Non chiedermi perché viaggio da sola

perché viaggio da sola

Sì, hai letto bene. Viaggio da sola. Sono donna, e viaggio da sola. 

 

Perché viaggio da sola? No ti prego, non chiedermelo anche tu. Anzi, non pensarla neanche questa domanda. Perché so che probabilmente quando te lo dico, anche se mi guardi e sorridi, dentro di te stai pensando che sono matta

 

Ti stai chiedendo cosa ci sia che non va in me, o nella mia vita. Forse sono una zitella incallita piena di gatti (ma dove li lascerei mentre viaggio, poi?). Forse ho rotto con il mio fidanzato. Forse non ho amici. 

 

Non chiedermi perché viaggio da sola, dato che probabilmente se te lo chiedi è perché non puoi capire. Come si fa spiegare la sensazione di pura libertà quando scendi da un aereo dall’altra parte del mondo e non c’è nulla, nessuno che ti possa dire cosa fare? O la paura tremenda che senti 5 secondi dopo aver realizzato il pensiero precedente. 

 

Come si fa a spiegare che una donna che viaggia da sola è una guerriera. Non è una pazza, né una scavezzacollo. Non è un’ingenua né una che fugge da qualcosa.

Sa che ogni mattina un uomo si sveglia e decide di viaggiare da solo, che potrà vestirsi come vuole, guardare le persone negli occhi, fare il bagno al mare in qualunque Paese al mondo.

Sa che invece lei dovrà correre più del leone per non essere giudicata, osservata, toccata, o peggio. Sa che ovunque andrà dovrà stare attenta ai vestiti che indossa, agli sguardi che incrocia, ai vicoli in cui cammina. Che non potrà uscire a bere e ubriacarsi, che non dovrà accettare favori da quello sconosciuto affabile che sembra così gentile, però non si sa mai. Potrebbe essere una storia da film…ma sa che non le conviene provare a vedere il finale. Sa che in troppi Paesi del mondo la sua vita vale quasi meno di quella di una mucca

 

 
 
 
 
 
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E per questo viaggia da sola. Perché è il suo modo di combattere. Perché è il suo modo di ricordare al mondo che non la possono fermare. Che non vale meno di un uomo, che non è giusto che per l’ignoranza altrui qualcosa di tanto bello sia costretto a vivere nella paura

 

Non chiedermi perché viaggio da sola. Come potrei spiegarti cosa si prova a non dover scendere a nessun compromesso? A essere letteralmente obbligati a capire cosa si desidera e cosa no, ad ascoltare quella vocina interiore che invece troppo spesso ci obbligano fin da bambine a far finta di non sentire? 

Le scelte più banali diventano improvvisamente complicate. Dove mangio stasera diventa “ma che cosa ho davvero voglia di mangiare, io?“. Dove vado domani si trasforma in “ma ho davvero tutto questo interesse a vedere l’ennesima chiesa, solo perché è scritta su una guida?“. 

Come faccio a spiegarti che appena sei partita queste decisioni sono un inferno, l’emblema della tua solitudine e della lontananza da tutto ciò che ti è familiare… ma che dopo qualche giorno diventano una droga? Che poter mangiare per 3 giorni di fila quel piatto pazzesco pieno di aglio è un modo per affermare la tua volontà? Che passare ore e ore da sola su una scogliera solo per fotografare quel fiore bellissimo dall’angolazione migliore, è fonte di una sensazione di serenità indescrivibile? 

viaggiatrice solitaria

Non chiedermi perché viaggio da sola. Perché ho lasciato a casa l’uomo che amo, la famiglia che adoro, gli amici con cui sono cresciuta. Come faccio a spiegarti che non fuggo da niente, che a casa non mi manca nulla? Che non viaggio per scappare, viaggio per trovare? Potrei farlo solo se tu conoscessi la sensazione unica che dà scoprire un luogo non nominato su nessuna guida turistica. L’adrenalina di riuscire a prendere la metropolitana con le scritte in cirillico e arrivare a destinazione. L’eccitazione di un nuovo incontro, un’amicizia nata per caso e che ti permette di scoprire una destinazione che non era nei piani. L’emozione unica che si prova quando ci si rende conto che no, non c’era quasi nessuna possibilità statistica che quella cosa andasse esattamente come speravi, anzi meglio… Eppure è successo. 

 

Non chiedermi perché viaggio da sola. Perché se ti fai questa domanda, forse non sai cosa significhi sentirsi impantanati. Forse non ti è mai successo di guardare la tua vita e avere la sensazione che sia in stallo. Certo, va tutto bene, sicuro, non puoi lamentarti. Ma ti sembra di correre e correre senza muoverti mai. 

Forse non ti capita mai di sentirti abbattuta e non sapere bene il motivo. Che ti manca quella forza di volontà, quella fiducia in te stessa che ti permetterebbe di fare di più, di prendere in mano la tua vita e mandarla nella direzione che vuoi. 

Se non ti capita, allora lascia stare. Non viaggiare da sola, e non chiedermi perché lo faccia io. Perché non posso spiegarti la sensazione di forza che viaggiare da sola regala a una donna. Non perché sia più difficile che per un uomo (anche), ma perché non c’è nulla di più rinvigorente che superare le proprie paure. 

 

 
 
 
 
 
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E non hai idea di quanta paura ho. Ho paura quando prendo l’aereo, quando salgo sull’autobus, quando esco la sera. Ho paura quando dico a mamma di non preoccuparsi e a papà che non mi serve l’ennesima medicina che cura qualche male rarissimo e improbabile. Me la faccio sotto. 

 

Ma so anche di essere forte. So di essere forte proprio perché salgo su quell’aereo. So di esserlo perché cerco di leggere i pensieri delle persone intorno a me, di capire quando una situazione si fa tesa, o quando è meglio cambiare strada. Perché la mia valigia è piena di vestiti coprenti, e la mia cronologia di navigazione di siti e informazioni sulla mia destinazione. Perché il mio bagaglio probabilmente pesa meno di quello di un uomo, ma mi porto dietro quasi sicuramente più di lui!

 

Sono forte perché so che il mondo è pieno di pericoli, ma anche che è ancora più pieno di gente buona e di esperienze meravigliose. E io voglio combattere per avere le stesse possibilità di un uomo, perché magari un giorno mia figlia possa viaggiare da sola e parlare liberamente con uno sconosciuto, o indossare una minigonna e non sentirsi mai dire “se l’è cercata”. 

 

Quindi davvero, non chiedermi perché viaggio da sola. Probabilmente se me lo chiedi è perché non vuoi davvero sapere la risposta.

Se invece vuoi conoscerla davvero, ho una sola cosa da dirti… 

Vai e scoprirla, sorella

 

Un grande abbraccio,

Ilaria

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