Dal cancro al viaggio: inseguendo la felicità

A volte il viaggio non è una semplice esperienza. È un’occasione di riscatto, di rinascita, di rivincita sulla vita stessa. È il caso di Claudia, che ha ricevuto una delle porte di faccia che tutti temiamo ma da essa ha trovato la forza per ripartire, letteralmente. 

Ecco la sua storia:

 

La Claudia prima del 2017

Per raccontarti la mia storia devo partire da prima del 2017. Capirai tra poco che la mia vita ha un prima e un dopo: in mezzo, un punto di rottura dovuto ad una grave malattia.

La Claudia del 2017 era una donna di 35 anni come tante: faceva il lavoro per il quale aveva studiato, felicemente sposata da 2 anni, con uno stipendio fisso, qualche risparmio e una casa di proprietà.

Avevo tutto ciò che per la nostra società una donna della sua età doveva avere; non avevo un figlio, ma questa è un’altra storia.

 

Cosa accade il 10 Aprile del 2017

Il 10 Aprile era il giorno del mio compleanno, ma non ero molto in vena di festeggiare: da qualche settimana facevo controlli e accertamenti, dopo che un’ecografia aveva evidenziato una formazione sospetta che aveva allarmato i miei medici.

Quella mattina arriva una notizia che mi investe come un tir: avevo un tumore al seno.

Il mio mondo crolla, la paura di morire, di non farcela, mi toglie il fiato. Ricordo che una sera guardando Mattia, mio marito, gli dissi: “Desideravo tanto vedere il mondo, forse non lo potrò più fare”.

Da quel momento, inizia la battaglia: 3 diversi interventi e 6 mesi di chemioterapia, mio marito sempre al mio fianco ma la paura costante che offusca ineluttabilmente la speranza.

In questi mesi nasce in me la consapevolezza che fino a quel momento avevo vissuto la vita accontentandomi, mettendo da parte i miei sogni e rimandando la felicità.

Vivevo una vita che era giusta per la società in cui mi trovavo, ma non per me.

 

Finite le terapie, succede qualcos’altro che molti definirebbero una catastrofe: perdo il lavoro. 

Ma questo, invece di essere un motivo in più per abbattermi, diventa un motivo in più per mettermi in gioco.

La nuova me

Nel 2018 ricominciamo a vivere, in un certo senso, e anche a viaggiare: iniziamo con Lisbona, poi Parigi, Copenaghen, fino alle Maldive e Dubai. I primi viaggi dopo la malattia sono più faticosi, ma la voglia di vedere il mondo non mi fa fermare. Apriamo un blog, prima per gioco poi via via studiando e impegnandoci sempre più seriamente.

 

Nasce www.2cuoriinviaggio.it, il blog ci dà lo stimolo e le occasioni per viaggiare molto di più. Mattia da sempre ama la fotografia e finalmente le sue foto hanno uno spazio; io scopro che la scrittura per me è terapeutica e mi aiuta a tirare fuori le emozioni.

Iniziamo il 2019 in Thailandia, la nostra prima volta in Asia, ed è subito colpo di fulmine. Tornando da questo viaggio cominciamo a pensare ad un futuro diverso, da vivere tra sorrisi, templi e cieli azzurri.

 

Realizzare il sogno: viaggiare dopo un tumore

Il ritorno a casa ogni volta è sempre più difficile, rimanere in questa grigia città lo è ancora di più. Ad Agosto partiamo per Bali e ci sentiamo esattamente dove dovremmo essere, non so se hai mai provato questa sensazione. Quella di sentirsi a casa in un posto che non è casa.

Quando è ora di tornare io piango, non posso pensare di tornare a quella vita stretta e soffocante, sul volo di ritorno parliamo della nostra vita, di dove vogliamo andare e di cosa possiamo fare per migliorarla.

Inizialmente volevamo partire per un anno, poi ci siamo resi conto che tra organizzazione e controlli medici quel giorno non arrivava mai, continuavamo a rimandare.

Abbiamo quindi ridimensionato il nostro sogno e il 31 Dicembre finalmente partiremo per 4 mesi, diretti nel Sud Est Asiatico. 

Durante questo viaggio andremo alla ricerca di noi stessi, scopriremo nuove culture, entreremo in contatto con la natura e con usanze diverse da quelle alle quali siamo abituati.

Partiremo dalla Thailandia, il nostro primo amore, e concluderemo il viaggio a Bali, dove abbiamo lasciato il cuore; per il resto ci faremo guidare dalle emozioni e dal mondo che ci circonda.

Fa’ che la felicità sia la tua bussola

Questo mi ripeto ogni giorno, questo è oggi il mio scopo.

Non sappiamo cosa ne sarà di noi, o cosa ci succederà domani, né dove ci porterà questo viaggio; ma chi veramente lo sa? 

E no, non parlo solo del viaggio.

Chi di noi ha davvero delle certezze? Ci illudiamo di averle per assopire i nostri desideri, per farci andare bene una realtà in cui non ci riconosciamo.

A chi rimanda la felicità, voglio dire di non aspettare: purtroppo non sappiamo cosa la vita ha in serbo per noi, l’unica certezza è oggi – non sprecare questo giorno.

 

Quando scrivo, quando viaggio, quando parlo di chi sono e di cosa mi è successo, lo faccio per tutte le persone che oggi si trovano in un tunnel buio dove non vedono via d’uscita e che, come me quasi tre anni fa, affrontano i momenti più brutti della loro vita.

 

Io allora cercavo un po’ di speranza in qualunque barlume, e proprio di quella speranza oggi voglio parlare. Il 31 Dicembre sarò su un volo che mai avrei sperato di poter prendere, e invece…

 

Non mollare, lotta, afferra la vita! Ti auguro tra tre anni di essere esattamente dove oggi sogni di trovarti. O anche prima 😉

Written By
More from Ilaria Cazziol

Spendere meno per viaggiare di più: cosa abbiamo imparato in 5 mesi

Da quando siamo partiti per il nostro viaggio solo andata, ormai 5...
Read More

2 Comments

  • Mi hai emozionato e commosso. Sei una luce per le persone che stanno attraversando un momento buio e doloroso. Non tutti hanno la forza di esporsi per aiutare gli altri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.