Come l’assicurazione sanitaria di viaggio mi ha salvato la vita

Ogni viaggio la stessa storia: prima di partire ci sono sempre mille cose da fare, tremila impegni, si fa fatica a star dietro a tutto. E finisce che l’assicurazione sanitaria è l’ultima cosa a cui pensiamo. Se ci pensiamo. E poi si presenta la stesso dilemma: quale assicurazione di viaggio scegliere?

E poi a volte prevale il “chi se ne frega, magari parto senza assicurazione… tanto non succede mai niente”.

Questo non è solo il nostro pensiero ma quello di molti viaggiatori che prima di ogni viaggio si trovano ad affrontare il dilemma del l’assicurazione sanitaria in viaggio.

Be’ ti voglio raccontare una storia, ma tieniti forte perché questa volta l’assicurazione di viaggio a mi ha salvato la vita (e mi ha fatto anche risparmiare circa 10.000 euro)

In questo articolo ti voglio parlare proprio di questo.

Non tanto di quale assicurazione scegliere, ma soprattutto dell’importanza dell’assicurazione di viaggio e di certi elementi che magari non si considerano inizialmente.

Perché l’assicurazione di viaggio è fondamentale?

assicurazione di viaggio

Lo so, a nessuno piace spendere 60/100 euro di assicurazione per un viaggio di 10/15 giorni.

Così molte persone prima di partire pensano di tagliare i costi scegliendo un’assicurazione di viaggio poco costosa o addirittura partire senza assicurazione.

Ma quali possono essere i risvolti negativi a partire con un’assicurazione sanitaria di viaggio poco valida?

Te lo spiego con un esempio che ho vissuto sulla mia pelle.

Ero in Thailandia e sono stato assalito da una brutta febbre, si è subito pensato alla malaria o alla dengue.

Chiamiamo l’assicurazione, gli spieghiamo la situazione, e dopo qualche ora ci mandano al centro sanitario più vicino convenzionato con loro.

Da lì arriva la prima, poco rassicurante diagnosi: ho la dengue. Più una infezione. E anche un’influenza.

La situazione non è per niente rosea, ma la dottoressa mi suggerisce di passare la notte da loro e vedere l’indomani come va.

Durante la notte la febbre non scende sotto i 39 gradi, questo nonostante il paracetamolo che mi veniva somministrato ogni 3-4 ore.

La mattina dopo la dottoressa torna allarmata e mi dice che nella loro struttura non hanno l’attrezzatura necessaria per curarmi, oltre al fatto che non ci sono abbastanza dottori, così decide di spedirmi in ospedale.

Chiamiamo ancora l’assicurazione che inizialmente ci chiede tempo perché deve verificare l’ospedale più adatto, e nell’attesa iniziamo a informarci su quanto potrebbe costarci, se ci mettessero troppo, fare tutto privatamente. Ci viene prospettato un costo che può arrivare a 10.000 euro…

per fortuna non facciamo neanche in tempo a preoccuparcene troppo, perché entro 3-4 ore ci confermano il trasporto per l’ospedale più grande nelle vicinanze.

Andiamo in ospedale, dove rimango per 8 giorni. Era un’ottima struttura, con medici validi e stanze molto spaziose e pulite, ma è stata un’esperienza traumatica perché ci sono voluti svariati giorni per capire cosa fosse esattamente.

Ti risparmio i dettagli. Il riassunto? Avevo un’infezione da salmonella che mi era finita nel sangue, rendendo la situazione seria.

Tutto si è risolto per il meglio ma la morale è di quelle importanti:

l’assicurazione non solo ha dovuto anticipare le spese mediche dell’ospedale (più di 5.000 euro, più un altro migliaio per la clinica iniziale), ma ha anche coperto il costo del rimpatrio per me e Ilaria (circa altri 4.500 euro).

Sono un sacco di soldi. Davvero tanti, considerato che il costo sostenuto per un paio di mesi di viaggio era di un centinaio di euro. Sembrano tanti quando devi decidere quale assicurazione fare, e in tutti quei viaggi in cui per fortuna non succede niente di brutto e pensi “non è servita a nulla”. Ma quando servono…quando servono sei davvero felice di averli spesi!

