Visitare il Mar Morto senza pagare e senza turisti, come fanno i locali

Il mar morto senza pagare

Quando abbiamo deciso di visitare la Giordania, sapevamo subito che due cose non potevano mancare: Petra e il Mar Morto.

In fondo, quanto spesso capita di poter galleggiare sul lago più salato al mondo, a 400 metri sotto il livello del mare, circondati dal deserto Giordano?

Appunto, poche! Ma come spesso capita in viaggio, le cose turisticamente interessanti non sono semplici da visitare in autonomia e senza cadere in un viaggio organizzato.

 

Visitare il Mar Morto in Giordania: l’opzione turistica e l’opzione da locali

Per visitare il Mar Morto in Giordania ci sono solo due modi: a pagamento, con un’esperienza più turistica ma più confortevole, o gratis.

Quasi tutti i visitatori scelgono la prima, perché è quella che ha meno difficoltà indubbiamente: basta acquistare un tour organizzato e si verrà portati direttamente alla Amman Beach, ovvero la principale spiaggia per turisti sul Mar Morto. È all’inizio della zona dei resort, non particolarmente bella e curata ma sicuramente attrezzata con tutto, dalle cabine per cambiarsi alle docce, e per questo il costo d’ingresso è 18 JOD, più di 20€

In alternativa, si può andare in una delle tante spiagge private dei resort della zona. Per farlo gratuitamente bisogna soggiornare almeno una notte il hotel, ma si può accedere spesso a pagamento con costi variabili anche solo per passare la giornata.

In entrambe le opzioni, sarà un’esperienza interessante per il fatto di poter galleggiare sul mare e usare i servizi della spiaggia, ma non particolarmente autentica.

 

Il Mar Morto senza pagare e vivendolo come i locali

mar morto sorgente d'acqua

Se c’è una cosa che non riusciamo a tollerare nei nostri viaggi, è quando siamo costretti a fare esperienze eccessivamente impacchettate per i turisti. Insomma, quella classica scena da “sali in bus, scendi, fotografi, fai quello che fanno tutti gli altri turisti per forza e non vedi nemmeno un locale”. Sono quelle situazioni in cui ti sembra di essere a Gardaland, in un pacchetto pre-confezionato che qualcuno ha pensato perché fosse il più simile possibile all’esperienza reale, ma senza che lo sia davvero.

Ecco, il Mar Morto sembrava destinato ad essere la stessa cosa, visti i presupposti sopra.

Avevo già provato l’ebbrezza di galleggiare sulle sue acque salatissime, a 400 metri sotto il livello del mare, dal lato israeliano anni fa, a Ein Gedi. Ero salita su un pullman pieno di turisti a Tel Aviv, ero scesa insieme agli stessi turisti in una zona piena di resort di lusso sul Mar Morto, e per tutti i 50 minuti concessi per godersi l’area prima di ripartire non avevo visto nessuno che non fosse un turista.

Ecco, dal lato Giordano, l’unica cosa che non volevamo assolutamente fare era questa. Non volevamo Gardaland. Volevamo la spiaggetta isolata da condividere solo con locali. Non volevamo la doccia e la spa, ma una cascata e un buco in cui infilare la mano ed estrarre il fango da spalmarci addosso! E così, dopo ore e ore di ricerche in Internet, abbiamo trovato quello che cercavamo. Niente resort di lusso, niente autobus pieni di turisti: solo una sorgente di acqua calda e una spiaggia sporca dove vanno solo i locali.

 

Ti starai chiedendo, “ma perché non ci si può semplicemente fermare dove si vuole a fare il bagno nel Mar Morto senza pagare”? Be’, principalmente per due motivi:

  • Le sponde del Mar Morto sono molto alte, e la strada scorre parecchie decine di metri sopra il livello del mare (inteso come Mar Morto, ovviamente 😉 ). Certo, ci si può arrangiare a scendere facendo attenzione a non scivolare, ma il vero problema è un altro….
  • Il Mar Morto è talmente salato che non fa bene alla pelle restare a contatto con tutto quel sale troppo a lungo. Questo significa che non si dovrebbe stare in acqua per più di 20 minuti, ma anche che bisogna assolutamente sciacquarsi bene con acqua dolce quando si ha finito! Quindi a meno di non portarsi svariati litri di acqua per fare la doccia, bisogna trovare assolutamente una fonte per togliere il sale.

Vedi quindi perché non è così facile vivere il Mar Morto senza pagare e come i locali. Ma se i locali ci riescono, allora possiamo riuscirci anche noi. Bisogna solo capire come!

Dopo lunghe ricerche, abbiamo trovato una soluzione perfetta: una spiaggia raggiungibile in modo abbastanza comodo dalla strada, situata vicino a una sorgente di acqua termale! Insomma, Spa naturale inclusa nel prezzo di 0€ 😉

Per trovarla, basta scaricare MapsMe, un’ottima applicazione per viaggiare perché fornisce mappe in maniera totalmente offline e con tanti suggerimenti di luoghi da visitare direttamente dagli utenti.

 

Ecco, su MapsMe, dopo aver scaricato la mappa della Giordania, basta scrivere “dead sea free access” per trovare il luogo della spiaggia. Come si può vedere nella mappa, c’è anche la famosa fonte termale segnata!

 

Coordinate: 31°35’50.11″N 35°33’34.87″E

 

Il Mar Morto senza pagare in Giordania: cosa aspettarsi e la nostra esperienza

Una volta trovata la spiaggia, ecco qualche info utile:

  • Le donne Giordane non sembrano andare spesso a fare il bagno, per cui troverai probabilmente solo uomini
  • Gli uomini Giordani non sonoabituati alle donne in bikini, per cui se sei una ragazza e non ti piace dare nell’occhio conviene fare il bagno vestita (a discapito dei fanghi benefici, però, e dei vestiti che dovrai buttare). Io alla fine ho deciso di farlo ugualmente in costume, e non è successo niente di che, ma una donna da sola verrà sicuramente osservata con insistenza e probabilmente approcciata in qualche modo.
  • Per godere al meglio dei benefici del Mar Morto, l’ideale è stare 10 minuti in acqua, poi riempirsi di fango e farlo asciugare, poi tornare in acqua e stare altri 10 minuti. Tieni a portata una bottiglietta d’acqua se dovesse andarti il sale negli occhi!

Mar morto senza pagare in giordania

Insomma, troviamo la spiaggia ed è proprio quello che volevamo! Niente fiocchetti dorati, solo tanta autenticità. Lo abbiamo raggiunto con una macchina a noleggio (unico modo comodo per raggiungere questa località), senza sapere bene cosa aspettarci. Quel poco che avevamo trovato in internet prometteva un’esperienza forte ma abbastanza sicura, mentre alcuni pareri che avevamo trovato offline (come quello che ci aveva dato il proprietario del nostro ostello ad Amman) erano terribili, e ci mettevano in guardia da furti, attenzioni indesiderate, etc. Noi? Noi pensavamo semplicemente che lo avremmo scoperto lì, e che solitamente nella vita (e nel viaggio) con un po’ di buonsenso e capacità di adattamento si riesce a fare tutto. E così arriviamo al punto segnalato sulla mappa.

La strada statale che corre lungo la sponda orientale del Mar Morto, dopo aver superato la zona dei resort destinata ai turisti, offre poche cose interessanti se non la splendida vista sulla distesa blu alla nostra destra mentre guidiamo. E men che meno sembra interessante il posto in cui ci fermiamo: qualche baracchino che vende bibite sulla sinistra, una scarpata sulla destra, una recinzione metallica con un buco per passarci attraverso che precipita verso il mare. Ok. Fin qui, sicuramente sembra autentico 😉

Ci infiliamo nel buco con le nostre cose e scendiamo lungo il ripido sentiero verso la sponda, passando occasionalmente in un rigagnolo d’acqua dolce che probabilmente sarà la nostra doccia dopo il bagno, e arriviamo alla spiaggia. È un vero cesso, bisogna dirlo, visto che i locali in questi luoghi non sono molto bravi a tenere pulito e sembrano pensare che qualcuno passerà poi a raccogliere la propria immondizia in un secondo momento. Per fortuna, la parte bella del Mar Morto (senza pagare, anche in questo caso) la vivremo la mattina dopo, quando ci sveglieremo dopo aver dormito in macchina proprio sopra una stupenda spiaggia bianca fatta di sale, con cristalli salini grandi come il nostro corpo che nemmeno nelle fotografie sulle cartoline. Ma ora non è per questo che siamo qui. Ora vogliamo solo fare la SPA giordana #HowLocalsDo!

mar morto dove andare

Ed è quello che troviamo: spingendoci un po’ più in là rispetto a dove stanno nuotando i locali, per cercare di avere un po’ di privacy per me che in bikini non sono proprio a mio agio, facciamo il bagno nel Mar Morto galleggiando come foglie sull’acqua, ci ricopriamo il corpo con i famosi fanghi termali di questo luogo unico, ridiamo e scherziamo vivendo la VERA esperienza del Mar Morto senza pagare alla giordana, felici come non mai!

E nonostante i nostri tentativi di isolarci, i miei capelli biondi (e il bikini, sicuramente) sono un richiamo irresistibile per un gruppetto di locali che sono venuti qui a fare il bagno, e si avvicinano sempre più a noi. Iniziamo a parlare con loro, in quella lingua straordinaria che si crea in qualche modo quando non esiste una lingua in comune ma c’è tanta curiosità di conoscersi.

 

Quando è ora di andare via e noi, unici turisti occidentali, ci apprestiamo a sciacquarci nel rigagnolo d’acqua che abbiamo incontrato scendendo, i nostri nuovi amici ci bloccano e ci fanno segno di seguirli: non è quello il posto giusto. Non è così #HowLocalsDo. E che facciamo? Siamo venuti fin qui per vivere una vera esperienza giordana, e proprio ora non li seguiamo? Eh no, ovvio.

dead sea free access
Siamo andati con loro! Su, su, su verso la strada, ma virando verso destra rispetto a dove avevamo la macchina, arrancando dietro di loro che, abituati, scalano come capre di montagna in infradito. Fino a che non abbiamo sentito rumore di acqua. Tanta acqua: una cascata! Una scena da film, questa bellissima cascatella in mezzo al deserto, la temperatura dell’acqua perfetta, nemmeno ci fosse stato un rubinetto! Ci siamo sciacquati insieme a loro sotto il getto tiepido, lavando via il sale del Mar Morto.

