Viaggiare in coppia a lungo termine: è davvero una buona idea?

Viaggiare in coppia a tempo indeterminato

L’amore non dovrebbe mai essere un ostacolo a realizzare i propri sogni, ma un trampolino di lancio. E anche se ci sono una marea di modi diversi di dimostrare e mettere alla prova una relazione, penso che nessuno la fortifichi come il viaggiare in coppia a lungo termine. Una delle scelte più belle ma anche difficili che si possano fare, perché non è tutto rosa e fiori. Se due settimane di vacanza sono una passeggiata, mesi e mesi di vita condivisa sulla strada possono trasformarsi in un inferno.

Ma come capire se è davvero una buona idea? E come affrontare un viaggio a tempo indeterminato in coppia?

 

Quali coppie possono affrontare una simile sfida?

Se hai la fortuna di aver trovato un partner che ami e che ti ama, e se sei fortemente interessato a fare una scelta come un viaggio solo andata, allora…ci sono buone probabilità che lo sia anche il tuo partner.

Lo so, lo so, gli opposti si attraggono, è vero, ma non credo che gli opposti poi “durino”! Certo, all’inizio di una relazione si può passar sopra a tante differenze, ma poi la voglia e il bisogno di condividere almeno le cose più importanti per noi prenderà il sopravvento, prima o poi. E solo le coppie solide potranno sopravvivere.

Le coppie solide condividono una visione della vita, e un viaggio solo andata in coppia non è altro che questo: la “personificazione” di ciò che si crede sia importante. Un po’ come il matrimonio, a ben vedere, solo che laico e meno costoso 😉

Per cui, se vivi una relazione importante e hai paura che ti ostacoli in questo tipo di sogni, sorridi: è probabile che non sia così. E forse la base di partenza di un discorso del genere può essere proprio la visione o la lettura insieme dei libri, film e TED Talks che abbiamo suggerito! Se entrambi condividete una visione della vita basata sulle esperienze invece che sul possesso di beni, se amate conoscere cose nuove e mettervi alla prova, se l’idea di una routine tutta uguale “finché morte non vi separi” vi fa venire i crampi allo stomaco…allora forse investire i vostri soldi in un viaggio a tempo indeterminato in coppia ha più senso che in un matrimonio, almeno per ora.

È vero, viaggiare in coppia ha tanti vantaggi. Il primo dei quali è che, quando hai bisogno di andare al bagno, non hai problemi a capire a chi lasciare in custodia il tuo enorme zaino. Scherzi a parte (mica tanto però!), condividere un’impresa del genere è una buona idea per tanti motivi: supporto reciproco e spinta doppia sono tra i primi.

Ma anche tanti, tantissimi svantaggi. Non sono molte le coppie che possono sopravvivere a una simile prova, e noi stessi in più di un’occasione abbiamo pensato che avremmo finito per separarci. Litigate, rabbia, rancori, sensi di colpa, sono solo alcune delle cose che deve affrontare una coppia che decida di percorrere questa strada. Ma se ci riesce…be’, se ci riesce ha davvero affrontato una prova che la fortificherà per sempre.

Proviamo a vedere i maggiori pro e contro di un viaggio in coppia, almeno secondo il nostro punto di vista, visto che è ciò che abbiamo fatto. Parleremo del viaggio in coppia perché è la situazione più comune quella di partire in compagnia del proprio partner, ma in realtà in questa categoria rientra la scelta di partire in compagnia in generale. Per la maggior parte degli elementi da considerare, essere innamorati o meno fa poca differenza. Si può partire con un’amica o un amico, o addirittura con più persone, ma attenzione…il viaggio è una scuola di vita, e mette a dura prova tutte le relazioni. Scegliete bene i vostri compagni! Se vi interessa scoprire di più su come sia viaggiare a tempo indeterminato con un’amico, ascoltate il podcast in cui abbiamo intervistato le due amiche di Dreamers in Viaggio, che hanno percorso la tratta Italia-Australia via terra in un anno!

