Da traduttrice a nomade digitale multitasking

traduttrice nomade digitale

Com’è la vita di una nomade digitale che fa la traduttrice mentre viaggia per il mondo?

Oggi ti presento Barbara, una ragazza italo-tedesca con la passione per tutto quello che riguarda la scrittura, le lingue e la conoscenza di paesi e culture nuove.

Sogni di conquistare il mondo.

Vorresti vagare su spiagge bianche o scalare montagne per vedere meravigliosi tramonti dalle loro cime.

Ma hai un grosso problema: non hai nessuno che ti accompagni’.

Questo è un estratto del suo libro ‘Travel Solo’, nel quale racconta di come la sua volontà di viaggiare sia stata più grande della paura di farlo da sola.

Il punto è sempre lo stesso: qualche viaggio alla soglia dei 20 anni lo hai fatto, ma appena qualche giorno, in luoghi piuttosto turistici, che a guardarsi indietro probabilmente non sono stati neanche troppo emozionanti.

Vorresti fare di più, immergerti nella cultura locale perdendo il concetto di tempo e di rientro alla routine che ti affligge, ma devi fare i conti con dubbi e incertezze che ti perseguitano.

Quando il travel bug ti prende, però, queste paure se le mangia, per fortuna.

Almeno fino al momento della partenza, nel quale ti rendi conto di quello che stai facendo, ma non puoi tornare indietro, solo goderti questa libertà.

‘Avevo 22 anni e realizzai che era possibile fare un Round the World Ticket gratuitamente, semplicemente accumulando miglia.

Per i 5 anni successivi chiesi a tutta la famiglia di pagare con la mia carta in modo da averne a sufficienza per partire.

Sebbene questa decisione fosse stata presa con largo anticipo, soltanto sei mesi prima della partenza realizzai che sarei stata una viaggiatrice solitaria: una di tante, ma questo non lo sapevo ancora!

Con questo particolare biglietto è necessario pianificare i voli in anticipo, la filosofia è diversa dai lenti spostamenti di chi si muove con mezzi terrestri, ma è sicuramente una soluzione da prendere in considerazione quando si organizza un viaggio a lungo termine, come spieghiamo nella nostra guida.

Il suo viaggio solo andata finalmente inizia: saranno 8 mesi in movimento nei quali attraversa 13 Paesi in 4 continenti.

Dalla Germania al Brasile, dove si ferma 3 mesi per visitare buona parte del Sud America, poi Stati Uniti, da Est a Ovest nei seguenti 2.

Da qui in Nuova Zelanda, Sydney e Bangkok, che usa come base per visitare quella parte di Asia tanto cara ai nomadi digitali.

Ed infine un’ultima tappa in Sri Lanka prima del rientro a Francoforte.

 

 

A parte le tratte aeree volevo girare nel modo più spontaneo possibile.

Dopo tutti questi anni in Germania dove tutto è super strutturato, volevo svegliarmi la mattina e solo dopo decidere cosa fare!’

Le esperienze che vive sono riportate in inglese e tedesco sul suo blog, che inizia l’anno precedente alla sua partenza.

Il mio sogno più grande era quello di pubblicare un libro prima o poi.

Quando un amico mi suggerì di iniziare un blog per fare un po’ di esperienza con la scrittura, ecco che nacque Barbaralicious’

Da quel viaggio non è più rientrata stabilmente a casa ed ora si trova a quota 65 paesi, alternandosi tra emisfero australe e boreale, all’inseguimento di un clima favorevole.

Ma questo probabilmente non sarebbe stato possibile, se lei non avesse deciso di darsi alla vita da nomade digitale.

 

 

La traduttrice laureata diventa una nomade digitale

Hai presente quella sensazione di essere bloccato nella vita?

Quando pensi che tu stia solo funzionando nel modo in cui gli altri ti vogliono?

Quando vedi tutta la vita di fronte a te e non c’è nulla di spontaneo, avventuroso o inaspettato?’

Sì, secondo me è una sensazione che qualche volta ti prende.

Barbara sta frequentando l’università, un Master in Traduzione per diventare interprete di conferenze e aspetti legali, ma lavora già da freelancer come scrittrice e traduttrice per arrotondare.

L’insoddisfazione però, la fa venire a conoscenza di una conferenza per nomadi digitali, senza che lei avesse mai sentito parlare di questa tipologia di persone.

Si tratta di un genere di eventi diffusi in tutto il mondo, qualche giorno di co-working dove si respira aria ricca di belle sensazioni e una gran voglia di fare, li potremmo quasi definire come delle ‘Silicon Valley’ ambulanti.

 

La cosa mi ha incuriosito subito e ho prenotato il biglietto dopo averci pensato per circa 10 secondi; era giugno 2014.

A settembre mi sono laureata.

Ad ottobre sono andata alla conferenza.

A novembre ho lasciato la Germania e non ci sono tornata se non durante brevi visite per vedere la mia famiglia.

E’ stata la decisione migliore della mia vita!’

 

 

Non solo traduzioni…

E’ una ragazza italo-tedesca, con una perfetta conoscenza dell’inglese, alla quale, grazie ai suoi viaggi in Sud America, ha aggiunto lo spagnolo negli ultimi anni.

Uniamoci il master da interprete di aspetti giuridici, la sua passione per la scrittura, i viaggi e le criptomonete e ci troviamo di fronte una ragazza abile in svariati campi e lingue.

