REPORTAGE: La vita sulla transiberiana

la vita sulla transiberiana

La transiberiana è la ferrovia più lunga al mondo: con i suoi 9.289 km si estende su tutto il territorio russo. Parte da Mosca e termina a Vladivostok e lungo questa tratta effettua circa 1000 fermate, con un tempo medio di percorrenza di circa una settimana e ben 7 fusi orari lungo il suo tragitto.

Una delle difficoltà maggiori quando si sale su un treno è quella di tenere a mente che l’orario di partenza è sempre riferito al fuso orario di Mosca.

Quindi se una persona prende il treno a Vladivostok dovrà considerare che il treno parte 7 ore prima rispetto all’orario locale.

La transmongolica

La vita sulla transiberiana

Oltre alla classifica tratta da Mosca a Vladivostok si può scegliere di fare l’altrettanto famosa Transmongolica, quest’ultima parte dalla Russia, attraversa la Mongolia e termina a Pechino in Cina.

Questa tratta è la più battuta dagli occidentali che intraprendono un viaggio verso l’Asia. La lunghezza è di 2215 km ed i tempi di percorrenza medi sono di circa 7/10 giorni.

 

La vita sulla transiberiana.

La vita sulla transiberiana

La qualità della vita all’interno del treno può variare molto a seconda della classe in cui si viaggia e del treno che si è scelto. Infatti, ci sono treni di lusso dove si possono trovare docce e vagoni per il ristoro, oltre che un comodo letto matrimoniale su cui dormire. Ma i treni più comuni sono quelli offerti dalle ferrovie russe: in questi treni sono disponibili 3 classi, la prima e la seconda solitamente sono riservate a chi vuole un pó più di comfort e privacy mentre la terza classe è quella di chi viaggia in maniere più economica andando un pò all’avventura.

Ed è proprio in terza classe che si incontrano la maggior parte dei russi che usano la transiberiana per spostarsi all’interno del paese.

La vita di tutti i giorni scorre regolarmente con i bambini che disegnano sui propri letti, chi gioca a carte o chi legge un libro. Qui ancora non è arrivato il lusso dei tablet o degli e-reader e l carta stampata fa ancora da padrona su queste carrozze, questo ovviamente non vale per i turisti che ormai armati di tecnoligia hanno abbandonato la carta in favore del formato elettronico.

La lettura sulla transiberiana

La privacy non esiste in quanto ogni scompartimento è composto da 3 letti a castello per un totale di 6 posti letto a scompartimento, ovviamente senza nessun tipo di porta a separare gli uni dagli altri, per decine di scompartimenti a carrozza.

E’ affascinante trovarsi sul letto alto ed osservare la vita intorno a te, tutti sono presi con qualche passatempo per alleggerire la noia, qualcuno ha lo sguardo fisso sul finestrino come se vedesse la propria vita scorrergli davanti, e così chilometro dopo chilometro, tra un pasto poco saporito e la coda per andarsi a lavare i denti nel piccolo e lurido bagno, si arriva a destinazione.

In ogni carrozza ci sono solo due bagni e non è raro aspettare anche 20/30 minuti prima di riuscire ad accedervi; all’interno di quest’ultimo non ci sono docce e per lavarsi bisogna ricorrere al piccolo e scomodo lavandino usato da tutti.

Lo spazio è talmente ristretto che i letti bassi lungo il corridoio si smontano per andare a formare un tavolino dove consumare i pasti o intrattenersi nei modi più disparati. I bagagli vanno accuratamente stipati sotto i letto oppure negli appositi vani in alto insieme alle coperte di lana.

I viaggiatori

Lunga la transiberiana si possono incontrare persone di tutti i tipi: c’è il giovane soldato che torna a trovare i propri cari durante i rari giorni di riposo, l’anziana signora che rientra da Mosca dove è stata a salutare la famiglia oppure il classico viaggiatore armato di macchina fotografica ed attrezzatura tecnologica alla ricerca di avventura in un’esperienza unica nel suo genere.

I viaggiatori sulla transiberiana

Quello che accomuna tutti i passeggeri della carrozza è lo spirito d’amicizia: anche se non si parla la stessa lingua, tutti sono disposti ad aiutarti, anche a tirare su un pesante bagaglio da stivare nello scompartimento in alto, e non è raro fermarsi a giocare con un bambino di passaggio di cui non conosci il nome e né tantomeno la famiglia, ma è così annoiato dalla monotonia del treno da cercare un po di svago in mezzo a passeggeri di cui non conosce niente, così da regalare qualche minuto di relax ai genitori.

la vita sulla transiberiana

Non mancano i momenti dove ci si scambia cibo o la tanta famosa e proibita vodka, infatti sul treno è proibito bere alcolici, ma tutti chiudono un occhio se non si esagera e poi aiuta a conciliare il sonno…

Il cibo

il cibo sulla transiberiana

Il cibo sulla transiberiana viene venduto sotto forma di liofilizzati da cuocere con dell’acqua calda, che sul treno è sempre disponibile; la maggior parte dei passeggeri si munisce di questi pasti istantanei prima di salire sul treno in modo da risparmiare qualcosa.

Per i turisti non abbituati a questo tipo di cibo, diventa soltanto un buon modo per sopravvievere in manera economica, ma il desiderio di un pasto decente aumenta con il passare dei giorni.

Per chi percorre tratte brevi non è raro avere al seguito cibo di ogni genere, si possono vedere famiglie tirare fuori qualsiasi cosa dalla busta del cibo, dalla carne, che verrà ovviamente mangiata fredda, alla frutta e verdura.

Alle varie stazioni non mancano le babuske, gentili signore che vendono tradizionale cibo russo, cibo che diventa un’attrazzione per i turisti e un modo per mangiare qualcosa di un pò più saporito e tradizionale per i locali.
babuske sulla transiberiana

I passeggeri che si vogliano trattare bene dovranno salire sul treno di lusso, dove c’e un apposito vagone ristoro.

Conclusione

La transiberiana è diventata un’attrazione di molti viaggiatori che si spostano verso il sud east asiatico, ma oltre questo, per la maggior parte è frequentata da locali che si spostano per le più disparate ragioni. È sicuramente un’avventura che vale la pena provare almeno una volta nella vita.

 

 

Vuoi leggere un altro super reportage? leggi della nostra avventura con i nomadi in Mongolia.

Written By
More from Marco

I 10 migliori film di viaggio da non perdere (più bonus)

Si lo sappiamo, sei in vena di viaggi ed avventura, noi stessi...
Read More

3 Comments

  • Ciao Marco, sto leggendo i vostri articoli perchè da anni mi ingolosisce l’idea della transiberiana ma confesso di non saperne nulla!!
    Noi abbiamo fatto un’esperienza simile sui treni cinesi quest’estate, ma limitata a una notte nei vagoni senza scomparti come quelli che descrivi qui, e una in una cabina privata. Ovviamente il prezzo in questo caso era più del doppio rispetto alla prima soluzione.
    Ho letto anche l’articolo sui costi, ma voi sapete dirmi quanto cambierebbe il prezzo (o dove posso trovarli) se invece della terza classe si scegliesse una soluzione con più privacy? grazie

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *