Come funziona l’assicurazione di viaggio: chiedere un rimborso con World Nomads

Come funziona l'assicurazione di viaggio

Prima di partire una delle domande che ci facevamo più spesso, non sapendo bene come funzionasse l’assicurazione di viaggio, era: “ci sarà davvero utile? Riusciremo a chiedere un rimborso, in caso di necessità? Ce lo concederanno, o sarà una trafila burocratica che risulterà nel nulla?”.

Erano domande lecite in effetti: in tema di come funziona l’assicurazione di viaggio, è davvero difficile fare chiarezza. Basta guardarsi intorno su internet e provare a capire cosa cambi tra l’una e l’altra, a cosa siano dovute le abissali differenze di prezzo, e la varietà delle migliaia di proposte che ci sono online, per rendersi conto che è un po’ come lanciare una monetina. Può andarti bene o può andarti male, e non lo scoprirai finché non sarai nella m***a, nel bel mezzo del tuo viaggio. È questo il problema!

 

Il primo problema: capire come funziona l’assicurazione di viaggio, per davvero!

Noi ci siamo veramente messi d’impegno per capire come funzionasse l’assicurazione di viaggio ideale e quale scegliere, tant’è che con tutte le informazioni che abbiamo raccolto prima di arrivare a una decisione abbiamo scritto un articolo molto completo, con una tabella comparativa che raccogliesse tutte le principali assicurazioni di viaggio

Ci siamo davvero fatti una cultura a furia di leggere clausole e scritte in piccolo, e abbiamo capito quali fossero le cose importanti da tenere in considerazione per la scelta dell’assicurazione per un viaggio, e soprattutto che alcune assicurazioni di viaggio funzionano meglio di altre (e che di solito, purtroppo, questo si riflette nel loro prezzo ).

Alla fine, dopo tanto comparare e cercare, abbiamo scelto di affidarci a World Nomads, nonostante non fosse quella con il prezzo più contenuto, per svariati motivi: copriva molti sport estremi (e noi siamo dei pazzi, in questo senso), aveva dei massimali davvero ottimi, dava la possibilità di integrare con l’assicurazione per oggetti tecnologici e costosi (e noi viaggiavamo con macchine fotografiche, smartphones e PC). Per cui l’abbiamo comprata online (davvero comodo, in 10 minuti hai fatto tutto), et voilà!

Adesso bisognava solo scoprire come funziona l’assicurazione di viaggio quando si tratta veramente di chiedere un rimborso per qualcosa. E soprattutto SE funziona.

Speravamo in fondo di non scoprirlo mai, ma non siamo stati così fortunati…e siccome abbiamo dovuto chiedere un rimborso con World Nomads, e lo abbiamo ricevuto subito, abbiamo pensato che potesse essere utile ad altri viaggiatori leggere la nostra esperienza!

 

Il secondo problema: capire come chiedere un rimborso all’assicurazione di viaggio!

assicurazione di viaggio

In realtà, capire come chiedere un rimborso con World Nomads è tutt’altro che un problema: basta fare login al loro sito per trovare una semplice schermata con i dettagli della tua polizza, e un grosso bottone arancione “make a claim”. Ecco, nulla di più facile.

Si compila un form in cui vengono richieste tutte le informazioni necessarie, si scrivono i dettagli dell’accaduto cercando di essere il più sinceri possibile, si allegano tutti i documenti necessari (prove di acquisto, denuncia di furto, ricevute dell’ospedale, dell’aeroporto, etc, a seconda del caso) e si invia.

L’unica accortezza è quella di scrivere in inglese: World Nomads è un’assicurazione internazionale e, anche se ha dei partner in Italia, il loro efficientissimo servizio di assistenza 24 ore su 24 è straniero. In poche ore si avrà già una risposta, e da lì potranno passare poche settimane come mesi, a seconda della circostanza.

 

La VERA domanda: ma si riesce davvero a farsi rimborsare dall’assicurazione?

rimborso con world nomads

Ecco, questa era la vera domanda che ci ponevamo. Ed è quindi arrivato il momento di raccontarti la storia della nostra richiesta di rimborso con World Nomads, e come abbiamo fatto a ottenerlo.

Si trattava di un semplice furto di strada: appena arrivati in Cina, a Pechino, nella grande e affollata piazza della stazione centrale, a Ilaria è stato rubato il cellulare dalla tasca dei pantaloni. Neanche il tempo di capire chi era stato, che era solo un puntino nella folla. Per fortuna che avevamo fatto l’estensione della polizza assicurativa agli oggetti costosi, incluso il cellulare! Ma comunque c’erano tanti problemi, e sembrava che non avrei mai visto quel rimborso.

Ora questo è un bel problema: teoricamente, nel wording della polizza assicurativa (in tutte, aggiungerei), c’è scritto che solo il furto chiaramente visibile può essere rimborsato (quindi, ad esempio, se ti puntano un coltello per derubarti). Nel nostro caso, non lo era. Era la mia parola contro la buona volontà dell’assicurazione di rimborsarmi.

In più, la sfortuna voleva che mi trovassi in Cina, dove le forze dell’ordine non sono proprio le più efficienti del pianeta. Nessun poliziotto voleva farmi una denuncia di furto! Abbiamo girato per giorni tra le stazioni di polizia di Pechino, venendo mandati da un posto all’altro con una frustrazione infinita, e non trovando mai un ufficiale che parlasse inglese. 

Quando finalmente siamo riusciti a convincere qualcuno a darci un foglio ufficiale, firmato e controfirmato, che attestasse il furto, non ci sembrava vero! Siamo tornati in ostello sentendo di avere il rimborso con World Nomads in pugno, ma facendolo leggere al proprietario dell’ostello (la denuncia era, ovviamente, in cinese) abbiamo scoperto che in realtà il poliziotto aveva scritto “smarrimento” e non “furto”. Quindi l’assicurazione avrebbe potuto tranquillamente respingere il nostro claim, come era chiaramente scritto sul testo della polizza!

E non era finita: in più, ovviamente, World Nomads (come ogni assicurazione) richiede per gli oggetti assicurati di poter fornire una prova d’acquisto. Il cellulare non l’aveva, però, perché era parte di un contratto aziendale. Alla fine, invece di una ricevuta, abbiamo allegato semplicemente un file PDF che confermava molto vagamente la proprietà del telefono. Ma moooolto vagamente.

Insomma, sembrava tutto inutile. Non credevamo che ci avrebbero mai rimborsato…

…e invece, meno di un mese dopo (e solo perché c’era stato un problema con una mia mail, mandata all’indirizzo sbagliato), ricevo la notizia più bella di tutte:

“Ilaria, abbiamo approvato la tua richiesta di rimborso con World Nomads: ti verranno rimborsati 640€ entro una o due settimane”

Ora, la cosa divertente è che mi sono totalmente ripagata l’assicurazione: per 7 mesi di viaggio con la polizza multi-Paese avevamo pagato circa 500€ (inclusi i 70€ in più per la copertura degli oggetti costosi). Il valore del mio smartphone era stato da me indicato a 700€, e mi venivano incredibilmente riconosciuti tutti (esclusi i 70€ di franchigia, cifra sotto la quale non si ha diritto a rimborsi).

World Nomads non è certo tra le più economiche, ma diventa sempre più accessibile quanto più a lungo si sta via, e in questo caso un solo claim mi ha fatto rimborsare di 7 mesi di assicurazione.

Direi un ottimo affare, no?

world nomads assicurazione

Quindi, conviene fare l’assicurazione di viaggio con World Nomads alla fine?

Be’, visto come funziona l’assicurazione di viaggio, per la nostra esperienza è evidente che SI’! Certo, ci sono state altre situazioni (come quando abbiamo avuto piccoli problemi medici) in cui non ci hanno rimborsato nulla perché la cifra spesa era sotto i 70€ richiesti dalla polizza, ma quando abbiamo avuto un problema veramente costoso sono stati assolutamente impeccabili.

Sapere che la tua assicurazione è disposta a pagarti senza fare storie e ad anticipare i soldi delle spese mediche è una delle cose più importanti che si possono avere in viaggio. E personalmente siamo davvero contenti di aver scelto World Nomads come assicurazione di viaggio.

 

Tu che esperienze hai avuto? Ti sei trovato bene o male con la tua assicurazione? Raccontacelo nei commenti!

Un abbraccio,

Ilaria e Marco

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