Sentiero Italia: l’Unità d’Italia in un cammino attraverso lo Stivale

sentiero italia

Mai come in questo periodo c’è stata, specialmente in Italia, un’attenzione diffusa verso un tipo di turismo lento, immerso nella natura e di scoperta. Un turismo per cui il nostro Paese ha un’offerta smisurata, ma che solo ora trova finalmente interesse da parte dei suoi abitanti.

Ed è per questo che nell’articolo che segue vorremmo parlarti di un cammino pazzesco, che mai come in questo momento è interessante: il Sentiero Italia.

 

Il lato positivo della Pandemia e la riscoperta del turismo lento

Ma cos’è successo esattamente in questi mesi? Cosa ci ha portato a cambiare radicalmente il nostro modo di pensare alla vacanza? Perché prima non avremmo mai pensato a modelli di vacanza basati sulla riscoperta della natura, del turismo lento, della pace e dell’ecosostenibilità?

Mi viene da pensare che forse non ci abbiamo mai pensato perché nessuno ci ha mai fatto avvicinare a questo modello di vacanza. Perché non ce ne hanno parlato abbastanza, non hanno mai pubblicizzato questo tipo di turismo, nei cartelloni pubblicitari sparsi nella città non ci sono mai state gigantografie di sentieri e foreste.

Ci ha dovuto pensare un virus, a ricordarci la meraviglia che abbiamo dietro casa.

Ciò che di buono ha portato il periodo di lockdown è stata la riscoperta del tempo a nostra disposizione. Prima, nella frenesia di ogni giorno, di lavoro, ufficio, impegni, nessuno si sarebbe mai domandato cosa poter fare in una giornata soleggiata, magari infrasettimanale. Nessuno, o in pochi, si trovavano prima, a poter liberamente decidere del proprio tempo, se non durante i weekend, quando mille impegni si accumulavano. In più, ad aggiungersi c’era anche il limite di spostamento.

Durante il lockdown però, e soprattutto in questi mesi che lo seguono, qualcosa è cambiato. Questo ha fatto che sì che potessimo volgere il nostro sguardo verso qualcosa di inesplorato, di nuovo, ma che in realtà era sempre stato lì.

Come scrive Ilaria nel suo ultimo articolo, siamo diventati tutti un po’ più simili a quei nomadi digitali che abbiamo sempre guardato da lontano con ammirazione e paura. Abbiamo persino coniato un “nuovo nome” per questo concetto, il south working, ma in fondo è empre stato lì. 

All’improvviso quest’anno un virus, con la conseguente semi-carcerazione obbligata, ci ha invece portato una riscoperta (forzata) del territorio più vicino e a portata di mano… ed è stato un attimo breve, ma sufficiente ad invertire le tendenze per la maggior parte di noi.

Ecco perché quest’anno come non mai ha senso parlare del bellissimo progetto che è il Sentiero Italia!

 

Come nasce il Sentiero Italia e cos’è

Il verde è improvvisamente diventato il nuovo colore dell’estate, non solo l’azzurro del mare, così le autorità si sono impegnate a mettere di nuovo a lustro sentieri e percorsi abbandonati; e proprio da questa restaurazione nasce il nuovo Sentiero Italia.

In realtà definirlo nuovo è un po’ una bugia. Nasce, come una fenice, dalle ceneri di un altro sentiero, non così fortunato da essere nato nel post coronavirus. Q

uando nacque il Sentiero Italia senior infatti, era il 1983… negli anni 80, la voglia di esotico e di “sapore di sale” era forse così forte da far passare inosservata l’azione di alcuni giornalisti escursionisti, che iniziarono il progetto di creare un percorso che attraversasse tutta la penisola.

Finirono forse per dimenticarsene anche loro e solo nel 1990 il CAI si prese l’onere di regolarizzarlo, individuando il percorso nel dettaglio, con tappe e segnaletica. Il CAI, gli Alpini Italiani, coloro che di patria e  preservazione del territorio ne hanno fatto una ragione di vita. Nel 1995 organizzarono una grande manifestazione chiamata “Camminaitalia95” ripetuta poi nel 1999 assieme all’Associazione Nazionale Alpini, ma anche questa senza molto successo.

Quest’anno, cavalcando l’onda della riscoperta dell’escursionismo, anche amatoriale, eccoli riapparire e finalmente, forse, il successo arriverà. 

 

Il progetto Sentiero Italia

Il progetto è davvero pazzesco: viviamo in uno dei Paesi più straordinari, a livello paesaggistico, del mondo, con una biodiversità e una varietà di paesaggi, flora e fauna unica al mondo. Il concatenamento di sentieri che formano il Sentiero Italia attualmente è quasi completamente segnalato e si sviluppa lungo l’intera Dorsale Appenninica, isole comprese, e sul versante meridionale delle Alpi, e comprende anche:

  • la Grande Traversata delle Alpi in Piemonte, lunga circa 1000 km;
  • l’Alta Via dei Monti Liguri in Liguria (44 tappe per oltre 400 km);
  • le 28 tappe della Grande Escursione Appenninica in Toscana e in Emilia Romagna (425 chilometri);
  • e il Sentiero del Brigante in Calabria, con le sue nove tappe (120 km di lunghezza). 

Insomma, questo è il Sentiero Italia: Settemila chilometri e 400 tappe che attraversano tutte le 20 regioni italiane, costituito dall’unione di sentieri minori preesistenti e altri inediti.