Vediamo meglio di cosa si occupa.

Per prima cosa continua  a lavorare da freelance, scrive e traduce testi di viaggi e criptomonete, e ha un sito dedicato dove presenta i suoi servizi e raccoglie i feedback dei clienti.

Dal 2013 tiene il suo blog, nel quale si possono trovare post dei suoi viaggi ma anche e soprattutto consigli per chi vuole intraprendere la professione da nomade digitale.

Inoltre, in questi anni, il suo sogno di scrittrice si è avverato alla grande!

Non ha pubblicato solo un libro, ma ben 19 ebooks, dei quali 4 sono stati stampati su carta e tradotti in diverse lingue.

Ha iniziato con ‘Traveling on a Low Budget’, seguito pochi mesi dopo da ‘Travel Solo’, dove racconta la sua esperienza di viaggiatrice solitaria.

Sta proseguendo tuttora con la scrittura di ‘Guide di città per Nomadi Digitali’, dove per esempio riporta Palermo come una delle migliori città italiane per nomadi di tutto il mondo.

I suoi studi in legge la rendono un’esperta di GDPR, il regolamento europeo sulla protezione dei dati, applicandolo ai siti che sviluppa come web designer, un’attività che combina tutte le sue capacità.  

A proposito di questo, è anche la responsabile Marketing di un sito tedesco di sviluppo software per la gestione di dati e informazioni.

Grazie all’esperienza cresciuta quotidianamente in tutte queste attività, si offre anche per consulenze ai giovani (o meno!) che vogliono intraprendere questa via, ma si sentono impreparati a fare il grande salto.

E facendo valere la sua natura di traduttrice nomade digitale, ha anche rilasciato un corso in tedesco per traduttori che iniziano il loro percorso online come freelancer.

‘Subito dopo gli studi, sono uscita dalla mia comfort zone senza mai guardarmi indietro.

Ora vivo e lavoro dove gli altri vanno in vacanza, scoprendo un nuovo posto dove aprire il Mac ogni giorno.

Ultima fonte di entrate, forse quella più curiosa, ha una linea di abbigliamento tutta sua chiamata ‘Proud Nomad’, che conta un bel po’ di vestiario e oggettistica varia.

Quando mi chiedono se sono una nomade rispondo sempre ‘e orgogliosa di esserlo’; per questo nel 2016 ho creato questo marchio, per le persone come noi’.

 

Lo stile di vita

Questa diversificazione delle entrate è difficile da quantificare, può variare di volta in volta, rendendo complicato un conto esatto delle entrate mensili.

Sicuramente le entrate, oltre a quelle da traduttrice, la rendono una nomade digitale già a pieno regime, ma meglio utilizzare qualche accortezza per controllare le uscite dei propri spostamenti.

Le modalità per abbassare le spese in giro per il mondo sono diverse, e ci si può davvero sbizzarrire per vivere esperienze ad esempio con i siti di work exchange un po’ fuori dall’ordinario.

In particolare, si sposta spesso come house sitters, potendo vivere gratuitamente per diverse settimane.

Se non sai di cosa sto parlando te lo spiego brevemente: le persone che si allontanano da casa per qualche tempo, che sia esso per lavoro o per svago, hanno spesso il desiderio di non lasciare incustodita la casa.

Ed è qua che entrano in gioco personaggi come Barbara, che si occupano di rendere viva l’abitazione continuando le operazioni di routine come bagnare il prato, ritirare la posta e tutte le altre ‘incombenze’ che una casa può portare.

Sempre più spesso a queste attività ‘materiali’, si aggiungono compiti legati agli animali domestici: si parla di pet sitting, ma la sostanza è la stessa.

Così è possibile ritrovarsi a passare un mese in una villa con piscina con l’onere più grande di dover accudire un gatto, dandogli da mangiare e dovendolo coccolare dal mattino alla sera.

Inoltre il suo lavoro le permette di approfittare di collaborazioni per vivere o visitare gratuitamente posti più o meno turistici.

Scrivendo articoli promozionali e traducendoli in diverse lingue, non è raro che vitto e alloggio le siano offerti dai gestori dell’attività che sta promuovendo.

Nei primi 4 mesi dello scorso anno ho soltanto pagato per due settimane; il resto è stato coperto dai miei clienti’; non male no?

Oggi una ragazza destinata a passare giornate intere seduta a convegni, con noiose conversazioni delle quali essere la traduttrice, ha deciso di intraprendere la sua attività da nomade digitale e non si può dire senza successo! E tu, cosa aspetti?

P.S.: se il tuo viaggio l’hai già iniziato perché non ce lo fai sapere? Il protagonista del prossimo racconto e fonte di ispirazione per i nuovi viaggiatori sarai tu! 🙂

Un abbraccio,

Giovanni

 

 


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In questa guida non troverai solo i temi legati al viaggio a tempo indeterminato, come l’organizzazione, la burocrazia, i costi e i consigli per affrontarlo, ma anche la storia di come siamo riusciti a realizzare il sogno di diventare nomadi digitali e di rendere sostenibile questo stile di vita, e di come puoi farlo anche tu.

Insomma, non una guida qualsiasi, ma LA GUIDA DEFINITIVA AL VIAGGIO A LUNGO TERMINE 🙂

 

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