Viaggio a piedi: tutto ciò che devi sapere prima di affrontarne uno

Oggigiorno sempre più persone decidono di partire per un viaggio a piedi: che tu sia una di queste o che tu voglia semplicemente farti un’idea su questo tipo di vacanza, sei nel posto giusto!

Il termine vacanza è un tantino riduttivo per questo genere di esperienza, che forse ha poco a che spartire con il significato universalmente riconosciuto di relax: qui si entra a pieno diritto nella categoria viaggi avventura.

 

Perché partire?

Il viaggio a piedi è una scelta di vita: significa decidere di dedicare del tempo a se stessi e a ciò che ci circonda.

E’ una scelta sicuramente non facile, ma se da una parte ci sono tutte le difficoltà del caso, dall’altra la ricompensa sarà maggiore: arrivare con le tue gambe dove ti sei prefissato, tramite un percorso di crescita fisico e mentale. Un percorso che ti farà entrare in contatto con le culture dei Paesi che stai attraversando, strada per strada, quartiere per quartiere, non relegandoti ai soli posti turistici che un viaggio tradizionale ti imporrebbe.

Nella quotidianità siamo legati ad una routine ben collaudata e relativamente poco flessibile, fatta di luoghi da raggiungere a causa di necessità da soddisfare in orari da rispettare che depenna i giorni dal calendario sfuggendo al nostro controllo.

 

Evitare di continuare questa abitudine anche in vacanza spinge molte persone a intraprendere un viaggio a piedi. In questo tipo di avventura la routine sarà ‘semplicemente’ relegata all’atto della sveglia (che, preparati, potrà essere anche prima di quella che punti per andare al lavoro!) e al mettersi in marcia.

Spesso si sente dire che il primo passo è il più difficile, poi sarà tutto in divenire, ed è vero: i muscoli delle gambe cominceranno ad allenarsi, i calli sotto ai piedi si induriranno e la testa si svuoterà dei pensieri. A questo proposito, nel caso non lo sapessi, camminare così come fare sport in generale aumenta l’endorfina, una sostanza organica prodotta dal cervello che ci provoca piacere.

viaggio a piedi

Sì, ma come si organizza un viaggio a piedi?

La  programmazione di un viaggio a piedi è in piena sintonia con quello che sarà il viaggio stesso: lunga, alcune volte tortuosa e sempre attenta ai dettagli. Anche i veterani di questi viaggi ad ogni loro nuova partenza, devono pianificare con cura il percorso; insomma, non basta “partire e poi si vedrà”.

 

Ma allora, qual è il primo passo da fare per iniziare un viaggio a piedi? E non sto parlando del primo passo fisico perché quello, benché sia l’essenza stessa di tutta l’avventura, avverrà ben più in là di quando penseremo per la prima volta di incamminarci.

 

Il primo passo è la decisione stessa del voler partire, del mettersi in gioco per vivere questa grande esperienza, può sembrare banale ma in realtà ci può volere parecchio tempo prima che tu ti decida ad affrontare questo tipo di viaggio, che non prevede agevolazioni ma che ti darà sicuramente grandi soddisfazioni!

La decisione di partire per un viaggio a piedi può essere dettata dalle motivazioni più disparate, può essere che tu voglia compiere un determinato cammino (ad esempio probabilmente il più celebre, quello di Santiago) oppure che tu voglia semplicemente provare un viaggio diverso dal solito.

In ogni caso, arriva un momento in cui capisci che è giunta finalmente l’ora di iniziare a pianificare: dopo mesi che ci pensi la sera prima di addormentarti, al lavoro, che ne parli con gli amici che te lo sconsigliano (sei matto? Camminare tutto il giorno? Ma chi te lo fa fare?!).

Oppure più semplicemente sei deciso a voler vivere quest’esperienza ma non hai ancora ben chiara la meta.

Bene lascia che questa prima parte la percorriamo insieme, guidandoti lungo il sentiero della pianificazione.

Partiamo! Ma dove andiamo per un viaggio a piedi?

Nella vita ciò che ci spinge ad andare avanti sono gli obiettivi che ci poniamo e le motivazioni per le quali li vogliamo raggiungere. Che sia per il weekend fuori porta o per l’auto nuova, è palese che la nostra quotidianità sia improntata alla volontà di fare un certo sforzo per ottenere una certa ricompensa.

Ora, se la tua volontà è quella di fare un viaggio a piedi è probabile che tu stia cercando il modo più diretto per entrare in contatto con il mondo, senza l’aiuto di mezzi che possano distorcere la tua visione della realtà. Questo può aiutarti a scegliere il dove!