La grande unicità di questo sentiero è quella di comprendere tutte le aree protette d’Italia, in un percorso di visita eco-sostenibile che unisce parchi, riserve della biosfera, siti naturalistici Unesco e patrimonio culturale immateriale dell’umanità. 

Sentiero Italia: la mappa a colori

Tutta la ricchezza del territorio naturalistico italiano in un unico sentiero.

Al link mappasentieroitalia.cai.it è possibile consultare il sito cartografico con la descrizione delle tappe, le tracce scaricabili in formato GPX e XML e accessibili anche direttamente via OpenStreetMap.

mappa del sentiero italia cai

La mappa dovrebbe permettere, una volta completamente terminato il progetto, di avere davvero tutto sotto controllo.

Il tracciato sulla mappa è suddiviso in tre colori: Grigio è il tracciato storico del Sentiero Italia. Viola è il tracciato verificato del nuovo Sentiero Italia Cai. Rosso è il tracciato verificato e segnato con i colori rosso-bianco-rosso (ma non ancora con la specifica segnaletica del Sentiero Italia Cai, che è in fase di realizzazione). Il tracciato tratteggiato indica le varianti del Sentiero Italia Cai. 

Ci sono filtri applicabili, si può scegliere di visualizzare solo alcune zone di interesse e non appena l’aggiornamento sarà completato, sulla mappa sarà anche possibile visualizzare i punti di accoglienza verificati.

Punti accoglienza certificati lungo il percorso

Chi avrà voglia e possibilità, se in possesso di una struttura adeguata, potrà richiedere di essere inserito sul portale ufficiale come punto di accoglienza certificato del Sentiero Italia CAI. Avrà spazio personale con foto e recapiti, presentato nella home page del sito e nella pagina Facebook del Sentiero del CAI, e il luogo comparirà nelle guide e nelle cartografie ufficiali.

Tutti i punti di accoglienza ufficiali avranno il logo del Sentiero Italia, il che li renderà riconoscibili a tutti gli escursionisti e le strutture avranno a disposizione un timbro, con cui si potrà “certificare” il passaggio del viaggiatore in quella tappa (un po’ come succede per il Cammino di Santiago)

Bellissimo, no?

Il suggerimento a questo punto è uno solo: abbandonare la strada asfaltata, per proseguire in un cammino lungo tutta l’Italia! Alla scoperta di posti nuovi o posti già visti, ma sempre piacevoli da vedere, magari utilizzando anche i nostri consigli che trovi negli articoli sui luoghi in Lombardia, in Umbria o nelle Marche

L’aspetto più bello è che, passando in OGNI regione italiana, non ci sono scuse per non farne almeno un pezzo, se l’idea ci piace: può essere un ambizioso percorso da fare tutto in una volta o, più probabilmente, una “collezione” di tappe da scoprire in una vita…

Noi già un po’ ne abbiamo fatto! Ecco qui Ilaria che percorre a cavallo la zona tra Marche e Toscana (la tappa Bocca Trabaria).

sentiero italia a cavallo

A che punto è il progetto?

Trovo meravigliosa l’idea di realizzare un percorso che unisca davvero l’Italia in un viaggio che porta alla riscoperta delle nostre tradizioni, abitudini e credenze, incentivando l’attività fisica, proiettandosi verso un modello di turismo sostenibile e rispettoso.

Ovviamente però è un processo complesso, ed essendo passati 25 anni dalla sua inaugurazione ufficiale, molte parti del percorso si sono perse, altre sono state privatizzate, alcune modifiche sono necessarie.  

La prima fase del progetto riguarda la ricognizione del percorso originario per valutarne la situazione attuale e individuare le varianti che si rendessero necessarie per risolvere problemi di percorribilità e ricettività.

Dopodiché saranno realizzati gli interventi di ripristino del percorso e della segnaletica, anche in chiave europea.

A quel punto diventerà LA vera alternativa a Santiago in Italia…e noi non vediamo l’ora!

 

Va Sentiero… i ragazzi che lo hanno provato!

Un sogno e tre fondatori di età compresa tra i 26 e i 32 anni, cui si sono aggiunti poi altri tre ragazzi e un valente autista.

Vasentiero è il sito che racconta di questi ragazzi che hanno deciso di percorrere interamente il Sentiero Italia, quello storico, per intenderci, partendo da Muggia, Friuli Venezia Giulia, il 1° maggio 2019 ed è terminato, nella prima parte, a Visso, nelle Marche, a fine novembre 2019.

Sette mesi di cammino per farne circa metà, si calcola che per terminarlo tutto ci vogliano addirittura 18 mesi. 

I ragazzi, che avrebbero dovuto riprendere la loro avventura a Marzo 2020, si sono dovuti fermare a causa dell’emergenza sanitaria, ma il loro secondo tempo sta per cominciare, attraversando le montagne del Centro-Sud dalle Marche alla Sardegna: mancano 10 regioni, altri 3.500 km e 180 tappe.

Puoi seguire i ragazzi nella loro avventura attraverso la loro pagina Facebook, e in alcuni tratti è possibile unirsi al gruppo e percorrere dei km insieme a loro! 

 

E tu, percorrerai il Sentiero Italia? Se sì, hai una particolare zona che vorresti scoprire? Condividi con noi la tua idea di percorso!

 

Un abbraccio! 

 

Flavia

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