20 mesi in viaggio tra sud America e Europa: Riccardo

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Riccardo di Oneyearbackpacker ci racconta in questo podcast come si faccia a viaggiare tra Sud America e Europa, e soprattutto a sopravvivere per 20 mesi in viaggio!


 

Riccardo ha iniziato a lavorare “seriamente” a 24 anni per un’azienda giapponese, e amava molto il suo lavoro. Però a un certo punto si è ritrovato con una voglia incontenibile di viaggiare di più.

“Era diventata letteralmente una priorità, e allora pur amando la mia vita ho deciso di riempire lo zaino, aprire il cuore e partire”.

 

Quando tempo è passato da quando ha deciso di partire a quando lo ha effettivamente fatto?

In circa 8 mesi ha dato le dimissioni e organizzato il viaggio per Ushuaia, il punto più a Sud del Mondo, in Patagonia.

L’aspetto economico era importante: aveva calcolato un budget giornaliero di circa 35 euro, e il suo obiettivo era fare il giro del mondo in un anno. Poi non è stato così!

Alla fine ha speso molto meno di quanto pensasse, risparmiando e utilizzando gli strumenti per viaggiare low cost.

Cosa si deve fare prima di partire?

Be’, trovare un inquilino per la casa, vendere la macchina (se c’è), mettere tutte le proprie cose da qualche parte e poi…partire!“.

Certo, qualcuno gli ha dato del pazzo, ma non lo hanno ostacolato.

Suo padre era contrario, ma nel podcast ci racconta anche come ha gestito il rapporto con lui e come si gestisce questo tipo di comunicazione a famiglia e amici.

 

Uno degli aspetti fondamentali per lui in questo viaggio era migliorare le lingue, in particolare lo spagnolo, che già sapeva, e l’inglese.

Ma dal punto di vista linguistico non è stato facile all’inizio, e ci racconta varie avventure e disavventure legate a questo tema

 

Chi sta per 20 mesi in viaggio ha un itinerario specifico?

Voleva cercare l’estate, rincorrerla nel mondo partendo dal Sud America: quella doveva essere solo la prima parte del viaggio, poi andando in Australia.

Alla fine però ha deciso di dedicare molto più tempo al Sud America, per diversi motivi che ci racconta nel corso dell’intervista.

 

All’inizio era preoccupato per la sicurezza in Sud America, perché come ammette “da noi si sentono notizie come se si andasse in guerra“.

Ma in tutto il suo girovagare ha sempre incontrato persone splendide, nelle città bisogna fare più attenzione ma niente di terribile.

Il massimo che gli è successo è che gli rubassero il telefono, ma era capitato anche allo stesso modo quando viveva a Madrid! 

 

E poi? Cosa si fa dopo 20 mesi in viaggio, quando si torna a casa?

Riccardo è convinto che tornerà in Italia, perché la ama molto. Gli piacerebbe provare qualcosa di nuovo, lavorativamente parlando, ed è convinto che l’esperienza che sta facendo lo possa aiutare.

Lavorando in viaggio e facendo volontariato in un ostello ha anche provato modi di lavorare diversi, a cui non aveva mai pensato.

 

“Io consiglio di rischiare: si parte con molte incognite, che dopo poco tempo però diventano certezze. Io lo definisco il Master della vita!”

 

Ascolta l’intervista completa a Riccardo nel nostro podcast dedicato ai viaggiatori solo andata:


 

 

Risorse consigliate

Workaway e Worldpackers per fare volontariato all’estero

Dove trovare Riccardo:

Instagram

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