Cosa sarebbe successo se non avessi avuto un’assicurazione buona?

La risposta la trovi nel capitolo seguente

Come scegliere e l’assicurazione sanitaria di viaggio giusta

assicurazione sanitaria

Con una assicurazione sbagliata il tuo viaggio più rivelarsi un incubo.

Se non hai un’assicurazione sanitaria di viaggio davvero buona potresti trovarti a combattere con cose tremende come:

  1. L’assicurazione ci mette una vita per trovare ospedali e cliniche partner, facendoti perdere tempo preziosissimo.
  2. L’assicurazione da viaggio non anticipa le spese mediche e quindi tocca a te pagare le spese mediche e aspettare pazientemente un rimborso.
  3. L’assicurazione sanitaria tramite qualche cavillo non copre le spese mediche.
  4. L’assicurazione non copre le spese di rimpatrio, ma tu pur essendo stato dimesso non te la senti di stare ancora in giro.
  5. L’assicurazione non copre il tuo accompagnatore.

Ma quindi come fare per scegliere una buona assicurazione di viaggio?

Prima di scegliere un’assicurazione, devi prestare attenzione ai seguenti fattori quindi:

  1. Il massimale deve essere di almeno 200.000 euro
  2. L’assicurazione non anticipa le spese mediche
  3. E’ previsto il rimpatrio per te e per il tuo accompagnatore nel caso le condizioni fisiche lo prevedano.
  4. Avere un contatto diretto e immediato, 24h, da chiamare nel caso dovessi averne bisogno
  5. Se fai sport estremi, assicurati che l’assicurazione copra anche gli sport che vuoi fare.

Ecco, questi sono i requisiti base che deve avere la tua assicurazione di viaggio.

Cosa fare nel caso di un’emergenza sanitaria in viaggio?

Se dovessi sentirti male mentre sei in viaggio o anche solo avere la febbre superiore a 38 gradi non esitare a chiamare subito l’assicurazione. La maggior parte delle malattie sono curabili, ma il tempo è un fattore chiave. L’operatore provvederà a farti avere un appuntamento con la clinica medica/ospedale più vicino.

È importante che non fai passare troppo tempo prima di chiamare l’assicurazione, perché dal momento che chiami al momento in cui ti viene prenotata la visita possono passare parecchie ore, anche un giorno.

Tempo che può essere molto prezioso nel caso di emergenze.

Assicurati che il dottore scriva nel foglio tutto il necessario per l’assicurazione, per esempio nel mio caso, il dottore mi ha raccomandato di tornare a casa e riposarmi, a quel punto ho chiesto cortesemente se potesse metterlo nero su bianco nel verbale di rilascio ospedaliero.

In questo modo anche l’assicurazione sarà consapevole della situazione e sarà più facile evitare malintesi.

E ricorda che non si tratta solo di emergenze sanitarie: l’assicurazione di viaggio può coprirti anche il caso di oggetti rubati o bagagli smarriti, a noi hanno rubato un cellulare che ci è stato rimborsato, per questo abbiamo scritto un articolo dedicato.

Importante: assicurati di avere sempre abbastanza credito nel cellulare per chiamare l’assicurazione in Italia o in Europa. Magari prima di partire ricarica la tua sim italiana di una ventina di euro, così in caso di emergenza avrai sempre credito per chiamare l’assicurazione sanitaria. Oppure, come facciamo noi, viaggia con un satellitare da utilizzare in caso di emergenze.

Quale assicurazione usiamo noi?

Noi utilizziamo World Nomads per i lunghi viaggi e per quando vogliamo fare sport o attività più particolari.

Nel caso di un viaggio più tranquillo, ci affidiamo a Europassistance.

Abbiamo avuto esperienze positive con entrambe le assicurazioni e soprattutto non abbiamo mai avuto problemi in caso di emergenza.

Ecco, ti auguro di non averne mai bisogno ovviamente, ma in caso…meglio essere preparati 😉

Se sei indeciso sull’assicurazione da scegliere, abbiamo scritto un articolo dove le mettiamo tutte a confronto, lo trovi qui.

 

Un abbraccio,

Marco e Ilaria

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