viaggio in coppia in india

Viaggiare in coppia a lungo termine: pro e contro

  • Condividere la paura del viaggio e dell’ignoto: è innegabile che fare una scelta del genere sia terrificante. Lo è soprattutto perché ci si sente soli, diversi: in un mondo in cui tutti seguono una linea retta, è come decidere di andare a zig-zag. Si finisce per sentirsi isolati, e non sempre si ha la sicurezza e la forza d’animo di spiegare ad amici e parenti il perché delle proprie scelte. A volte si ha solo paura, e si avrebbe bisogno di qualcuno che ci ricorda perché lo facciamo. Ecco, viaggiare in compagnia rende più facile sentirsi parte di qualcosa. Si condivide tutto, anche la paura prima di partire. E ci sono buone probabilità che un tuo momento di panico corrisponda al momento di calma del compagno, e che vi compensiate a vicenda. A noi è successo in continuazione: ogni volta che l’uno o l’altro (ma più spesso Ilaria) si lasciava andare all’ansia, l’altro era quasi sempre in grado di calmare le acque.
  • Ma ATTENZIONE: per ogni pro c’è il corrispettivo contro. Scegliendo di partire in due potrebbero capitare spesso situazioni di incomprensioni e fastidi. I diversi modi di reagire delle persone possono risultare in litigi e frustrazione, portando a forzare le decisioni di una delle parti.
  • Prendere decisioni più oculate e bilanciate: in viaggio, soprattutto quando si viaggia a tempo indeterminato, si devono prendere continuamente decisioni, spesso anche difficili. Non c’è un’agenzia viaggi dietro, non c’è nessun paracadute: bisogna scegliere se fidarsi dello sconosciuto per strada, se andare in uno piuttosto che in un’altro posto, capire cosa mangiare e dove dormire spendendo poco ma senza il rischio di prendere quotidianamente malattie…è un continuo di decisioni. E prenderle da soli può non essere facile. Avere due o più teste pensanti può essere molto utile, due caratteri diversi possono compensarsi e prendere la decisione migliore e più ragionata.
  • Il contro, invece? Esattamente la stessa cosa. Ragionando troppo sulle cose si finirà per non prendere decisioni di pancia, per lasciarsi meno andare, e sicuramente per vivere di meno l’avventura. Viaggiare in due è un compromesso continuo. Molto più che a casa, dove spesso si sta anche separati, in un viaggio in coppia si è sempre, sempre insieme. Si rischia di finire per odiarsi, proprio per questo. E litigare, quando si sta affrontando un’esperienza del genere, è molto più grave, esattamente come abbiamo scoperto noi in varie occasioni. L’esercizio della pazienza diventa una costante quotidiana, e non tutte le coppie possono riuscire a sopravvivere a una cosa del genere.
  • Minori costi per molte cose: è innegabile che, soprattutto in viaggio, “più si è, meno si spende”. Un gruppo di 4 persone spenderà in media meno per gli alloggi di una persona che viaggia da sola, a maggior ragione per i trasporti, e per tante altre piccole spese tipo le mance, etc. In due, il principale vantaggio è quello di acquistare camere doppie, che spesso vengono meno a persona che camere singole. Il viaggiatore solitario con un budget risicato avrà come unica opzione un posto letto in camerata, mentre chi viaggia in coppia potrà in molti casi permettersi una camera doppia pagando anche meno! Questo è davvero un vantaggio indubbio e innegabile del viaggiare in due. Sempre nella stessa categoria si inseriscono cose come: avere qualcuno che controlla i bagagli quando uno si allontana, dividersi le cose da fare all’occorrenza se si è in ritardo, dividere il peso di eventuale attrezzatura tipo tenda, etc. Insomma, viaggiare in coppia ha alcuni vantaggi pratici che non si possono ignorare, ma nulla che non si possa fare da soli con qualche accortezza in più!
