Viaggio in Marocco, la cultura dalle mille e una notte: una settimana da Marrakech

viaggio in marocco esperienze

Se ti dicessi che con un viaggio in Marocco potresti vedere in uno stesso giorno montagne alte 3.000 metri con le cime innevate, valli verdi e lussureggianti ricche di palme, interrotte dal rosso accesso delle tipiche costruzioni, e il caldo deserto con carovane di cammelli silenziosi e lenti, intenti ad attraversare le dune aride in compagnia dei berberi, ci crederesti?

Credici, perché il Marocco è un concentrato di cultura antica e tradizioni radicate in un territorio vasto e mutevole, in cui queste meraviglie possono convivere in pochi chilometri.

Siamo tutti portati a pensare che un viaggio in Marocco ci possa condurre solo nell’affascinante deserto, oppure nelle affollate Medine dei principali centri come Marrakesh.

In realtà è molto, ma molto di più! Posso affermare con assoluta certezza che è uno dei luoghi con più potenziale fotografico che ho visto al mondo.

Se non avevi ancora pensato a un viaggio in Marocco, sono certa che leggendo questo articolo accenderò in te una voglia bruciante che presto si trasformerà nell’emozione di un viaggio. Un viaggio tra i monti dell’Atlante e il profumo delle spezie, in compagnia dell’immancabile tè marocchino, offerto sempre in segno di benvenuto.

Viaggio in Marocco tra tradizioni e cultura: ciò che devi sapere prima di partire

Viaggio in Marocco
ph by Vicky Elia

Prima di pensare a un viaggio in questa terra meravigliosa è necessario capirla e comprenderla.

Solo così puoi essere certo di rispettare le tradizioni di una cultura antica, attentamente conservate nel tempo e tramandate di generazione in generazione.

Ogni volta che pensi di fare un viaggio in un luogo con una storia importante e radicata nel tempo è bene approfondire qualche usanza del posto.

In questo modo sarai un perfetto viaggiatore che con curiosità rispettosa si approccia a un popolo per comprenderlo, non per giudicarlo.

Molto spesso ad esempio ho sentito gente lamentarsi di luoghi come il Marocco accusando il fatto che i venditori fossero troppo insistenti, le trattative per acquistare nei negozi troppo lunghe e così via.

Tutta quella gente di sicuro non si è documentata sulla cultura marocchina prima di partire perché, se lo avesse fatto, avrebbe scoperto che il commercio è l’anima del Marocco da sempre.

Contrattare in Marocco: un’immancabile e incompresa arte

cultura del Marocco
ph by Vicky Elia

I marocchini sono commercianti nei loro geni, le antiche rotte commerciali nacquero proprio tra i monti dell’Atlante.

In Marocco contrattare è un vero e proprio fattore culturale, se non lo fai è un offesa!

Cosa vuol dire? Te lo spiego subito.

Quando ti trovi in qualsiasi negozio e sei pronto per l’acquisto, il mercante ti comunicherà il prezzo e, diversamente da quanto siamo abituati a fare noi, non si aspetta che tu lo paghi!

Sì! Hai letto proprio bene, dopo aver conosciuto il prezzo proposto per l’acquisto di qualsiasi cosa, dovrai fare la tua controproposta e contrattare per trovare una via di mezzo equa, tra il prezzo iniziale e quello da te rilanciato.

Personalmente ci avevo preso gusto con la contrattazione dei prezzi, infatti un ragazzo che vendeva pietre e meravigliosi gioielli artigianali, mi ha fatto i complimenti perché ho saputo mercanteggiare come una persona del posto.

Ha talmente tanto apprezzato il modo attraverso cui ho comprato la sua merce al mio prezzo, che mi ha donato un ciondolo rappresentante la mano di Fatima, come amuleto per la protezione dalle negatività.

Mi sono sentita orgogliosa in quel momento, si era creata una vera e propria connessione tra me e una cultura distante che all’improvviso ho sentito mia.

Ho capito una cosa da questa esperienza: le culture non creano barriere, né differenze.

Al contrario, quando riesci a rispettarle con spontaneità ti rendi conto di come siamo tutti uguali perché il modo per essere riconoscenti è sempre lo stesso in tutto il mondo.

Come? Attraverso un dono di ringraziamento, un sorriso e un abbraccio. Proprio come ha fatto quel commerciante con me.

Viaggio a Marrakesh

Riscoprire la lunghezza del tempo in Marocco

La profondità delle persone in Marocco è incredibile. Si cerca ancora il contatto umano, si preferisce l’incontro di persona a quello virtuale, ogni occasione è buona per donare tempo al prossimo e questo trovo che sia bellissimo.

