Quanto costa il Cammino di Santiago

costo cammino santiago cover

Quando si intraprende un viaggio ognuno lo vive a modo suo: così come non ci saranno due storie completamente uguali, sebbene la meta sia la stessa, non è possibile stilare una lista esatta delle spese necessarie per affrontarlo. 

Ma visto che la domanda è molto ricorrente, ed effettivamente era anche una di quelle che mi crucciava di più prima della partenza, oggi voglio parlarti di quanto costa il Cammino di Santiago, o meglio, della mia esperienza.

Se quello che ti interessa è capire un budget esatto, beh è proprio difficile quantificarlo, ma per stare larghi ti direi di considerare un 35-40 € al giorno: questo era quello che avevo preventivato io informandomi a grandi linee prima di partire.

In realtà ho poi scoperto che ne avrei spesi molti meno. Certo ho voluto vivere un’esperienza che fosse un po’ diversa dalla normale routine, ma è il Cammino stesso che ti convince a scegliere certi compromessi, senza mai farteli pesare. 

Se poi sei una persona che vuole passare tutte le sere in una camera privata, perché no? Ognuno è libero di confezionarlo a suo piacimento, assolutamente, è chiaro che i prezzi lieviteranno di conseguenza. 🙂 

 

Cosa non è incluso nel budget

Due variabili assolutamente difficili da prevedere, riguardano i costi da affrontare prima di iniziare a camminare. 

Il primo è legato alle cose da portare sul Cammino: per esempio io avevo praticamente già tutto quello che mi serviva, ma se sei alle prime armi con i viaggi a piedi probabilmente la spesa da affrontare potrà essere di qualche centinaio di euro. Ecco questo non rientra nel budget giornaliero del quale ti parlavo prima, ma è da tenere ben presente quando inizi a ragionarci.

Allo stesso modo ci sono molte soluzioni per arrivare dove inizia il Cammino di Santiago, dal pullman all’aereo, fino a chi decide di partire a piedi da casa! La mia soluzione in questo caso è stata probabilmente una delle più economiche possibili perché con meno di 20 € di Flixbus, sono arrivato da Torino a Bayonne, dove ho dovuto spendere altrettanto per un pulmino privato condiviso. L’idea era spendere 5 € di treno, ma causa G7 era tutto paralizzato… Poco male, ho conosciuto i primi pellegrini del mio Cammino, assolutamente impagabile! 🙂

Parlando di aerei sembra che Orio Al Serio sia uno degli aeroporti più convenienti per il collegamento, con tratte che si aggirano intorno ai 100€, ma questo è da verificare di volta in volta.

Bene, chiudiamo la parentesi su queste due spese piuttosto soggettive, ma che possono far lievitare il budget complessivo anche di qualche centinaio di euro. 

Veniamo all’analisi più approfondita di quanto costa il Cammino di Santiago, da quando si inizia effettivamente a camminare!  

Suddividerò i costi in: 

  • Dormire
  • Mangiare

che sono essenzialmente le uniche cose di cui ti dovrai preoccupare laggiù, aggiungendo un paragrafo per completezza:

  • Varie

 

  

Quanto costa un ostello sul Cammino di Santiago 

Per capire quanto costa il Cammino di Santiago iniziamo dal pernottamento.

Il Cammino Francese che ho percorso io è sicuramente il più fornito in questo senso, c’è davvero l’imbarazzo della scelta, mentre per gli altri percorsi è possibile che ci sia qualche differenza.

In ogni caso si parla sempre di ostelli o albergue in spagnolo, il rifugio sicuro dove ogni sera il Pellegrino va a riposare.

Ci sono 3 categorie di ostelli, ognuno con caratteristiche e fasce di prezzo specifiche:

  • Albergue parrocchiali
  • Albergue municipali
  • Albergue privati

 

Albergue Parrocchiali

Qui si vive la vera essenza del Cammino, sono probabilmente i ristori più antichi e tradizionali. Si tratta di edifici che solitamente si trovano vicino ad una Chiesa, gestiti da personale ecclesiastico o più comunemente da volontari. Questi ultimi sono pellegrini che hanno completato il Cammino in precedenza e danno la loro disponibilità per un paio di settimane all’anno a dare una mano nella gestione.

Sono albergue donativi, ovvero si può fare un’offerta libera, che non vuol dire gratis, ma che ognuno può dare quello che ha. 

La bellezza di queste strutture è l’atmosfera che si crea, solitamente cena e colazione sono comunitari, ovvero si cucina tutti insieme, si mangia tutti insieme e si lavano le stoviglie tutti insieme. 

Spesso i posti disponibili all’interno sono molto limitati, parliamo di poco più di una decina, ma la mentalità è quella più profonda del Cammino: le porte sono sempre aperte e nessuno viene lasciato fuori. Così magicamente appaiono tappetini da stendere su ogni metro quadrato disponibile della struttura e il numero di giacigli disponibili si moltiplica! Ovviamente in questi ostelli non si può prenotare.