 

Alcuni partono per seguire un percorso di valenza storica: c’è chi taglia il Regno Unito in due, sui resti del Vallo di Adriano o chi sceglie l’imponenza della Muraglia Cinese, passando per chi predilige la bellezza dei nostri antichi borghi sulla via Francigena..

A proposito di quest’ultima potresti essere una persona alla ricerca di spiritualità e allora avrai in mente il Cammino per antonomasia, quello di Santiago, percorso ogni anno da migliaia di persone provenienti da tutto il mondo.

C’è poi chi sceglie la natura e i paesaggi mozzafiato, motivo che ha portato noi a raggiungere il Campo Base dell’Everest in completa autonomia!

 

In questa fase, così come imparerai a fare in cammino, abilità che poi si ripercuoterà nella vita, ricordati di essere sincero con te stesso, scegli una meta e un ambiente che davvero ti interessano e non perché va di moda: questo sarà il più grande stimolo quando sarai solo con il tuo zaino e le tue gambe.

 

Il tempo quando si cammina non basta mai

Siamo partiti con un tratto pianeggiante e direi piuttosto semplice vero? Ci siamo sgranchiti un po’ i muscoli,  ma ecco che sopraggiunge la prima salita.

La prima difficoltà nella pianificazione del viaggio a piedi è dovuto dal tempo a disposizione.

A meno che tu non abbia la possibilità di prenderti liberamente la parentesi di tempo necessaria, che nei viaggi a piedi può essere da qualche giorno fino addirittura a qualche mese, questo potrebbe essere un fattore alquanto limitativo per le tue decisioni.

 

Meglio da subito essere realisti, impegnandosi in qualcosa di più semplice piuttosto che dover trasformare il lento avvicendarsi dei passi in una corsa frenetica o rischiare di non arrivare a destinazione.

 

Mai come in questo caso vale il detto ‘è importante il viaggio, non la meta’ ma credo che se ti dovessi obbligatoriamente fermare a qualche chilometro dall’obiettivo, dopo averne magari percorsi centinaia non saresti sicuramente felice!

 

Prendi in considerazione l’idea di dividere un percorso molto lungo in sezioni da completare un anno dopo l’altro, non è sempre possibile, ma si possono raggiungere dei buoni compromessi! Tieni sempre presente che trattandosi di un viaggio lento, più saranno i giorni che riuscirai a dedicargli e maggiori saranno le emozioni che potrai provare…in realtà direi che i primi giorni sono proprio duri, soprattutto dal punto di vista fisico, ma pian piano che il tempo passa e il corpo si adatta le sensazioni sono strepitose!

 

zaino viaggio a piediL’allenamento è tutto

A proposito di fisico, com’è andata questa prima salita? Sento che hai il fiato un po’ corto, cosa ne dici se rallentiamo un po’ l’andatura così da regolarizzare la respirazione, mentre parliamo un po’ della preparazione?

Eccoci alla parte più lunga e seria, fino ad ora hai fantasticato sulle mete, immaginato romantiche notti al chiaro di luna in mezzo al nulla, ma non dimenticarti che stai partendo per un viaggio a piedi che vuol dire prima di tutto un gran bello sforzo fisico.

 

Ora pensaci un attimo, quand’è l’ultima volta che hai camminato per qualche ora con uno zaino sulle spalle? Bene, ora pensa che dovrai farlo tutto il giorno, per diversi giorni, con probabilmente uno zaino più pesante! Quindi è fondamentale allenarsi, provare con qualche camminata minore, da poche ore a qualche giorno, andando a testare i propri limiti.

Ehi, non scappare! Lasciati accompagnare ancora oltre questo passo e vedrai che poi sarà più semplice!

 

Quindi come ci si prepara per un viaggio a piedi ?

Qualcuno a questo punto potrebbe dirti che l’obiettivo ti sei posto è troppo ambizioso, che non sei abbastanza allenato o che là non è poi come qua.. bè a parte che queste parole potrebbero sortire l’effetto opposto e alimentare la tua voglia di arrivare in fondo alla sfida per dimostrare il tuo valore, ti dico anche che se la tua volontà è forte non ci saranno problemi. Se al momento ti senti fuori forma avrai bisogno di una preparazione più lunga, ma questo non sarà un ostacolo, la vita è un susseguirsi di obiettivi, questo è semplicemente il prossimo!