  • Si fa più fatica a fare amicizia: Non è un aspetto da sottovalutare. Noi viaggiamo tanto in coppia ma anche spesso da soli, e nonostante siamo le stesse identiche persone in entrambe le occasioni, abbiamo sempre notato quanto sia meno probabile conoscere gente e legare con loro quando si è in coppia. Un po’ è “colpa” del viaggiatore, che quando è già in compagnia sente meno il bisogno di lanciarsi in  nuove conoscenze. Ma è anche una reazione naturale delle persone, a cui verrà più facile (anche senza nessun secondo fine!) avvicinarsi e legare con qualcuno che viaggia da solo.
  • Non sentirsi mai soli: viaggiare in compagnia significa non sentirsi mai troppo lontano da casa, in fondo. Si viaggia di solito con qualcuno che si conosce bene, che rappresenta un pezzo della nostra storia personale, che è importante per noi. In questo modo ci si sente sempre un po’ più “protetti”, soprattutto protetti da se stessi. Viaggiando a lungo termine è normale che ci siano momenti di sconforto e altri in cui ci si sente soli. È parte del processo, e in realtà è importante che sia così, ma nel bene o nel male capiterà molto meno se si sceglie di viaggiare in coppia.
  • Può essere l’ultima cosa che si fa in coppia: mia madre mi ha sempre detto: “prima di decidere che un uomo è quello della tua vita, fai un lungo viaggio con lui”. Lo trovo molto vero, oggi più che mai. In viaggio viene fuori la nostra vera natura, non importa quanto siamo stati bravi a nasconderla, soprattutto in un viaggio complesso e stressante come quello solo andata. Se siamo persone che reagiscono male sotto stress, tenderemo a scaricare tutto addosso al compagno quando situazioni stressanti si verificano. Se il nostro partner è un maniaco del controllo, sarà subito evidente da come gestirà le varie scelte da compiere. Insomma, viaggiare a lungo termine in due è una terapia di coppia gratuita e particolarmente invasiva. Bisogna mettere in conto che è così, e che ci saranno litigate, urla, momenti di odio reciproco, momenti in cui si vorrebbe essere da soli. Ci saranno. E sarà in quei momenti che si vedrà la solidità della coppia, o la fragilità. Per cui, un viaggio in due potrebbe anche finire nel peggiore dei modi. Penso che sia importante saperlo, in qualche modo, perché non si deve dare per scontato che un viaggio del genere unisca…a volte no, a volte separa. A volte trasforma una coppia focosa in “fratelli”, altre una che non ha mai litigato in bestie ringhianti.

viaggiare in coppia come fare

Non c’è modo di sapere come andrà, bisogna solo viverla, e ricordare che l’amore, quello di lungo termine, non capita per caso ma per scelta. È un processo e un lavoro di accettazione dell’altro e limatura dei propri angoli troppo appuntiti. Se ci si riesce, però…un viaggio solo andata trasforma una coppia nelle più meravigliose anime gemelle!

Cosa ne pensi? Vuoi partire per un viaggio in coppia a tempo indeterminato, o lo hai già fatto? Raccontaci cosa ne pensi e cosa manca all’articolo, così potremo integrarlo con la tua esperienza!

 

Un abbraccio,

Ilaria e Marco

 

Aspetta, sei davvero convinto di voler viaggiare a lungo termine? Allora abbiamo qualcosa per te:

Una guida a come iniziare a viaggiare a lungo termine. Una guida in cui abbiamo raccolto tutto ciò che abbiamo imparato nel nostro viaggio solo andata, le risposte a tutti i dubbi che avevamo prima e dopo, la storia di come riuscire a realizzare il sogno di diventare nomadi digitali e di rendere sostenibile questo stile di vita. Insomma, LA GUIDA DEFINITIVA AL VIAGGIO A LUNGO TERMINE 🙂

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