Quindi, caratteristiche degli albergue parrocchiali:

  • Donativi
  • Cene e colazioni comunitarie
  • Piccoli ma potenzialmente senza limiti di spazio

 

Albergue Municipale

La seconda categoria riguarda gli ostelli che possiamo definire statali.

Anche questi hanno un’atmosfera tutta loro, perché generalmente parliamo di strutture con stanzoni da decine di letti ognuno, dove si ritrovano la maggior parte dei pellegrini che si sono incontrati durante il giorno.

Nonostante le dimensioni però ho sentito storie di pellegrini rimasti fuori perché si era raggiunta la capienza massima. Anche in queste strutture non si può prenotare, chi prima arriva meglio alloggia.

In questo caso il costo è fisso a 6 €, più 1 € se si vuole usufruire del copriletto e copricuscino usa e getta. Generalmente si tratta di materassi e cuscini rivestiti di pelle sintetica, se uno ha con sé la federa potrebbe non averne necessità.

In questi ostelli è praticamente sempre disponibile una cucina dove potersi preparare i pasti in autonomia (dopo Sarria molti sono senza stoviglie, non chiedermi perché! Ma ci sono i forni a microonde…) e una lavanderia, che approfondiremo nelle varie.

Quindi, caratteristiche degli albergue municipali:

  • Costo 6 € (+1 €)
  • Disponibilità di una cucina
  • Decine di letti disponibili, ma nonostante questo si riempiono spesso.

 

Albergue privato

Visti edifici religiosi e pubblici, ora non resta che valutare quanto costa il Cammino dormendo negli ostelli privati.

Si tratta di strutture ovviamente più confortevoli, che vanno via via sempre più diffondendosi grazie all’affluenza di un numero maggiore di pellegrini.

Ce ne sono di diversi tipi, dai più rustici a quelli che paiono dei veri e propri hotel (e forse alcuni lo sono per davvero!).

Le stanze hanno un numero molto più ridotto di letti, arrivando ad avere addirittura delle singole, che possono sembrare un controsenso per lo spirito di condivisione del Cammino, ma a volte sono necessarie per riprendersi un attimo i propri spazi e riposarsi come si deve.

Questi comfort hanno un prezzo ben più alto se paragonati ai precedenti, che comunque definirei assolutamente onesto se paragonato a cosa si trova fuori dal Cammino. Si parla di 12-15 €, a volte forse anche 20-25 € per le singole, che se moltiplicati per circa 30 giorni di Cammino fanno una bella cifra, ma se scelti saltuariamente possono far riprendere fiato senza svenarsi. 

Sono strutture private, quindi è possibile prenotare e lasciare il proprio letto quando si vuole.

Spesso anche in questi albergue si può avere inclusa la cena, non comunitaria ovviamente, mentre non è quasi mai disponibile una cucina.

Riassumendo, caratteristiche degli albergue privati:

  • Costo 12-15 € (ma anche 20-25 €)
  • Possibilità di mangiare cena
  • Pochi posti, ma tante strutture disponibili e la possibilità di prenotare.

 

Quanto costa un pasto sul Cammino di Santiago

Dopo aver analizzato quanto costa dormire negli ostelli del Cammino, passiamo al secondo importante motivo di spesa, il cibo, suddividendolo per i pasti della giornata.

Colazione sul Cammino

Colazione

Abbiamo visto che negli ostelli parrocchiali la colazione è generalmente inclusa nel servizio, tè caffè biscotti pane e marmellata non mancano mai. 

Ci sono poi gli ostelli con la cucina, dove è possibile prepararsi in autonomia il primo importante pasto della giornata, usufruendo di cosa è stato eventualmente lasciato dai pellegrini passati prima, o gentilmente donato dai gestori o ancora quello che ci siamo comprati al supermercato.

Dopo la prima colazione ne seguiranno sicuramente altre, nei bar lungo la strada o nei mercati dove ci si abbuffa di frutta.

C’è da dire che la Spagna è generalmente meno cara dell’Italia, quindi si riesce a limitare la spesa senza doversi trattenere molto, si possono ipotizzare sui 5 € per l’intera mattinata.

 

Pranzo

Le tapas del CamminoNon sempre per pranzo si è finita la tappa e quando si arriva a destinazione generalmente la routine del pellegrino prevede prima di risolvere altre incombenze. Così questo pasto imprescindibile nella vita di tutti i giorni, sul Cammino viene un po’ ridimensionato.

Il pranzo si riduce così ad un boccadillo (il panino), una tortilla o delle tapas se si sta ancora camminando, anche se alle volte è impossibile resistere alle tentazioni e si finisce con l’ordinare quell’enorme piatto di paella o il famoso polpo di Melide.

