney? Sempre nelle Marche

 

 
 
 
 
 
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È difficile non affermare la stessa cosa di tutte le regioni italiane, lo riconosco: in quale oscuro buco del nostro Paese esiste un’area di più di 100km quadrati in cui non si incappi in un borgo antico e perfettamente conservato? Abbiamo talmente tanti paesini suggestivi che  non basterebbe una vita intera per visitarli tutti.

E quindi anche le Marche non potevano essere esenti. Penso però che il bello dei borghi marchigiani non sia solo il paese in sé, ma la natura che lo circonda rigogliosa. È la regione perfetta per un road trip tra uomo e natura, perché ogni pochi chilometri si incappa in qualcosa di bellissimo da esplorare. 

Ad esempio, nella nostra zona l’esempio più famoso è appunto Urbino: arroccata su un colle tra alte mura tutte in mattoni, con il suo Palazzo Ducale ornato di torricini appuntiti ricorda il castello di Walt Disney (anzi, c’è chi sostiene che il buon vecchio Walt sia stato ispirato proprio da questo!).

 

A pochi chilometri, puntellando le campagne intorno, decine e decine di altri borghi, paesi e cittadine quasi altrettanto suggestivi. Spesso poi si incappa in resti di epoca romana, perché le Marche erano una zona di sviluppo centrale all’epoca (mica come oggi, aggiungerei).

E infatti proprio i romani hanno sfruttato per secoli le fenditure naturali della regione come strade e passaggi: un esempio bellissimo è l’antica strada che corre lungo la Gola del Furlo.

 

Una spaccatura profonda nella roccia calcarea in fondo alla quale scorre il fiume Candigliano, di un colore verde brillante. E dai romani ad oggi si può percorrere tutta nella sua lunghezza, ma anche fermarsi a fare un bagno in queste acque limpide.

Ma non solo lì. Ruscelli e fiumiciattoli scorrono e sgorgano un po’ ovunque in questa zona, e in tanti luoghi invece di un film Disney il paesaggio mi ricorda quello elfico del Signore degli Anelli.

Si formano delle pozze naturali perfette per fare bagni e tuffi, e tra l’altro anche qui ci sono le Marmitte dei Giganti, enormi buchi riempiti d’acqua tipici delle zone montane (hanno solitamente formazione glaciale).

 

O ancora, grotte praticamente sconosciute e non segnate sulle cartine, cascate, orridi. E molto spesso questi luoghi bellissimi sono deserti o quasi: perle conosciute solo dai locali o comunque da cercare con attenzione, seguendo “gli indizi” che si trovano online come questo articolo.

 

E quante ce ne sarebbero ancora da dire, ovviamente. Un altro aspetto che ci conquista sempre di questa regione è che non finiamo mai di esplorarla e di scoprire nuovi angoli inediti.

E mentre scrivo quest’articolo una parte di me pensa “perché lo fai? Perché rendere noto ciò che forse la natura e il destino hanno voluto che restasse segreto?”.

Ma poi mi rispondo: chi vorrà scoprire le bellezze più autentiche delle Marche e avrà la voglia e l’interesse di venire a esplorare questo angolo di paradiso, sarà probabilmente in cerca di ciò che noi abbiamo trovato. Di una regione incontaminata e autentica. E vorrà a sua volta conservarla come tale!

Questa persona è come me, e se posso aiutarla a scoprire che ciò che cerca è proprio qui, ne sarà valsa la pena.

 

Cosa ne pensi? Conoscevi le Marche in questa veste? Faccelo sapere nei commenti!

 

Un abbraccio,

Ilaria

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