Smetti di temere di essere diverso. È la tua forza

lettera come mai sono diversa
Come mai sono diverso?
Probabilmente, se sei qui, te lo sei chiesto almeno qualche volta.
Probabilmente ti sei guardato intorno e ti sei domandato perché agli altri sembra normale ciò che a te pare assurdo.
Perché gli altri riescono a sentirsi a proprio agio in una vita che a te invece sembra vuota, ripetitiva, stanca.
Perché tu non riesci a mettere il cuore in pace, e continui a chiederti dove sia il sentiero per la TUA felicità
 
Lo sappiamo. È la condanna di quelli come noi, di chi non riesce ad accontentarsi di una gabbia dorata e vuole usare le proprie ali per volare fuori.
Non c’è niente di male in uno stile di vita “tradizionale”, qualunque cosa ciò significhi.
Ma se quello stesso stile di vita ti rende infelice, allora è tuo DOVERE provare a cambiarlo.
 
È la testimonianza che ci porta Alessia, dopo aver letto la nostra Guida al viaggio a lungo termine.
recensione guida viaggio lungo termine
E dal suo lungo messaggio le abbiamo chiesto di condividere i suoi pensieri.
E così, lei lo ha fatto…
 

Diversa…o speciale?

 
“Sin da piccola ho notato una certa diversità rispetto a bambini della mia stessa età.
Non ho mai desiderato gli stessi giocattoli delle mie coetanee.
Per non parlare dei primi vestiti firmati o dei trucchi, a me non interessavano e le mie amiche sembravano non farsene una ragione.
 
Poi arriva il primo lavoro, i colleghi che già a gennaio prenotano le ferie rigorosamente ad agosto, e mi chiedo “perché proprio quel mese se a giugno o a settembre costa la metà?”. Loro mi rispondono perché ad agosto non lavora nessuno e non vogliono essere gli unici a farlo.
 
Io invece l’ho fatto, e più volte, e vi posso assicurare che se vivete in una grande città, quest’ultima letteralmente si svuota, non c’è traffico e l’atmosfera è quasi surreale. 
Da provare!
 
Inutile dire che poi gli anni sono passati inevitabilmente, ho cambiato più lavori e vissuto in vari Paesi, nonostante ciò l’interrogativo è sempre lo stesso. Come mai non ragiono come gli altri?
 
Sono in ufficio, mi guardo attorno.
Sono consapevole di avere colleghi con grande potenziale, ognuno ha la propria storia da raccontare, le proprie passioni da coltivare, ma lo spazio in cui ci ritroviamo tutte le mattine alla stessa ora non agevola alcuna interazione più lunga di una breve chiacchierata durante la pausa pranzo. E poi?
 
Del tempo da dedicare dopo lavoro o durante il fine settimana io lo avrei anche, ma loro no. Hanno un compagno, un marito o una famiglia a cui rendere conto, altri semplicemente sono troppo stanchi per uscire. Va bene, capisco. E allora riassumiamo la settimana tipica insieme.
 
Dal lunedì al venerdì è letteralmente una corsa unica, sia per andare a lavoro che in palestra o a prendere i figli a scuola più tardi. 
E poi, a chi piace veramente andare in palestra? Siamo talmente indolenziti dopo 8 ore in ufficio, stanchi, la testa che scoppia che la palestra è d’obbligo per liberare la mente. 
 
Tuttora trovo assurdo che dopo l’ufficio debba rinchiudermi in un altro spazio chiuso con la musica altissima per fare del movimento, quest’ultimo dovrebbe essere naturale e all’ordine del giorno ma molto spesso ho la sensazione che ci siamo ridotti a essere degli automi. Le giornate sono scandite da una routine alla quale difficilmente è possibile sottrarsi.
 
Non continuo con tutta un’altra serie di paradossi che ci siamo creati.
 
Il punto è che a 30 anni, ho finalmente capito che l’essere o il sentirmi diversa è ciò che mi rende speciale e libera, e solo in questi ultimi anni ho deciso di non farne più un difetto ma anzi un punto di forza. 

Cosa mi ha fatto cambiare prospettiva?

 
Come dice Paulo Coelho, il vero cammino di Santiago è la vita di tutti i giorni. Quindi esperienze e conoscenze varie e variopinte mi hanno permesso di conoscere tanti coetanei e non, che la pensano come me e semplicemente…ho iniziato a credere nelle mie capacità. Dicono che siamo le persone che incontriamo, ed è vero!
 
Oggi 21.01.2020 sono uscita con una coppia di amici che ha deciso di sposarsi e mettere su famiglia.
Oggi 21.01.2020 ho deciso che ora più che mai ho bisogno di stravolgere la mia vita, a modo mio, e ho dato le dimissioni dal lavoro.
 
Ognuno di noi è un essere unico e irripetibile, nel momento in cui ci accettiamo per quello che siamo si aprono infinite possibilità.
 
Prendere o lasciare 🙂
 
A presto”
 
Alessia De Faveri
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