Accade poi che si decida di camminare più del previsto, arrivando in ostello a metà pomeriggio, affamati come lupi, con la conseguenza di anticipare di molto la cena, cucinandosi un bel piatto di pasta alle 17. Ma queste sono evenienze che non si possono programmare, accadono e basta! 😉

Per mettere a budget una cifra si può indicare per esempio dai 5 ai 10 €.

 

 

Cena

Per il pasto serale, se non si è negli ostelli parrocchiali con cena comunitaria, si possono aprire due scenari:

  • cena nella cucina dell’ostello (circa 5 €)
  • menù del pellegrino (tra i 10 e i 12 €)

Cucinando in autonomia, o meglio con tutti gli altri pellegrini che come te hanno scelto questo ulteriore modo di condivisione, il budget è veramente basso. Solitamente con un piatto di pasta si possono sfamare molte bocche e se sei italiano è quasi un must che tu provveda a sfamare stranieri che, per così poco, ti elevano a rango di chef stellato.

E se non è la pasta sono le insalate, il riso, la carne, le zuppe, un mix di tradizioni da tutto il mondo che profuma la cucina di prelibatezze, condivise poi su tavolate impensabili in un normale contesto.

Detto questo alle volte si preferisce provare i piatti autoctoni e non doversi preoccupare di cucinare. La veste da pellegrino ti permette di usufruire di pasti completi a prezzi ragionevoli, con portate direi buone. Molto spesso si tratta di zuppe, pollo, patatine e dolce, ma possono anche capitare taglieri di salumi e formaggi, piuttosto che carne o pesce un po’ più sostanziosi.

Ecco un’idea di quanto possa costare il cibo sul Cammino di Santiago, senza dimenticare che si è comunque in un Paese libero e nessuno ovviamente vieta di andare in ristoranti o pizzerie, io sto solo riportando la mia esperienza.

Conclusi i due aspetti indispensabili, vorrei ancora presentarti brevemente altri costi vari che potresti dover affrontare sul tuo Cammino.

 

Spese varie

Lavanderia

La routine del pellegrino è costituita dal lavaggio giornaliero e manuale dei propri indumenti, ma può capitare che qualche volta si voglia dare una pulita più profonda. Niente paura: in quasi tutti gli ostelli sono presenti lavatrici e asciugatrici (lavadora e secadora in spagnolo) per cifre che si aggirano intorno ai 3-5€

Da tenere presente che non si è mai da soli a riempirne una, di conseguenza il costo si abbassa! 😉

 

Spedire lo zaino

Non so se sia sempre stato così e onestamente quando l’ho scoperto ne sono rimasto molto sorpreso, ma è ormai diffusa la possibilità di spedire il proprio zaino alla tappa successiva. 

I motivi possono essere vari e non è questo il punto, mi sento di riportarlo per ‘dovere di cronaca’.

Semplicemente si compila una busta con i propri dati, la destinazione e con 5 € è possibile viaggiare più leggeri.

 

Taxi e mezzi pubblici 

Rimaniamo in un paese simile al nostro ma spesso ci si ritrova a camminare in piccole cittadine all’apparenza fuori dal mondo. Per qualunque problema, dove non arrivano i mezzi pubblici, che solitamente servono i paesi un po’ più grossi, ci pensa il taxi.

La spesa è in genere di 1 € al chilometro, non ho sinceramente molte esperienze per poter giudicare se sia caro o no, ma può essere utile in caso di forte maltempo o dolori insopportabili.

 

Cerveza (birra)

Ultima ma non ultima la birra, che può far saltare anche il budget più meticoloso!

Ho messo questa spesa tra le varie perché forse non tutti la considerano una necessità, ma posso dire che è piuttosto una tradizione, almeno a fine tappa, concedersene una. 

Ottima come integratore di sali e come momento di condivisione con gli altri pellegrini, una caña non si rifiuta mai. 

Il costo è piuttosto variabile, così come il bicchiere nel quale ti viene servita, ma si sta sempre sotto i 2 € per una da 0.25 cl, aumentando avvicinandosi a Santiago.

Quindi, riassumendo ecco un’idea su quanto ti costa giornalmente il Cammino di Santiago:

  • Dormire dai 6 ai 12 €
  • Colazione 5 €
  • Pranzo dai 5 ai 10 €
  • Cena dai 5 ai 10 €
  • Varie 5 €

che in sostanza parte da un minimo di 15-20 € al giorno, a salire. 

Molto, come detto, dipenderà dal tuo spirito di adattamento e da come deciderai di affrontare le giornate. 

Per un budget completo bisogna poi moltiplicare la spesa giornaliera per il tempo che impiegherai, solitamente intorno ai 30 giorni. 

 

E tu cosa ne pensi? E’ all’incirca la somma che avevi considerato tu? 

Fammelo sapere nei commenti!

 

Un abbraccio,

Giovanni

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