Ma quando stavamo per salutarli, pensando che la giornata fosse finita e di dirigerci alla macchina per cercare un posto per la notte, i nostri nuovi amici ci hanno fatto di nuovo segno di seguirli…non era finita! E così, ricominciamo: arranchiamo e arranchiamo, superiamo la strada dove abbiamo parcheggiato e continuiamo a salire dritti sulle rocce.

Arranchiamo, fino a che non sentiamo nuovamente rumore di acqua: siamo arrivati ad una nuova cascata, un’oasi bellissima che sembra uscita da una cartolina, affiancata da una grotta in cui l’acqua entra placida.️ È BELLISSIMO! Puciamo i piedi nell’acqua, esaltati, e…per poco non urliamo dalla sorpresa! È bollente!!!! ♨

È la vera e propria sorgente termale! Incredibile, altro che la SPA nei resort di lusso sul Mar Morto…questo è un vero hammam naturale! Addirittura c’è il bagno turco, come scopriamo quando ci accompagnano dentro la grotta, dove la temperatura elevata dell’acqua crea un vero e proprio bagno di vapore!

Mentre il sole tramonta sul Mar Morto e tutti si avviano verso la strada, pensiamo che le sorprese siano finite. Ma non è così. Ancora manca qualcosa, la cosa più bella: l’ospitalità degli estranei.

Uno dei ragazzi, quello più loquace (seppur in arabo) e che più ci ha “adottati”, ci fa ancora segno di seguirlo. Ormai ci siamo, no? E quindi continuiamo a camminare, finché non intravediamo delle persone sedute per terra vicino ad un’altra pozza calda: la sua famiglia. WOW!

Ci invitano a sedere con loro, e in pochi minuti ci ritroviamo con in una mano piatti caldi pieni di prelibatezze locali, nell’altra la lunga canna per fumare il nargilé, cosa tipica di queste zone. Io sono la preferita del gruppo, in quanto unica donna, occidentale e pure bionda, sono praticamente una star! 💫 quasi non riesco a mangiare tante foto tutti vogliono farsi con me!


Finiamo la giornata così, con un tramonto infuocato sul mare (che poi è un lago, ma va be’), buon cibo e tanti nuovi amici giordani. E abbiamo il cuore così pieno che sembra stia per scoppiare dal petto!!

mar morto in giordania


Che bella storia, eh? La meraviglia del viaggio, l’incontro con persone locali, tutto va bene, non capita mai nulla di male. Giusto?

No, sbagliato. Perché le persone non sono tutte buone, e sicuramente quando ci si trova in una cultura diversa dalla propria bisogna prestare il massimo dell’attenzione. Cosa che, presi dalla bellezza della situazione, non abbiamo fatto.

Ed è così che, il mattino dopo, il ragazzo con cui abbiamo noleggiato l’auto si rende conto di non avere più il portafogli.

Non sappiamo se qualcuno lo abbia preso, o se sia magari caduto da qualche parte. Le borse sono state sempre con noi, e siamo sicuri che non sia stata la famiglia perché li avremmo visti. L’unico momento in cui Rick stupidamente ha lasciato il suo zaino lontano e dove non lo si vedeva è quando siamo entrati nella grotta termale…e, be’, evidentemente non tutte le persone sono buone e care. Per alcuni, un occidentale è solo un portafogli che cammina. Io e Marco abbiamo o portato le borse dentro con noi, o le abbiamo lasciate su una roccia in mezzo all’acqua più difficile da raggiungere, e non ci è successo nulla, mentre lui si è fidato un po’ troppo considerato che eravamo circondati da almeno una ventina di persone sconosciute.

Ci sentiamo malissimo, traditi nel profondo, come se ci avessero pugnalato alle spalle. È una sensazione bruttissima, che non auguro a nessuno, davvero. Soprattutto passare la mattinata successiva dalla lentissima polizia giordana.

Ma in realtà, poi, parlandone, ci rendiamo conto che…va bene così. Che, anche se avessimo saputo l’epilogo fin dall’inizio, avremmo rifatto tutto uguale. Perché in fondo è stato bellissimo, una delle esperienze di viaggio più intense e forti che abbiamo mai vissuto.

E perché, se non ci si apre ad un piccolo rischio calcolato, ogni tanto, se non si esce dalla propria sicurezza e ci si avventura nell’ignoto, anche a costo di perdere qualcosa…si rischia di perdersi quella che è, davvero, LA COSA PIÙ BELLA DEI VIAGGI: l’inaspettato.

……detto questo, però, ragazzi, una lezione bisogna pur impararla: non lasciare MAI e poi MAI le proprie cose incustodite. 😅

 

Cosa ne pensi? Hai avuto esperienze simili? Faccelo sapere nei commenti!

 

Un abbraccio,

Ilaria e Marco

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