Viaggiare con la sharing economy: tutti i siti utili

viaggiare con la sharing economy

Un giorno qualcuno si guarderà indietro e, cercando di dare una definizione dell’epoca nella quale stiamo vivendo oggi, si troverà in difficoltà.

Da una parte chiusure di frontiere e minacce di guerra al vicino, dall’altra un grande spirito di collaborazione. Io spero che nel frattempo sia andato tutto per il verso giusto e che questa possa essere ricordata per quello che ha di buono, ovvero la disponibilità delle persone a condividere.

E questo sta cambiando anche il modo di spostarsi e di fare esperienze, ovvero di viaggiare con la sharing economy!

È interessante analizzare un po’ di storia e vedere come ci siamo evoluti fino a qui. L’uomo nasce nomade, muovendosi quotidianamente alla ricerca delle migliori condizioni; fino a che non apprese l’agricoltura, che gli permise di diventare stanziale. Ma era comunque necessario spostarsi, per volere o per dovere.

Pian piano le piccole tribù sempre in guerra tra di loro diventarono vasti imperi, all’interno dei quali vigevano una moneta e una lingua unica. Il che rendeva molto semplice, quantomeno per le persone ricche, spostarsi in villeggiatura al mare o in posti esotici. Lo sapevi per esempio che sulle Piramidi ci sono graffiti di romani che andavano in Egitto a vederle, come i turisti di oggi?

Nel Medioevo i principali spostamenti erano compiuti dai commercianti che lo facevano per necessità, fino al ‘400, l’epoca delle grandi traversate oceaniche. Viaggi alla conquista, mascherati il più delle volte da viaggi alla scoperta, che diedero il via a commerci su scala globale, pensa per esempio al nostro Marco Polo. 

Dal ‘600 poi ecco al via i Gran Tour: ragazzi facoltosi viaggiavano al solo scopo di conoscere posti lontani e aprirsi la mente. Che è un po’ quello che succede ancora oggi, e che sosteniamo con forza noi, ma proprio grazie a questa economia della condivisione non è più appannaggio solo dei ricchi.

Condivisione di esperienze

Ma che cos’è la sharing economy e perché è così interessante usarla per viaggiare?

La sharing economy è condivisione di beni e servizi tra persone, in cambio di soldi, lavoretti o semplicemente esperienze.

Hai una macchina, una barca, una casa o una bici che non stai usando? La puoi prestare a qualche viaggiatore che sta passando nella tua zona. 

Sai fare qualcosa di particolarmente interessante che pensi possa essere utile ad altri, che sia la pasta o raccogliere funghi? Puoi condividerla con persone che non ne conoscono i segreti.

Hai bisogno di spostarti ma vuoi evitare di inanellare una serie interminabile di mezzi pubblici? Potrebbe esserci qualcuno che fa il tuo stesso percorso in auto! 

E perché questa economia di condivisione è così conveniente per un viaggiatore a lungo termine? Immagino tu l’abbia già capito: ovviamente il costo in primo luogo, senza sottovalutare la possibilità di vivere esperienze autentiche.

E’ un’economia WIN-WIN, tu spendi poco o niente per dormire a casa di una persona e lei ci guadagna qualcosa, o anche solo grazie allo scambio ottiene la cura del cane piuttosto che del giardino. Senza dimenticare che in tutto questo si vanno a creare delle belle relazioni tra ospitante e ospitato, di scambio di favori e di esperienze

Bene, e quindi siamo arrivati ai giorni nostri: l’uomo torna nomade, ma per scelta, e l’economia della condivisione gli permette di scoprire il mondo a basso costo e in sicurezza. È un’epoca bellissima in cui vivere, se la vedi così…non trovi?

I siti che ti permettono di viaggiare con la sharing economy sono tantissimi. Praticamente qualunque cosa può essere condivisa, grazie a internet, e fare un elenco esaustivo di tutte le opportunità è davvero difficile…ma ci vogliamo provare!

Vedrai che alcuni di questi siti sono principalmente usati in paesi come USA e Australia, ma è molto probabile che presto si diffonderanno anche qua. E poi se si vuole viaggiare non è necessario guardare solo al proprio paese, no?

Te li presento divisi per argomenti, che hanno all’interno sezioni più specifiche.

Ecco come utilizzare la sharing economy per viaggiare ed in particolare come:

  • Muoversi
  • Dormire
  • Mangiare
  • Vivere esperienze
  • Visitare

Viaggaire con la sharing economy

 

Muoversi con la sharing economy

Il tuo viaggio inizierà sicuramente con uno spostamento, quindi partiamo subito con i siti che ti permettono di condividere mezzi di trasporto.

Automobile

Bla bla car è sicuramente il più famoso car sharing, ti dà la possibilità di ottenere un passaggio con qualcuno che sta facendo il tuo stesso tratto o con il quale ti puoi accordare per farti passare a prendere. 

Getaround  invece permette il noleggio di macchine private, inutilizzate dai proprietari perché al lavoro. Sono diffuse principalmente in alcune grandi metropoli degli Stati Uniti.

Autostradecarpooling e Youtrip sono siti diffusi in Italia, dove sono nati, e in Europa. Utilizzati soprattutto per viaggi molto ricorrenti, per esempio lavoro o ricongiungimenti familiari dei weekend. Hanno diverse peculiarità, come la possibilità di sconti ai caselli il primo o la possibilità di pagare con il baratto il secondo.

 

Taxi

Uber: per brevi tragitti in città, appunto la corsa di un taxi, è sicuramente il più diffuso.