Vivendo in una società sviluppata frenetica come la nostra, in Marocco ho avuto modo di ritrovare e apprezzare il valore del tempo.

La bellezza di donarlo a qualcuno scambiando due parole è stata emozionante.

In Marocco non c’è fretta, tutto è accogliente e non c’è niente che non possa attendere prima di aver bevuto una calda tazza di tè alla menta. Questa bevanda è chiamata “whisky berbero” perché la popolazione musulmana locale la beve di continuo in eleganti bicchierini di vetro, come se fosse un alcolico.

Tutto il resto viene dopo.

Mi ha colpita tanto questo viaggio in Marocco, perché mi sono soffermata e ho osservato in silenzio.

Volevo vedere la gente, la vita e le loro abitudini. E così ho fatto!

Ho capito che gli scalini di Marrakesh devono essere molto comodi, perché tanti anziani oziano pigramente seduti da soli o in compagnia all’ombra di un palazzo, aspettando chissà cosa o chissà chi.

foto Marocco
ph by Vicky Elia

Cultura marocchina e tendenze culinarie francesi

Ho appreso che i panifici sfornano deliziose brioche al cioccolato ogni mattino: tipo il pan au chocolat francese, retaggio culinario di una cultura colonizzatrice che ancora si sente molto nella gente del posto (è infatti più facile trovare qualcuno che parli perfettamente francese piuttosto che poche parole di inglese).

Di tutte queste brioche ne vanno ghiotte sopratutto le api, perché la maggior parte di questi luoghi era letteralmente un alveare.

Tutti i prodotti erano coperti da api tanto che da lontano sembravano gocce di cioccolato.

Nonostante la mia allergia ho voluto sfidare la sorte per fare un’esperienza totalmente local e acquistare uno di quei dolcetti.

Devo dire che ancora oggi mi sveglio al mattino con la voglia di addentarne uno… senz’api magari.

Come fare foto belle in Marocco

Il Marocco è molto fotogenico, il potenziale fotografico che trovi ad ogni angolo di strada ti costringe ad avere sempre al collo la tua macchina fotografica.

I colori dei vicoli, gli abiti tipici della gente, i tappeti e la semplice vita di strada sono un luna park per ogni amante della Street photography.

Sempre nell’ottica di rispettare la cultura di un popolo, però, ti do un consiglio.

La popolazione marocchina non ama molto essere fotografata, quindi cerca di farlo nel modo più delicato possibile.

Io ad esempio ho fotografato sempre utilizzando una lente zoom, il mio fidato 55-250 che mi ha permesso di non essere invadente e di ottenere scatti autentici.

Quando mi trovavo in un luogo molto affollato, come il Souk ad esempio, ho messo a punto una raffinata strategia per non infastidire la gente.

Dicevo al mio compagno di viaggio di mettersi in posa simulando di fare una foto a lui, in realtà fotografo totalmente altro.

In questo modo non ho infastidito nessuno e ho ottenuto qualche scatto molto interessante e rappresentativo della vita racchiusa tra le mura della Medina.

Sono felicissima per le foto che ho scattato. Rappresentano le emozioni di Marrakech e sono vere, non ci sono pose, solo attimi di vita.

Cosa vedere in Marocco da Marrakech in pochi giorni

Digitando le parole “cosa vedere in Marocco” sono tante le cose che spuntano fuori sui motori di ricerca, ma sono un po’ sempre le stesse.

Non avrebbe senso parlarti della bellezza della città azzurra, Chefchaouen, o della moschea di Casablanca, o della brulicante Medina di Marrakech: probabilmente se vuoi fare un viaggio in Marocco conosci già queste meraviglie, anzi sono loro che ti attirano qui.

Ma è anche vero che ti basterà aprire le mappe di Google e digitare “Marocco” per renderti conto che…questo Paese è enorme!

Tutti vorrebbero vedere la città blu, salire sulle dune nel deserto del Sahara, e magari anche vedere Ait-Ben-Haddou dove hanno girato scene del Trono di Spade…ma se vuoi fare tutte queste cose avrai bisogno di passare tanto tempo in questo Paese, come ha fatto Ilaria nel 2018, oppure di correre da un posto all’altro senza davvero godertelo. 

Meglio allora concentrarti su una sola area, come ho fatto io, e spremere al massimo ogni goccia della meravigliosa cultura locale e dei luoghi facilmente raggiungibili da lì, senza passare le giornate sui mezzi di trasporto.

deserto del sahara marocco
Ph by Ilaria Cazziol

Quale deserto visitare in Marocco in poco tempo?

