Paolo Goglio: un viaggio nella natura umana – Podcast


In questa puntata parliamo con Paolo che, all’eta di 58 anni, ha deciso di fare un viaggio nella natura umana. Oltre che da qualche anno nomade digitale (per necessità, come dice lui stesso, e felice).

Il suo passato lo vede impegnato in diverse attività, ma è l’ultima quella sulla quale si concentra la nostra intervista, quella che lo ha portato ad essere quello è oggi.

 

Chi era Paolo?

Negli anni addietro gestiva un’azienda di videomaking, con alcuni dipendenti, e viaggiava in tutto il mondo per fare riprese. 

Ma poi arriva la crisi, i clienti iniziano a non pagare più e di conseguenza si ritrova a vivere una situazione molto difficile.

Nonostante la sua voglia di ripartire sia grande, si rende ben presto conto che la pressione fiscale è troppo alta e tutte le volte che cerca di mettere da parte qualcosa, le banche se lo riprendono. Sono mesi, e poi anni, molto difficili, a poco a poco deve disfarsi delle cose che gli sono più care.

Ma proprio quando sembra essere ormai ad un punto di non ritorno, ecco che si rende conto di una cosa. 

 

La svolta

Ho iniziato a capire che i numeri, che fossero neri verdi o rossi, positivi o negativi, non potevano impedirmi di vedere la luce del sole, il cielo, un tramonto o un’alba. Ho iniziato ad inquadrare il senso della vita tarandolo su questioni completamente diverse. Non ho più la moto? Be’ ho ancora le mie gambe!’

E così si rende conto che può fare a meno di molte cose che la società vuole fargli credere siano necessarie, “la società della realtà costruita”, come la chiama lui. Molte cose che sono desiderate dall’uomo sono alla fine causa di malessere nell’uomo stesso.

Riscopre la sua passione per fare foto e girare video, con poco si procura dell’attrezzatura fotografica moderna con la quale sostituisce i grandi investimenti del passato, con una qualità decisamente migliore! 

Ma per fare questo fa va in all-in: decide infatti di rinunciare alla casa. E lo fa in favore di una tenda, con la quale si sposta di camping in camping ormai da quattro anni, alla ricerca sempre di nuove ispirazioni.

 

La rinascita

Il risultato è l’inizio di una serie di mostre fotografiche, nelle quali parla del suo rapporto con il mondo. Rompe con tutte le emozioni negative del passato, il dolore e l’amarezza per aver costruito qualcosa che poi è crollato e gli si è rivoltato contro. 

Ho convertito questi pensieri in modo diverso: io voglio vivere in funzione di quello che provo per la vita, per il mondo, per come concepisco l’universo, fatto di tante ma davvero tante piccole straordinarie emozioni.’

Questa sua naturalezza lo porta ad essere notato da alcune televisioni. Inizia a collaborare in un format chiamato ‘Amore con il mondo’, proprio l’esatto contrario di come si sentiva poco tempo prima, quando il mondo lo avrebbe voluto bruciare, e ne produce 150 puntate.

Il suo motto è: ‘il mondo è come una biblioteca. Io entrando non voglio che mi sia imposta una tecnica di lettura, no voglio avere la libertà di leggere il libro che più mi attira!’

Le sue considerazioni sui viaggi, che si trovano per intero nel podcast, sono quelle che portano molti a partire per il loro viaggio solo andata, alla ricerca di un’avventura autentica.

 

Di cosa si occupa al momento Paolo?

Per viaggiare si occupa in parte di product placement, ma più in generale si affida alla vendita di foto e video su siti stock. Nel podcast Paolo spiega come evitare di cadere nello scatto della foto competitiva, ma sulla quale è difficile puntare, mentre è più facile con i video.

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E la sua vita in campeggio lo sta penalizzando?

Sicuramente la società lo vorrebbe diverso, ma  ‘questo stile di vita ha una qualità impensabile per una persona che si sveglia in città e per dover vedere le stelle deve fare 100 km. Non si soffre mai di noia, perché qualunque cosa accada tu la senti sulla tua pelle, il vento, la pioggia o uno splendido tramonto.’

Strumenti utilizzati:

Google Drive e Google Foto per il lavoro

Google Earth e Trip Advisor per viaggi low cost

 

Consigli per viaggiare spendendo poco

  • Dormire in tenda
  • Fare attenzione ai tratti di strada dove si spende meno (per esempio Germania, Olanda e Danimarca)
  • Pianificare con cura la vacanza: 
    • aprire le mappe in modalità satellite per vedere cosa ci piace, per esempio zone lontane dai centri abitati. 
    • Trovato il posto, cercare qualcosa nelle vicinanze e leggerne le recensioni per decidere dove sistemarsi

 

Libro consigliato

Codice di rinascita’ – Paolo Goglio

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