Lyft si basa sullo stesso principio, ma è particolarmente diffuso negli USA.

 

Van e Camper

Outdoorsy e RV Share te li consiglio se sei un amante dei camper e dei van, ti danno la possibilità di prendere a noleggio il mezzo di un privato. Il primo è più diffuso globalmente, mentre il secondo è più incentrato sugli USA.

In Europa è molto utilizzato anche il francese Yescapa.

Condividere bici per viaggiare

Bicicletta

BCycle è stato probabilmente il primo, nel 2010, a proporre la gestione condivisa di biciclette. Ora nelle grandi città è prassi comune trovare biciclette e da poco anche monopattini da affittare a ore. 

Bikesharing invece ti fa entrare in contatto direttamente con privati che ti prestano la loro, aggiungendo il vantaggio di poter essere consigliati sui migliori posti da visitare.

Splinlister, che oltre alle bici si avvia a condividere Surf e attrezzatura da sci e snowboard

 

Mobilità elettrica

Scoot, dal monopattino al motorino, passando per la bici, qui è possibile noleggiare qualunque di questi mezzi elettrici.

 

Dormire con la sharing economy

Il viaggio nelle piattaforme della sharing economy continua con quelle dedicate a dove passare la notte.

Dormire a casa di altri

Airbnb, dalla condivisione di una materassino allo stravolgimento dell’essenza di un viaggio. Probabilmente è quello che tutti conoscono e che considerano più affidabile per dormire a casa di terze persone, generalmente anche con i proprietari all’interno. Da qualche tempo è stata anche implementata la possibilità di vivere esperienze con la gente della zona, interessante anche se a volte dispendioso. Ormai ha cambiato il cappello di economia condivisa con quello del gigante del business, ma è ciò che capita a molti!

Couchsurfing è invece l’ideale se preferisci affidarti completamente all’host, che ti ospiterà gratuitamente, a patto che tu non lo utilizzi come un albergo. Personalmente ho appena terminato la mia prima esperienza di host a due backpackers che stanno girando l’Europa, e non posso che essere assolutamente entusiasta dell’esperienza vissuta. 

Campeggiare con la sharing economy

Campeggiare a casa di altri

Campspace: se stai facendo un viaggio a piedi potresti essere interessato a piantare la tenda da qualche parte, ma non su tutto il territorio è possibile farlo legalmente. Grazie a questo sito è possibile stabilirsi nel giardino di un privato che lo mette a disposizione ai backpackers.

Scambio casa 

Abbiamo scritto un articolo riguardo lo scambio casa, l’house sitting e il pet sitting come metodi per viaggiare con la sharing economy, andando ad approfondire quali sono i vantaggi di uno e dell’altro.

Mangiare con la sharing economy

Se dopo tutto questo parlare vi viene fame, ecco che è possibile anche approfittare dell’economia della condivisione per i pasti, un modo assolutamente trasparente per conoscere una cultura e le persone che hai davanti.

Condividere la cena

Eatwith, Mealsharing, Bon Appetour sono community attraverso le quali è possibile mangiare a casa di privati, scegliendo la cucina che preferisci e la fascia di prezzo desiderata. Oppure partecipare a classi di cucina per preparare il cibo insieme a loro!

Co-lunching ti dà invece la possibilità di pranzare insieme ad altri. Nata per i lavoratori fuori casa, può essere un’interessante alternativa anche per chi viaggia. 

Vivere esperienze con la sharing economy

Veniamo ora alla possibilità probabilmente più interessante che il viaggiatore ha a disposizione in questi tempi di condivisione. Si tratta della possibilità di offrire il proprio tempo per aiutare altre persone nelle loro attività quotidiane per qualche ora, in cambio di vitto e alloggio

A riguardo abbiamo già scritto alcuni articoli più dettagliati, in particolare su Workaway, del quale raccontiamo anche della nostra esperienza e, Worldpackers (per il quale abbiamo anche un interessante codice sconto), senza dimenticare quello nel quale parliamo delle loro differenze e delle alternative gratuite.

Aggiungo WWOOF, un intrigante community dove si ha la possibilità di partecipare a progetti rurali per promuovere un’economia sostenibile.

Visitare con la sharing economy

Per concludere, se sei in un Paese e vuoi scoprirne tutti i segreti, c’è la possibilità di farsi guidare da qualcuno esperto del luogo.

Vayable e Tours by local sono community di privati che ti possono accompagnare in giro per la loro città, puoi scegliere tu il percorso o lasciare loro carta bianca.

Adventure Local oltre a semplici tour nelle città permette anche di organizzare qualcosa di più impegnativo fuori dalle classiche rotte.

Infine, un progetto che a noi piace tantissimo, appena nato e quindi ancora molto poco utilizzato (specie in Italia) ma con ENORMI possibilità: Friend Theory.

Questa startup si basa sulla teoria che i famosi 6 gradi di separazione tra persone oggi ormai sono ridotti solamente a 3, e che quindi praticamente chiunque ha un amico-di-un-amico dall’altra parte del mondo, che si può contattare e incontrare in viaggio! Bellissimo, no?

avventura in spiaggia

 

Ecco, direi che a questo punto concorderai con noi nel dire che si può davvero viaggiare a lungo con la sharing economy, senza spendere troppo e con la possibilità di conoscere persone speciali. 

 

Tu hai già avuto esperienze con qualcuno di questi siti? Raccontalo nei commenti! 🙂

Un abbraccio,

Giovanni

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