La prima cosa che tutti vorrebbero vedere, in Marocco, è il deserto. Ma pochi sanno che quello che popola l’immaginario collettivo, il deserto del Sahara della foto sopra, è parecchio distante dalla maggior parte delle altre bellezze del Paese: si parla di una buona giornata di bus da Marrakech.

Ancora meno sanno però che ci sono vari deserti in Marocco, e che puoi vivere esperienze assolutamente uniche ed emozionanti anche a pochi chilometri da Marrakech…ti basta scegliere di visitare il deserto di Agafay.

Voglio darti la possibilità di vivere un viaggio in Marocco autentico ed emozionante, di visitare un deserto meno conosciuto ma altrettanto affascinante, e di vivere ESPERIENZE, di quelle con tutte le lettere maiuscole.

Saranno talmente tanto speciali che amplificheranno le tue emozioni e faranno vibrare le corde dell’anima.

Ricorda, solo un bravo musicista è in grado di pizzicare le corde di un’anima. Il Marocco per me è stato un’intera orchestra che ha dedicato una speciale sinfonia alla mia. 

Giro in mongolfiera per attendere l’alba nel deserto di Agafay

Cosa vedere a Marrakesh
ph by Vicky Elia

La prima esperienza che ti consiglio assolutamente di fare è un meraviglioso giro in mongolfiera nel deserto dell’Agafay.

La levataccia mattutina è decisamente compensata dall’alba più particolare della tua intera esistenza.

La bellezza di questa escursione consiste nel fatto che, a differenza di ciò che avviene di solito durante le escursioni, in Marocco nessuno ti mette fretta.

Solitamente le escursioni organizzate hanno un sottofondo di frettolosità che non ci fa godere appieno quello per cui abbiamo pagato.

In un viaggio in Marocco questo non avviene, come ti dicevo prima: fa parte della cultura.

Una volta raggiunto il luogo d’incontro con la navetta, che viene a prelevarti direttamente dal tuo Riad, si giunge in mezzo al deserto quando è ancora buio.

L’accoglienza viene fatta da 3 falò con degli sgabelli posizionati attorno. Alle spalle un’autentica tenda in puro stile berbero, con drappeggi e cuscini colorati, e un meraviglioso bancone pieno di brioche e tè caldo.

Quest’accoglienza permette di entrare nel mood giusto e prepararti piano all’emozione che da lì a poco vivrai.

Solo una volta che la legna è diventata brace, il capitano della mongolfiera fa la sua presentazione illustrando tutte le regole di sicurezza per il viaggio di circa un’ora.

A quel punto tutti pronti! Si va verso l’avventura. Poco distante dal campo, enormi palloni collegati a un semplice ma resistente cestello in vimini iniziano a prendere forma.

Più il pallone si gonfia, più ci si rende conto di quanto la mongolfiera sia grande vista da vicino.

Arriva poi il momento di saltare a bordo o meglio “sdraiarsi” a bordo.

Eh sì! Perché per salire sulla mongolfiera è necessario farlo quando il cestello è ancora sdraiato per terra in posizione obliqua.

Una volta in posizione diritta inizia subito a volare e non c’è più tempo per salire.

I cestelli materialmente all’interno sono suddivisi in vari scomparti, ognuno contiene tre persone.

Io ho scelto il mio piccolo loculo e mi sono sdraiata in attesa di tornare in posizione eretta.

Il momento più emozionante è stato certamente quello della partenza.

Perdere il contatto con il suolo e sapere di essere sospesi per aria in un cestello in vimini, sul momento fa battere il cuore.

Poi però, la vista dall’alto del sole che sorge dietro le montagne dell’Atlante in un cielo pieno di mongolfiere, fa perdere totalmente il senso del tempo.

Viaggio in Marocco

Non si bada più al fatto che si è sospesi a 1 km d’altezza, non si bada più al caldo rovente della fiamma sopra la tua testa che alimenta il pallone, si è totalmente rapiti da quel momento interminabile di estasi che vuoi vivere appieno, perché sei consapevole che presto finirà.

Terminata l’esperienza siamo tornati al campo e una seconda colazione, questa volta salata, ci attendeva insieme a dei simpatici attestati di partecipazione.

Penso che questa sia stata l’alba più bella ed emozionate della mia vita.

Viaggio in Marocco: dormire nel deserto

dormire nel deserto in Marocco
Ph by Vicky Elia

Altra esperienza imperdibile se pensi di organizzare un viaggio in Marocco è sicuramente quella di dormire per una notte nel deserto in un campo tendato.

Anche questo si può fare sia nel Sahara che nei “deserti minori”, e credimi: l’esperienza in questi ultimi non avrà nulla da invidiare a quella più blasonata e distante!

La bellezza di essere nel mezzo del nulla ti permette di godere della migliore compagnia… la tua.