Banalmente si  potrebbe affermare che la preparazione sta tutta nell’essere in grado di sopportare qualche chilo sulle spalle per qualche chilometro, nulla che adesso ti possa sembrare impossibile, ma quando i chili arrivano ad una decina e i chilometri a qualche centinaio per più giorni consecutivi, allora si che la cosa sarà meno banale.

 

In genere le prime avvisaglie di malessere colpiscono i piedi e le articolazioni delle ginocchia, anche una sola giornata di cammino con scarpe sbagliate o il peso nello zaino mal distribuito (ricorda: sempre le cose pesanti in fondo!) possono portare problemi che ti perseguiteranno per giorni mettendoti a dura prova!

Poi sarà la volta delle spalle e della schiena: per quanto a casa ti possa sembrare ininfluente, ogni grammo che riuscirai ad evitare, sarà sollievo lungo la camminata. In base a questi punti è bene da subito essere onesti con se stessi e fare un po’ di allenamento in base alle tue condizioni e all’obiettivo, aumentando di volta in volta carico e distanza.

Utile durante questo periodo può essere riempire lo zaino con delle bottiglie d’acqua per avere bene idea del peso che si porta e, nel caso si sia esagerato, si possono svuotare a metà percorso!

 

Infine però sappi che il miglior allenamento lo dà il viaggio stesso…dopo i primi giorni a ritmi un po’ più blandi sarai meravigliato di come si risveglierà il tuo corpo e quante soddisfazioni ti regalerà: in fondo il viaggio a piedi è anche una scoperta di se stessi no?!

Eccoci così arrivati al passo, abbiamo riscaldato i muscoli e rotto il fiato, la meta è ancora lontana ma ormai ci siamo incamminati e ti stai muovendo più agilmente.

percorso a piedi

Che l’attrezzatura sia proporzionata al viaggio

Durante la camminata fino a qui hai fatto delle scelte che ti hanno portato a definire tutti gli aspetti del viaggio, inquadrando l’ambiente che andrai ad affrontare.

 

La tua scelta potrebbe per esempio ricadere su ‘La Via Degli Dei’, in primavera o estate, un sentiero per i selciati romani da Bologna a Firenze di 130 km divisibile in 5-6 tappe, ma che rimane comunque nella ‘civiltà’ con pernottamenti in campeggi piuttosto che alberghi. Per questo genere di trail ti potrà bastare un’attrezzatura da trekking standard, incentrata sul ricambio di abbigliamenti e sui viveri per la giornata.

 

Se invece la tua decisione è molto più estrema, come per esempio un trek di un mese in Islanda, allora dovrai essere più previdente e prepararti al ‘peggio’ con tenda, sacco a pelo e fornello perché non sai mai dove potresti trovarti a passare la notte e magari anche per contenere il budget che ti eri prefissato.  

Per ammortizzare il peso dello zaino ti consigliamo anche di portare sempre i bastoncini da trekking, che possono essere sostituiti da bastoni più rustici ma più caratteristici del cammino che si sta andando a compiere.

 

Consiglio da amici: non lesinare sui due attrezzi più importanti!

Le scarpe, che non devono essere nuove anzi devono già essere ben collaudate e formate al tuo piede, e lo zaino che va scelto con una capienza idonea (generalmente si parla di 25-30 lt per pochi giorni, per salire a 50 e più quando ci devi sopravvivere per parecchio tempo). Il peso massimo di quest’ultimo dovrebbe essere intorno al 10% del tuo, ma spesso è davvero difficile riuscire a stare sotto i 10 kg se consideriamo anche tenda e sacco a pelo, per questo è comunque quasi indispensabile vestire roba tecnica, che è leggera, traspirante e, perché no, facile da lavare (si trova roba di alta qualità anche senza spendere uno sproposito, prova per esempio a vedere nella linea sportiva Amazon Basics).

 

Bene, ti abbiamo accompagnato in questo breve cammino alla scoperta di tutto ciò che devi sapere per organizzare un viaggio a piedi. Ora che i muscoli si sono abituati alla strada e la testa sta entrando in quello stato di trance che caratterizza queste esperienze, sei pronto a continuare da solo.

Ricordati solo che fare questo tipo di esperienze è tutta una questione di allenamento.

Ma non solo del corpo: è la testa quella che dovrà fare di più, prima e durante.

 

Cosa ne pensi? Che cammino ti piacerebbe percorrere e quali dubbi hai? O quale hai già portato a termine, e come ti ha fatto sentire? Faccelo sapere nei commenti.

 

Un abbraccio,

Ilaria

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