M4810: verso la vetta del Monte Bianco con Methodos

osservando il Monte Bianco

Quando abbiamo deciso di raggiungere il Tetto del Mondo, o quantomeno di andare a vederlo con i nostri occhi dal più accessibile Everest Base Camp (5.300 metri), non eravamo proprio sicuri di ciò che stessimo facendo.

Inizialmente, ci sembrava qualcosa di più grande di noi, un sogno abbordabile solo da alpinisti esperti (e facoltosi). Poi abbiamo iniziato a capire che era fattibile, ma che non sarebbe stato facile. Abbiamo studiato tanto per prepararci, acquistato attrezzatura per ogni evenienza e letto non so quanti articoli e libri, costruendo piano piano la fiducia di potercela fare; ci siamo preparati ad affrontare la salita all’EBC senza un porter, e la discesa fino a Kathmandu senza aerei. E quando è arrivato il momento di partire, sapevamo di non essere ancora pronti sotto ogni punto di vista, ma la nostra testa lo era. E così siamo andati, e abbiamo conquistato l’EBC. Non avremmo potuto essere più preparati di cosi, ci siamo detti.

Oppure sì?

Quando un’azienda di consulenza, qualche mese fa, ci ha contattati con una proposta davvero straordinaria, abbiamo capito che sì, avremmo potuto e dovuto affrontarla in maniera totalmente diversa. Nel mondo in cui loro stanno affrontando M4810, e in cui lo affronteremo noi con loro. Una sfida vera, personale e di gruppo, alpinistica e psicologica: quella per il Tetto d’Europa, i 4.810 metri del Monte Bianco.

Gruppo M4810

M4810: cambiare il proprio mindset per conquistare il Tetto d’Europa

C’è qualcosa in cui vorremmo coinvolgervi, per riuscire a fare il miglior brand storytelling possibile di questa avventura: vogliamo raggiungere la cima del Monte Bianco nel 2020, e vogliamo farlo insieme a tutti i nostri colleghi, affrontando in questi due anni un allenamento mirato e un processo di cambiamento di mindset per riuscirci“.

Quando abbiamo sentito queste parole, non potevamo credere alle nostre orecchie: da un’azienda di consulenza di Milano, Methodos, non ti aspetteresti qualcosa del genere. Ma Methodos non è una società qualsiasi: si occupano di Change Management, ovvero quella branca della consulenza aziendale che permette di affrontare grandi processi di cambiamento, di modificare la mentalità di un’azienda, di stimolare la partecipazione attiva dei suoi dipendenti, di far partire la palla di neve che scatena la valanga dell’evoluzione.

E il progetto M4810 non è altro che questo: la teoria che diventa pratica, la vision che diventa realtà, la consulenza in change management applicata su se stessi.

Due anni, per trasformare un gruppo di consulenti, di cui molti non sono mai stati in montagna, in provetti aplinisti. Due anni per allenarsi, scoprire le proprie capacità alpinistiche, appassionarsi al progetto e alla montagna, conquistare le proprie paure e superare i propri limiti

Tutto quello che abbiamo dovuto fare noi stessi per raggiungere il Campo Base dell’Everest, ma portato all’ennesima potenza, allargato ad un’intera azienda: una sfida senza precedenti, ricca di difficoltà che vanno ben oltre quelle che si incontrano in montagna, sono quelle della mente. E noi la affronteremo con loro, trasformando le uscite in montagna nel brand storytelling di un’impresa aziendale e personale, grazie alle parole e alle immagini.

Via Francese Monte Bianco

Ma come si raggiunge il Monte Bianco?

Per raggiungere la cima del Monte Bianco, con i suoi 4.810 metri di altitudine, ci sono più vie possibili

  • C’è la Via Normale Italiana, il cammino più complesso e quindi meno battuto, nonché il più lungo;
  • Oppure la Via Normale Francese, la via classica, una salita impervia tramite il rifugio Gouter per poi affrontare la cresta des Bosses fino alla cima;
  • Infine, la Via dei Tre Monti, così chiamata perché permette anche di raggiungere eventualmente i “vicini” del Monte Bianco, Mont Blanc du Tacul e Mont Maudit.

In tutti i casi è necessario appoggiarsi a delle guide esperte, e in qualunque caso non si tratta di un’impresa facile. Proprio come per il trekking verso il Campo Base dell’Everest, nel mondo dell’informazione banalizzata in cui viviamo, troppe persone inesperte pretendono di improvvisarsi alpinisti e fare cose che non gli competono. È il motivo per cui il Monte Bianco è tristemente detto fare più vittime dello stesso Everest, nonché per cui quest’estate ci sono state tante polemiche ed è nata l’idea di rendere l’ascesa a “numero chiuso”.

E tutto questo, Methodos lo sa molto bene: per questo la sua impresa, M4810, prevede quasi due anni di allenamento, di cambiamento di mentalità, di crescita, di presa di consapevolezza delle proprie capacità e dei propri limiti. 

M4810

È un PERCORSO fatto di tappe via via più sfidanti e ardue. Gradini progressivamente più alti, che portino anche chi non conosce la montagna a scoprire questo ambiente e a conquistarlo. Un percorso che permetta di imparare via via dagli errori, di aggiustare il tiro, di scoprire cosa è possibile fare come gruppo e cosa no.

Insomma, un’esperienza bellissima, che noi vivremo insieme a loro e che racconteremo di volta in volta qui, sui nostri social e soprattutto sul Blog del progetto M4810 e su Instagram, con foto e parole!

Cosa ne pensi? Riusciremo a conquistare la vetta? Scrivici nei commenti i tuoi pensieri, e raccontaci se hai esperienze simili!

 

Un abbraccio,

Ilaria e Marco

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