Che tu sia in solitaria oppure con qualcuno, sicuramente dormire nel deserto aiuta ad ascoltarti, a capirti, a guardarti dentro e prenderti quel tempo per te.

Il nostro campo tendato era ben attrezzato, le tende erano spaziose dotate di comodi letti e il bagno.

La connessione era poca e presente solo nella tenda per consumare i pasti.

Tutte le condizioni ideali per rilassarsi e chiudere per almeno una notte il mondo fuori dai nostri pensieri.

Non sarai raggiungibile per il mondo, ma raggiungerai te stesso in quelle ore di silenzio che solo il deserto può donarti.

viaggio in Marocco
by Vicky Elia

La mia missione in particolare era quella di fotografare le stelle, miseramente fallita per “colpa” di una stupenda luna piena che illuminava il cielo come fosse mezzogiorno.

Non mi sono comunque persa d’animo perché le stelle erano comunque sopra la mia testa, e la compagnia del falò nel deserto di notte con il sottofondo delle musiche marocchine suonate dal vivo mi ha fatto stare davvero bene.

Dove dormire in Marocco: alla scoperta dei Riad

In un viaggio in Marocco la scelta per il pernottamento deve ricadere necessariamente sul Riad.

Cosa sono i Riad marocchini?

I Riad sono delle autentiche e antiche costruzioni tipiche del Marocco.

Un tempo, intere famiglie per generazioni vivevano nei Riad.

Anticamente erano strutture molto grandi con più abitazioni all’interno, collegate da cortili in comune dotati di fontane e atri architettonicamente unici nel loro genere.

La cucina e altre zone erano in comune e rappresentavano una vera e proprio oasi di pace per lo svolgimento della vita al suo interno.

Oggi i Riad mantengono con fedeltà il loro stile architettonico unico, ma la pace e il relax dalle folle e dal caos in strada è un’offerta per i viaggiatori.

I Riad infatti oggi sono specialmente rivolti all’ospitalità.

Se vuoi sentirti avvolto dall’autentica atmosfera dell’ospitalità marocchina, soggiornare in un Riad e godere della pace e delle meravigliose terrazze che offrono una vista splendida è qualcosa che non puoi assolutamente perdere.

Qual è il cibo tipico in un viaggio in Marocco?

La cucina marocchina strabocca di pietanze gustose e particolari.

Piatti unici e leccornie dalle mille e una notte creeranno te  una vera e propria dipendenza, o almeno per me è stato così.

La particolarità dei gusti del cibo del Marocco è che c’è sempre un delizioso contrasto tra dolce e salato.

Nel Tajine, tipico tegame della tradizione berbera in cui cucinare le pietanze, vengono servite meraviglie gastronomiche.

Legumi, molto spesso lenticchie con verdure, pollo o agnello, cotti insieme a datteri e fichi.

Un sapore intenso e forte, proprio come il Marocco.

Lasciati trasportare dalle pietanze tipiche senza timori, ordina senza aver capito bene cosa arriverà, non ci sarà mai la delusione… te lo assicuro.

Se come me sei amante del dolce, non farti sfuggire i Shebakia, tipici dolcetti fritti con all’interno una morbida pasta di mandorle simile a un marzapane, e all’esterno completamente ricoperti di miele e acqua di rose.

Oserei dire che sono illegali per la bontà. Si trovano praticamente a ogni angolo della strada, questo potrebbe essere un bene o un male se finisci per non riuscire a smettere di mangiarli… come me.

Un viaggio in Marocco ti colpirà esattamente come i suoi piatti.

Ti aspetti un sapore salato ma arriva anche un sapore dolce.

Ci sono contrasti e tradizioni, gentilezza e sorrisi… in ogni caso non sarà mai deludente.

Allora? Sono riuscita a farti desiderare la magia delle mille e una notte con un viaggio in Marocco?

Scrivimi nei commenti quale esperienza preferisci: mongolfiera o notte nel deserto? E raccontami cosa ti piacerebbe vivere in Marocco.

Un abbraccio,

Vicky Elia

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Last Updated on Maggio 9, 2022 by Ilaria Cazziol

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2 Comments

  1. says: Corina

    Ciao, come al solito mi ha fatto piacere leggere la tua avventura (piccolo viaggio in Marocco) dal tuo racconto ho percepito che hai trascorso dei giorni molto intensi, ricchi tradizioni e colore (guardando le foto si capisce subito che il posto è molto ricco di colori caldi e piacevoli da guardare) mi è piaciuto molto quando hai detto che le foto che hai scattato “non sono solo pose sono attimi di vita”. Complimenti e grazie di aver condiviso con noi la tua avventura.

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